Beauty
Belen Rodriguez sbotta contro chi la critica per l’estetista: «La bellezza? È farsi un mazzo così, non avere il portafoglio pieno»
Catenaccio
Tra chi le ricorda che “noi siamo very povery” e chi sostiene che bastino i soldi per essere perfetti, Belen Rodriguez risponde senza peli sulla lingua. Prima dispensa consigli di bellezza fai-da-te, poi affonda: «La bellezza è soprattutto disciplina».
Basta una storia su Instagram per scatenare l’ennesimo processo social. Stavolta al centro della polemica c’è Belen Rodriguez, impegnata in questi giorni nelle registrazioni della nuova edizione di Tu Si Que Vales. La showgirl argentina ha condiviso alcuni momenti di una seduta dall’estetista, ma invece dei complimenti si è ritrovata sommersa da commenti al vetriolo.
Tra i messaggi comparsi sotto il post c’è chi ha ironizzato sul costo dei trattamenti estetici: «Ci vogliono tanti soldi per tutto questo e cara Belen noi siamo very povery. Ma complimenti a te che puoi». Qualcun altro ha rincarato la dose: «Poi dicono come fanno ad essere belle… il portafoglio pieno». Critiche che la conduttrice non ha lasciato cadere nel vuoto.
La prima risposta è un invito a risparmiare
In un primo momento Belen ha scelto la strada della calma, provando a smontare l’idea che la cura del proprio corpo dipenda esclusivamente dal conto in banca.
«Credimi, sono cresciuta senza un soldo, ma mi prendevo cura lo stesso del mio corpo. Ci sono maschere che puoi fare addirittura con il riso e sono fantastiche. Fate una bella ricerca!», ha scritto, ricordando le proprie origini e suggerendo rimedi casalinghi alla portata di tutti.
Una risposta pacata, con la quale ha cercato di spiegare che la bellezza non passa necessariamente attraverso trattamenti costosi o centri estetici esclusivi.
Poi perde la pazienza: «La bellezza è disciplina»
Ma il botta e risposta non si è fermato lì. Di fronte al susseguirsi delle critiche, Belen ha cambiato tono e ha replicato in maniera decisamente più diretta.
«È farti un mazzo così, bello mio. La bellezza è soprattutto disciplina», ha scritto, rivendicando l’impegno quotidiano che, a suo dire, serve per mantenersi in forma.
Subito dopo ha voluto dimostrare che anche con pochi ingredienti si possono ottenere risultati interessanti, regalando ai follower una ricetta di bellezza fai-da-te: «Se usi il bianco dell’uovo e lo sbatti facendolo montare, aggiungi delle gocce di limone e lo tieni in posa ottieni un risultato simile. Prova».
Dai social una lezione… con uova e limone
Così quella che sembrava destinata a diventare l’ennesima polemica sul lusso dei vip si è trasformata in una curiosa lezione di skincare casalinga. Tra maschere al riso, albumi montati a neve e qualche goccia di limone, Belen Rodriguez ha voluto ribadire un concetto preciso: i soldi possono aiutare, ma da soli non bastano.
E, a giudicare dal tono dell’ultima replica, c’è un messaggio che la showgirl voleva far arrivare forte e chiaro ai suoi detrattori: prima di guardare il portafoglio degli altri, forse vale la pena ricordare che dietro ogni risultato, almeno secondo lei, ci sono costanza, sacrificio e tanta disciplina.
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Salute
Birra o vino, quale fa più male alla salute? Uno studio rivela cosa mangiano i bevitori e sfata il mito del bicchiere di vino salutare
I bevitori di birra hanno una dieta di qualità inferiore, sono meno attivi e hanno maggiori probabilità di fumare sigarette rispetto alle persone che bevono vino o liquori.
Meglio una birra o un bicchiere di vino? Quando si parla di salute, la risposta è meno scontata di quanto sembri. Uno studio della Tulane School of Medicine, presentato al Liver Meeting dell’American Association for the Study of Liver Diseases, ha analizzato le abitudini alimentari di oltre 1.900 adulti americani, scoprendo differenze significative tra chi preferisce birra, vino e superalcolici. E mettendo in discussione alcuni dei luoghi comuni più diffusi.
Chi beve birra mangia peggio: i risultati dello studio
I ricercatori hanno valutato la qualità dell’alimentazione attraverso l’Healthy Eating Index, un indicatore che assegna un punteggio da 0 a 100. I bevitori di birra hanno ottenuto il risultato peggiore, con una media di appena 49 punti, contro i 55 dei consumatori di vino e i 53 di chi preferisce liquori e cocktail.
