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Meglio un bunker che un loft: anche in Italia cresce la corsa ai rifugi antiatomici. Ma costano (tanto)

Pareti in cemento armato, filtri NBC, scorte di cibo e generatori autonomi: il rifugio nucleare è la nuova casa dei paranoici di lusso. Un bunker base costa almeno 100mila euro, ma con mezzo milione si può sopravvivere con stile.

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    Se fuori tira una brutta aria, tanto vale andare sottoterra. Letteralmente. Con il timore di una guerra nucleare che torna a farsi sentire — complice l’ultimo attacco americano ai siti iraniani di arricchimento dell’uranio — anche in Italia cresce l’interesse per i bunker antiatomici. Un trend che prima faceva sorridere, ora fa scavare.

    A lanciare l’allarme sono aziende specializzate come Bunker Specialist e Bunker Swiss: le richieste di rifugi sotterranei sono in aumento, e non solo da parte di survivalisti fissati. Anche professionisti, imprenditori e famiglie benestanti iniziano a considerare l’opzione. Ma quanto costa mettere in piedi un rifugio capace di resistere a un’apocalisse nucleare?

    Molto. Un bunker “essenziale” parte da 100mila euro. Per una versione un po’ più confortevole, dove restare chiusi settimane con figli, scorte e paranoie, si può arrivare tranquillamente a 500mila. Cemento armato, lastre d’acciaio, materiali isolanti, pareti tra i 30 e gli 80 cm di spessore, tutto costruito a non meno di tre metri sotto terra. La profondità varia a seconda del terreno, ma la regola è: più in basso sei, più a lungo resti vivo.

    Poi c’è l’interno. Ventilazione con filtri NBC, sistema elettrico autonomo (a pedali o solare), riserve d’acqua e cibo, farmaci, sensori esterni, luci che simulano il giorno. Alcuni vogliono anche il bagno privato e Netflix. Perché se il mondo esplode, almeno che sia in full HD.

    In Italia, trovare case già dotate di bunker è raro. Serve scavare — e ottenere permessi. Ma la burocrazia non spaventa chi teme l’apocalisse: meglio sei mesi di carte bollate che un secondo di radiazioni.

    Morale? Il futuro potrebbe non essere sopra, ma sotto. E chi può permetterselo, sta già preparando le fondamenta.

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      Luxury

      Castelli in vendita in Italia, il sogno di vivere da re può diventare realtà: dove cercarli, quanto costano e le alternative più accessibili

      Se la tua fantasia è quella di poter vivere in un castello, come nelle favore… un sito web specializzato in real estate può esserti d’aiuto. Ammesso di avere una discreta disponibilità economica…

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        Torri medievali, saloni affrescati, giardini monumentali e antiche mura: acquistare un castello è possibile anche in Italia. Ma quanto costa davvero trasformare una dimora storica nella propria casa e quali alternative esistono per chi vuole vivere un’esperienza principesca?

        Vivere in un castello, magari circondato da un fossato e con un ponte levatoio all’ingresso, è un sogno che accompagna l’immaginazione di molti. Quello che sembra uno scenario da romanzo storico può però trasformarsi in realtà, perché anche in Italia esistono castelli in vendita, appartenenti a proprietari privati e disponibili sul mercato immobiliare di lusso.

        Alcuni vengono acquistati come residenze esclusive, altri sono destinati a diventare alberghi, strutture per matrimoni o location per eventi. Le possibilità sono numerose, anche se richiedono disponibilità economiche importanti e un’attenta valutazione degli eventuali vincoli storici.

        Castelli in vendita: dall’Italia alla Francia e al Regno Unito

        L’Europa conserva un patrimonio straordinario di castelli, fortezze e dimore nobiliari. Regno Unito e Francia sono particolarmente conosciuti per queste proprietà, ma anche l’Italia offre edifici di grande fascino.

        Dalle residenze medievali della Toscana ai manieri del Piemonte, fino alle fortezze dell’Umbria, non mancano immobili che conservano torri, cortili interni, affreschi e saloni monumentali.

        Naturalmente, non tutti i castelli sono acquistabili: molti appartengono allo Stato, agli enti locali o a istituzioni culturali.

        In vendita in Toscana il castello di Oliveto, progettato dal Brunelleschi — idealista/news

        1. Castello del Brunelleschi, Toscana

        STUNNING RESTORED CASTLE FOR SALE IN PIEDMONT, CLOSE TO TURIN

        2. Castello medievale in Piemonte

        Castello Sannazzaro

        3. Salone del Castello Sannazzaro

        Un viaggio indietro nel tempo con 5 incredibili proprietà medievali in vendita

        4. Castello tra le colline toscane

        Dove trovare castelli in vendita in Italia

        Chi desidera esplorare questo particolare mercato può consultare portali specializzati nell’immobiliare di prestigio.

