Connect with us

In primo piano

Hermione in pigiama a Venezia! Il look di Emma Watson che fa magie sul web

Un buongiorno decisamente magico quello di Emma Watson a Venezia. Pizzicata dai paparazzi durante la sua fuga italiana, la celebre attrice ha ridefinito il concetto di “look da camera” portando la tendenza del pigiama da giorno per le vie della Serenissima. Tra dettagli eco-sostenibili firmati Pink City Prints, orecchini a forma di ciliegia e comodi sandali intrecciati, il suo outfit rilassato è già il tormentone fashion dell’estate.

Avatar photo

Pubblicato

il

Hermione in pigiama a Venezia! Il look di Emma Watson che fa magie sul web

    Risveglio da Diva (ma senza bacchetta!)

    Dimenticate gli abiti da sera principeschi o le austere divise della scuola di magia di Hogwarts: questa volta il vero incantesimo di Emma Watson si fa… in pigiama! La splendida attrice, indimenticabile Hermione Granger della saga cult di Harry Potter, è stata avvistata a Venezia durante una dolcissima e super rilassata mattinata di giugno. Niente tappeti rossi né look ingessati: Emma ha deciso di godersi la brezza della Laguna con una disinvoltura che ha immediatamente fatto impazzire i fan di tutto il mondo.

    Il completo a roselline che detta tendenza

    A catturare l’attenzione dei radar del gossip è stato il suo outfit vacanziero, un mix perfetto tra chic e finto trasandato. Emma ha sfoggiato un delizioso completo coordinato in stile pigiama (firmato dal brand sostenibile Pink City Prints) in cotone freschissimo e bianco ottico, interamente tempestato da una delicata stampa a piccoli motivi floreali rosa e verdi, con romantiche roselline d’ispirazione rétro.

    La blusa, morbida e scivolata, presenta maniche a tre quarti arricchite da romantici orli arricciati. I pantaloni abbinati, ampi e fluidi, seguono la stessa linea morbida, rifiniti sul fondo da una sbarazzina balza con volant. Chi l’ha detto che in pigiama si sta solo a letto? Emma dimostra che con la giusta attitudine può trasformarsi nel perfetto “it-look” da giorno!

    Accessori “funny” e scarpe anti-tacco

    Per camminare in totale comodità tra ponti e calli, la star ha saggiamente bandito i tacchi vertiginosi. Ai piedi ha infatti calzato un paio di sandali bassi in pelle marrone intrecciata, in perfetto stile huaraches, ideali per unire comfort e stile costiero.

    Il vero tocco di genio e allegria è arrivato però dagli accessori: l’attrice ha completato l’opera con un paio di deliziosi e giocosi orecchini pendenti colorati a forma di ciliegia rossa, abbinati a una collana sottile e a un girocollo di perline colorate. I capelli castano-chiari, illuminati da riflessi dorati, erano raccolti in una treccia morbida e spettinata quanto basta che scendeva lungo la schiena, lasciando il viso completamente scoperto e al naturale.

    Colazione con vista (e con i paparazzi)

    A rendere lo scatto ancora più iconico e “rubato” è l’atteggiamento della Watson, immortalata mentre cammina con estrema naturalezza tenendo in mano un piattino con la colazione (un fragrante croissant appena sfornato) e un bicchiere colmo di spremuta d’arancia. L’atmosfera che emana l’intera immagine è quella di una vacanza da sogno, rilassata e totalmente priva di filtri. Che sia uscita direttamente dalla camera d’hotel o che si stia godendo una terrazza privata, una cosa è certa: la nostra Hermione sa sempre come lasciarci a bocca aperta, anche prima del caffè!

    foto prese da reddit

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      In primo piano

      La corsa mattutina: come svoltare la giornata grazie al jogging all’alba

      Correre al mattino non è solo un trend da social, ma una vera e propria ricarica per il cervello. Scopriamo perché le prime ore del giorno sono le migliori per scendere in strada e come riuscirci anche se ami premere il tasto “Snooze”.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      La corsa mattutina: come svoltare la giornata grazie al jogging all'alba

        La magia delle strade vuote

        C’è qualcosa di quasi terapeutico nel correre quando il resto del mondo sta ancora preparando il caffè. Soprattutto durante i mesi caldi, le prime ore del mattino offrono temperature ideali e un’aria decisamente più respirabile rispetto alla cappa pomeridiana. Muoversi tra le strade deserte non è solo piacevole per la vista, ma ha un impatto psicologico preciso: la sensazione di “anticipare” la giornata regala un forte senso di controllo e riduce l’ansia, trasformando l’attività fisica in un momento di pura mindfulness in movimento.

