Beauty
Capelli grigi: cosa causa questo cambiamento e come gestirlo
I capelli grigi sono un segno inevitabile dell’invecchiamento, ma possono comparire anche a una giovane età a causa di diversi fattori.
I capelli grigi sono un segno inevitabile dell’invecchiamento, ma possono comparire anche a una giovane età a causa di diversi fattori. Questo cambiamento nel colore dei capelli può avere un impatto significativo sull’aspetto estetico e sull’autostima di una persona. Esploriamo le cause e le strategie per gestirli con fiducia.

Cause dei capelli grigi
Il principale responsabile dei capelli grigi è il progressivo esaurimento dei melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento che conferisce colore ai capelli. Con l’invecchiamento, i melanociti diventano meno attivi e producono meno melanina.
Oltre all’invecchiamento naturale, ci sono diverse altre cause, tra cui:
- Fattori genetici: La predisposizione genetica gioca un ruolo significativo nella comparsa dei capelli grigi. Se uno o entrambi i genitori hanno avuto questo problema precocemente, è probabile che si manifestino anche in un’età più giovane.
- Stress: Lo stress fisico e emotivo può influenzare la produzione di melanina, e quindi accelerando il processo di ingrigimento dei capelli.
- Cattive abitudini alimentari: Una dieta poco equilibrata e povera di nutrienti essenziali come conseguenza può influenzare la salute dei capelli e contribuire alla comparsa dei capelli grigi.
- Fumo: Il fumo di sigaretta purtroppo contiene sostanze chimiche dannose che possono danneggiare i melanociti e molto probabilmente accelerare l’ingrigimento dei capelli.
- Malattie autoimmuni: Alcune malattie autoimmuni, come la vitiligine e la sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada, possono influenzare la produzione di melanina e causare la comparsa dei capelli grigi.

Gestione dei capelli grigi
In ogni caso, è un cambiamento inevitabile, ma ci sono diverse strategie che possono aiutare a gestirli e a mantenerli sani e belli:
- Colorazione dei capelli: La colorazione dei capelli è il metodo più comune per coprire i capelli grigi e ripristinare il colore naturale o sperimentare nuove sfumature. È importante scegliere prodotti di qualità e seguire le istruzioni per evitare danni ai capelli.
- Prodotti per la cura dei capelli: Utilizzare shampoo e balsami specifici può aiutare a mantenerli morbidi, idratati e luminosi. Cerca prodotti arricchiti con ingredienti nutrienti come la cheratina, gli oli naturali e le proteine. O prova a fare i rimedi casalinghi.
- Stile di vita salutare: Mantenere uno stile di vita sano può favorire la salute dei capelli. Assicurati di seguire una dieta equilibrata, bere abbondante acqua, evitare il fumo e gestire lo stress con tecniche di rilassamento come lo yoga e la meditazione.
- Accettazione e fiducia in sé stessi: I capelli grigi possono essere una parte naturale dell’invecchiamento e della crescita personale. Accetta il cambiamento con fiducia e sii fiero della tua unicità. Ricorda che la bellezza risiede nella diversità e nella sicurezza in sé stessi.

In conclusione, i capelli grigi sono un segno naturale dell’invecchiamento e possono essere gestiti con accettazione, cura e fiducia in sé stessi. Scegli le strategie che funzionano meglio per te e abbraccia il tuo aspetto unico e autentico.
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Benessere
Perché non sopportiamo il silenzio in casa? La scienza svela cosa significa dover accendere sempre la musica o la TV di sottofondo
Per molte persone restare in una stanza completamente silenziosa genera disagio, spingendole ad accendere la televisione o una playlist anche senza prestarvi attenzione. Dietro l’abitudine al “rumore di compagnia” si celano precisi meccanismi di regolazione emotiva e ansia
Rientrare a casa e accendere immediatamente la televisione, far partire un podcast o avviare una playlist musicale prima ancora di togliere le scarpe è una consuetudine condivisa da milioni di persone. In molti casi questi contenuti non vengono fruiti con attenzione, ma lasciati scorrere a basso volume come presenza di sottofondo. Quando l’assenza di suoni viene percepita come un vuoto fastidioso o angosciante, la ricerca del rumore costante smette di essere un semplice vizio domestico e rivela precise dinamiche psicologiche legate alla gestione dei propri stati d’animo.