Nessuno dei gruppi ha raggiunto gli 80 punti, soglia indicativa di una dieta di buona qualità. Lo studio, tuttavia, evidenzia un’associazione tra bevanda preferita e abitudini alimentari, non dimostra che sia la birra a provocare direttamente una dieta peggiore.
Perché i bevitori di birra seguono una dieta meno sana?
Secondo la ricerca, chi consuma prevalentemente birra tende a introdurre più calorie, praticare meno attività fisica e fumare più frequentemente. Nel campione esaminato, i bevitori di birra erano inoltre più spesso uomini giovani e appartenenti a fasce di reddito inferiori.
Una possibile spiegazione riguarda le occasioni di consumo: la birra viene frequentemente associata a barbecue, eventi sportivi, snack salati e cibi fritti. Il vino, invece, accompagna più spesso pasti strutturati, nei quali possono trovare spazio anche verdure e altri alimenti nutrienti.
Il vino rosso fa bene al cuore? Il mito da sfatare
Il vino rosso gode da tempo della reputazione di bevanda salutare grazie ai polifenoli, sostanze presenti anche nell’uva e in numerosi alimenti vegetali. Ma la presenza di questi composti non cancella gli effetti dell’alcol.
I bevitori di vino analizzati nello studio avevano mediamente una dieta migliore rispetto agli altri gruppi, senza raggiungere comunque livelli ottimali. E soprattutto, non esiste una quantità di alcol completamente priva di rischi per la salute: bere vino non è una strategia consigliabile per proteggere il cuore.
Fegato, cirrosi e calorie: i rischi da non sottovalutare
Madeline Novack, principale autrice dello studio, ha richiamato l’attenzione sulle malattie epatiche, ricordando il ruolo dell’abuso di alcol nella cirrosi e la crescente diffusione della steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, conosciuta come MASLD.
La distinzione fondamentale, quindi, non riguarda soltanto la scelta tra birra e vino. Contano la quantità di alcol assunta, la frequenza del consumo e le abitudini complessive.
Ridurre l’alcol, mangiare più frutta, verdura e fibre, mantenersi fisicamente attivi ed evitare il fumo sono interventi ben più importanti della scelta del bicchiere. Perché una dieta equilibrata può aiutare la salute, ma non neutralizza i danni provocati dall’alcol.
Salute
Invecchiare più lentamente dopo i 50 anni è possibile: il medico Michael Greger svela le quattro abitudini che possono allungare la vita
Rallentare l’invecchiamento non richiede sforzi enormi, ma costanza e attenzione. Anche piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza, regalando anni di vita in più e una maggiore serenità.
Si può rallentare l’invecchiamento anche dopo i 50 anni? Secondo il medico e divulgatore scientifico Michael Greger, la risposta passa soprattutto dalle abitudini quotidiane. Non servono costosi trattamenti antietà o soluzioni miracolose: alimentazione, attività fisica, peso corporeo e fumo sono quattro fattori sui quali possiamo intervenire a qualsiasi età, con benefici importanti per la salute e l’aspettativa di vita.
Invecchiare: il primo segreto della longevità è nel piatto
Greger sostiene l’importanza di un’alimentazione prevalentemente vegetale, ricca di fibre, vitamine e sostanze antiossidanti. Il punto di partenza è consumare almeno cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura, variando il più possibile colori e tipologie.
Particolarmente consigliati sono gli ortaggi a foglia verde, i cereali integrali, i legumi, la frutta secca e i frutti di bosco. Le noci apportano grassi insaturi, mentre i cereali integrali favoriscono la salute intestinale e contribuiscono al controllo del colesterolo.
Una dieta ricca di alimenti vegetali è associata a un minor rischio di diverse malattie cardiovascolari e metaboliche. Non significa però che un singolo alimento possa fermare l’invecchiamento: conta l’equilibrio complessivo dell’alimentazione.
Invecchiare meno? Bastano 20 minuti di camminata al giorno?
Muoversi regolarmente è un altro pilastro della longevità. Anche una camminata quotidiana di 20 minuti rappresenta un buon punto di partenza per chi conduce una vita sedentaria, mentre le raccomandazioni generali per gli adulti indicano almeno 150 minuti settimanali di attività fisica moderata.
Dopo i 50 anni diventano particolarmente importanti anche gli esercizi di forza, che aiutano a conservare massa muscolare, equilibrio e autonomia.
Controllare il peso senza diete estreme
Il terzo consiglio riguarda il mantenimento di un peso adeguato alle proprie condizioni di salute. Limitare zuccheri aggiunti, alimenti molto calorici e grassi saturi può contribuire a prevenire obesità e diabete di tipo 2.
