Spettacolo
Alessia Marcuzzi tifosa da casa a Sanremo: gruppo d’ascolto, amicizie forti e il sostegno a Tommaso Paradiso
Niente palco dell’Ariston per Alessia Marcuzzi, che guarderà il Festival da casa circondata dagli amici. Tra i Big in gara il suo tifo va a Tommaso Paradiso, al debutto sanremese dopo anni di corteggiamento e un sì arrivato anche grazie a Carlo Conti.
Quest’anno Alessia Marcuzzi il Festival di Sanremo lo guarderà da casa, ma con lo spirito di chi la kermesse la conosce bene. La conduttrice romana è già pronta a trasformare le cinque serate in un vero e proprio rito collettivo, organizzando un gruppo d’ascolto fisso che la accompagnerà per tutta la settimana sanremese. Commenti, pronostici e canzoni ascoltate con attenzione, perché il Festival, per lei, resta sempre un appuntamento speciale.
Anche lontana dall’Ariston, Alessia non rinuncia a vivere Sanremo da protagonista emotiva, scegliendo di farlo nel modo più informale e autentico possibile.
Il tifo dichiarato per Tommaso Paradiso
Tra i cantanti in gara, Alessia Marcuzzi non nasconde la sua preferenza. Il suo favorito è Tommaso Paradiso, che quest’anno salirà per la prima volta sul palco dell’Ariston. Un debutto atteso a lungo, soprattutto perché il cantautore è stato per anni corteggiato dal Festival senza mai cedere alle lusinghe.
Paradiso, ex frontman dei Thegiornalisti, arriva a Sanremo in una fase matura del suo percorso artistico, dopo aver costruito una carriera solista solida e riconoscibile. Un esordio che per molti assume il valore di una consacrazione.
Un sì maturato lontano dai riflettori
Secondo quanto filtra, il sì di Tommaso Paradiso sarebbe arrivato anche grazie all’incoraggiamento di Alessia Marcuzzi, con cui il cantautore ha un rapporto di amicizia profondo e di lunga data. Un sostegno discreto ma importante, maturato lontano dai riflettori e dalle dinamiche ufficiali del Festival.
Un’amicizia vera, fatta di stima reciproca e di confronti sinceri, che avrebbe contribuito a sciogliere le ultime resistenze di Paradiso di fronte all’idea di affrontare il palco più esigente della musica italiana.
Il legame con Carlo Conti
A fare da collante in questa storia c’è anche Carlo Conti. Il conduttore toscano e Alessia Marcuzzi, nel corso degli anni, hanno costruito un rapporto professionale basato su grande complicità e fiducia. Un legame fatto di collaborazione, rispetto e, all’occorrenza, di mutuo soccorso reciproco nei momenti più delicati delle rispettive carriere.
Un intreccio di relazioni che racconta un Sanremo vissuto non solo come gara musicale, ma come spazio umano in cui amicizie e percorsi professionali si incrociano. Anche dal divano di casa, Alessia Marcuzzi resta parte del gioco.
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Personaggi e interviste
Donatella Rettore lascia il Veneto e torna a Roma dopo 22 anni: maxi terrazza e vista sui Castelli per la nuova vita di Dada
Dopo oltre due decenni lontana dalla Capitale, Donatella Rettore ha deciso di tornare a vivere a Roma insieme al marito Claudio Rego e ai loro cani. Una scelta che segna l’inizio di una nuova fase personale e artistica.
Certe storie d’amore, evidentemente, sono destinate a ricominciare. E quella tra Donatella Rettore e Roma non si era mai davvero interrotta. La cantante veneta, icona pop dall’anima punk-rock, ha infatti deciso di tornare a vivere nella Capitale dopo ben ventidue anni di lontananza.
