Connect with us

Reali

Emanuele Filiberto, amore finito con Adriana Abascal: l’addetto stampa conferma. Ora il principe vive una nuova relazione

È arrivata la conferma ufficiale: tra Emanuele Filiberto di Savoia e Adriana Abascal la storia è finita. A chiarirlo è stato Filippo Bruno di Tornaforte, addetto stampa e amico del principe, che ha spiegato come la relazione sia ormai chiusa. Il principe ha già voltato pagina: nella sua vita è entrata Tracey Amon, vedova americana facoltosa, con cui sta vivendo una nuova storia d’amore. Un cambio di rotta che rilancia l’interesse mediatico attorno alla sua vita privata.

Avatar photo

Pubblicato

il

    La vita sentimentale di Emanuele Filiberto torna al centro della scena. Dopo settimane di indiscrezioni, supposizioni e retroscena, arriva la parola definitiva. A metterla è stato proprio Filippo Bruno di Tornaforte, amico storico e addetto stampa del principe, che ha scelto di parlare in modo chiaro: la relazione tra il principe e Adriana Abascal è conclusa. Una conferma che chiude un capitolo importante e ne apre immediatamente un altro.

    Fine di una storia importante
    Quella tra Emanuele Filiberto e Adriana Abascal non era una storia qualunque. Aveva attirato l’attenzione mediatica, aveva costruito narrazioni e aspettative, aveva fatto parlare a lungo. La rottura, ora ufficiale, arriva senza toni drammatici, ma con la consapevolezza che si tratta della fine di un percorso condiviso. Nessun dettaglio ulteriore è stato aggiunto sulle cause della separazione: una scelta di discrezione che, almeno per ora, lascia spazio solo alla constatazione del fatto.

    Una nuova compagna al fianco del principe
    Se una storia finisce, un’altra comincia. E nel caso di Emanuele Filiberto la novità ha già un nome e un volto: Tracey Amon. Vedova americana, donna dal patrimonio importante e dal profilo riservato ma affascinante, è lei la nuova protagonista della vita sentimentale del principe. Una relazione definita “nuova” ma non improvvisata, che segna un cambio di fase, personale ed emotivo, per l’erede di Casa Savoia.

    Un principe che resta sotto i riflettori
    La figura di Emanuele Filiberto, nel bene e nel male, continua a esercitare un forte potere mediatico. La sua immagine pubblica si intreccia costantemente con il racconto della sua vita privata, e ogni capitolo sentimentale diventa inevitabilmente una storia di interesse collettivo. Questa nuova relazione con Tracey Amon non fa eccezione: c’è curiosità, c’è attesa, c’è la voglia di capire che direzione prenderà la vita del principe in questa nuova fase.

    Per ora, resta una certezza: un capitolo si è chiuso, un altro si è aperto. E, come sempre quando si parla di Emanuele Filiberto, la storia non finisce qui.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Reali

      Emanuele Filiberto confessa tutto da Silvia Toffanin a Verissimo: «Sono felicemente single», le parole che spiazzano il pubblico

      Ospite del programma di Canale 5, il membro di casa Savoia si è raccontato a cuore aperto di fronte alla conduttrice. Tra riflessioni sul passato, il rapporto con la famiglia e i nuovi progetti personali, la dichiarazione sulla propria sfera affettiva ha sorpreso gli spettatori.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      Emanuele Filiberto confessa tutto da Silvia Toffanin a Verissimo: «Sono felicemente single», le parole che spiazzano il pubblico

        I riflettori della televisione tornano ad accendersi sulla vita privata di uno dei personaggi più chiacchierati del panorama mediatico italiano. Ospite nello studio di Verissimo, il programma condotto da Silvia Toffanin su Canale 5, Emanuele Filiberto di Savoia si è concesso a un’intervista intima e sfaccettata. Nel corso del colloquio, il discendente della casata reale ha affrontato diversi aspetti della sua quotidianità, soffermandosi in modo particolare sul suo attuale stato emotivo e sentimentale dopo le recenti evoluzioni personali.

