Speciale Sanremo 2026
Carlo Conti replica ai fan dei Pooh: il live è il contesto migliore per celebrarli
Stasera i Pooh suoneranno in piazza a Sanremo, mentre al Teatro Ariston andrà in scena la finalissima del Festival. Una scelta che ha fatto discutere, accendendo il dibattito tra i fan storici della band, che nelle scorse ore avevano lanciato una petizione per chiedere che il gruppo si esibisse all’interno del teatro simbolo della kermesse. La risposta è arrivata questa mattina in conferenza stampa, quando Carlo Conti ha chiarito la posizione della direzione artistica.
Il conduttore ha spiegato che non si tratta affatto di una “retrocessione”, ma di una decisione precisa e ponderata: offrire ai Pooh il contesto più naturale e coerente con la loro identità musicale. «I Pooh sono live», ha sottolineato Conti, ribadendo come la loro storia sia legata ai grandi concerti, alle piazze gremite, al contatto diretto con il pubblico. Un palco all’aperto, dunque, non come alternativa di ripiego, ma come amplificazione della loro dimensione più autentica.
In effetti, parlare dei Pooh significa evocare tournée monumentali, cori collettivi, brani che attraversano generazioni. La piazza di Sanremo, questa sera, si trasformerà in un grande abbraccio a cielo aperto, capace di coinvolgere non solo chi è presente fisicamente, ma anche il pubblico collegato da casa. Un evento parallelo e complementare alla finale, che allargherà idealmente i confini del Festival oltre le mura dell’Ariston.
Le polemiche non si sono del tutto placate, ma la prospettiva offerta da Conti restituisce senso alla scelta: celebrare una band simbolo della musica italiana nel luogo dove la musica vive nella sua forma più libera e condivisa. E stasera, tra luci e applausi, sarà la piazza a cantare insieme ai Pooh.
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Speciale Sanremo 2026
Sanremo 2026, la Finale accende l’Ariston: una maratona di stelle verso l’ultimo verdetto
Non una semplice serata, ma l’atto conclusivo del Festival: musica, ospiti e momenti simbolici accompagnano il pubblico fino alla proclamazione.
La finale del Festival di Sanremo 2026 rappresenta il momento più atteso dell’intera settimana. È la notte in cui si tirano le somme, si consolidano consensi e si consegna il titolo al vincitore. Il palco del Teatro Ariston diventa il centro della scena nazionale, tra performance decisive, ritorni iconici e spazi dedicati ai temi sociali.
La scaletta, articolata e serrata, accompagna il pubblico dalle 20.45 fino oltre l’una di notte, alternando esibizioni in gara, super ospiti e interventi speciali. Di seguito l’ordine ufficiale delle uscite.
20.45 Francesco Renga – “Il meglio di me”
20.50 Chiello – “Ti penso sempre”
20.58 Raf – “Ora e per sempre”
21.09 Bambole di Pezza – “Resta con me”
21.16 Leo Gassmann – “Naturale”
21.22 Malika Ayane – “Animali notturni”
21.28 Tommaso Paradiso – “I romantici”
21.34 J-Ax – “Italia starter pack”
21.44 LDA & Aka 7even – “Poesie clandestine”
21.53 Serena Brancale – “Qui con me”
22.03 Patty Pravo – “Opera”
22.09 Sal Da Vinci – “Per sempre sì”
22.39 Elettra Lamborghini – “Voilà”
22.46 Dal Suzuki Stage Pooh – “Uomini soli”
22.59 Ermal Meta – “Stella stellina”
23.05 Ditonellapiaga – “Che fastidio!”
23.13 Nayt – “Prima che”
23.22 Arisa – “Magica favola”
23.28 Sayf – “Tu mi piaci tanto”
23.47 Levante – “Sei tu”
23.53 Fedez & Masini – “Male necessario”
00.01 Samurai Jay – “Ossessione”
00.07 Michele Bravi – “Prima o poi”
00.19 Fulminacci – “Stupida sfortuna”
00.26 Luchè – “Labirinto”
00.42 Tredici Pietro – “Uomo che cade”
00.48 Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”
00.59 Dargen D’Amico – “Ai ai”
01.05 Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”
01.10 Maria Antonietta & Colombre – “La felicità e basta”
01.16 Eddie Brock – “Avvoltoi”
Speciale Sanremo 2026
Laura Pausini frena sull’ipotesi direzione artistica: “Non mi sento pronta, ma mai dire mai”
“Non mi sento ancora all’altezza”, spiega, ricordando però di aver cambiato idea in passato sulla conduzione. E su Elisa: “Se lo desidera, sarebbe una scelta di valore”.
L’ipotesi di vedere Laura Pausini alla direzione artistica del Festival di Sanremo torna periodicamente nel dibattito legato al futuro della manifestazione. Durante un incontro con la stampa nella città ligure, l’artista ha affrontato l’argomento con sincerità, senza chiudere del tutto la porta ma neppure alimentare aspettative immediate.
“Non credo di essere pronta per un incarico del genere”, ha spiegato la cantante, sottolineando come la guida artistica del Festival richieda competenze organizzative, visione e una forte capacità di gestione. Una dichiarazione prudente, mitigata però da un dettaglio significativo: “Dico ‘non ancora’ perché in passato sostenevo che non avrei mai condotto, e invece oggi lo farei senza esitazione”. Un modo per lasciare aperta la possibilità che, con il tempo e l’esperienza, anche questa prospettiva possa diventare concreta.