Per i suoi fan romani è una notizia che sa quasi di regalo. Dada, come la chiamano affettuosamente i suoi seguaci storici, ha lasciato la villa con giardino di Castelfranco Veneto, che resterà comunque la sua seconda casa, e ha scelto un nuovo rifugio tra Talenti e la Bufalotta.
Il nuovo attico con vista sui Castelli romani
La nuova abitazione di Donatella Rettore è un attico con vista panoramica sui Castelli romani e una terrazza di ben 150 metri quadrati, perfetta per godersi i tramonti della Città Eterna.
Il trasloco è stato completato il 5 giugno. Con lei si sono trasferiti il marito Claudio Rego, sposato nel 2005, e gli inseparabili cani che da anni fanno parte della loro famiglia.
La cantante, però, ha mantenuto il massimo riserbo sulla novità.
Quel messaggio misterioso pubblicato sui social
Senza annunciare apertamente il trasferimento, il 4 giugno Donatella Rettore aveva lasciato un indizio sul proprio profilo Facebook.
«Per un pochino mi assento dai social… Piccola pausa molto opportuna…Vado a vivere. Prendo una pausa perchè sono super incasinata nella vita e nel lavoro che bisogna portarlo sempre avanti quando le idee ti fanno girare la testa! Ciao».
Parole che all’epoca avevano incuriosito i fan e che oggi assumono un significato completamente diverso.
Il ritorno nella città che non ha mai dimenticato
Rettore aveva lasciato Roma nel 2003, dopo aver trascorso trent’anni nello storico attico di Monte Mario, nella zona di Villa Miani e dell’Hilton. Una casa alla quale è sempre rimasta profondamente legata.
Adesso, a distanza di oltre vent’anni, l’artista è pronta a iniziare una nuova avventura nella città che considera ancora speciale. Il ritorno nella Capitale rappresenta anche uno stimolo creativo: Donatella Rettore sarebbe infatti molto ispirata e desiderosa di mettersi subito al lavoro su nuove canzoni, approfittando anche della maggiore vicinanza agli studi televisivi romani.
E chissà che i frequentatori della Roma by night non si imbattano presto in una delle artiste più iconiche e imprevedibili della musica italiana, tornata nella sua città del cuore con la stessa energia che l’ha sempre contraddistinta.
Musica
Michele Bravi e la lista nera dei colleghi: «Con Fedez sarò sempre riconoscente, Sal Da Vinci è una bravissima persona»
Michele Bravi rivela di avere una sorta di “lista nera” di colleghi che si sono dimostrati falsi, ma sottolinea anche la gratitudine verso chi gli è stato vicino. Tra questi ci sono Fedez, Tiziano Ferro e Sal Da Vinci.
Nel mondo dello spettacolo, dove sorrisi e strette di mano non sempre coincidono con rapporti sinceri, Michele Bravi ammette di non avere dimenticato alcune delusioni. Il cantante ha raccontato di conservare una sorta di lista nera di colleghi che, a suo giudizio, non si sarebbero comportati in maniera autentica nei suoi confronti.
Nessun nome, però. Bravi ha scelto di non fare riferimenti diretti, preferendo invece soffermarsi sulle persone che, al contrario, gli hanno dimostrato affetto e vicinanza.
La sorpresa Fedez: «Con me è sempre stato carino»
Tra i nomi che non fanno parte di quella lista c’è Fedez. Michele Bravi ha infatti speso parole di grande stima nei confronti del rapper milanese.
«Con me è stato carino. Non ho mai litigato con lui e con me è sempre stato carino, gli sarò sempre riconoscente per tante cose che ha fatto».
Un rapporto che, a quanto racconta il cantante, è andato ben oltre la semplice conoscenza professionale.
«Umanamente ha fatto tanto, in silenzio, ma ha fatto tanto, dovrò sempre ringraziarlo».
Parole che sorprendono, soprattutto in un periodo in cui Fedez si trova spesso al centro delle cronache per le sue vicende personali.
L’affetto per Tiziano Ferro
Nel raccontare le persone che gli hanno lasciato qualcosa di importante, Michele Bravi ha citato anche Tiziano Ferro, altro artista verso il quale prova grande affetto.
Pur senza entrare nei dettagli, il cantante ha voluto ribadire la stima nei confronti del collega, inserendolo tra le persone che considera preziose nel suo percorso umano e professionale.
Sal Da Vinci conquista Michele Bravi
Tra le sorprese più belle degli ultimi tempi c’è invece Sal Da Vinci. Un rapporto nato da poco, ma che sembra essersi consolidato rapidamente.
«Lui è davvero un buono, il nostro rapporto è nato da poco, ma è cresciuto da subito, è una bravissima persona».
Parole semplici, ma piene di affetto, che raccontano come, accanto alle delusioni e alle persone finite nella sua personale lista nera, Michele Bravi abbia trovato colleghi capaci di lasciare un segno positivo. E se sui nomi dei “falsi” preferisce mantenere il riserbo, sui gesti di chi gli è stato vicino non sembra avere alcuna intenzione di restare in silenzio.
Personaggi e interviste
Brooke Shields rompe il silenzio su Pretty Baby: «Mi chiedevano se ero vergine, ero solo una bambina»
Brooke Shields ricorda gli anni più difficili della sua infanzia e il prezzo pagato per la celebrità. Dalle scene controverse di Pretty Baby alle pressioni subite da chi avrebbe dovuto proteggerla.
Oggi un film come Pretty Baby probabilmente non vedrebbe mai la luce. E a dirlo, con il peso dei ricordi e l’esperienza di una vita trascorsa sotto i riflettori, è proprio Brooke Shields. L’attrice americana è tornata a parlare di una delle opere più controverse della sua carriera e delle conseguenze che quel successo ebbe sulla sua infanzia.
Quando prese parte al film, Brooke Shields aveva appena 11 anni. Un’età in cui avrebbe dovuto preoccuparsi della scuola e dei giochi con le amiche. Invece, si trovò catapultata in un mondo che, a distanza di decenni, continua a suscitare discussioni.
Il ruolo di Pretty Baby che ancora fa discutere
«Nel film Pretty Baby sono stata costretta a interpretare una prostituta bambina».
Un’esperienza che oggi l’attrice guarda con occhi molto diversi rispetto a quelli della ragazzina che era allora. La pellicola, diretta da Louis Malle nel 1978, suscitò forti polemiche già all’epoca, ma trasformò Brooke Shields in una star internazionale.
Il prezzo della notorietà, però, fu altissimo.
«Mi chiedevano se ero vergine»
L’attrice ha raccontato anche il clima che circondava le sue apparizioni pubbliche.
«All’epoca, quando mi presentavo davanti ai giornalisti, mi facevano domande orribili come “Qual è la tua taglia di reggiseno?”, “Sei vergine?”, e io ero solo una bambina».
Parole che oggi suonano ancora più inquietanti e che fotografano un periodo storico molto diverso da quello attuale, in cui certi atteggiamenti erano spesso tollerati o addirittura considerati normali.
L’accusa alla madre e a chi avrebbe dovuto proteggerla
Brooke Shields non ha nascosto il dolore per quanto vissuto in quegli anni.
«Mia madre era alcolizzata ed era il mio manager; le persone che avrebbero dovuto proteggermi mi hanno invece gettato in pasto al sistema».
Una confessione durissima, con cui l’attrice punta il dito contro chi, invece di difenderla, permise che una bambina si trovasse esposta a pressioni e domande che oggi sarebbero considerate inaccettabili.
A quasi cinquant’anni dall’uscita di Pretty Baby, Brooke Shields continua così a rileggere quella stagione della sua vita con uno sguardo diverso, consapevole di quanto il mondo dello spettacolo sia cambiato e di quanto, all’epoca, la sua voce di bambina sia stata troppo spesso ignorata.
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