        La confessione sulla vita sentimentale e l’affermazione in studio

        Interpellato direttamente dalla conduttrice sulla propria situazione affettiva e sulle indiscrezioni di gossip che lo hanno riguardato negli ultimi tempi, Emanuele Filiberto ha voluto fare chiarezza con trasparenza. Rispondendo alle domande con tono sereno e disteso, ha pronunciato una dichiarazione perentoria che non lascia spazio a dubbi: «Sono felicemente single». Con queste parole l’ospite ha smentito le voci di ipotetici nuovi legami, sottolineando di attraversare una fase di grande equilibrio e serenità individuale.

        Il legame con la famiglia e la gestione degli affetti

        Oltre a definire la propria posizione sentimentale, Emanuele Filiberto ha ripercorso la storia delle sue relazioni passate e l’importanza indissolubile del nucleo familiare. Il dialogo si è concentrato sul profondo rispetto mantenuto con l’ex consorte e sul ruolo centrale ricoperto dalle figlie Vittoria e Luisa, considerate il pilastro fondamentale della sua vita. Il loro benessere e la loro crescita rappresentano per l’erede di casa Savoia la priorità assoluta, al di sopra di qualsiasi dinamica di coppia o impegno lavorativo.

        I nuovi progetti tra imprenditoria e impegni pubblici

        Chiusa la parentesi relativa al cuore, l’intervista a Verissimo ha toccato le molteplici attività professionali in cui Emanuele Filiberto è attualmente coinvolto. Dalle iniziative imprenditoriali e sportive nel mondo del calcio fino agli impegni benefici e di rappresentanza legati alla storia familiare, il suo percorso prosegue con grande dinamismo. La consapevolezza di trovarsi in una nuova fase di maturità gli consente di guardare al futuro con ottimismo, focalizzandosi sui propri obiettivi personali e sulle passioni che ne caratterizzano il cammino.

          Continua a leggere

          Reali

          Re Carlo, la frase choc su Lady Diana: «La dimenticheremo presto». Il fratello accusa, Buckingham reagisce durissimo

          Nel nuovo libro il fratello della principessa attribuisce all’attuale sovrano una frase raggelante pronunciata nel 1997: «Stai tranquillo, la dimenticheremo presto». Al centro dello scontro anche William e Harry, che Spencer non voleva dietro la bara della madre. Buckingham Palace rompe il tradizionale silenzio e contrattacca: il dolore «può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi».

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            «Stai tranquillo, dimenticheremo presto Diana». Se davvero re Carlo pronunciò queste parole pochi giorni dopo la morte della sua ex moglie, come sostiene Charles Spencer, si tratta probabilmente di una delle frasi più crudeli mai attribuite all’attuale sovrano britannico. E se invece la memoria del fratello di Lady D avesse deformato quel drammatico colloquio del 1997, come lascia intendere Buckingham Palace con una replica insolitamente dura, saremmo comunque davanti all’ennesima guerra familiare che, a quasi trent’anni dalla morte della principessa, riesce ancora a far tremare le mura della monarchia britannica.

            A riaprire una ferita che evidentemente non si è mai chiusa è Charles Spencer, che nel nuovo libro Il canto del cigno. Diana, mia sorella ricostruisce i giorni immediatamente successivi alla tragedia del 31 agosto 1997 e soprattutto un furibondo scontro telefonico con l’allora principe di Galles. Il punto sul quale i due si divisero riguardava William e Harry, appena quindici e dodici anni, e la decisione di farli camminare dietro il feretro della madre davanti alle televisioni di tutto il mondo.

            William e Harry dietro la bara, il furioso scontro tra Carlo e Spencer

            Charles Spencer sostiene di essersi opposto a quella scelta perché convinto che Diana non avrebbe mai voluto esporre i figli a una prova tanto traumatica. Carlo, secondo la ricostruzione contenuta nel libro, insistette invece perché William e Harry prendessero parte al corteo funebre e la discussione degenerò rapidamente, mentre intorno alla famiglia reale cresceva una pressione popolare senza precedenti.

            L’immagine dei due ragazzini che il 6 settembre 1997 attraversarono Londra seguendo la bara della madre, insieme al padre Carlo, al nonno Filippo e allo zio Charles, sarebbe diventata una delle fotografie simbolo della tragedia di Diana. Dietro quella scena, racconta oggi Spencer, si sarebbe però consumato uno scontro durissimo, nel quale l’allora principe di Galles avrebbe manifestato anche un forte disagio davanti all’immensa ondata di commozione che la morte dell’ex moglie aveva provocato in tutto il mondo.

