Connect with us

Personaggi

Ferragni in caduta libera dopo il Pandoro-gate: per l’80% degli italiani è bocciata

Dopo lo scandalo Pandoro-gate, Chiara Ferragni precipita nei giudizi: l’80% degli italiani ha un’opinione negativa e solo l’8% dichiara fiducia. Non va meglio agli Elkann: sfiducia al 59% per John e al 68% per Lapo. In vetta, invece, Giovanni Ferrero, che raccoglie il 55% di giudizi positivi.

Avatar photo

Pubblicato

il

    C’è un momento, nella vita pubblica, in cui smetti di essere un personaggio e diventi un termometro. Non di stile, non di tendenze: di umore collettivo. È quello che racconta un sondaggio YouTrend che sta rimbalzando di chat in chat e che fotografa, con numeri piuttosto brutali, il tasso di fiducia e sfiducia nei confronti di alcuni tra i nomi più noti dell’imprenditoria italiana. Il risultato, per qualcuno, è una promozione da manuale. Per altri, è una bocciatura che pesa come un marchio.

    Il dato più clamoroso è quello su Chiara Ferragni.

    Il Pandoro-gate non è rimasto un inciampo comunicativo, né un “caso” da archiviare con un video di scuse e qualche risarcimento: nel giudizio degli italiani è diventato una frattura. La fotografia è secca: l’80% ha un’opinione negativa dell’influencer-imprenditrice, mentre solo l’8% dice di fidarsi di lei. Il resto non si esprime o non la conosce abbastanza, ma il messaggio non cambia: Ferragni, oggi, non è più il volto che trascina, è il nome che divide e stanca. Ed è soprattutto l’emblema di un’idea di successo percepita come troppo costruita, troppo patinata, troppo vicina al marketing e troppo lontana dalla sostanza.

    Il paradosso, in questa classifica, è che la sfiducia verso Ferragni arriva a livelli inferiori perfino rispetto a quelli dei leader politici. Nel confronto citato dallo stesso materiale, in un altro sondaggio YouTrend per Sky TG24 a dicembre, la fiducia nei principali capi partito oscilla su percentuali ben più alte: Giorgia Meloni al 34%, Giuseppe Conte al 28%, Elly Schlein e Antonio Tajani al 27%, Matteo Salvini al 22%. Numeri che, letti accanto al crollo dell’influencer, suonano quasi come una sentenza culturale: per l’opinione pubblica, la politica può deludere, ma la sensazione di essere stati “presi in giro” da un testimonial pesa di più.

    Subito dietro, nella zona grigia dove la reputazione si fa fatica e la fiducia è merce rara, ci sono John e Lapo Elkann. Qui il sondaggio non fa sconti. Il 59% degli italiani esprime sfiducia nei confronti di John Elkann, indicato come presidente di Stellantis: solo il 14% ha un’opinione positiva. E se John è in difficoltà, Lapo è messo ancora peggio: il 68% ha un giudizio negativo, l’11% dichiara fiducia. Due percentuali che, sommate al clima generale, raccontano un’altra cosa oltre il singolo dato: l’Italia non ha più pazienza per i simboli dinastici se non percepisce risultati, presenza, chiarezza. È un giudizio che somiglia a una richiesta: “Chi guida, si faccia vedere. Chi rappresenta, si spieghi”.

    All’estremo opposto della classifica c’è invece un nome che, quasi per contrasto, diventa un modello: Giovanni Ferrero. L’amministratore delegato del colosso dolciario di Alba è l’unico a raccogliere la fiducia della maggioranza assoluta degli intervistati: il 55% ha un’opinione positiva, soltanto il 12% negativa. Un consenso che ha una sua logica: Ferrero è percepito come ricchezza discreta, industria reale, prodotto popolare e globale insieme, zero narrazione tossica e pochissima esposizione superflua. In un’epoca in cui tutto è racconto, lui viene premiato per l’assenza di spettacolo.