        Più produttività, meno stress: la scienza del mattino

        Chi corre all’alba non lo fa solo per bruciare calorie. La scienza conferma che l’esercizio aerobico mattutino stimola il rilascio di neurotrasmettitori come la dopamina e le endorfine, migliorando la concentrazione e la lucidità mentale per le successive 10-12 ore. Inoltre, completare un allenamento prima di iniziare a lavorare elimina il rischio di rimandarlo la sera a causa della stanchezza o di imprevisti dell’ultimo minuto.

        Il fatto verificato: Molti pensano che correre a digiuno sia pericoloso, ma per corse brevi e a ritmo confortevole (sotto i 45 minuti) le riserve di glicogeno muscolare sono più che sufficienti. Un piccolo bicchiere d’acqua appena svegli è tutto ciò che serve per partire in sicurezza.

        La regola d’oro: parti piano (e non guardare il cronometro)

        Il segreto per non mollare dopo il terzo giorno? Dimenticare la performance. Quando si inizia, l’obiettivo non è la velocità, ma la costanza. Gli esperti consigliano di adottare il metodo “corri e cammina” (ad esempio, 2 minuti di jogging alternati a 1 minuto di camminata) mantenendo un ritmo che permetta di chiacchierare senza fiatone. Le distanze si allungheranno naturalmente con il tempo, man mano che il corpo si adatterà al nuovo ritmo biologico.

        Come ingannare la pigrizia della sveglia

        Il vero ostacolo non è la corsa in sé, ma il momento in cui bisogna scendere dal letto. Per vincere la battaglia contro il piumone, la preparazione inizia la sera prima: preparare l’abbigliamento da running ben visibile sulla sedia ed evitare schermi luminosi prima di dormire facilita il risveglio. Trasformare la sveglia in un rituale positivo – magari associandola alla prospettiva di una colazione speciale subito dopo l’allenamento – è il trucco definitivo per saltare giù dal letto con il sorriso.

          Continua a leggere

          In primo piano

          Andare per funghi in autunno senza correre pericoli: i passaggi fondamentali per raccogliere, conservare e verificare il raccolto

          Con l’arrivo dei primi freddi e delle piogge autunnali riparte la caccia ai funghi nei boschi italiani. Gli ispettori micologici delle Aziende Sanitarie Locali e il Comando Unità Forestali dell’Arma dei Carabinieri ricordano le norme prudenziali e di legge per evitare avvelenamenti

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Andare per funghi in autunno senza correre pericoli: i passaggi fondamentali per raccogliere, conservare e verificare il raccolto

            L’arrivo delle piogge autunnali e il clima umido richiamano ogni anno migliaia di appassionati lungo i sentieri e nei boschi italiani alla ricerca di porcini, finferli e altre prelibatezze spontanee. Tuttavia, la ricerca dei funghi non rappresenta un semplice passatempo della domenica, ma un’attività che richiede competenza, rispetto dell’ambiente e massima cautela. La somiglianza morfologica tra molte specie eduli e varietà altamente tossiche o letali causa infatti centinaia di accessi ai pronto soccorso ogni anno, rendendo indispensabile una conoscenza approfondita delle regole fondamentali.

            Abbigliamento adatto e rispetto delle normative ambientali

            Prima ancora di inoltrarsi nella vegetazione, gli esperti del Comando Unità Forestali dell’Arma dei Carabinieri raccomandano di pianificare l’uscita prestando attenzione alle condizioni meteorologiche e all’equipaggiamento. Calzature da trekking alte, abbigliamento a strati e un cellulare carico sono elementi essenziali per la sicurezza personale.

            Sul piano normativo, la legge italiana stabilisce la necessità di possedere i permessi locali o i tesserini abilitativi richiesti dalle singole Regioni o dai Comuni. La raccolta deve avvenire esclusivamente nelle ore diurne ed è vietato l’utilizzo di rastrelli, uncini o attrezzi che possano danneggiare il delicato reticolo del micolio sottostante. I funghi vanno recisi o staccati con una leggera torsione alla base del gambo e riposti in cestini di vimini traforati. Questo contenitore rigido garantisce l’aerazione del raccolto e permette la dispersione naturale delle spore durante il cammino, mentre l’uso di buste di plastica è severamente vietato e punito con sanzioni amministrative, poiché accelera la decomposizione delle tossine.

