Moda
Berretti col pon pon, il ritorno in passerella del cappello più giocoso dell’inverno
Dalle piste da sci agli street look metropolitani, il berretto col pon pon diventa l’accessorio più divertente (e più fotografato) del momento. Tra lana grossa, cashmere e tocchi luxury, torna a definire l’inverno 2025 con ironia e calore.
C’era un tempo in cui il berretto col pon pon era un affare da bambini o da sciatori. Poi la moda, come sempre, ha deciso di riscrivere le regole. Oggi è ufficiale: il cappello con la pallina sulla testa è tornato. E non in modo discreto. Dai défilé di Parigi ai look di strada di Milano, il berretto col pon pon è diventato l’accessorio più democratico dell’inverno: caldo, giocoso, un po’ nostalgico e tremendamente fotografico.
Lo hanno rilanciato prima gli stilisti, poi le celebrity. In passerella si è visto in versione oversize, spesso in lana bouclé o in cashmere color crema, con il pon pon in pelliccia sintetica grande come una mela. A rilanciarlo sono stati anche i brand più sofisticati, che lo abbinano a cappotti sartoriali e stivali alti, rompendo la regola non scritta che lo voleva confinato alle settimane bianche. Il risultato è un contrasto irresistibile: la leggerezza infantile che incontra l’eleganza adulta.
Nei look da città, invece, domina il gioco delle proporzioni. Il pon pon gigante diventa un dettaglio ironico su outfit iperstrutturati, cappotti oversize e piumini urban. Chi ama le versioni minimal sceglie i modelli in maglia liscia con micro pon pon tono su tono, mentre i più audaci si spingono verso i colori fluo e le texture pelose che evocano le prime collezioni Y2K.
Sui social, il trend è ormai ovunque: influencer e modelle lo indossano come se fosse una dichiarazione di leggerezza, un modo per sorridere all’inverno. E le maison di moda lo cavalcano trasformandolo in un simbolo pop. Il messaggio è chiaro: dopo anni di minimalismo e tonalità neutre, il cappello col pon pon restituisce un po’ di ironia alla stagione fredda.
Ma dietro quel piccolo pompon che dondola c’è anche una lunga storia. Nacque come segno distintivo delle divise dei marinai francesi, poi fu adottato dagli alpinisti per proteggere la testa dal gelo e infine divenne l’emblema dell’abbigliamento da neve anni ’80. Oggi rinasce come accessorio trasversale, capace di attraversare mode e generazioni.
Che sia in cachemire, mohair o lana grezza, il berretto col pon pon ha una sola regola: va portato con disinvoltura. E magari con un sorriso, perché in fondo è questo che chiede. Non prendersi troppo sul serio, neppure quando si parla di stile.
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Moda
Come rinnovare il guardaroba in modo sostenibile: i trucchi per fare acquisti consapevoli ed evitare il fast fashion autunnale
Il cambio di stagione rappresenta il momento in cui si rischia maggiormente di cadere nelle trappole dell’acquisto d’impulso. Scegliere la moda sostenibile non significa rinunciare allo stile, ma riorganizzare il proprio armadio valorizzando capi di qualità e scelte etiche
Il momento del cambio armadio coincide spesso con la sensazione di non avere nulla da indossare, spingendo verso acquisti rapidi e poco ponderati. L’industria del fast fashion sfrutta questa vulnerabilità stagionale proponendo collezioni a basso costo e a ritmi frenetici, incentivando un modello di consumo usa e getta che ha un impatto ambientale e sociale devastante. Abbracciare la moda sostenibile proprio durante il riordino stagionale permette di spezzare questo circolo vizioso, trasformando la gestione del guardaroba in un atto di consumo consapevole.
Il primo passo: fare inventario prima dello shopping
Prima di farsi tentare dalle vetrine o dalle offerte online, la regola fondamentale della sostenibilità risiede nell’inventario del proprio armadio. Svuotare completamente i cassetti consente di riscoprire capi dimenticati, valutare lo stato dei tessuti e individuare i pezzi che necessitano solo di una piccola riparazione o di un lavaggio specifico per tornare come nuovi.
Classificare gli abiti per frequenza d’uso e abbinamenti possibili aiuta a comprendere le reali necessità del proprio stile di vita. Spesso si scopre che i capi già in nostro possesso possono creare decine di outfit differenti se combinati in modo creativo, eliminando alla radice il bisogno di acquistare prodotti duplicati o di scarsa qualità.
La qualità prima della quantità: i materiali da preferire
Quando l’acquisto di un nuovo capo si rende davvero necessario, la sostenibilità impone un cambio di mentalità orientato alla durata nel tempo. Scegliere la moda etica significa privilegiare materiali naturali, biologici o riciclati, come il cotone organico, il lino, la lana e la seta, evitando le fibre sintetiche economiche che rilasciano microplastiche ad ogni lavaggio.
Leggere attentamente le etichette e verificare la tracciabilità della filiera produttiva consente di sostenere marchi che garantiscono stipendi equi e condizioni di lavoro sicure per i lavoratori. Investire in un unico capo ben fatto e destinato a durare negli anni si rivela una scelta più conveniente ed etica rispetto all’acquisto di numerosi indumenti di breve durata.
Sostenibilità circolare: vintage, second hand e noleggio
Un’altra valida alternativa al fast fashion è rappresentata dall’economia circolare applicata all’abbigliamento. Il mercato del second hand e i negozi di moda vintage offrono l’opportunità di reperire capi unici, di alta qualità sartoriale e ricchi di storia a prezzi accessibili, azzerando l’impatto di nuova produzione.
