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Personaggi e interviste

Daniela Ferolla: «Mentre mamma faceva la chemio, io studiavo»

Dagli esordi con la corona più ambita fino al matrimonio con Vincenzo Novari dopo vent’anni d’amore: la nuova vita di Daniela Ferolla, tra televisione, ricordi dolorosi e una disciplina di ferro per restare in forma

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    Daniela Ferolla ha il sorriso dolce di chi ha imparato a convivere con la malinconia. Volto amatissimo di Unomattina, l’ex Miss Italia si racconta oggi con la sincerità che da sempre la contraddistingue. Dietro la grazia e la compostezza che l’hanno resa celebre, c’è una donna che ha affrontato dolori profondi, come la lunga malattia della madre, seguita giorno dopo giorno, senza mai abbandonare i propri sogni.

    «Quando mia madre si è ammalata, l’ho seguita personalmente: la accompagnavo alle sedute di chemioterapia in ospedale, parlavo con i medici, cercavo di informarmi il più possibile su questa malattia. Ricordo i pomeriggi trascorsi in ospedale, lei che si sottoponeva alle terapie, e io a studiare sui miei libri dell’Università», ha raccontato in un’intervista a Famiglia Cristiana. Il dolore per quella perdita, avvenuta nel 2014, l’ha segnata profondamente: «Ho dovuto fare i conti con tante cose nella mia vita e la più grande è stata senza dubbio la perdita di mia mamma. È stato complicatissimo, lei si è ammalata quando avevo 20 anni. Mi è venuta una forza che non pensavo di avere, ma poi è stato molto complicato digerire e metabolizzare ciò che è stato».

    Daniela Ferolla è nata a Vallo della Lucania nel 1984. Figlia di un luogotenente dei carabinieri, per anni nella scorta del giudice Borsellino, è cresciuta in Cilento tra vigneti, ulivi e orti coltivati con amore dai nonni. «Ancora oggi, quando torno “a casa”, mi rifugio tra vigneti e ulivi», ha confidato.

    Nel 2001, a soli 17 anni, vince Miss Italia: è l’ultima minorenne a conquistare la corona, incoronata nientemeno che da Sophia Loren. Dopo quell’esperienza, decide di rimanere con i piedi per terra. Studia, si laurea in Scienze della Comunicazione alla Cattolica di Milano, inizia a lavorare nella moda, nel giornalismo e in televisione. Negli anni è stata al timone di Linea Verde, Uno Mattina Estate, La Vita in Diretta, fino ad approdare alla conduzione fissa di Unomattina.

    Molto riservata sulla vita privata, Daniela ha sposato nel 2024 il manager Vincenzo Novari, dopo vent’anni d’amore. «La nostra favola», ha scritto postando le foto del matrimonio su Instagram. Non hanno figli insieme, ma Novari è già padre di Giulio, nato da una relazione precedente.

    Oggi, a 40 anni, Daniela Ferolla è un modello di equilibrio. «Vivo bene il rapporto con la mia età: un po’ grazie alla genetica, un po’ perché sono molto attenta e rigorosa nell’alimentazione e nello sport, riesco a mantenermi in forma», spiega. I suoi segreti? Una dieta semplice e sana: «Sono abituata a mangiare prodotti dell’orto. Mangio poca carne, tantissima frutta e verdura, cerco sempre alimenti biologici o integrali». E poi tanto sport: «Mi piace variare, non sono il tipo che svolge sempre la stessa attività fisica. Prediligo la corsa e lo yoga, ma in questo periodo sono nella fase “ballerina”: seguo lezioni di zumba e mi diverto molto, oltre a bruciare calorie».

    Dietro ogni sorriso, un pensiero. E dietro ogni parola, una consapevolezza profonda. Quella di chi ha attraversato il dolore senza perdere la luce.

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      In Emilia-Romagna sono tutti pazzi per Samira: a Santarcangelo batte Cento e Viareggio e mette in ombra persino Laura Pausini

      Altro che concorrenza blasonata: Samira diventa la madrina più contesa dei Carnevali italiani e a Santarcangelo trascina una folla record. Tra abbracci, sorrisi e bagni di folla, gli organizzatori parlano già di “fenomeno popolare”.

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        In Emilia-Romagna, in queste settimane, c’è un nome che rimbalza di piazza in piazza e mette tutti d’accordo: Samira. Altro che star internazionali o icone della musica pop, la showgirl italo-senegalese è diventata il volto più desiderato del Carnevale, al punto da scatenare una vera e propria corsa tra le manifestazioni più importanti del Paese.

