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Salute

I misteri dei disturbi psicosomatici

I disturbi psicosomatici rappresentano un affascinante intreccio tra mente e corpo, dove fattori psicologici ed emotivi possono manifestarsi sotto forma di sintomi fisici. Si tratta di condizioni complesse e spesso sfuggenti, che richiedono un approccio delicato per essere comprese e curate.

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    I disturbi psicosomatici dimostrano quanto strettamente interconnessi siano mente e corpo. Riconoscere e trattare questi disturbi richiede una comprensione globale della salute che abbraccia sia aspetti fisici sia psicologici. Con un approccio integrato, è possibile gestire efficacemente questi segnali e migliorare la qualità della vita delle persone affette.

    Come nascono i disturbi psicosomatici?
    Alla base di questi disturbi vi è l’incapacità di elaborare ed esprimere adeguatamente emozioni intense come stress, ansia, rabbia o dolore. La mente, attraverso meccanismi complessi non ancora del tutto chiariti, somatizza queste emozioni, causando la comparsa di sintomi fisici a carico di diversi apparati del corpo.

    Quali sono i sintomi?
    La varietà di sintomi psicosomatici è davvero ampia e può interessare ogni parte del corpo. Tra i più comuni troviamo:
    Disturbi gastrointestinali: mal di stomaco, ulcere, colite, diarrea, stitichezza.
    Problemi dermatologici: acne, eczema, psoriasi, alopecia.
    Dolori muscolari e articolari: cefalea, dolori cervicali, fibromialgia.
    Disturbi cardio-respiratori: tachicardia, ipertensione, asma.
    Disturbi del sonno: insonnia, ipersonnia.
    Debolezza immunitaria: frequenti infezioni.

    Come affrontare i disturbi psicosomatici?
    La cura dei disturbi psicosomatici richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga diverse figure professionali, tra cui medico, psicologo e psicoterapeuta. Una diagnosi è fondamentale distinguere i sintomi psicosomatici da quelli causati da patologie organiche. La psicoterapia, in particolare quella cognitivo-comportamentale, può aiutare a identificare i meccanismi psicosomatici, modificare i pensieri disfunzionali e sviluppare strategie di coping per gestire le emozioni. Può essere di grande aiuto uno stile di vita sano con una dieta equilibrata, attività fisica regolare e tecniche di rilassamento come yoga o meditazione può coadiuvare il trattamento.

    I disturbi psicosomatici non sono una debolezza o una mancanza di volontà. Riconoscerli e affrontarli con il giusto supporto è fondamentale per ritrovare il proprio benessere psicofisico e vivere una vita appagante.

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      Salute

      Omocisteina, un alleato per cuore e cervello in forma!

      Nonostante sia una componente naturale del nostro metabolismo, livelli elevati di omocisteina nel sangue, una condizione nota come iperomocisteinemia, sono stati associati a un aumento del rischio di patologie croniche. Monitorare e mantenere i livelli di omocisteina entro i limiti consigliati, può essere cruciale per la prevenzione di tali condizioni.

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        L’omocisteina è una sostanza presente nel sangue, derivante dalla digestione delle proteine. Livelli elevati di omocisteina possono essere un segnale di rischio per malattie cardiache e altre condizioni di salute. È importante monitorare i suoi livelli con l’aiuto del medico, poiché possono essere influenzati da dieta, genetica e stile di vita.

        Se hai livelli di omocisteina alti o bassi, è importante adottare alcune misure per riportarli a valori normali. Ecco alcuni consigli su come comportarsi in entrambi i casi.

        Omocisteina Alta

        Dieta Ricca di Vitamine

        Vitamina B6: Include alimenti come pollame, pesce, patate, ceci e banane.
        Vitamina B12
        : Mangia carne, pesce, latticini e uova.
        Acido Folico
        : Consuma verdure a foglia verde, agrumi, fagioli e cereali fortificati.
        Integratori
        : Consulta il tuo medico per eventuali integratori di vitamine B6, B12 e acido folico.

        Stile di Vita
        :
        Esercizio Fisico
        : Mantieni una routine di esercizi regolare.
        Evitare Alcol e Fumo
        : Limitare il consumo di alcol e smettere di fumare può aiutare a ridurre i livelli di omocisteina.
        Controllo Medico
        : Esegui controlli regolari del sangue per monitorare i livelli di omocisteina e altri parametri di salute.

        Omocisteina Bassa
        Valutazione Medica:
        È meno comune avere omocisteina bassa, ma è comunque importante consultare il medico per determinare la causa.
        Dieta Bilanciata:
        Mantieni una dieta equilibrata che fornisca tutti i nutrienti essenziali, ma non è necessario un apporto eccessivo di vitamine specifiche.
        Monitoraggio: Continua a monitorare i livelli di omocisteina come parte dei controlli di salute regolari, seguendo le indicazioni del tuo medico.

        Consigli Generali
        Idratazione: Bevi molta acqua ogni giorno.
        Stress: Cerca di ridurre lo stress attraverso tecniche di rilassamento come yoga, meditazione o hobby che ti piacciono.
        Consultazione Specialistica: Se necessario, il medico può indirizzarti a uno specialista per ulteriori esami o trattamenti.

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          Dengue anche in Italia, crescono i casi

          Il cambiamento climatico apre le porte alle malattie tropicali. Per la prima volta un report ci mette a disposizione e incrocia i dati epidemiologici, climatici e geografici degli ultimi anni. Per monitorare la trasmissione del virus della Dengue. E capire cosa possiamo fare per difenderci.