            È a quel punto che, secondo il conte, Carlo avrebbe pronunciato la frase destinata quasi trent’anni dopo a provocare un nuovo terremoto: «Stai pur certo che ce la dimenticheremo abbastanza presto». Spencer racconta di averla interpretata come l’espressione di un rancore rimasto a lungo represso e dell’insofferenza dell’ex marito davanti alla trasformazione di Diana, nel giro di pochi giorni, in un’icona planetaria.

            Buckingham Palace rompe la regola del silenzio e attacca Spencer

            Questa volta Buckingham Palace non ha scelto la tradizionale strategia del silenzio. Anzi, la risposta arrivata dalla corte appare particolarmente significativa proprio perché i Windsor, anche davanti ad accuse molto pesanti, hanno spesso preferito rifugiarsi nella vecchia regola del «never complain, never explain», evitando di alimentare pubblicamente polemiche familiari destinate inevitabilmente a finire sulle prime pagine.

            Di fronte alla ricostruzione di Spencer, invece, un portavoce del Palazzo ha fatto sapere che Sua Maestà comprende come «il dolore per la perdita di una sorella possa offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi in modi che altri non colgono, anche a distanza di molti anni». Una formula impeccabilmente reale nella forma, ma pesantissima nella sostanza: Buckingham non si limita a prendere le distanze dal racconto, lascia intendere che Charles Spencer possa ricordare in maniera distorta ciò che avvenne durante quella telefonata.

            L’intervento ha sorpreso anche gli osservatori britannici perché la monarchia era rimasta molto più prudente persino durante le tempeste provocate da Harry e Meghan. Quando il principe pubblicò Spare, mettendo in piazza litigi, rancori e conversazioni privatissime dei Windsor, Palazzo ridusse al minimo le risposte ufficiali. Questa volta, invece, l’accusa tocca direttamente Carlo e soprattutto riguarda Diana, un terreno sul quale quasi trent’anni sembrano non avere raffreddato nulla.

            Il fantasma di Diana torna ancora a Buckingham Palace

            Charles Spencer non è mai stato tenero con la famiglia reale. Già durante i funerali della sorella pronunciò un discorso che molti interpretarono come un atto d’accusa contro il mondo che aveva circondato Diana, e negli anni successivi ha continuato a criticare il modo in cui la principessa venne trattata durante e dopo il matrimonio con Carlo. Il nuovo libro aggiunge però un elemento ancora più esplosivo, perché non parla genericamente dell’atteggiamento della monarchia ma attribuisce all’attuale re parole precise.

            Da una parte c’è quindi il fratello di Diana, convinto di ricordare perfettamente quel litigio e deciso a raccontarlo pubblicamente; dall’altra Buckingham Palace, che compie un passo piuttosto raro e mette apertamente in discussione l’affidabilità di quei ricordi. In mezzo restano William e Harry, i due ragazzini che quel giorno camminarono davvero dietro la bara della madre e che ancora oggi rappresentano, forse più di chiunque altro, le conseguenze di quella tragedia sulla famiglia Windsor.

            C’è infine un paradosso difficile da ignorare. Se Carlo pronunciò davvero la frase che Charles Spencer gli attribuisce, la previsione si è rivelata clamorosamente sbagliata. Sono trascorsi quasi trent’anni dalla morte di Diana e basta ancora una frase, un libro o un ricordo riemerso dal settembre 1997 perché il suo fantasma torni a occupare le prime pagine e Buckingham Palace senta addirittura il bisogno di intervenire.

            Lady Diana, evidentemente, non l’ha dimenticata proprio nessuno.

              Continua a leggere

              Reali

              Principe George a Eton, William tratta una tregua con la stampa: «Niente paparazzi», il patto per proteggere il futuro re

              William vorrebbe concordare con i media britannici una sorta di patto d’onore: niente inseguimenti e fotografie rubate durante la vita scolastica di George in cambio di immagini ufficiali e occasioni concordate con Kensington Palace.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Il principe George sta per entrare a Eton e William vuole impedirgli di trascorrere l’adolescenza inseguito dai fotografi. A settembre il primogenito del principe e della principessa di Galles inizierà una nuova fase della propria vita nel celebre collegio del Berkshire. Prima che varchi i cancelli della scuola, però, suo padre starebbe cercando di stabilire regole precise con la stampa britannica.