        A contendersela sono stati in molti. Da una parte il Carnevale di Cento, forte di una tradizione storica e di risorse importanti. Dall’altra Viareggio, la “corazzata” dei Carnevali italiani, con mezzi e budget difficili da eguagliare. Alla fine, però, a spuntarla è stato il Carnevale di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, che è riuscito a soffiare Samira alla concorrenza più ricca e blasonata.

        La scommessa di Santarcangelo
        Una scelta che, col senno di poi, si è rivelata più che azzeccata. Per la giornata inaugurale del Carnevale, Santarcangelo ha fatto registrare numeri record: oltre 10 mila persone accorse per vedere Samira dal vivo, applaudirla e salutarla. Una folla compatta, entusiasta, che ha trasformato l’evento in una vera festa popolare.

        La showgirl ha sfilato tra la gente senza barriere, dispensando sorrisi, strette di mano e soprattutto abbracci ai più piccoli, che l’hanno seguita come una star delle favole. Un contatto diretto che ha fatto la differenza e che ha contribuito a creare un clima di entusiasmo contagioso.

        “Samira è la regina del popolo”
        A raccontare l’atmosfera è uno degli organizzatori del Carnevale, che non usa mezzi termini: “Samira è la regina del popolo”. Una definizione che rende bene l’idea di quanto la sua presenza abbia inciso sull’evento. E c’è di più. Sempre dagli organizzatori arriva una battuta che, da queste parti, pesa come un macigno simbolico: “Qui è più amata persino della nostra correggionale Laura Pausini”.

        Un’esagerazione? Forse. Ma è anche il segno di un affetto immediato, trasversale, che va oltre il personaggio televisivo e si trasforma in empatia pura.

        Un fenomeno che parla alla gente
        Il successo di Samira a Santarcangelo racconta qualcosa di più ampio. Racconta di un Carnevale che torna ad essere spazio di incontro, di prossimità, di contatto umano. E di una figura pubblica capace di incarnare questo spirito senza filtri, senza distanze, senza pose.

        In un panorama spesso dominato da nomi altisonanti e strategie di marketing aggressive, Santarcangelo ha puntato su una scelta diversa. E i numeri, almeno per ora, sembrano darle ragione. Quando una piazza si riempie così, non è solo questione di spettacolo: è consenso vero.

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          «I miei fidanzati? Sì, belli. Però ad alcuni ho dato una mano…»: Belén tra frecciate agli ex, ironia e gratitudine per Maria De Filippi

          Nel salotto di Che tempo che fa, Belén Rodriguez si racconta senza filtri: dagli ex “aiutati” ai quattro anni più duri della sua vita, fino al legame profondo con Maria De Filippi e al ritorno sul palco di Sanremo 2026.

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            Ironica, pungente e a tratti sorprendentemente fragile. Belén Rodriguez è stata ospite di Che tempo che fa, dove, incalzata da Fabio Fazio, ha ripercorso vent’anni di carriera in Italia, parlando di lavoro, sentimenti e di un periodo personale tutt’altro che semplice.

            Seduta nel salotto televisivo più elegante della domenica sera, la conduttrice ha toccato anche il tema della cittadinanza italiana, scherzando sul fatto di vivere nel nostro Paese da vent’anni senza avere ancora il passaporto. “Sono stata sposata, ma ho chiesto il divorzio prima dei cinque anni”, ha detto con il sorriso, stemperando un argomento che per lei resta comunque sentito.

            Gli ex, la bellezza e la battuta al vetriolo
            Il momento più commentato dell’intervista arriva quando Fazio sposta il discorso sulla sua vita sentimentale. “Ho avuto cinque fidanzati che sono durati circa cinque anni l’uno, ma da due anni sono single”, racconta Belén, prima della provocazione del conduttore: “Com’è che ti sono sempre piaciuti gli uomini belli? Vedi che escludi una parte importantissima di umanità”.

            La risposta è una di quelle destinate a rimbalzare ovunque: “Sì, belli. Però ad alcuni ho dato una mano…”. Una frase pronunciata tra le risate, ma che lascia spazio a più interpretazioni. Consigli di stile? Influenze sull’immagine? O un riferimento più diretto a ritocchi estetici? Belén non chiarisce e lascia sospesa l’ambiguità.

            Quando Fazio insiste, lei si fa più seria: “Una persona mi deve piacere. Però in questi due anni non mi è piaciuto nessuno. Forse sto trasformando i miei gusti”. Una riflessione che segna un cambio di tono, meno leggero e più introspettivo.

            Gli ultimi quattro anni «durissimi»
            Nel corso dell’intervista, Belén affronta anche il tema più delicato. “Vengo da tre, quattro anni molto difficili nella mia vita, i più difficili”, ammette senza girarci attorno. Parole che richiamano un periodo di fragilità già emerso pubblicamente, come l’episodio sul palco di Vanity Fair Stories nel novembre 2025, quando apparve in evidente difficoltà.