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          Dengue

            Il cambiamento climatico apre le porte alle malattie tropicali. Per la prima volta, un report ci mette a disposizione dati epidemiologici, climatici e geografici degli ultimi anni per monitorare la trasmissione del virus della Dengue e capire cosa possiamo fare per difenderci.

            La Dengue è sempre più vicina

            I numeri di questa malattia virale, trasmessa dalle zanzare Aedes ed endemica in aree tropicali e subtropicali, in Italia sono ancora piccoli, ma in costante crescita. Questo incremento è determinato dai cambiamenti climatici che favoriscono la diffusione delle zanzare. A livello mondiale, si stimano fino a 400 milioni di infezioni all’anno, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di un problema sanitario globale. Il 2023 è stato un anno da record e il 2024 si appresta a superarlo.

            Monitoraggio in tempo reale

            Un database aperto, descritto nello studio “Tracking Dengue virus transmission in Italy with real-time surveillance data“, permette per la prima volta di monitorare questo virus in tempo reale. Integrando dati geografici, epidemiologici, genomici e climatici spazio-temporali, offre una base preziosa per comprendere rotte e modelli di trasmissione della malattia, permettendo agli esperti di mettere a punto strategie mirate di controllo e prevenzione.

            La malattia provocata da quattro virus

            La Dengue è provocata da quattro virus molto simili (DENV1, DENV2, DENV3 e DENV4) ed è trasmessa tramite la puntura di una zanzara che ha precedentemente punto una persona infetta. Non c’è contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, ma occasionalmente anche la zanzara tigre (Aedes albopictus) può trasmettere il virus.

            Le specie che trasmettono la malattia

            Esistono circa 3.580 specie di zanzare nel mondo, di cui 60 in Italia. Le principali specie vettore includono: Aedes aegypti (zanzara della febbre gialla): trasmette Dengue, Zika, Chikungunya, febbre gialla; Aedes albopictus (zanzara tigre asiatica): trasmette Dengue, Chikungunya, encefalite di St. Louis.

            I casi nel nostro Paese

            Dal 2015 al 2023, in Italia sono stati segnalati 1148 casi di Dengue, distribuiti tra macroregioni. Durante la pandemia (2020 e 2021), i casi si sono ridotti per poi aumentare nuovamente nel 2023, con 377 infezioni, di cui 82 autoctone e 295 importate.

            Come sono distribuiti i casi in Italia

            Nord-Ovest: 150 casi (41 autoctoni, 109 importati), Nord-Est: 92 casi (tutti importati), Centro: 124 casi (41 autoctoni, 83 importati), Sud e Isole: 11 casi (tutti importati).
            Le 82 infezioni autoctone sono attribuite a quattro catene di trasmissione nelle regioni di Lodi, Latina, Roma (incluse le aree metropolitane) e Anzio.

            Quali sono le aree a rischio

            Alcune zone in Italia presentano una maggiore idoneità climatica per la trasmissione della Dengue, come le aree costiere continentali, la Sicilia e alcune zone interne del Nord. Il 20% del territorio italiano è oggi particolarmente idoneo ad accogliere potenziali focolai di Dengue per almeno un mese all’anno.

            Prospettive per il 2024

            Il 2024 si appresta a raggiungere un nuovo record di casi. Nei primi mesi del 2023, sono stati registrati 51 casi tra gennaio e giugno, mentre nel 2024, al 10 giugno, sono già stati rilevati 260 casi, concentrati principalmente in Veneto, Lazio e Lombardia.

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              Salute

              Vacanze in hotel, il medico avverte: «Non mettete i vestiti nelle cassettiere!»

              Non disfare le valigie: ecco perché è meglio evitare di mettere i vestiti nei cassetti degli alberghi

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                Quando si va in vacanza, ci sono abitudini che possono influenzare il modo in cui gestiamo i nostri bagagli in hotel. Mentre alcuni preferiscono sistemare tutto negli armadi e nelle cassettiere, il dottor Renato Sorge lancia un allarme: questa pratica potrebbe comportare dei rischi.

                Pericolo cimici dei letti

                Secondo il dottor Sorge, gli armadi e le cassettiere degli hotel, specialmente quelli in legno con giunture e fessure, possono essere infestati dalle cimici dei letti. Questi parassiti possono rovinare le vacanze, nonostante il servizio di pulizie degli alberghi si occupi di pulire i pavimenti, disinfettare i bagni e cambiare le lenzuola. Le cassettiere, però, potrebbero non ricevere la stessa attenzione.

                Consigli per evitare problemi

                Per evitare problemi, il dottor Sorge consiglia di usare gli armadi per appendere i vestiti oppure di lasciarli direttamente nelle valigie. Questo accorgimento semplice può prevenire il rischio di infestazioni.

                Le abitudini dei viaggiatori

                Diversi utenti hanno condiviso che preferiscono lasciare tutto nei bagagli nel caso la stanza non fosse pulita a dovere, mentre altri portano con sé prodotti per pulire e disinfettare la stanza.

                Riflessioni finali

                Seguire questi consigli può aiutare a prevenire spiacevoli sorprese durante le vacanze. Lasciando i vestiti nelle valigie o appendendoli in spazi appropriati, si riduce significativamente il rischio di portare a casa ospiti indesiderati come le cimici dei letti.

                Insomma, meglio prevenire che curare: un piccolo accorgimento può fare la differenza per la serenità delle vostre vacanze.

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