Greger invita a privilegiare cambiamenti alimentari sostenibili, evitando di affidarsi a diete drastiche o restrizioni caloriche improvvisate.
Smettere di fumare conviene a qualsiasi età
Il quarto pilastro è eliminare il tabacco. Anche chi smette dopo molti anni può ridurre progressivamente il rischio di malattie cardiovascolari, respiratorie e tumori. Non è mai troppo tardi per ottenere benefici.
Si può davvero ringiovanire di 14 anni?
Alcune ricerche hanno associato la combinazione di comportamenti salutari a differenze molto importanti nell’aspettativa di vita, talvolta quantificate in circa 14 anni. Questo non significa che sia possibile ringiovanire biologicamente di 14 anni, né che il risultato sia garantito per tutti.
Il messaggio centrale di Greger resta però concreto: adottare abitudini migliori anche durante la mezza età può favorire una vita più lunga e, soprattutto, più sana, preservando la mobilità e riducendo il rischio di numerose patologie croniche.
Beauty
Belle e in forma come Michelle Hunziker anche dopo i 50 anni? Il segreto sono 150 minuti alla settimana: lo studio che fa sperare tutte
Chi ha detto che la mezza età segna la fine della forma fisica? Un nuovo studio condotto su oltre 11.000 donne australiane e pubblicato su “Plos Medicine” smentisce questo diffuso pregiudizio. La ricerca, durata oltre vent’anni, rivela che i 40 anni rappresentano un’opportunità ideale per investire nel proprio benessere, dimostrando che è possibile tornare in forma e migliorare la propria salute anche dopo aver superato questo traguardo.
Come si fa a essere belle, toniche e piene di energia come Michelle Hunziker anche dopo i 50 anni? La conduttrice, da sempre appassionata di fitness e benessere, è la dimostrazione di quanto uno stile di vita attivo possa accompagnare una donna nel tempo. E adesso una ricerca australiana suggerisce che per ottenere benefici importanti non occorrono necessariamente ore e ore in palestra: possono bastare 150 minuti di movimento alla settimana.
Michelle Hunziker, il segreto per mantenersi in forma dopo i 50 anni
I ricercatori australiani hanno seguito per oltre vent’anni un ampio gruppo di donne che, all’inizio dello studio, avevano tra i 47 e i 52 anni. Attraverso controlli periodici hanno analizzato il rapporto tra attività fisica e salute durante la mezza età e negli anni successivi.
Il risultato più interessante riguarda le donne che praticavano almeno 150 minuti settimanali di attività fisica: rispetto alle più sedentarie, mostravano migliori indicatori di salute e un minor rischio di sviluppare diverse patologie croniche.
Michelle Hunziker e la bellezza che passa dal movimento
Michelle Hunziker ha fatto dell’allenamento una componente importante del proprio stile di vita. La sua forma fisica, il portamento e l’energia che mostra pubblicamente rappresentano un modello per molte donne che desiderano mantenersi attive con il passare degli anni.
Naturalmente non esiste un allenamento capace di garantire a tutte lo stesso aspetto fisico della conduttrice: genetica, alimentazione, riposo e abitudini personali giocano un ruolo fondamentale. Ma il movimento regolare aiuta a preservare il tono muscolare, la postura e la mobilità, aspetti importanti anche per sentirsi bene con il proprio corpo.
Due ore e mezza alla settimana: come distribuirle
I 150 minuti indicati dalla ricerca equivalgono a mezz’ora di movimento per cinque giorni alla settimana. Non è indispensabile frequentare una palestra: camminare a passo sostenuto, andare in bicicletta, nuotare o ballare sono attività che possono contribuire al raggiungimento dell’obiettivo.
Dopo i 50 anni è utile affiancare all’attività aerobica esercizi di forza, fondamentali per contrastare la perdita di massa muscolare e mantenere ossa e articolazioni efficienti.
Non soltanto bellezza: i benefici per cuore, sonno e umore
L’attività fisica regolare contribuisce a ridurre il rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tumori. Può inoltre migliorare la qualità del sonno, favorire il controllo del peso e alleviare stress e sintomi ansiosi.
Il messaggio dello studio australiano è particolarmente incoraggiante per chi ha superato la mezza età: anche iniziare a muoversi più regolarmente dopo anni di sedentarietà può portare benefici.
Per assomigliare a Michelle Hunziker non esistono formule magiche. Ma dedicare appena due ore e mezza alla settimana al proprio benessere è un obiettivo realistico, che può fare la differenza molto più di qualsiasi promessa antietà.
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