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Beauty

Soraya Sabetta confessa il ritocco dopo Temptation Island: «Non ho mai rifatto nulla in viso, ma il mio seno non mi dava sicurezza»

Soraya Sabetta parla apertamente del suo rapporto con il corpo e rivela di essersi sottoposta a una mastoplastica prima di Temptation Island: «Il mio seno non mi ha mai dato molta sicurezza, era l’unica parte che proprio non mi piaceva».

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    Dopo essere stata una delle protagoniste più discusse di Temptation Island, Soraya Sabetta torna a parlare direttamente con il pubblico e questa volta mette da parte fidanzati, tentatori e falò di confronto. Rispondendo alle domande dei follower su Instagram, la giovane romana ha affrontato il tema del proprio aspetto fisico e ha rivelato di essersi sottoposta a un intervento di chirurgia estetica pochi mesi prima della partecipazione al reality.

    Soraya ha spiegato di non aver mai avuto particolari problemi con la propria immagine e ha smentito di essere intervenuta sul viso. C’era però una parte del corpo che, crescendo, aveva iniziato a crearle insicurezza: il seno. Da qui la decisione, presa lo scorso febbraio, di sottoporsi a una mastoplastica.

    Soraya Sabetta: «Non ho mai rifatto nulla in viso»

    La confessione è arrivata durante un botta e risposta con i follower. «Ho sempre avuto un’alta considerazione di me e del mio fisico, infatti non ho mai rifatto nulla in viso», ha spiegato Soraya.

    Il rapporto con il proprio corpo, dunque, sarebbe sempre stato positivo. Con il passare degli anni, tuttavia, una particolare insicurezza avrebbe iniziato a pesare: «Crescendo invece, il mio seno non mi ha mai dato molta sicurezza, era l’unica parte del mio corpo che proprio non mi piaceva».

    Soraya ha così deciso di intervenire chirurgicamente: «Infatti a febbraio di quest’anno mi sono sottoposta a un intervento di mastoplastica». Una scelta di cui parla apertamente, senza nascondere il ricorso alla chirurgia estetica e spiegandone le motivazioni personali.

    Da Temptation Island alle rivelazioni su Cristian

    L’attenzione nei confronti di Soraya è aumentata ulteriormente dopo la conclusione di Temptation Island. Durante il programma aveva partecipato insieme al fidanzato Cristian Mascolino, convinta che lui non fosse più innamorato e manifestando numerosi dubbi sulla sua maturità e sulla possibilità di iniziare una convivenza.

    Alcune frasi molto dure pronunciate nel villaggio avevano inizialmente attirato su Soraya numerose critiche, mentre Cristian era diventato uno dei protagonisti maggiormente sostenuti dal pubblico. Una situazione che, lontano dalle telecamere, è però cambiata rapidamente.

    Sono infatti emerse segnalazioni e conversazioni che attribuirebbero a Cristian alcuni tradimenti precedenti alla partecipazione al reality. Rivelazioni che hanno modificato anche la percezione di una parte degli spettatori nei confronti della coppia e dello stesso percorso di Soraya.

    Cristian, Nicole Cena e lo speciale di settembre

    Nel frattempo Cristian ha iniziato una frequentazione con la tentatrice Nicole Cena, conosciuta proprio nell’ambito di Temptation Island. Soraya avrebbe scoperto soltanto successivamente la nuova relazione, reagendo con grande amarezza.

    Anche tra Cristian e Nicole, tuttavia, nelle ultime ore sono circolate indiscrezioni su possibili difficoltà e allontanamenti, senza che sia arrivata per il momento una conferma diretta dai protagonisti.

    Soraya, invece, si sta godendo le vacanze e ha scelto di utilizzare i social per raccontarsi al pubblico anche al di fuori della relazione con Cristian. Per conoscere l’evoluzione definitiva della vicenda bisognerà probabilmente attendere settembre, quando Canale 5 trasmetterà lo speciale dedicato ai protagonisti di Temptation Island, ancora una volta guidato da Filippo Bisciglia.

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      Salute

      Crampi ai polpacci di notte: le cause nascoste, i segnali da non sottovalutare e la manovra efficace per sbloccare subito il muscolo

      Le dolorose contratture involontarie della gamba durante il riposo notturno colpiscono milioni di persone. Comprendere l’origine del disturbo, dalle carenze minerali alla disidratazione, e conoscere la corretta tecnica di allungamento consente di superare l’attacco in pochi secondi

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      Crampi ai polpacci di notte: le cause nascoste, i segnali da non sottovalutare e la manovra efficace per sbloccare subito il muscolo

        Capita spesso di svegliarsi di soprassalto nel cuore della notte a causa di una fitta acuta e improvvisa al polpaccio. Il crampo notturno consiste in una contrattura involontaria, violenta e prolungata del muscolo gastrocnemio o del soleo, che si irrigidisce assumendo una consistenza tesa e dolorosa al tatto. Sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di un fenomeno benigno e temporaneo, comprendere l’origine di queste manifestazioni consente di prevenire il fastidio e di intervenire con l’azione corretta quando il dolore si presenta durante il riposo.