Il rumore di fondo come barriera contro l’introspezione
La motivazione principale che spinge a rifiutare il silenzio risiede nel desiderio inconscio di evitare l’iperattivazione dei pensieri spontanei. In uno spazio privo di stimoli acustici, la mente tende naturalmente a rivolgere l’attenzione verso l’interno, facendo riaffiorare preoccupazioni quotidiane, ansie irrisolte o ricordi spiacevoli rimasti sopiti durante le ore lavorative.
Accendere un dispositivo multimediale crea una barriera sensoriale capace di distrarre il cervello dai propri monologhi interiori. Il suono della voce umana emesso dal televisore o il ritmo della musica funzionano come uno scudo protettivo, mantenendo l’attenzione agganciata all’esterno e impedendo la comparsa di stati d’animo negativi o riflessioni malinconiche.
La ricerca di compagnia e la lotta alla solitudine percepita
Il ricorso alla TV o alla radio svela spesso una richiesta di connessione sociale. Per chi vive da solo o trascorre molte ore in casa, il silenzio prolungato enfatizza l’isolamento, amplificando il senso di solitudine.
Le frequenze vocali e le battute di un programma di intrattenimento simulano una presenza umana nello spazio domestico, inducendo una sensazione di conforto e protezione nota come “compagnia parassociale”. Il rumore bianco o d’ambiente agisce in questi casi come una coperta di salvataggio emotiva, capace di rendere gli spazi abitativi più caldi, familiari e rassicuranti.
Come riabituarsi gradualmente al valore del silenzio
Sebbene utilizzare un sottofondo sonoro non costituisca un disturbo in sé, l’incapacità totale di tollerare l’assenza di rumore può limitare la capacità di concentrazione e aumentare l’affaticamento cognitivo a lungo termine. Il cervello umano necessita infatti di pause prive di sovrastimolazione per elaborare le informazioni e rigenerare le proprie risorse attentive.
Per riavvicinarsi al silenzio senza avvertire ansia, gli esperti suggeriscono di procedere a piccoli passi. È possibile iniziare riducendo progressivamente il volume dei dispositivi fino a spegnerli per brevi intervalli temporali durante le attività manuali. Imparare a vivere l’assenza di suoni come un’opportunità di riposo, anziché come una minaccia, permette di ritrovare la calma interiore e un contatto autentico con le proprie emozioni.
Benessere
Perché ci capita di parlare da soli? La spiegazione degli esperti che trasforma un’abitudine strana in un’arma per la concentrazione
Molti considerano il soliloquio una bizzarria da nascondere per timore del giudizio altrui. La neuropsicologia dimostra invece che parlare da soli a voce alta rappresenta uno strumento naturale per organizzare i pensieri, migliorare la memoria e controllare lo stress quotidiano
Capita a chiunque, tra le mura domestiche o al volante della propria auto, di cimentarsi in un vero e proprio discorso ad alta voce rivolto a se stessi. Nonostante sia un comportamento estremamente diffuso nella popolazione, il soliloquio porta con sé un antico stigma sociale che spinge spesso a considerarlo un segnale di eccentricità o di squilibrio mentale. Gli studi condotti nell’ambito delle neuroscienze e della psicologia cognitiva ribaltano tuttavia questo pregiudizio: articolare i pensieri a voce alta non è un sintomo di follia, ma una sofisticata strategia funzionale con cui il cervello ottimizza le proprie prestazioni umane ed emotive.
Una guida verbale per stimolare attenzione e memoria
La pratica di parlare da soli agisce come una sorta di assistente vocale interno capace di focalizzare l’attenzione sugli obiettivi immediati. Quando si pronuncia il nome di un oggetto smarrito o si ripassano i passaggi di una procedura complessa, il sistema visivo e quello motorio ricevono un doppio stimolo sensoriale.
Questo meccanismo di rinforzo acustico permette di eliminare le distrazioni ambientali e di reperire le informazioni nella memoria di lavoro con maggiore velocità. L’atto di dare una forma sonora a un pensiero astratto velocizza l’elaborazione dei dati, aiutando la mente a risolvere i problemi con una lucidità superiore rispetto alla semplice riflessione silenziosa.
La gestione delle emozioni e il self-talk motivazionale
Il dialogo ad alta voce gioca un ruolo cruciale nella regolazione degli stati emotivi, in particolare durante le situazioni di forte pressione o ansia prestazionale. La psicologia dello sport e della prestazione fa da tempo perno sul cosiddetto “self-talk”, ovvero la capacità di formulare frasi motivazionali per guidare le proprie azioni.
Rivolgersi a se stessi utilizzando il proprio nome di battesimo o la seconda persona singolare permette di creare un distanziamento psicologico dalla situazione di stress. Guardarsi dall’esterno con un tono distaccato riduce l’impatto della paura, trasforma la confusione in ragionamento logico e favorisce l’autocontrollo nei momenti critici.
Lo sviluppo del pensiero dall’infanzia all’età adulta
La tendenza a verbalizzare i ragionamenti affonda le sue radici nei primissimi anni di vita. I bambini utilizzano costantemente il linguaggio privato per guidare l’apprendimento, esplorare l’ambiente e metabolizzare le regole sociali apprese dagli adulti.
Con la crescita, questa abitudine si interiorizza gradualmente trasformandosi nel classico pensiero silenzioso, ma non scompare mai del tutto. In età adulta, fare ricorso al dialogo vocale con se stessi nei momenti di grande sforzo mentale rappresenta la naturale prosecuzione di quel meccanismo evolutivo, a dimostrazione di come la parola rimanga lo strumento più potente per ordinare il proprio mondo interiore.
Bellezza
Il ritorno dei toni freddi nel maquillage estivo 2026: la guida al cool-toned makeup per uno sguardo magnetico e una pelle luminosa
Mentre le temperature salgono, la cosmesi punta sull’effetto rinfrescante delle tonalità fredde. Mauve, grigio taupe e rosa polvere prendono il posto dei caldi dorati, ridefinendo il concetto di bellezza della stagione grazie a una palette minimalista ed estremamente chic
L’estate 2026 segna una svolta inaspettata nel mondo della cosmetica. Dopo anni di dominio incontrastato dell’effetto sun-kissed, caratterizzato da terre abbronzanti dorate, illuminanti caldi e toni pescati, la nuova stagione sposta l’asse verso una bellezza più minimale, rigorosa ed eterea. Il cool-toned makeup è il trend che sta riscrivendo l’estate 2026, imponendosi sulle passerelle di moda e nei feed dei social media come l’alternativa sofisticata al classico trucco estivo.
La palette fredda che rivoluziona il maquillage dell’estate
A caratterizzare questa tendenza è l’impiego esclusivo di tonalità a sottotono freddo. Le sfumature del bronzo e del rame cedono il passo ai grigi taupe, ai rosa polvere, al color malva e alle declinazioni del lilla.
L’obiettivo principale del look non è più simulare un’abbronzatura intensa, bensì valorizzare l’incarnato naturale attraverso contrasti delicati e toni desaturati. Sugli occhi, le ombreggiature fredde creano una profondità magnetica senza appesantire lo sguardo, mentre sugli zigomi il blush si tinge di sfumature fredde capaci di restituire un’immediata sensazione di freschezza al viso.
Come ricreare il perfetto look cool-toned sulla pelle
L’esecuzione del cool-toned makeup richiede una preparazione accurata dell’incartato. La base deve presentarsi leggera e luminosa, prediligendo prodotti idratanti e dal finish naturale rispetto alle formule opache e coprenti.
Per la zona oculare, gli ombretti opachi nei toni del tortora e del malva vengono sfumati delicatamente verso l’esterno per allungare l’occhio, spesso abbinati a un punto luce argentato nell’angolo interno. Le labbra completano l’insieme con rossetti o lip gloss nei toni del rosa freddo, del prugna desaturato o del nude a base grigia, delineati da matite contorno labbra rigorosamente prive di componenti calde.
Versatilità e adattabilità ad ogni tipo di incarnato
Contrariamente a quanto si possa pensare, il trucco dai toni freddi non è riservato esclusivamente alle carnagioni chiarissime o nordiche. La vera forza del cool-toned makeup risiede nella sua grande versatilità.
Calibrando l’intensità dei pigmenti, queste sfumature valorizzano straordinariamente anche le pelli dorate o scure, creando un contrasto cromatico ad alto impatto visivo. Eliminando gli eccessi di terra e i toni aranciati, questo trend offre una risposta elegante al caldo estivo, regalando un aspetto curato, moderno e senza tempo.
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