                L’idea è quella di un nuovo gentleman’s agreement, una tregua informale tra Kensington Palace e i media. I fotografi lascerebbero George libero di studiare e vivere la propria quotidianità senza appostamenti continui, mentre il Palazzo garantirebbe immagini ufficiali e occasioni concordate nelle quali raccontare la crescita del futuro erede.

                William conosce molto bene il problema. Nel 1995 arrivò a Eton con un’intera nazione pronta a osservare ogni suo movimento. Oggi si trova dall’altra parte e vuole concedere al figlio quello spazio privato che considera indispensabile durante gli anni della formazione.

                George a Eton, William vuole fermare la caccia alle fotografie

                George ha tredici anni ed è secondo nella linea di successione al trono britannico, subito dopo William. La sua posizione rende inevitabile l’attenzione pubblica, ma il principe di Galles vuole tracciare un confine tra gli appuntamenti legati alla monarchia e la normale vita di uno studente.

                Il problema emergerà soprattutto fuori dalle occasioni ufficiali. Una partita con i compagni, un’uscita dal collegio o una passeggiata potrebbero attirare fotografi e trasformarsi rapidamente in immagini da pubblicare.

                William vorrebbe evitare proprio questa situazione. La soluzione allo studio non prevede un blackout mediatico attorno a George, ma un rapporto regolato con la stampa: il Palazzo offrirebbe periodicamente materiale ufficiale mentre i media eviterebbero di inseguire il ragazzo durante le giornate scolastiche.

                Il precedente di William e il patto con la stampa britannica

                Quando William cominciò a frequentare Eton, nel settembre 1995, l’interesse nei suoi confronti era enorme. La monarchia riuscì però a ottenere dalla stampa britannica un sostanziale rispetto della sua vita scolastica, concedendo in cambio alcune occasioni fotografiche organizzate.

                Quel sistema permise al giovane principe di affrontare gli studi senza vedere ogni giornata trasformata in una notizia.

                Anche durante gli anni universitari a St Andrews, William riuscì a mantenere una parte significativa della propria vita lontana dalle telecamere. Proprio in Scozia nacque e si sviluppò la relazione con Kate Middleton, prima che la coppia diventasse uno degli obiettivi principali della stampa internazionale.

                Adesso William vorrebbe recuperare lo stesso principio per George. Il futuro ruolo del figlio non può cancellare il suo diritto a vivere gli anni della scuola senza una telecamera puntata addosso in ogni momento.

                A settembre George seguirà le orme di William e Harry

                La scelta di Eton porta George direttamente sulle orme del padre e dello zio principe Harry, entrambi ex studenti del collegio.

                William vi arrivò dopo una lunga tradizione familiare legata ad altre scuole. Suo padre Carlo aveva frequentato Gordonstoun, in Scozia, così come il principe Filippo. La decisione di iscrivere William a Eton segnò quindi una discontinuità che George ora proseguirà.

                Fondato nel 1440 da Enrico VI, Eton College rappresenta una delle istituzioni scolastiche più celebri del Regno Unito. Dalle sue aule sono usciti primi ministri, esponenti dell’aristocrazia e personalità destinate a occupare ruoli centrali nella vita politica e culturale britannica.

                Per George, però, settembre significherà soprattutto cambiare abitudini, compagni e ritmi quotidiani.

                Niente smartphone per gli studenti del primo anno

                Il principe troverà anche regole molto rigide sull’utilizzo della tecnologia. Eton ha limitato l’accesso agli smartphone per gli studenti più giovani, privilegiando telefoni essenziali che consentono principalmente chiamate e messaggi.

                La scelta si inserisce bene nell’educazione impostata da William e Kate, che hanno sempre cercato di controllare l’esposizione dei tre figli alla tecnologia e ai social.

                George dovrà inoltre familiarizzare rapidamente con le numerose tradizioni del collegio, comprese quelle che regolano la vita delle diverse case e l’orientamento all’interno dell’istituto.

