Connect with us

Personaggi

Heather Parisi contro Myrta Merlino sui vaccini: “Decido io per i miei figli”

Heather Parisi sostiene il referendum per abolire l’obbligo vaccinale in età pediatrica e attacca: “Lo Stato ci tratta da ignoranti”. Myrta Merlino replica da Pomeriggio 5: “Non c’è par condicio tra scienza e scemenza”. E la Parisi rincara la dose via social.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Se il Covid sembra ormai un ricordo, la polemica sui vaccini è più viva che mai. A riaccendere il fuoco sono due volti noti del mondo dello spettacolo: Heather Parisi da una parte, Myrta Merlino dall’altra.

    Tutto parte da un video pubblicato da Heather Parisi sul suo profilo Instagram, in cui l’ex showgirl si scaglia contro l’obbligo vaccinale pediatrico, definendolo “l’ennesimo sopruso di uno Stato che vuole trattarci come ignoranti, incapaci di capire, giudicare e decidere la salute dei nostri figli”. Parole forti che non sono passate inosservate e che hanno immediatamente scatenato la reazione di Myrta Merlino durante Pomeriggio 5.

    “La scienza non va messa alla pari della scemenza”, ha tuonato la conduttrice dallo studio Mediaset, bocciando senza appello le posizioni della Parisi. Un attacco che, naturalmente, non è rimasto senza risposta.

    Heather Parisi, presa di mira dal servizio andato in onda, ha voluto chiarire la sua posizione con un messaggio indirizzato direttamente alla Merlino: “Gentile Myrta Merlino, ti ringrazio per l’attenzione che dedichi a me e alle mie posizioni. Vorrei però correggere alcune inesattezze riportate nella puntata del 16 aprile”.

    La showgirl, in particolare, ha criticato il taglio del suo intervento, lamentando che il video sia stato trasmesso solo in parte: “Se fosse stato mostrato integralmente sarebbe stato evidente che non ho espresso giudizi medico-scientifici. Ho semplicemente dichiarato il mio sostegno alla raccolta firme per il referendum sull’abolizione dell’obbligo vaccinale in età pediatrica”.

    Non poteva mancare la frecciatina finale: “È falso che io abbia chiuso i commenti sui miei social. I miei follower possono commentare liberamente senza censura. L’impossibilità di commentare, invece, è presente sui profili di alcuni tuoi ospiti”, ha puntualizzato la Parisi.

    Una battaglia a distanza che, a giudicare dai toni, sembra tutt’altro che finita.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Personaggi

      Brooklyn Beckham, il dimagrimento di Nicola Peltz accende il dibattito: fan divisi tra ruolo e tensioni familiari

      Il dimagrimento di Nicola Peltz, moglie di Brooklyn Beckham, ha attirato l’attenzione dei fan e acceso un confronto sui social. C’è chi lo collega a un possibile ruolo cinematografico e chi, invece, lo interpreta come il riflesso delle voci su rapporti non semplici con David e Victoria Beckham. Nessuna conferma ufficiale, solo reazioni e supposizioni online.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Basta una foto, un’apparizione pubblica, un confronto con immagini di pochi mesi fa per far partire la macchina del gossip. Questa volta al centro dell’attenzione c’è Nicola Peltz, il cui evidente dimagrimento ha allarmato una parte dei fan e acceso un acceso dibattito sui social. Accanto a lei, inevitabilmente, c’è Brooklyn Beckham, marito e volto sempre più presente nella narrazione pubblica della coppia.

        Le immagini circolate negli ultimi giorni mostrano un cambiamento fisico che non è passato inosservato. Da qui, una serie di ipotesi che rimbalzano online senza trovare, al momento, alcuna conferma ufficiale.

        L’ipotesi del ruolo e le esigenze professionali
        Una parte dei fan invita alla cautela e propone una spiegazione legata al lavoro. Nicola Peltz è un’attrice e non sarebbe la prima volta che un cambiamento fisico accompagna la preparazione a un ruolo cinematografico o televisivo. In questo senso, il dimagrimento verrebbe letto come una scelta professionale, pianificata e temporanea.

        Un’interpretazione che punta a smorzare i toni più allarmistici, ricordando come il corpo degli attori sia spesso soggetto a trasformazioni richieste dai progetti in corso.

        Le voci sulle tensioni con i Beckham
        C’è però anche un’altra chiave di lettura, più legata alla dimensione familiare. Alcuni utenti collegano il cambiamento di Nicola Peltz alle presunte difficoltà nei rapporti con i suoceri, David Beckham e Victoria Beckham, voci che circolano ciclicamente senza mai trovare riscontri ufficiali.

        Secondo questa narrazione, lo stress mediatico e familiare potrebbe aver influito sul suo aspetto. Si tratta, però, di pure supposizioni alimentate dal gossip e dalla tendenza dei social a costruire storie a partire da dettagli visivi.

        Social, percezione e mancanza di conferme
        Ad oggi, né Nicola Peltz né Brooklyn Beckham hanno commentato le osservazioni circolate online. Nessuna dichiarazione, nessun chiarimento, nessun riferimento diretto alle ipotesi emerse. Resta quindi un dibattito fondato esclusivamente sulla percezione del pubblico e sull’interpretazione delle immagini.