        Le cause principali e i fattori di rischio dei crampi notturni

        L’insorgenza dei crampi alle gambe durante il sonno può essere ricondotta a una pluralità di fattori fisiologici e comportamentali. Tra i motivi più frequenti figura lo squilibrio idroelettrolitico: una carenza di sali minerali essenziali come potassio, magnesio, calcio e sodio, spesso unita a una disidratazione insufficientemente compensata durante la giornata, altera la trasmissione degli impulsi nervosi alle fibre muscolari.

        Un ruolo determinante è svolto anche dall’affaticamento muscolare derivante da attività fisiche intense o, al contrario, dalla sedentarietà prolungata e dal mantenimento di posture scorrette. Anche la gravidanza, i problemi di circolazione venosa periferica e l’assunzione di specifici farmaci, come ad esempio i diuretici, possono incrementare la frequenza degli episodi notturni.

        La manovra di sblocco immediato da eseguire a letto

        Quando il crampo si manifesta, la reazione d’impatto d’istinto — come contrarre ulteriormente la gamba o massaggiare con violenza la parte colpita — rischia di aggravare il dolore. La manovra più efficace per sbloccare la contrattura consiste nell’eseguire un allungamento passivo del muscolo interessato.

        Occorre distendere immediatamente la gamba colpita e fllettere il piede verso l’alto, spingendo le dita dei piedi in direzione della tibia (flessione dorsale). Per agevolare il movimento, è possibile afferrare la punta del piede con le mani o aiutarsi con un asciugamano arrotolato facendolo passare sotto la pianta. Mantenere la posizione di tensione per circa venti o trenta secondi forza il fuso neuromuscolare a rilassarsi, interrompendo lo spasmo. Una volta terminata la fase acuta, camminare lentamente appoggiando bene il tallone a terra o applicare un impacco caldo aiuta a ripristinare il flusso sanguigno.

        I segnali d’allarme: quando consultare il medico

        Sebbene i crampi occasionali non debbano destare preoccupazione, la persistenza del sintomo richiede una valutazione clinica approfondita. È opportuno rivolgersi al proprio medico curante qualora gli episodi si verifichino con frequenza quotidiana, impedendo un riposo notturno regolare, oppure se il dolore persiste anche dopo l’allungamento.

        Costituiscono segnali di attenzione la presenza di gonfiore localizzato, arrossamento o calore sulla cute del polpaccio, debolezza muscolare prolungata o la comparsa di crampi associata ad intorpidimento e formicoli agli arti inferiori, fattori che potrebbero indicare disturbi vascolari o neuropatici sottostanti.

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          Beauty

          Aurora Ramazzotti, le labbra più carnose scatenano i follower: «Ti sei rifatta la bocca». Lei risponde e svela il trucco senza filler

          «Ti sei rifatta la bocca, ormai sei come tutte le altre»: Aurora Ramazzotti finisce nel mirino dei follower per le labbra più carnose. Lei replica mostrando il suo nuovo trucco: nessun filler, ma una tecnica di lip contouring.

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            Sono bastate delle labbra apparentemente più voluminose per trasformare il profilo social di Aurora Ramazzotti in un piccolo tribunale. Qualche fotografia, un make-up diverso dal solito e per alcuni follower la sentenza era già arrivata: Aurora avrebbe ceduto al filler alle labbra. Lei, però, invece di limitarsi a una smentita, ha deciso di mettersi davanti allo specchio e mostrare come ottiene quell’effetto.

            La discussione è partita dopo che alcuni utenti hanno notato una bocca apparentemente più carnosa nelle ultime immagini pubblicate dalla figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti. Da una semplice domanda si è passati rapidamente alle critiche, con qualcuno convinto che dietro quel cambiamento ci fosse un trattamento di medicina estetica.

            Aurora Ramazzotti e il presunto filler alle labbra

            «Hai ceduto al filler alle labbra?», le ha chiesto direttamente un follower. Un altro è andato decisamente oltre: «Ti sei rifatta la bocca troppo grossa, oramai sei diventata esattamente come tutte le altre».

            Aurora Ramazzotti ha condiviso nelle sue storie Instagram alcuni dei messaggi ricevuti, facendo capire di non aver particolarmente apprezzato la sicurezza con cui sconosciuti erano arrivati a stabilire quale trattamento estetico avesse fatto.

            La spiegazione, almeno secondo quanto mostrato dalla stessa Aurora, è molto più semplice: non ci sarebbe stato alcun intervento sulle labbra. Il cambiamento sarebbe dovuto esclusivamente al modo in cui ha imparato a truccarle.

            Il segreto è il lip contouring

            Aurora ha quindi risposto alle accuse con una sorta di tutorial improvvisato. La tecnica utilizzata è il lip contouring, sistema di make-up che permette di modificare visivamente il profilo della bocca giocando con matita, chiaroscuri e prodotti di tonalità differenti.

