Auto e moto
I sette passi alpini più belli da percorrere in moto almeno una volta nella vita: curve, panorami e strade leggendarie
Tornanti perfetti, panorami mozzafiato e strade che sembrano disegnate per le due ruote. I grandi passi alpini rappresentano il paradiso di chi ama viaggiare in moto, ma richiedono anche prudenza, preparazione e il massimo rispetto della montagna.
C’è chi sogna la Route 66 e chi, invece, considera le Alpi il luogo perfetto dove vivere il motociclismo nella sua forma più autentica. Salite spettacolari, tornanti che sembrano infiniti e paesaggi che cambiano a ogni chilometro trasformano ogni viaggio in un’esperienza da ricordare.








Tra Italia, Svizzera, Austria e Francia esistono strade diventate leggendarie. Percorrerle significa affrontare itinerari tecnici ma accessibili, dove il piacere della guida si unisce a scenari tra i più belli d’Europa.
Passo dello Stelvio, il re dei tornanti
Con i suoi 2.757 metri di quota, il Passo dello Stelvio è una meta quasi obbligata per ogni motociclista. I celebri quarantotto tornanti del versante altoatesino rappresentano una vera icona del motociclismo europeo.
La salita richiede attenzione e concentrazione, ma ogni curva regala scorci sempre più spettacolari fino a raggiungere uno dei valichi asfaltati più alti del continente.
Passo Giau e Passo Sella, il cuore delle Dolomiti
Le Dolomiti offrono alcune delle strade più affascinanti del mondo.
Il Passo Giau, tra Cortina d’Ampezzo e Selva di Cadore, alterna curve fluide, panorami aperti e tratti immersi nel silenzio della montagna. È una strada che invita a guidare con calma, godendosi ogni chilometro.
Pochi chilometri più in là, il Passo Sella attraversa uno degli scenari più iconici delle Dolomiti. Le pareti rocciose sembrano vicinissime alla carreggiata e ogni sosta diventa l’occasione perfetta per una fotografia.
Grossglockner, la strada panoramica più famosa d’Austria
La Grossglockner High Alpine Road è molto più di una semplice strada di montagna. È un itinerario costruito appositamente per valorizzare uno dei paesaggi alpini più spettacolari d’Europa.
Curve ampie, asfalto perfetto e numerosi punti panoramici accompagnano il viaggio fino ai piedi del ghiacciaio del Grossglockner, la montagna più alta dell’Austria.
Col de l’Iseran e Col du Galibier, il fascino delle Alpi francesi
Chi ama i grandi viaggi non può rinunciare ai passi francesi.
Il Col de l’Iseran, con i suoi 2.764 metri, è il valico asfaltato più alto delle Alpi. L’ambiente è severo e spettacolare, con paesaggi quasi lunari che cambiano completamente rispetto alle Dolomiti.
Il Col du Galibier, invece, è entrato nella leggenda grazie al Tour de France. Le sue curve veloci e i panorami sconfinati lo rendono uno dei percorsi più apprezzati dai motociclisti di tutta Europa.
Passo del Bernina, tra ghiacciai e laghi alpini
Chiude questa selezione il Passo del Bernina, al confine tra Italia e Svizzera.
Qui la strada corre accanto a laghi d’alta quota, ghiacciai e boschi, offrendo un percorso meno impegnativo dal punto di vista tecnico ma straordinariamente suggestivo. È la scelta ideale per chi preferisce una guida rilassata senza rinunciare a panorami di altissimo livello.
Un viaggio che vale molto più della destinazione
Ogni passo alpino ha un carattere diverso. Alcuni mettono alla prova la tecnica di guida, altri conquistano con il panorama, altri ancora con il silenzio delle grandi montagne.
Prima di partire è fondamentale controllare le condizioni meteo, verificare l’apertura dei valichi, indossare un equipaggiamento adeguato e ricordare che in quota il tempo può cambiare molto rapidamente.
Per molti motociclisti, però, il vero piacere non è arrivare in cima. È affrontare una curva dopo l’altra, respirare l’aria fresca dell’alta montagna e godersi il viaggio lungo alcune delle strade più spettacolari che l’Europa possa offrire.
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Auto e moto
Toyota Yaris Cross Full Hybrid, oltre 500 ospiti al JustMe Milano per la presentazione del nuovo SUV tra motori, musica e spettacolo
Presentato nel locale milanese il nuovo modello Toyota, tra giornalisti, influencer e dirigenti della casa automobilistica. L’evento organizzato da SocialWave Agency e Temptation Glam Events.
Oltre 500 ospiti hanno partecipato al JustMe di Milano alla presentazione della nuova Toyota Yaris Cross Full Hybrid. L’evento, organizzato il 22 ottobre nel locale di viale Luigi Camoens, ha riunito rappresentanti del settore automobilistico, giornalisti, influencer e professionisti, con una formula che ha affiancato alla presentazione del veicolo musica e intrattenimento.