                Per il ragazzo sarà quindi un ingresso in un ambiente fortemente codificato, dove alla storia secolare della scuola si accompagna il tentativo di preservare una quotidianità comune a quella degli altri studenti.

                George cresce, ma William vuole lasciargli un’adolescenza normale

                L’ingresso a Eton segna anche un passaggio simbolico nella vita pubblica del principe. George cresce e William e Kate hanno cominciato gradualmente a coinvolgerlo negli appuntamenti della famiglia reale, preparandolo a un futuro che la linea di successione ha già scritto per lui.

                I principi di Galles cercano però di procedere senza accelerazioni. George deve imparare cosa significa essere un futuro re, ma resta prima di tutto un ragazzo di tredici anni.

                È qui che il possibile accordo con la stampa acquista il suo significato. William non pretende di cancellare l’interesse pubblico nei confronti del figlio e sa che sarebbe impossibile farlo. Vuole però stabilire dove quell’interesse debba fermarsi.

                Da settembre George comincerà a percorrere gli stessi corridoi attraversati trent’anni fa da suo padre. Fuori dai cancelli potrebbe aspettarlo un esercito di fotografi. William vuole convincerli a restare a distanza e concedere al futuro re qualcosa che, per chi nasce così vicino al trono, rappresenta forse il privilegio più difficile da ottenere: un’adolescenza il più possibile normale.

                  Continua a leggere
                  Advertisement
                  Speciale Grande Fratello25 minuti ago

                  GF Vip, Carlotta Cocina sgancia la bomba sull’ex Alessandro Varsi: «Mi ha chiesto un figlio e mi ha dato un anello»

                  Cosa sono le glove ballet pumps, la tendenza autunnale che spopola tra le celeb: le ballerine effetto guanto da avere subito
                  Moda55 minuti ago

                  Cosa sono le glove ballet pumps, la tendenza autunnale che spopola tra le celeb: le ballerine effetto guanto da avere subito

                  Calcio1 ora ago

                  Chanel Totti spiazza tutti: «Vorrei un figlio, ma manca la materia prima». Poi la confessione su mamma Ilary e papà Francesco

                  mussolini e marito
                  Speciale Uomini e Donne2 ore ago

                  Alessandra Mussolini e il marito Mauro Floriani, lo scandalo che travolse il matrimonio: «Non l’ho mai perdonato e mai lo farò»

                  Fabrizio Corona processo Mediaset
                  Cronaca3 ore ago

                  Fabrizio Corona e il Giudizio Universale: il 20 ottobre in tribunale contro Mediaset e i big della tv che gli presentano il conto da 160 milioni

                  Svolta dolcissima per Millie Bobby Brown e il marito Jake Bongiovi: è arrivato il secondo bebè, l'entusiasmo della giovane famiglia
                  Personaggi3 ore ago

                  Svolta dolcissima per Millie Bobby Brown e il marito Jake Bongiovi: è arrivato il secondo bebè, l’entusiasmo della giovane famiglia

                  Giallo della ricina a Pietracatella, l'indagine ad una svolta: pronte le prime iscrizioni di indagati tra verbali e test di laboratorio
                  Cronaca Nera3 ore ago

                  Delitto della ricina, che cosa sa il parroco? Quel colloquio con il tecnico di laboratorio che può cambiare l’inchiesta

                  Come fare i muffin al cocco alti e soffici come in pasticceria: i trucchi di preparazione, le dosi e i passaggi da non sbagliare
                  Cucina4 ore ago

                  Come fare i muffin al cocco alti e soffici come in pasticceria: i trucchi di preparazione, le dosi e i passaggi da non sbagliare

                  venier carraro
                  Televisione4 ore ago

                  Mara Venier e Nicola Carraro, 26 anni d’amore: «Sei la mia vita». Ma dietro quella dedica c’è un anno terribile

                  Dai lavaggi nasali al riposo, come fermare l'influenza sul nascere: la strategia corretta ai primi bruciori di gola e starnuti
                  Salute5 ore ago

                  Dai lavaggi nasali al riposo, come fermare l’influenza sul nascere: la strategia corretta ai primi bruciori di gola e starnuti

                  Ultime notizie