        Tra questi figura Lionard, che presenta proprietà di lusso, comprese dimore storiche e castelli, con fotografie, descrizioni e informazioni sulle caratteristiche degli immobili.

        Anche senza intenzione di acquistare, sfogliare gli annunci permette di scoprire edifici straordinari e immaginare come potrebbe essere la vita all’interno di una residenza nobiliare.

        Quanto costa acquistare un castello?

        Il prezzo dipende da numerosi fattori: posizione geografica, superficie, stato di conservazione, valore storico e possibilità di utilizzo.

        Un castello da restaurare può richiedere un investimento iniziale inferiore rispetto a una proprietà già ristrutturata, ma comportare spese molto elevate per il recupero.

        Le dimore più prestigiose possono raggiungere diversi milioni di euro, soprattutto quando comprendono parchi, piscine, terreni e ambienti monumentali.

        Al prezzo d’acquisto bisogna aggiungere manutenzione, riscaldamento, assicurazioni ed eventuali interventi di restauro. Se l’immobile è sottoposto a tutela culturale, alcune modifiche possono richiedere specifiche autorizzazioni.

        Dormire in un castello: l’alternativa per un weekend da re

        Per chi non dispone di un patrimonio principesco esiste una soluzione decisamente più accessibile: trascorrere una o due notti in un castello trasformato in struttura ricettiva.

        In diverse regioni italiane, antiche residenze nobiliari ospitano oggi alberghi, relais e bed and breakfast, offrendo camere ricavate negli ambienti storici e spesso circondate da giardini e panorami suggestivi.

        È un modo per vivere almeno per qualche giorno l’atmosfera di un’altra epoca, senza affrontare le responsabilità economiche di una proprietà monumentale.

        Acquistare un castello rimane un privilegio per pochi, ma il fascino di queste dimore continua ad alimentare un sogno che attraversa i secoli.

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          Luxury

          Le piscine più spettacolari degli hotel italiani dove sembra di nuotare sospesi nel cielo tra Dolomiti, laghi e Costiera Amalfitana

          Non sono semplici piscine, ma vere attrazioni architettoniche. Dalle Dolomiti alla Costiera Amalfitana, passando per laghi e boschi, questi hotel hanno trasformato il momento del relax in uno spettacolo da vivere e fotografare.

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            C’è stato un tempo in cui la piscina dell’hotel serviva semplicemente a rinfrescarsi. Oggi è spesso il motivo principale per scegliere una struttura piuttosto che un’altra. Le infinity pool, con il loro effetto ottico che le fa fondere con il paesaggio, sono diventate le protagoniste dei social e dei sogni di molti viaggiatori.

            In Italia non mancano esempi spettacolari. Alcune sembrano galleggiare nel vuoto, altre si affacciano direttamente sulle Dolomiti, sui laghi o sul mare della Costiera Amalfitana. Il risultato è sempre lo stesso: la sensazione di nuotare sospesi tra cielo e terra.

            Hubertus, la piscina che sfida la gravità

            Tra le immagini più iconiche degli ultimi anni c’è senza dubbio la Sky Pool dell’Hotel Hubertus, a Valdaora, in Alto Adige. La vasca sporge dall’edificio per oltre venti metri e presenta un fondo in vetro che regala l’impressione di nuotare nel vuoto, con le montagne tutto intorno.

            È una delle piscine più fotografate d’Europa e rappresenta uno dei simboli dell’architettura alberghiera contemporanea.

            Dal bosco alla Costiera Amalfitana

            Sempre in Alto Adige sorprende il San Luis Retreat Hotel & Lodges, dove una suggestiva piscina galleggiante si estende su un lago naturale circondato dal bosco. L’acqua riflette gli alberi e il cielo, creando un’atmosfera quasi irreale.

            Cambio totale di scenario a Ravello, dove il Belmond Hotel Caruso ospita una delle infinity pool più celebri al mondo. Sospesa sulla Costiera Amalfitana, regala una vista spettacolare sul Golfo di Salerno. Nelle giornate limpide l’orizzonte sembra scomparire e l’acqua della piscina si fonde con quella del mare.

            Le Dolomiti viste dall’acqua

            Tra le strutture più esclusive figura anche Forestis Dolomites, resort immerso nella natura con una piscina panoramica che guarda direttamente le cime patrimonio UNESCO. Qui il lusso non è ostentato: sono il silenzio, il panorama e il design essenziale a rendere l’esperienza davvero speciale.