Per le occasioni speciali o per seguire una tendenza passeggera senza accumulare vestiti inutilizzati, il noleggio di abiti rappresenta una soluzione moderna ed ecologica. Favorire il riuso, la vendita dell’usato e lo scambio tra amici permette di far circolare i vestiti già esistenti, riducendo drasticamente la quantità di tessuti destinati a finire in discarica.
Moda
Tendenze moda autunno, il grande momento del maglione preppy: le origini dello stile bon ton e gli abbinamenti chic da copiare ora
Ispirata al guardaroba degli studenti delle università d’élite americane, la maglieria in stile preppy torna a dominare le collezioni autunnali. Tra trame a treccia, scollature a V bordate e stemmi ricamati, ecco come abbinare il capo simbolo del quiet luxury contemporaneo
L’arrivo dei primi freddi autunnali porta con sé il ritorno di uno stile iconico capace di coniugare rigore, comfort ed eleganza senza tempo. Tra i protagonisti indiscussibili della maglieria di stagione si impongono i maglioni preppy, capi che attingono direttamente all’immaginario dei campus universitari americani dell’Ivy League e alle discipline sportive d’élite come il tennis, il golf e il canottaggio. Questa estetica bon ton e raffinata si riappropria del guardaroba contemporaneo, trasformando elementi classici in veri e propri oggetti del desiderio.
Le caratteristiche distintive del maglione preppy
Il termine “preppy” deriva dalle preparatory schools, le scuole private d’élite frequentate dai giovani destinati alle università più prestigiose degli Stati Uniti. L’elemento distintivo del maglione appartenente a questo filone risiede nella lavorazione del filato e nei dettagli di finitura. I modelli classici si riconoscono per la lavorazione a trecce rilevate (cable-knit), la scollatura a V spesso impreziosita da bande cromatiche a contrasto e l’eventuale presenza di monogrammi, stemmi ricamati sul petto o motivi a rombi (argyle). I tessuti d’elezione spaziano dal cotone pesante alla lana vergine, fino al cashmere più soffice.
Dalle passerelle allo street style: la rivisitazione moderna
I designer di alta moda e i brand contemporanei hanno reinterpretato questo classico della moda maschile e femminile, liberandolo dall’aura esclusivamente formale. Le versioni moderne giocano con le proporzioni: i volumi spaziano dai tagli aderenti e bon ton, ideali da infilare nei pantaloni a vita alta, fino alle vestibilità oversize d’ispirazione maschile che trasformano il pullover in un abito corto da indossare con stivali alti. La palette cromatica affianca ai classici blu navy, panna, verde bottiglia e rosso bordeaux toni più audaci e contemporanei.
Come abbinare il maglione preppy nei look di tutti i giorni
La versatilità del maglione in stile college risiede nella sua capacità di adattarsi a molteplici contesti d’uso. Per un outfit quotidiano raffinato, l’abbinamento ideale prevede l’inserimento di una camicia bianca rigorosa sotto lo scollo a V, lasciando emergere colletto e polsini, da completare con un pantalone sartoriale a gamba dritta o un jeans dritto. Chi predilige un’estetica più femminile e giovanile può accostare il maglione a trecce a una gonna a pieghe d’ispirazione tennistica, completando il look con mocassini in pelle e calzini a vista per un perfetto effetto campus.
Moda
Suede mania per l’Autunno 2026: come scegliere la maxi borsa in suede perfetta per elevare ogni abbinamento di stagione
Morbida al tatto, capiente e dal fascino senza tempo, la pelle scamosciata si conferma la vera protagonista degli accessori autunnali. Dai modelli weekender alle borse a spalla, ecco i criteri di scelta in base alla silhouette e i migliori abbinamenti per la stagione
L’Autunno 2026 segna il definitivo ritorno dei grandi classici rivisitati in chiave contemporanea, e in cima alla lista degli accessori irrinunciabili troviamo la maxi borsa in suede. Caratterizzato da texture morbide e vellutate, questo elemento unisce praticità ed eleganza, diventando il compagno ideale sia per gli impegni metropolitani sia per le uscite fuori porta nel fine settimana.
Come scegliere la borsa in pelle scamosciata adatta al proprio stile
Per individuare il modello perfetto occorre valutare innanzitutto la capienza e la struttura dell’accessorio in relazione alle proprie esigenze quotidiane. Una maxi borsa in suede oversized in stile weekender si adatta a chi necessita di portare con sé tutto l’occorrente per l’intera giornata o per brevi viaggi, garantendo un’estetica rilassata ma al contempo ricercata.
Chi preferisce un’impronta più formale o minimalista può invece orientarsi su borse a spalla scamosciate dalla forma leggermente più definita, dotate di dettagli metallici dorati o argentati che donano un tocco di luce al tessuto opaco. La scelta della sfumatura cromatica gioca un ruolo altrettanto decisivo: i toni del nocciola, del cuoio, del marrone cioccolato e del beige rimangono le opzioni più versatili e raffinate.
Gli abbinamenti ideali con i capi dell’Autunno 2026
Il grande vantaggio della pelle scamosciata risiede nella sua naturale capacità di bilanciare outfit differenti, aggiungendo matericità e calore visivo. Per le occasioni da giorno o per il rientro in ufficio, la maxi borsa in suede si abbina perfettamente a look rigorosi in total black o total white. L’accostamento tra la pelle opaca e i toni scuri crea un contrasto sofisticato che smorza la rigidità dei capi sartoriali.
In alternativa, l’accessorio si sposa benissimo con pantaloni a palazzo dalla linea dritta, trench leggeri pensati per riprendere i toni caldi della borsa, blazer oversize in lana o giacche in pelle. Quando le temperature iniziano a scendere, la borsa scamosciata diventa l’abbinamento naturale per cappotti avvolgenti e capi in maglia lavorata, completando l’outfit con un equilibrio armonico tra tessuti morbidi e volumi capienti.



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