            Prima del trucco, Aurora applica una maschera jelly con effetto idratante e rimpolpante. Poi passa ai prodotti nude e soprattutto alla matita, utilizzata non soltanto per seguire il bordo naturale delle labbra, ma per ampliarlo leggermente in alcuni punti. Il risultato è una bocca che davanti alla fotocamera appare più definita e voluminosa.

            Niente trasformazione permanente, quindi, ma un effetto ottico destinato a scomparire insieme al make-up. Una tecnica ormai molto diffusa che consente di enfatizzare la forma delle labbra senza ricorrere necessariamente alla medicina estetica.

            «Ti sei rifatta la bocca»: la risposta di Aurora

            La vicenda racconta anche quanto rapidamente sui social un cambiamento nell’aspetto di un personaggio famoso possa trasformarsi in una certezza per chi osserva dall’altra parte dello schermo. Nel caso di Aurora Ramazzotti è bastata una diversa tecnica di trucco per scatenare ipotesi e giudizi sul suo volto.

            Lei ha preferito rispondere mostrando direttamente il procedimento, trasformando la polemica sul presunto filler in una dimostrazione pratica. Matita leggermente oltre il contorno naturale, tonalità nude e prodotti capaci di riflettere la luce: pochi passaggi sufficienti per modificare la percezione delle proporzioni della bocca.

            E, almeno questa volta, dietro quelle labbra improvvisamente più carnose non ci sarebbe nessun ritocchino: soltanto un trucco fatto meglio di prima.

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              Salute

              Allarme West Nile in Italia: come si trasmette la Febbre del Nilo, i sintomi a cui prestare attenzione e le mosse giuste per difendersi

              La circolazione della Febbre del Nilo si intensifica nei mesi caldi, spinta dalla presenza della zanzara comune. Le autorità sanitarie monitorano i contagi sul territorio nazionale e ricordano le norme fondamentali di prevenzione, dai repellenti alla rimozione dei ristagni

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              Allarme West Nile in Italia: come si trasmette la Febbre del Nilo, i sintomi a cui prestare attenzione e le mosse giuste per difendersi

                L’estate porta con sé il consueto monitoraggio della circolazione del virus West Nile (o Febbre del Nilo occidentale) sul territorio nazionale. Questa infezione virale, appartenente alla famiglia dei Flaviviridae, viene trasmessa principalmente dalla puntura della zanzara comune (Culex pipiens) e rappresenta una zoonosi costantemente attenzionata dagli esperti di salute pubblica. Con l’aumento delle temperature e la proliferazione degli insetti vettori, le autorità sanitarie raccomandano di non abbassare la guardia e di adottare precise misure di protezione personale e ambientale.

                Cos’è il virus West Nile e come si trasmette

                Il serbatoio naturale del virus West Nile è rappresentato dagli uccelli selvatici. Le zanzare, pungendo un volatile infetto, acquisiscono il patogeno e possono successivamente trasmetterlo all’uomo o ad altri mammiferi, in particolare i cavalli.

                La trasmissione avviene esclusivamente tramite la puntura dell’insetto infetto: l’infezione non si trasmette da persona a persona attraverso i contatti casuali né per via aerea. L’essere umano e il cavallo sono considerati ospiti a fondo cieco, poiché non sviluppano all’interno del sangue una concentrazione di virus sufficientemente elevata da permettere la reinfezione di altre zanzare.

                I sintomi: dalle forme asintomatiche alle complicanze neurologiche

                Nella maggior parte dei casi, circa l’80% delle persone che contraggono il virus West Nile non sviluppa alcun sintomo e supera l’infezione senza nemmeno rendersene conto. Nel restante 20% dei soggetti contagiati, l’infezione si manifesta in forma lieve con sintomi simili a quelli dell’influenza stagionale.

                Il quadro clinico classico comprende febbre improvvisa, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea, vomito, sfoghi cutanei e ghiandole linfatiche ingrossate. Questi fastidi compaiono solitamente dopo un periodo di incubazione compreso tra 2 e 14 giorni dalla puntura e tendono a risolversi spontaneamente nell’arco di pochi giorni. In meno dell’1% dei casi, soprattutto tra anziani o persone con un sistema immunitario compromesso, il virus può causare gravi complicanze neurologiche, come meningiti o encefaliti, che richiedono un tempestivo ricovero ospedaliero.

                Cosa fare per prevenire il contagio e proteggersi dalle punture

                Poiché non esiste un vaccino per uso umano né una terapia antivirale specifica per la Febbre del Nilo, l’unica vera forma di tutela consiste nella prevenzione primaria. Il modo più efficace per evitare l’infezione risiede nel ridurre al minimo il contatto con le zanzare.

                Gli esperti consigliano di applicare repellenti cutanei registrati, indossare abiti chiari con maniche e pantaloni lunghi nelle ore serali e notturne, installare zanzariere alle finestre e utilizzare diffusori o insetticidi nei locali chiusi. Risulta fondamentale bonificare le aree esterne private, svuotando regolarmente i sottovasi ed evitando l’accumulo di acqua piovana nei contenitori, luoghi privilegiati per la deposizione delle uova di zanzara.

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