            Sempre più hotel di alta gamma stanno scegliendo di valorizzare il territorio attraverso piscine progettate come veri punti di osservazione sul paesaggio, capaci di offrire emozioni diverse in ogni stagione.

            Il nuovo lusso è il panorama

            Negli ultimi anni il concetto di lusso è cambiato. Sempre meno ostentazione e sempre più ricerca di esperienze memorabili. Una piscina sospesa nel cielo, immersa nei boschi o affacciata sul mare vale ormai quanto una suite esclusiva.

            Non sorprende quindi che molte di queste strutture siano diventate mete di viaggio anche per chi desidera concedersi soltanto un weekend di relax.

            Perché, in fondo, ci sono luoghi che si visitano una volta nella vita. E poi ci sono quelli che, appena usciti dall’acqua, fanno già venire voglia di tornarci.

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              Luxury

              I gadget hi-tech che stanno conquistando gli yacht di lusso: dal drone marino alle piattaforme galleggianti intelligenti

              Droni subacquei, scooter elettrici per il mare, piattaforme galleggianti modulari e sistemi intelligenti per esplorare fondali e baie. La nuova frontiera del lusso naviga sull’innovazione e cambia il modo di vivere il mare.

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                Chi immagina uno yacht di lusso pensa subito a cabine spettacolari, ponti immensi e cene al tramonto. Oggi, però, il vero status symbol non è più soltanto la barca. A fare la differenza sono gli accessori hi-tech che trasformano l’imbarcazione in una base galleggiante capace di offrire esperienze sempre nuove.

                Dalle coste della Sardegna a Saint-Tropez, passando per Mykonos e la Costiera Amalfitana, i superyacht più esclusivi sfoggiano una nuova generazione di dispositivi pensati per esplorare il mare, divertirsi e vivere ogni sosta in rada come un’esperienza a cinque stelle.

                Droni subacquei, il mare si esplora senza bagnarsi

                Uno dei gadget più richiesti è il drone subacqueo. Piccolo, silenzioso e controllabile direttamente dallo smartphone o da un tablet, permette di osservare fondali, relitti e fauna marina in tempo reale senza indossare maschera e bombole.

                I modelli più evoluti registrano video in 4K, dispongono di fari a LED ad alta potenza e possono immergersi fino a centinaia di metri, trasformando ogni escursione in un piccolo documentario.

                Sempre più armatori li utilizzano anche per controllare lo stato dello scafo o verificare il fondale prima dell’ancoraggio.

                Gli scooter elettrici che fanno volare sull’acqua

                Tra gli accessori più desiderati ci sono anche gli scooter subacquei elettrici, capaci di trainare il nuotatore con estrema facilità.

                Leggeri, potenti e facili da utilizzare, consentono di esplorare baie e grotte marine percorrendo lunghe distanze con uno sforzo minimo. Alcuni modelli raggiungono velocità sorprendenti e garantiscono autonomie superiori all’ora di utilizzo continuo.

                Negli ultimi anni sono diventati una presenza fissa sulle plance dei grandi yacht privati e dei charter di fascia alta.

                Le piattaforme galleggianti trasformano il mare in un salotto

                La novità più scenografica resta però la piattaforma galleggiante modulare.

                Una volta ancorata allo yacht si gonfia in pochi minuti e crea una vera terrazza sul mare. Può ospitare lettini, tavoli, giochi acquatici, attrezzatura fitness oppure diventare una piscina protetta per i bambini.

                I sistemi più sofisticati permettono di collegare più moduli tra loro, realizzando vere isole galleggianti personalizzabili dove organizzare aperitivi, sessioni di yoga, cene o semplicemente rilassarsi lontano dalla spiaggia.

                Lusso sempre più tecnologico e sostenibile

                Accanto agli accessori dedicati al divertimento cresce anche l’attenzione verso la sostenibilità. Molti yacht adottano ormai propulsioni ibride, sistemi intelligenti per la gestione dei consumi, desalinizzatori ad alta efficienza e pannelli solari integrati per alimentare parte dei servizi di bordo.

                Il risultato è un lusso che punta sempre più sull’esperienza e meno sull’ostentazione. Non conta soltanto possedere una grande imbarcazione, ma vivere il mare in modo diverso, sfruttando tecnologie che fino a pochi anni fa sembravano appartenere alla fantascienza.

                Per chi naviga nel segmento più esclusivo, il futuro è già arrivato. E galleggia, silenzioso, accanto allo yacht.

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