        Il caso dimostra ancora una volta quanto il corpo delle celebrità diventi terreno di proiezioni e congetture, soprattutto quando si intrecciano fama, famiglia iconica e attenzione costante dei media.

          Continua a leggere

          Personaggi

          “I miei fan? Stupidi”: Fabrizio Corona lo dice in tv. E a questo punto dobbiamo credergli

          In un’intervista alla televisione svizzera, Fabrizio Corona definiva “stupidi” i suoi stessi follower, spiegando che il guadagno nasce dal vendere contenuti a chi lo segue senza spirito critico. Una dichiarazione che oggi suona come una confessione.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Che Fabrizio Corona non abbia mai avuto particolare stima del suo pubblico non è una novità. La differenza, questa volta, è che lo ha detto lui. Senza filtri, senza ambiguità, senza nemmeno la solita ironia di copertura. Un anno fa, intervistato dalla televisione svizzera, Corona spiegava con brutalità chirurgica come funziona il suo rapporto con i follower. E il ritratto che ne usciva non era lusinghiero.

            “I numeri li fai guadagnando, vendendo agli stupidi che ti seguono”, diceva. Poi affondava il colpo: “Perché la maggior parte delle persone che seguono questa cosa, la massa, sono tutti stupidi”. Non haters, non critici, non avversari. I suoi. I fan. Quelli che cliccano, pagano, condividono.

            La teoria Corona: massa, numeri, incassi
            Nessuna invettiva emotiva, nessuno scatto d’ira. Al contrario: Corona parlava con la calma di chi sta spiegando un modello di business. Secondo la sua visione, il successo non nasce dal contenuto, ma dal meccanismo. Più la massa è acritica, più è monetizzabile. Più è rumorosa, più produce valore economico.

            Una dichiarazione che ribalta la retorica classica dell’influencer riconoscente al proprio pubblico. Qui non c’è gratitudine, non c’è comunità. C’è un mercato. E dall’altra parte del bancone, parole sue, ci sono “stupidi”.

            Quando la confessione vale più dell’accusa
            La cosa interessante è che non siamo davanti a un’accusa mossa da terzi, né a un’inchiesta, né a una ricostruzione ostile. È una definizione auto-inflitta. Se lo dice Corona, verrebbe da pensare, perché non dovremmo credergli? In fondo è sempre stato il primo a rivendicare lucidità, cinismo, capacità di leggere il sistema mediatico meglio degli altri.

            Il punto, semmai, è un altro: quanti di quelli che oggi lo seguono, lo difendono, lo rilanciano, hanno ascoltato davvero quelle parole? E quanti, ascoltandole, hanno deciso che andava bene lo stesso?

            Il cortocircuito perfetto
            Il paradosso è tutto qui. Corona costruisce consenso dicendo apertamente di disprezzarlo. E il consenso non solo regge, ma cresce. È il cortocircuito definitivo del personaggio: dire la verità più scomoda possibile e scoprire che non cambia nulla. Perché la macchina, una volta avviata, non ha più bisogno di rispetto reciproco.

            Alla fine resta una frase che pesa come un macigno e che oggi, riascoltata, suona meno come una provocazione e più come un manifesto. I fan? Stupidi. Se lo dice lui, forse, conviene smettere di far finta di niente.

              Continua a leggere

              Personaggi

              Converseremo con celebrità e personaggi di fantasia

              Google lavora a un nuovo modello di intelligenza artificiale per simulare conversazioni con celebrità e personaggi di fantasia, sfidando Meta. Il chatbot, basato sul software Gemini, potrebbe lanciarsi nel 2024. Collaborazioni con artisti e celebrità sono in corso per utilizzare le loro personalità virtuali.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Google sta lavorando a un innovativo modello di intelligenza artificiale che promette di rivoluzionare le conversazioni digitali. Secondo il sito The Information, il nuovo chatbot di Google, basato sul software Gemini, simulerà conversazioni con celebrità e personaggi di fantasia. Questa mossa, prevista per il 2026, mira a sfidare Meta, che ha recentemente annunciato una partnership con celebrità come Paris Hilton e Snoop Dogg per i suoi chatbot su Facebook, Instagram e WhatsApp.

                L’obiettivo di Google è mostrare come la sua tecnologia di intelligenza artificiale generativa possa essere trasformata in uno strumento attraente per i consumatori comuni. Per raggiungere questo scopo, Google sta cercando collaborazioni con artisti e celebrità per ottenere il consenso a utilizzare le loro personalità virtuali. Inoltre, Google starebbe sviluppando una tecnologia che consente agli utenti di creare chatbot personalizzati, simile a quanto offerto da Character.AI.

                Non è ancora noto se questo servizio sarà offerto gratuitamente o come parte del piano di abbonamento Google One. Nel frattempo, l’attrice Scarlett Johansson ha aperto una vertenza contro OpenAI, accusandola di aver copiato la sua voce, sottolineando i complessi problemi legati ai diritti delle personalità virtuali. Con questa nuova iniziativa, Google punta a consolidare la sua posizione nel mercato dell’intelligenza artificiale, offrendo esperienze uniche e coinvolgenti ai suoi utenti.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie

                  Lacitymag.it - Tutti i colori della cronaca | DIEMMECOM® Società Editoriale Srl P. IVA 01737800795 R.O.C. 4049 – Reg. Trib MI n.61 del 17.04.2024 | Direttore responsabile: Luca Arnaù