            Il ruolo dell’Ispettorato Micologico e le verifiche gratuite

            La regola aurea per chiunque si dedichi alla ricerca dei funghi è non consumare mai esemplari sulla cui commestibilità sussista anche il minimo dubbio. I vecchi metodi empirici della tradizione popolare, come la prova dell’aglio, della moneta d’argento o il consumo da parte di animali, sono privi di qualsiasi fondamento scientifico e spesso pericolosi.

            Per garantire la sicurezza dei cittadini, il Servizio Sanitario Nazionale mette a disposizione in quasi tutte le Aziende Sanitarie Locali (USL o ASL) gli Ispettorati Micologici. Questi centri offrono un servizio di controllo e certificazione del raccolto completamente gratuito. Gli esperti esaminano l’intero quantitativo raccolto — e non solo un campione — separando le specie idonee al consumo da quelle tossiche o in cattivo stato di conservazione.

            Conservazione e preparazione in cucina

            Anche i funghi commestibili e certificati possono provocare disturbi gastrointestinali se non preparati correttamente. Gli specialisti ricordano di consumarli sempre previa cottura prolungata, poiché molte specie contengono tossine termolabili che si inattivano soltanto con il calore. Si consiglia inoltre di evitare la somministrazione a bambini piccoli, donne in gravidanza e persone affette da patologie digestive.

            Qualora nei momenti successivi al pasto compaiano sintomi quali nausea, vomito, dolori addominali o vertigini, è necessario rivolgersi immediatamente al pronto soccorso, portando con sé eventuali avanzi del piatto o scarti di pulizia per consentire l’identificazione della specie responsabile.

              Continua a leggere

              In primo piano

              Reading nook: il rifugio domestico per rallentare e ritrovare sé stessi

              L’autunno invita a rallentare. Il “reading nook” è lo spazio domestico che celebra calma, tessuti soffici, tazze fumanti e pagine da sfogliare. Un micro-rifugio facile da ricreare, per ritrovare il piacere del tempo lento, lontano dal rumore digitale.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Autumn Reading Nook

                Il ritorno del tempo lento

                Ci sono stagioni che invitano alla corsa, altre che sembrano suggerire il contrario. L’autunno appartiene alla seconda categoria: le giornate si accorciano, l’aria si raffredda, le luci si fanno morbide. In casa nasce il desiderio di un angolo intimo, lontano dal vortice quotidiano. Il reading nook risponde proprio a questo bisogno. Non è un semplice spazio arredato: è una parentesi mentale, un modo per recuperare il ritmo della lettura, del respiro, dei pensieri che si allungano senza fretta.

                Una poltrona, un plaid, una luce

                La base è semplice e accessibile: una poltrona comoda, profonda, magari in tessuto bouclé o in velluto, tonalità calde come crema, ruggine o tabacco. Accanto, un tavolino basso dove appoggiare una tisana, un bicchiere d’acqua aromatizzata o un libro aperto. Un plaid in lana — morbido, pesante quanto basta — diventa immediatamente promessa di conforto. La luce gioca un ruolo decisivo: no a neon freddi o faretti violenti, sì a lampade da terra con paralume, tonalità calde e intensità regolabile. L’obiettivo è creare un’atmosfera che avvolga, non che illumini tutto.

                Dettagli che fanno la differenza

                La dimensione sensoriale conta quanto quella visiva. Un tappeto sotto i piedi introduce calore, una candela profumata all’ambra o alla vaniglia orientale accende la memoria emotiva. Una piccola libreria o una pila di volumi selezionati suggerisce che quello è uno spazio di cura. Chi ama il verde può aggiungere una pianta resistente all’ombra, come un pothos o una zamioculcas: la presenza vegetale migliora il tono visivo e mentale. Infine, una coperta extra o un cuscino in lana bouclé completano la scena.

                L’angolo in cui stare, non solo passare

                Un reading nook non è un arredo di passaggio: è una dichiarazione d’intenti. È l’idea che la casa possa proteggere, rallentare, accogliere. È il luogo dove staccare dai dispositivi, infilarsi in una storia, lasciarsi sorprendere da una pagina. In un’epoca veloce, costruire un micro-rifugio domestico significa scegliere il tempo di qualità. E ricordarsi che, spesso, il lusso più grande è potersi sedere e leggere mentre fuori il mondo corre.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie