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Cinema

Dan Aykroyd svela il segreto proibito dei Blues Brothers: “La cocaina era come il caffè, abbiamo fatto impazzire John Landis”

L’attore ricorda l’atmosfera sul set dei Blues Brothers e ammette che la cocaina era una presenza costante durante le lunghe notti di lavorazione. “Per chi lavorava di notte era come il caffè”, racconta al Guardian, ricordando anche le preoccupazioni del regista John Landis.

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    Dietro uno dei film più amati e citati della storia del cinema si nascondeva un clima ben diverso da quello che il pubblico vedeva sul grande schermo. A quarant’anni dall’uscita di The Blues Brothers, Dan Aykroyd è tornato a parlare di quel set diventato leggendario, rivelando particolari che spiegano perché la lavorazione della pellicola diretta da John Landis fu spesso un’autentica avventura.

    Intervistato dal Guardian, l’attore ha ricordato un periodo in cui certi eccessi erano quasi considerati normali nell’ambiente dello spettacolo. E uno dei protagonisti silenziosi delle lunghe notti di riprese era proprio la cocaina.

    “Per chi lavorava di notte era come il caffè”

    Aykroyd non ha usato giri di parole. «All’epoca la cocaina era la norma. Per chi lavorava di notte alle riprese era come il caffè. A me non è mai piaciuta, ma non stavo a sindacare i comportamenti degli altri. Abbiamo fatto impazzire John Landis».

    Parole che confermano quanto già emerso negli anni attorno al film diventato un vero fenomeno culturale. La musica era l’anima dei Blues Brothers, ma dietro le quinte il ritmo era sostenuto anche da abitudini molto meno romantiche.

    L’attore, oggi 68enne, ha raccontato come il regista vivesse costantemente con il timore che qualcuno potesse non presentarsi sul set dopo le feste e le notti trascorse a divertirsi.

    Le paure del regista John Landis

    «A volte Landis non sapeva se ci saremmo presentati sul set dopo le feste — ha rivelato Aykroyd —, ma Belushi era un professionista e non c’era modo che non sarebbe arrivato sul set».

    Una ricostruzione che però, secondo molti osservatori, addolcisce almeno in parte ciò che accadde realmente durante la produzione. I problemi di John Belushi con la droga sono infatti noti e in passato emerse come i ritardi accumulati rischiarono seriamente di mettere in crisi il progetto.

    Lo stesso Dan Aykroyd aveva raccontato tempo fa che nel budget del film era prevista perfino una voce di spesa destinata alla cocaina utilizzata da parte del cast e della troupe per restare svegli durante le riprese notturne.

    Il mito dei Blues Brothers e l’ombra di John Belushi

    Nonostante tutto, The Blues Brothers è diventato uno dei film più iconici della storia del cinema. La coppia formata da Dan Aykroyd e John Belushi ha lasciato un segno indelebile nella cultura pop, tra inseguimenti, battute memorabili e una colonna sonora entrata nella leggenda.

    Ma dietro quel successo si nascondeva anche il lato più oscuro di un’epoca in cui certi eccessi erano diffusi e spesso tollerati. E proprio John Belushi, morto nel 1982 a soli 33 anni, sarebbe diventato uno dei simboli più tragici di quella stagione.

    A distanza di decenni, le confessioni di Dan Aykroyd aggiungono un nuovo tassello alla storia di un film entrato nel mito, ricordando quanto sottile fosse, in quegli anni, il confine tra genialità, divertimento e autodistruzione.

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      Cinema

      Spider-Man: Brand New Day domina il box office mondiale: supera L’Odissea di Nolan in una settimana e punta ai 2 miliardi

      Il nuovo Spider-Man firma uno degli esordi più clamorosi della storia del cinema. Con 927 milioni di dollari raccolti in appena una settimana, il film Marvel sorpassa gli incassi accumulati da L’Odissea di Christopher Nolan in tre settimane e, secondo gli analisti, potrebbe addirittura raggiungere quota due miliardi grazie al mercato cinese.

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        Il fenomeno si chiama ancora una volta Spider-Man. Spider-Man: Brand New Day, il nuovo capitolo dedicato all’Uomo Ragno diretto da Destin Daniel Cretton e interpretato da Tom Holland e Zendaya, ha travolto il botteghino mondiale con un debutto che entra già nella storia del cinema. In appena una settimana ha incassato 927 milioni di dollari, superando i 911 milioni raccolti da L’Odissea di Christopher Nolan nelle sue prime tre settimane di programmazione.

        Si tratta del secondo miglior esordio globale di sempre dopo Avengers: Endgame e dell’apertura più importante del 2026. Un risultato che conferma quanto il personaggio Marvel continui a rappresentare una delle proprietà cinematografiche più forti al mondo.