Il tema della direzione artistica si intreccia inevitabilmente con il dibattito sulla presenza femminile ai vertici della manifestazione. Negli ultimi giorni è stato fatto anche il nome di Elisa, sostenuta pubblicamente da diverse colleghe. A questo proposito Pausini ha espresso una posizione chiara: se fosse un desiderio dell’artista friulana, si tratterebbe di una candidatura di peso. “È un ruolo molto complesso – ha ribadito – e a prescindere che sia una donna o un uomo, deve ricoprirlo una persona con le capacità adeguate”.
Le parole di Pausini evidenziano la consapevolezza del peso specifico della direzione artistica, una funzione che va oltre la semplice scelta dei brani e degli ospiti. Significa definire l’identità culturale del Festival, interpretare il momento storico e dialogare con un pubblico trasversale, mantenendo equilibrio tra tradizione e innovazione.
Per ora, dunque, nessuna candidatura ufficiale, ma una riflessione aperta sul futuro. E se c’è una certezza, è che nel percorso professionale di Laura Pausini le dichiarazioni definitive raramente restano tali nel tempo.
Speciale Sanremo 2026
Chi è la moglie di Sal Da Vinci, alla quale ha dedicato il suo brano in gara, candidato alla vittoria
Durante il Festival di Sanremo 2026, Sal Da Vinci ha conquistato il pubblico con il brano Per sempre sì, una canzone intensa e carica di significato. Dietro il successo sul palco dell’Ariston, però, c’è una presenza costante e discreta: Paola Pugliese, moglie dell’artista e compagna di vita da oltre trent’anni. La loro è una storia d’amore solida, costruita nel tempo tra sacrifici, soddisfazioni e momenti condivisi lontano dai riflettori. Un legame autentico che accompagna il cantante sia nella carriera musicale sia nella sfera privata.
Chi è Paola Pugliese, moglie di Sal Da Vinci
Paola Pugliese è la storica compagna del cantante napoletano. I due si sono conosciuti da giovanissimi e il loro rapporto è cresciuto passo dopo passo, fino al matrimonio celebrato nel 1992. Nonostante le difficoltà iniziali e la giovane età, il sentimento è maturato nel tempo, trasformandosi in una relazione stabile e duratura.
Fin dall’inizio, Paola ha rappresentato un punto fermo nella vita dell’artista, sostenendolo nei momenti complessi e celebrando con lui i successi professionali.
Una famiglia unita: figli e vita privata
Dal matrimonio tra Sal Da Vinci e Paola Pugliese sono nati due figli: Francesco e Annachiara. Francesco ha intrapreso un percorso nel mondo dello spettacolo, tra musica e recitazione, seguendo le orme paterne. Annachiara si è orientata verso moda e social media, costruendo un percorso personale nel digitale.
All’interno della famiglia, Paola ha sempre avuto un ruolo centrale, occupandosi con dedizione della crescita dei figli e mantenendo un forte equilibrio tra vita privata e carriera artistica del marito. Negli ultimi anni è diventata anche nonna, un ruolo che vive con grande entusiasmo e affetto.
Per sempre sì: la canzone di Sanremo 2026 dedicata a Paola
Al Festival di Sanremo 2026, Festival di Sanremo ha visto il ritorno sul palco di Sal Da Vinci con un brano profondamente personale. Per sempre sì non è soltanto una canzone romantica, ma una vera dichiarazione d’amore ispirata alla sua storia con Paola Pugliese.
Il testo racconta la forza di una promessa pronunciata una sola volta – quel “sì” del matrimonio – ma capace di durare per tutta la vita. Il brano celebra la stabilità, la fiducia reciproca e la scelta quotidiana di restare insieme, valori che rispecchiano pienamente la loro relazione.
Durante la settimana sanremese, tra coreografie simboliche e momenti dedicati al tema del matrimonio, il legame tra la canzone e la vita privata dell’artista è apparso evidente, trasformando l’esibizione in un racconto musicale autobiografico.
Il sostegno della famiglia nella carriera di Sal Da Vinci
La partecipazione a Sanremo 2026 ha rappresentato una sfida importante per il cantante: il ritorno sul palco, l’emozione del live e il confronto con altri artisti in gara hanno reso l’esperienza intensa e significativa.
In questo percorso, il sostegno di Paola e dei figli è stato fondamentale. La famiglia, da sempre, è il pilastro su cui Sal Da Vinci ha costruito la sua carriera. Figlio d’arte, cresciuto tra teatro e musica, ha debuttato giovanissimo incidendo nel 1976 il brano “Miracolo ’e Natale” in duetto con il padre Mario Da Vinci.
Un amore lontano dai riflettori
Nonostante la notorietà del marito, Paola Pugliese ha sempre scelto uno stile di vita riservato. Poco presente in televisione e raramente protagonista di interviste, ha preferito dedicarsi alla famiglia e alla quotidianità, mantenendo un profilo discreto.
La loro relazione si fonda su gesti semplici, piccole attenzioni quotidiane e una complicità consolidata nel tempo. Anche sui social non mancano dediche reciproche che testimoniano un sentimento ancora forte e autentico.
Fede, valori e momenti condivisi
Tra gli episodi più significativi vissuti dalla coppia, anche l’incontro con Papa Francesco, ricordato con affetto pubblicamente. Un momento che riflette l’importanza dei valori spirituali e familiari nella loro vita.
La coppia oggi
Dopo oltre trent’anni insieme, Sal Da Vinci e Paola Pugliese rappresentano una delle coppie più solide del panorama artistico italiano. Tra musica, famiglia e tradizioni napoletane, il loro rapporto continua a essere un esempio di stabilità e rispetto reciproco.
Il successo di Per sempre sì a Sanremo 2026 ha reso pubblico ciò che da tempo è evidente nella loro vita privata: una promessa mantenuta nel tempo, un amore costruito giorno dopo giorno, lontano dal clamore ma saldo come il primo giorno.
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