            Di quel momento dice di non essere mai riuscita a rivedere i filmati. “Non mi ricordo niente, mi sono sentita piccolina e molto imbarazzata, è un po’ come spogliarsi”. Ma aggiunge anche una consapevolezza maturata col tempo: “Dopo gli attacchi di panico ne esci più forte, perché capisci che non vuoi più stare male”.

            Il rapporto con Maria De Filippi
            C’è spazio anche per fare chiarezza sul legame con Maria De Filippi, dopo le indiscrezioni rilanciate da Fabrizio Corona su presunti attriti tra le due. Belén smentisce senza esitazioni: “Maria ha una mente incredibile. Da lei ho imparato a pensare in modo costruttivo. È intelligente, una psicologa. Tutte le volte in cui ho parlato con lei, ho imparato qualcos’altro”.

            Parole di stima nette, che ribaltano l’immagine di un rapporto freddo o conflittuale. Nel ringraziare De Filippi, Belén cita anche Simona Ventura e Mara Venier, definite figure femminili fondamentali nel suo percorso.

            Sanremo 2026 e lo sguardo avanti
            Ora lo sguardo è rivolto al futuro. Belén si dice “carica” e pronta a tornare sul palco del Festival di Sanremo 2026, nella serata delle cover, insieme a Samurai Jay e Roy Paci, sulle note di Baila Morena. Per lei sarà la quarta apparizione all’Ariston.

            Tra battute affilate, ammissioni intime e ringraziamenti importanti, l’intervista restituisce l’immagine di una Belén diversa dal cliché: meno icona patinata, più donna che osserva se stessa, senza rinunciare – quando serve – a pungere.

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              Pamela Anderson e Playboy: quando la mamma le disse di sì!

              Icona degli anni ‘90, ha lasciato il segno con il suo costume rosso in “Baywatch” e le sue apparizioni mozzafiato su Playboy. Ma dietro il suo primo servizio fotografico osé c’è un dettaglio inaspettato: l’approvazione entusiasta di sua madre. Scopriamo la storia dietro questa svolta che ha lanciato la sua carriera.

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                Prima di diventare un’icona sexy del piccolo schermo, la Anderson conduceva una vita semplice in Canada. Il suo destino cambiò nel 1988, quando, a 21 anni, fu notata sugli spalti di una partita di football a Vancouver. Un’azienda di birra, Labatt, la scoprì e la trasformò in volto pubblicitario. Da lì, il passo verso la fama fu breve: nel 1989 la leggendaria rivista per soli adulti Playboy la contattò per offrirle la copertina. Ma, sorprendentemente, l’idea di posare senza veli la spaventava.

                Pamela e la timidezza: un lato inaspettato

                Pamela Anderson non era la donna sicura di sé che tutti credevano. “Ero patologicamente timida”, ha confessato in un’intervista. Così, di fronte alla proposta di Playboy, decise di chiedere consiglio alla persona più importante della sua vita: sua madre, Carole Grosco.

                Chi si aspetterebbe che una madre conservatrice reagisse con scetticismo? Invece, la risposta di Carole fu decisiva.

                Il sorprendente consiglio di sua madre

                Pamela si aspettava forse un’esitazione, un avvertimento, magari un netto rifiuto. Ma sua madre, con grande sicurezza, le disse: “Fallo! Bisogna sperimentare le cose. Se fossi in te, lo farei!”. Quella spinta inaspettata fece svanire ogni dubbio. Pamela accettò, posò per la copertina dell’ottobre 1989 e il resto è storia. Da quel momento in poi, divenne una delle donne più riconoscibili del mondo, apparendo su Playboy per ben tredici volte.

                Dall’oggetto del desiderio all’attivismo

                Gli anni ‘90 consacrarono Pamela come sex symbol globale. Il suo viso perfettamente truccato e il suo corpo scolpito divennero un simbolo di femminilità audace e senza filtri. Tuttavia, nel tempo, la Anderson ha voluto mostrare un altro lato di sé. Oggi promuove la bellezza naturale e la semplicità, optando per un look “no makeup” e dedicandosi ad attività umanitarie e ambientaliste.

                Più di una semplice immagine

                Se per anni è stata vista solo come un corpo mozzafiato, oggi Pamela Anderson vuole che il suo nome sia ricordato per molto di più. La sua storia dimostra che dietro ogni icona pop c’è una donna con aspirazioni, paure e, a volte, una madre saggia che sa dare il consiglio giusto al momento giusto.

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