        Spider-Man vola grazie ai mercati internazionali

        A impressionare non è soltanto il risultato complessivo, ma soprattutto la distribuzione degli incassi. Negli Stati Uniti e in Canada il film ha raccolto 355 milioni di dollari, una cifra enorme ma inferiore al contributo arrivato dal resto del mondo. Sono infatti i 66 mercati internazionali ad avere fatto la differenza, portando nelle casse di Sony e Marvel altri 572 milioni di dollari.

        La Cina ha avuto un ruolo determinante con 121 milioni di dollari al debutto, seguita dal Regno Unito, dalla Corea del Sud, dall’India, dalla Francia, dal Brasile e dagli altri principali mercati mondiali. Proprio il risultato cinese alimenta l’ottimismo degli analisti.

        Secondo Variety, se il passaparola dovesse mantenersi ai livelli dell’esordio, Spider-Man: Brand New Day avrebbe tutte le carte in regola per avvicinarsi addirittura ai 2 miliardi di dollari d’incasso complessivo.

        L’Odissea non crolla e continua la sua corsa

        Il confronto con L’Odissea non racconta però una sconfitta per Christopher Nolan. Il kolossal tratto dal poema di Omero continua infatti a registrare una tenuta eccezionale al botteghino e ha ormai superato i 900 milioni di dollari globali dopo tre settimane, confermandosi uno dei maggiori successi dell’anno.

        Anzi, secondo molti osservatori, la contemporanea presenza dei due blockbuster ha finito per alimentare l’interesse del pubblico verso le sale, trasformando quello attuale in uno dei weekend cinematografici più ricchi di sempre. Anche Tom Holland, protagonista di Spider-Man e presente nel cast de L’Odissea, beneficia del doppio successo.

        Ottimi risultati anche in Italia

        Anche il pubblico italiano ha risposto con entusiasmo. Spider-Man: Brand New Day ha esordito con numeri molto elevati, confermandosi il film più visto della settimana e avvicinandosi rapidamente ai due milioni di spettatori.

        Alle sue spalle resiste proprio L’Odissea, che continua a richiamare pubblico dopo tre settimane di programmazione e resta uno dei fenomeni cinematografici dell’estate. Il confronto tra i due film, però, sembra destinato a proseguire ancora a lungo: da una parte il richiamo universale del supereroe Marvel, dall’altra il passaparola che continua a sostenere il kolossal di Christopher Nolan.

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          Cinema

          Pilar Fogliati si racconta: «Le mie orecchie a sventola? Oggi le mostro con orgoglio». Poi il retroscena sul provino con Paolo Sorrentino

          Pilar Fogliati ripercorre il suo percorso artistico senza nascondere fragilità e ironia. Dalle orecchie a sventola trasformate in un simbolo di body positivity fino al rifiuto ricevuto da Paolo Sorrentino, l’attrice racconta il successo e le difficoltà con la leggerezza che l’ha resa una delle interpreti più amate del cinema e della televisione italiana.

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            Ironica, brillante e sempre capace di prendersi poco sul serio. Pilar Fogliati continua a conquistare pubblico e critica, ma dietro il sorriso c’è un percorso fatto anche di insicurezze, porte chiuse e tanta determinazione. Lo racconta in una lunga intervista concessa a Valerio Cappelli per il Corriere della Sera, nella quale ripercorre la propria carriera, la famiglia, il successo e alcuni episodi che l’hanno segnata.

            L’attrice, 33 anni, sarà presto protagonista della serie Una pura formalità, diretta da Davide Marengo e tratta da un romanzo di Alessia Gazzola. Un progetto che rappresenta un nuovo tassello di una carriera in continua crescita.

            Pilar Fogliati e il successo: «Lavorare per Rai 1 è una responsabilità»

            Nell’intervista al Corriere della Sera, Pilar Fogliati racconta quanto ami il lavoro sul set delle serie televisive.

            «Non ci sono le pause tra un ciak e l’altro. Mi piace che durino tanto», spiega, ricordando anche un curioso episodio durante le riprese, quando un assistente avvisava il regista via radiolina persino mentre lei era andata in bagno.

            L’attrice sottolinea anche il valore del servizio pubblico: «Sento molto il fatto di lavorare per Rai 1, il servizio pubblico, il dover piacere a bambini, adulti e nonni».

            «Le mie orecchie a sventola? Oggi le porto con orgoglio»

            Tra i passaggi più personali dell’intervista c’è quello dedicato al rapporto con il proprio corpo. Pilar Fogliati ricorda l’esperienza sul palco del Festival di Sanremo e un messaggio ricevuto sui social che l’ha profondamente colpita.

            Una ragazza di 17 anni l’ha ringraziata per aver trasmesso un messaggio di body positivity. Non per il fisico, ma per le sue orecchie a sventola.

            «Lei si riferiva alle mie orecchie a sventola», racconta sorridendo.

            Alla domanda se oggi abbia fatto pace con quella caratteristica fisica che da bambina poteva rappresentare un complesso, la risposta è netta.

            «Esco sempre con la coda di cavallo, quindi direi di sì».

            Il no di Paolo Sorrentino che non ha dimenticato

            Non sono mancati i momenti difficili. Tra questi, Pilar Fogliati ricorda un provino sostenuto per Youth di Paolo Sorrentino.

            Il regista le consegnò poche battute da imparare al momento, senza mostrarle la scena completa né il copione. Dopo pochi minuti le chiese se fosse pronta.

            Alla fine il ruolo non arrivò, anche se Sorrentino le lasciò un commento che ancora oggi ricorda con ironia.

            «Aggiunse che gli piacevano molto le mie orecchie a sventola. Non mi prese».

            L’ironia come arma per affrontare la vita

            Sempre nell’intervista al Corriere della Sera, Pilar Fogliati racconta come l’ironia sia diventata il suo modo di affrontare le difficoltà.

            «Sono una che sfugge il conflitto, quando arriva mi viene da ridere», spiega. Un atteggiamento che, come dice lei stessa, la porta spesso a «buttarla in caciara», trasformando anche le situazioni più complicate in occasioni per sorridere.

            È forse proprio questa capacità di alternare leggerezza e profondità ad aver conquistato il pubblico. Personaggi sofisticati o popolari, commedia o dramma, Pilar Fogliati continua a costruire una carriera personale, senza rinunciare a quella spontaneità che oggi considera la sua forza più grande.

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              Cinema

              Chiara Ferragni debutta al cinema: sarà nel cast di Come distruggere l’ex dopo la rinascita personale e professionale

              Dopo la nuova relazione con José Hernandez e il graduale ritorno ai grandi eventi, Chiara Ferragni apre un nuovo capitolo della sua carriera. L’imprenditrice digitale debutterà infatti sul grande schermo nel film Come distruggere l’ex, attualmente in lavorazione.

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              Cannes, il ritorno di Chiara Ferragni sul red carpet: eleganza d’archivio e riflettori internazionali

                Per Chiara Ferragni è una fase di cambiamento. Dopo i mesi segnati dalle vicende giudiziarie legate al caso Balocco e dalla fine del matrimonio con Fedez, l’imprenditrice digitale sembra avere ritrovato un nuovo equilibrio, sia nella vita privata sia sul piano professionale.

                Accanto a lei c’è oggi José Hernandez, conosciuto durante un viaggio in Colombia, mentre sul lavoro continuano ad arrivare nuovi progetti destinati ad ampliare ulteriormente il suo percorso.

                Chiara Ferragni debutta come attrice

                Tra le novità più importanti c’è il debutto al cinema. Chiara Ferragni farà parte del cast di Come distruggere l’ex, film che vede tra i protagonisti Greta Scarano, Dario Aita ed Eugenio Franceschini.

                Le riprese sono già in corso e la partecipazione dell’influencer è rimasta riservata per diverso tempo. Al momento non sono stati resi noti i dettagli del personaggio che interpreterà.

                La pellicola ruota attorno a relazioni sentimentali, incontri inattesi, app di dating e appuntamenti destinati a trasformarsi in situazioni imprevedibili.

                Una nuova fase dopo gli anni più difficili

                Negli ultimi mesi Chiara Ferragni ha ripreso con continuità la propria attività pubblica, partecipando a eventi di moda, collaborazioni internazionali e nuovi progetti legati al suo brand.

                Il debutto cinematografico si inserisce proprio in questo percorso di rilancio, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le esperienze professionali oltre il mondo dei social e dell’imprenditoria digitale.

                Parallelamente, anche la vita privata sembra attraversare un momento più sereno grazie alla relazione con José Hernandez.

                Dalla serie The Ferragnez al grande schermo

                Quella in Come distruggere l’ex sarà la prima esperienza di Chiara Ferragni come attrice all’interno di un cast cinematografico.

                Non è però la sua prima apparizione davanti alle telecamere. In passato è stata protagonista di tre stagioni di The Ferragnez, la serie realizzata per Prime Video che raccontava la vita quotidiana della famiglia Ferragni, il rapporto con Fedez e il dietro le quinte della loro attività professionale.

                Intorno al suo nome continuano inoltre a circolare indiscrezioni su possibili nuovi progetti televisivi e sulle piattaforme di streaming, anche se al momento non sono arrivate conferme ufficiali.

                Con il debutto al cinema, Chiara Ferragni aggiunge così un nuovo tassello alla sua carriera, aprendo una fase che punta a consolidare il ritorno sulla scena pubblica attraverso esperienze sempre più diverse.

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