    Segue Giuseppe Lavazza, con un 42% di fiducia. Poi arrivano i nomi della moda e dell’imprenditoria “alta”, dove però si apre un altro capitolo decisivo: la notorietà. Miuccia Prada si ferma al 34%, Brunello Cucinelli al 28%, Leonardo Maria Del Vecchio al 24%. Ma il punto vero non è tanto la percentuale, quanto l’area enorme di “non conosce/non si esprime”: non conosce o non si pronuncia su Prada il 50% degli intervistati; la quota sale al 63% per Del Vecchio e al 64% per Cucinelli. In pratica: più che essere amati o odiati, sono sconosciuti. E questo, per chi è abituato a considerare certi nomi come ovvi, è forse il dato più rivelatore.

    Su Cucinelli, in particolare, il sondaggio si intreccia con un elemento che fa discutere: il film dal titolo enfatico “Brunello, il visionario garbato”, costato 4 milioni di euro di fondi pubblici ottenuti con il tax credit. Il risultato, guardando quei numeri, sembra quasi una beffa: l’operazione di racconto non ha sfondato, almeno non nel grande pubblico. E se non sfondi, resti lì: in una zona dove il brand è forte per chi compra, ma il volto non entra nella percezione comune.

    In controluce, questo sondaggio racconta tre Italie che convivono e si giudicano. La prima è quella che premia chi produce senza teatralizzare, come Ferrero. La seconda è quella che punisce l’idea di successo percepita come furbo o opaco, come nel caso Ferragni. La terza è quella che guarda ai grandi cognomi industriali con una diffidenza che non è ideologica, ma emotiva: non ti perdona se sembri distante, o se la tua storia appare più ereditaria che meritocratica.

    E in mezzo resta una domanda che vale più di qualunque classifica: oggi, in Italia, la fiducia non è una medaglia da appuntarsi sul petto. È un credito che si consuma in fretta. E che, una volta perso, non torna con un comunicato, né con un film, né con una copertina perfetta. Se mai torna, lo fa solo con i fatti. E con il tempo.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Personaggi

      Giulia De Lellis si commuove parlando del padre: «Ogni volta che mi saluta si mette a piangere»

      Dopo la nascita della figlia e la costruzione della sua famiglia, Giulia De Lellis rivela un dettaglio che la emoziona ancora oggi: il padre continua a commuoversi ogni volta che deve salutarla.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      Giulia De Lellis si commuove parlando del padre: «Ogni volta che mi saluta si mette a piangere»

        Giulia De Lellis mostra ai suoi follower il lato più intimo e familiare. Attraverso una storia pubblicata sui social, l’influencer ha raccontato un episodio che si ripete da oltre dieci anni e che, ogni volta, riesce ancora a emozionarla. Un ricordo semplice, lontano dal glamour e dalle cronache rosa, che ha conquistato migliaia di fan.

        «Vi voglio dire una cosa molto tenera», esordisce De Lellis, prima di ripercorrere una parte importante della sua vita. «Sono andata via da casa giovanissima e ormai sono più di dieci anni che vivo fuori. Nel frattempo ho costruito la mia famiglia, ho avuto una figlia…».

        «Mio padre si commuove ogni volta che mi saluta»

        Il momento più toccante del racconto arriva quando Giulia parla del rapporto con il padre. «Nonostante tutto questo, sono dieci anni che ogni volta che mi saluta, che mi vede per cinque minuti o per dieci giorni, ogni volta che ci dobbiamo lasciare lui si emoziona. Gli viene sempre da piangere».

        Una confessione che ha colpito i follower proprio per la sua spontaneità e per il legame profondo che emerge tra padre e figlia.

        «E alla fine mi fa piangere anche lui»

        L’influencer ammette di non riuscire a restare indifferente davanti a quell’emozione. «Mi fa venire da piangere pure a me», conclude sorridendo, lasciando trasparire tutto l’affetto che la lega alla sua famiglia.

        Un racconto dal sapore quasi romantico, in perfetto stile da romanzo sentimentale, che per una volta mette da parte gossip e cronache mondane per lasciare spazio a un sentimento universale: quello di un padre che, anche dopo tanti anni, non riesce ancora a trattenere la commozione quando saluta sua figlia.