L’iniziativa ha coinvolto i concessionari Autotorino, SpotornoCar e Sef Car, con la partecipazione di alcuni rappresentanti della dirigenza Toyota Italia, tra cui il direttore commerciale Mariano Autuori e il direttore vendite Ennio Liberali.
La nuova Yaris Cross tra design e tecnologia ibrida
Al centro della serata, la nuova Toyota Yaris Cross Full Hybrid, SUV compatto che punta su aggiornamenti estetici e soluzioni tecnologiche pensate per la mobilità quotidiana.
Tra le novità presentate figurano il frontale con griglia a nido d’ape, i fari LED e la colorazione Precious Bronze bi-tone. Nell’abitacolo trovano spazio finiture platino e sedili dal profilo più avvolgente, mentre la versione Premium introduce SakuraTouch, un materiale realizzato con componenti di origine vegetale e riciclata. La variante GR SPORT propone invece dettagli stilistici ispirati al mondo dei rally.
Sul fronte della motorizzazione, la gamma comprende il sistema Full Hybrid 1.5 da 130 CV, con possibilità di scegliere tra trazione anteriore e integrale AWD-i nelle versioni Icon e Premium.
Toyota Yaris, l’evento al JustMe Milano
L’organizzazione della serata è stata curata da SocialWave Agency, fondata e diretta da Federica Summa, insieme a Temptation Glam Events di Anthony Russo. Visionaire Events ha seguito la direzione artistica, proponendo performance e momenti di spettacolo durante la presentazione.
L’appuntamento milanese si inserisce nelle iniziative dedicate alla Yaris Cross, modello che, secondo i dati comunicati da Toyota, ha raggiunto le 200.000 unità vendute nel 2025, risultando il più venduto del marchio in Europa.
Auto e moto
Toyota Yaris Cross, debutto esclusivo a Milano: il 22 ottobre al JustMe una serata tra motori, design e spettacolo per scoprire il nuovo SUV
Giovedì 22 ottobre, dalle 20, il JustMe Milano ospita la presentazione della nuova Toyota Yaris Cross Full Hybrid. Un evento organizzato con tre concessionari milanesi, tra intrattenimento, design e novità tecnologiche.
La nuova Toyota Yaris Cross Full Hybrid sceglie la vita notturna milanese per presentarsi al pubblico. Giovedì 22 ottobre, a partire dalle 20, il JustMe Milano di viale Luigi Camoens 2 ospiterà un evento dedicato al SUV compatto della casa giapponese, con una serata che affiancherà alla scoperta dell’automobile momenti di intrattenimento e incontri.
L’iniziativa, organizzata insieme ai concessionari Autotorino, SpotornoCar e Sef Car, porta la firma di SocialWave Agency, con la collaborazione di Temptation Glam Events e la direzione artistica di Visionaire Events. Il filo conduttore della serata è racchiuso nella domanda scelta per accompagnare la presentazione: «Pronto a seguire la tua curiosità?».
Toyota Yaris Cross, cosa cambia nel design e negli interni
La protagonista dell’evento sarà la nuova Yaris Cross, che punta su un’immagine più ricercata senza rinunciare alle dimensioni compatte che ne hanno favorito la diffusione nelle città europee.
Fra gli elementi distintivi figurano il frontale con griglia a nido d’ape, i fari LED e la colorazione Precious Bronze bi-tone. L’abitacolo propone finiture platino e sedili più avvolgenti, mentre sulla versione Premium compare il SakuraTouch®, materiale realizzato con componenti di origine vegetale e riciclata.


Per gli automobilisti che preferiscono un’impostazione sportiva è prevista anche la versione GR SPORT, che riprende alcuni elementi stilistici del mondo dei rally.
Motore Full Hybrid da 130 CV, consumi e trazione integrale
Sul piano tecnico, la nuova Yaris Cross proposta per l’evento adotta il sistema Full Hybrid 1.5 da 130 CV, con consumi dichiarati compresi fra 4,4 e 5,1 litri ogni 100 chilometri.
Le emissioni di CO₂ possono scendere, in alcune configurazioni, fino a 100 grammi per chilometro. Un dato interessante per chi utilizza quotidianamente l’automobile a Milano, anche se le condizioni di accesso ad Area C dipendono dalle disposizioni comunali applicabili al singolo veicolo.
Oltre alla trazione anteriore, sono disponibili configurazioni AWD-i a trazione integrale sulle versioni Icon e Premium, pensate anche per chi affronta frequentemente percorsi extraurbani o viaggi verso le località montane.
Prezzi da 29.600 euro e promozioni con permuta o rottamazione
Secondo i dati comunicati per la presentazione, la Yaris Cross ha raggiunto 200.000 esemplari venduti in Europa nel 2025, risultando il modello Toyota più venduto nel continente.
Il prezzo di partenza indicato è di 29.600 euro, con una proposta promozionale che può portarlo a 24.950 euro in presenza di permuta o rottamazione di un veicolo usato. Le condizioni economiche definitive andranno verificate presso i concessionari aderenti.
La presentazione del 22 ottobre offrirà quindi l’occasione di osservare da vicino il modello e conoscerne le caratteristiche in un contesto diverso dal tradizionale showroom. Per una sera, il JustMe Milano unirà il mondo dell’automobile a quello degli eventi cittadini, con la nuova Yaris Cross al centro della scena.
Auto e moto
Papa Leone XIV, che ci faceva in sella a una Bmw da 1.800 cc? La “moto del Papa” è stata venduta all’asta per una cifra da capogiro
La spettacolare Bmw R18 Transcontinental è stata venduta all’asta dopo essere stata benedetta e firmata dal Pontefice. Il ricavato è stato destinato a un progetto per i bambini del Madagascar.
Un Papa in sella a una motocicletta da 1.800 cc non è esattamente un’immagine che capita di vedere tutti i giorni. Eppure Papa Leone XIV ha regalato una scena destinata a restare tra le più curiose del suo pontificato, accomodandosi su una monumentale Bmw R18 Transcontinental completamente bianca.
Nessuna intenzione, naturalmente, di mandare in pensione la papamobile per sfrecciare sulle strade di Roma. Dietro quella fotografia c’era un’iniziativa benefica che ha trasformato una delle cruiser più imponenti della casa bavarese in uno speciale pezzo da collezione.
Leone XIV ha infatti benedetto la motocicletta e apposto il proprio autografo sul serbatoio. La moto è stata successivamente venduta all’asta e il ricavato destinato a un progetto rivolto ai bambini del Madagascar.
Leone XIV sulla Bmw R18: l’immagine che nessuno si aspettava
Livrea bianca, cromature e dimensioni imponenti: la R18 Transcontinental non passava inosservata neppure senza un Papa seduto sopra. Con Leone XIV in sella, però, la motocicletta ha inevitabilmente attirato l’attenzione.
Il bianco scelto per serbatoio e parafanghi richiamava immediatamente i colori papali e rendeva ancora più particolare un mezzo già decisamente scenografico.
Il pontefice si è prestato al momento, salendo sulla moto e lasciandosi fotografare prima di firmarne il serbatoio. Proprio la firma e la benedizione papale hanno trasformato la Bmw in un esemplare unico, aumentando inevitabilmente il suo interesse per i collezionisti.
La moto del Papa venduta all’asta per costruire una scuola
Dietro l’operazione c’era però qualcosa di molto più importante della curiosità suscitata dalle fotografie.
L’iniziativa era stata promossa da Missio Austria, sezione austriaca delle Pontificie Opere Missionarie, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la costruzione di una scuola in Madagascar.
Il progetto punta ad aiutare bambini coinvolti nel lavoro nelle miniere di mica, minerale utilizzato in numerosi settori industriali. L’istruzione dovrebbe offrire loro una possibilità concreta di sottrarsi a condizioni di vita e lavoro estremamente difficili.
La Bmw autografata dal pontefice è diventata così lo strumento per finanziare un progetto che guarda molto lontano da Roma e dal mondo del collezionismo.
Chi sono i Jesus Bikers che portarono la moto dal Papa
A consegnare la motocicletta erano stati i Jesus Bikers, un movimento nato in Germania che riunisce fede cristiana e passione per le due ruote.
I motociclisti percorrono lunghe distanze partecipando a iniziative destinate alla raccolta di fondi per progetti solidali. In questa occasione il viaggio li aveva portati fino in Vaticano con una missione particolare: ottenere la benedizione e la firma di Leone XIV prima della vendita della moto.
Un incontro tra mondi apparentemente lontanissimi che ha prodotto un’immagine difficilmente dimenticabile.
Una Bmw da 1.800 cc trasformata in solidarietà
La R18 Transcontinental nasce come una grande cruiser da viaggio, costruita intorno all’imponente motore boxer della famiglia R18. Dopo essere passata dalle mani di Leone XIV, però, il valore più interessante di questo esemplare non si misurava più soltanto in cilindrata, cavalli o dotazioni.
La firma sul serbatoio aveva trasformato la motocicletta in un pezzo unico. La successiva vendita all’asta ha completato il percorso per il quale era stata realizzata: trasformare un oggetto spettacolare in un aiuto concreto per i bambini del Madagascar.
Resta soprattutto la fotografia: Papa Leone XIV seduto su una gigantesca Bmw bianca. Per qualche istante, almeno nell’immaginario, persino la papamobile è sembrata terribilmente convenzionale.
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