          Continua a leggere

          Personaggi

          Elenoire Casalegno contro i pregiudizi sulla maternità: «Una donna è completa anche senza figli»

          Elenoire Casalegno difende la libertà di scelta delle donne e critica chi continua a considerare i figli un passaggio obbligato. Poi lancia una stoccata anche ai parenti che fanno domande indiscrete dopo il matrimonio.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Elenoire Casalegno contro i pregiudizi sulla maternità: «Una donna è completa anche senza figli»

            Elenoire Casalegno sceglie di affrontare senza giri di parole uno dei temi più delicati e divisivi. Intervistata da la Repubblica, la conduttrice e showgirl, pur essendo madre, prende posizione contro un luogo comune che continua a resistere nella società: l’idea che una donna possa dirsi davvero completa solo dopo aver avuto dei figli.

            Un concetto che Casalegno respinge con decisione, rivendicando il diritto di ogni donna di costruire la propria vita senza sentirsi giudicata in base alle scelte personali.

            «La maternità non rende una donna migliore»

            «Sono madre, ma vorrei dire che una donna è completa anche senza figli», afferma la conduttrice. Poi aggiunge una riflessione netta: «I figli sono un’esperienza che, se non la fai, non si può comprendere. Punto. Ma non è vero che la maternità ti rende una persona migliore o “completa”, è un retaggio culturale errato».

            Parole che mettono al centro la libertà individuale e rifiutano l’idea che la realizzazione femminile debba necessariamente passare dalla maternità.

            «Basta con le domande sui figli»

            Elenoire Casalegno riserva anche una critica a chi continua a fare domande indiscrete sulla vita privata delle coppie. «Quando sento qualcuno che dice queste cose, vorrei mandarlo a quel paese. Basta. E basta anche con i parenti che dopo le nozze chiedono: “Ancora niente figli?”. Non sono affari loro».

            Un messaggio diretto che invita a rispettare le scelte personali e a smettere di considerare la maternità un obbligo sociale. Un tema sempre più discusso, sul quale la conduttrice ha scelto di esporsi con grande chiarezza.

              Continua a leggere

              Personaggi

              Mario Russo volta pagina dopo Samanta Togni: il chirurgo presenta la nuova fidanzata con una dedica romantica

              Dopo la fine del matrimonio con Samanta Togni, il chirurgo plastico Mario Russo esce allo scoperto con Valeria Cristodaro. La conferma arriva direttamente dai social con una frase che non lascia spazio ai dubbi.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Mario Russo volta pagina dopo Samanta Togni: il chirurgo presenta la nuova fidanzata con una dedica romantica

                Mario Russo ha ritrovato l’amore. Il chirurgo plastico, noto anche per il matrimonio con Samanta Togni, ha scelto i social per ufficializzare la sua nuova relazione sentimentale, condividendo un selfie insieme all’attrice Valeria Cristodaro, 42 anni.

                Lo scatto ha subito attirato l’attenzione dei follower, ma ancora di più ha colpito la dedica che accompagna la fotografia, una vera e propria dichiarazione d’amore.

                La dedica social a Valeria Cristodaro

                «Ho finalmente trovato casa… nei tuoi occhi!». Bastano poche parole per confermare che tra Mario Russo e Valeria Cristodaro è iniziata una nuova storia d’amore.

                La coppia ha scelto di uscire allo scoperto senza clamore, affidando ai social il primo gesto pubblico che ufficializza il loro legame.

                Una nuova pagina dopo Samanta Togni

                Per Mario Russo si apre così un nuovo capitolo della vita privata dopo la conclusione del matrimonio con Samanta Togni, una separazione che aveva attirato l’attenzione del mondo del gossip.

                Ora il chirurgo sembra aver ritrovato la serenità accanto all’attrice, mentre il romantico messaggio pubblicato online lascia pochi dubbi sui sentimenti che lo legano alla nuova compagna. Un selfie e una frase d’amore sono bastati per trasformare un’indiscrezione nella prima ufficializzazione della coppia.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie