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Al Fuorisalone 2024 è di scena la sostenibilità
Materia Natura è il tema dell’edizione 2024 di Fuorisalone, ovvero risalto della sostenibilità come principio guida e valore fondamentale nel processo creativo. Materia come naturale dialogo con il design, progettazione, immaginazione di infinite trasformazioni e Natura come forte richiamo a questioni urgenti e attuali per il nostro presente e futuro, che spingono a orientarsi verso soluzioni rispettose dell’ambiente.
Tantissimi gli eventi
Il 16 Aprile all’Hotel Indigo di corso Monforte 27 verrà proposto l’incontro dal titolo Design and Hospitality to enhance the customer experience, talk with Marco Colonna Romano, CEO di Slide, Marcantonio, Artist and designer, Emma King, Head of Premium, Luxury & Lifestyle Design IHG, l’Architetto Sofia Gioia Vedani, CEO of Planetaria Hotels. Modererà Claudia Pensotti, Journalist of Class CNBC.
Protagonista l’A.I.
RV Roncato presenta la “Roncato Travel Therapy”, installazione aperta al pubblico il 18 aprile, a partire dalle 17:00, presso il Valigeria Roncato Flagship Store di via Durini 4/6 a Milano, che si trasformerà in una speciale agenzia di viaggi dove i visitatori potranno “mettersi comodi” e raccontarsi, godendo di una vera e propria terapia di viaggio. Grazie al supporto dell’intelligenza artificiale e alla presenza di un esperto in A.I., i viaggiatori potranno immergersi in un’atmosfera coinvolgente e stimolante, scoprire in tempo reale la propria location ideale e nuovi orizzonti di viaggio che riflettono il loro mondo interiore. Per tutta la durata della Design Week, invece, il negozio esporrà un allestimento ad hoc per immergere le persone in un mondo emotivo, totalmente fuori dal comune.
Il design in tutte le sue declinazioni
Il festival di 7 giorni dal 15 al 21 aprile all’ex Macello di Viale Molise 62 darà voce alle diverse sfumature del design contemporaneo e del panorama musicale cittadino. Al Castello Sforzesco-Sala dei Pilastri-ci sarà un’installazione di Stark, “Transitions”, che invita all’esplorazione multisensoriale negli stati in cui la materia si manifesta.memorIA, di Silvia Badalotti e Cristian Confalonieri A Casa Ovunque 24, in via Savona 35 vedrà una riflessione artistica sull’uso dell’intelligenza artificiale in ambito creativo.
8 i distretti e le zone fulcro del Fuori Salone, Brera Design District, Tortona Rocks, con il design che verrà, Base, con We Will Design, dedicato alla convivialità come bisogno collettivo basato su cura reciproca e cooperazione solidale, Milano Durini Design, con il colore tema dominante, Superstudio, Isola Design District, con cinque mostre collettive e diverse installazioni che metteranno in risalto design circolare, artigianato e nuovi materiali, 5Vie Art and Design, con “Unlimited Design Orchestra”, per un design che guarda alla sostenibilità come condivisione e collaborazione come accade tra elementi di un’orchestra, Tortona Design Week, una Walk Design tra installazioni, workshop, esposizioni.
Superdesign Show è sinonimo di 11 nazioni, 3 continenti, oltre 80 aziende e 40 progetti innovativi distribuiti su una superficie di ben 10.000 m², dal 16 al 20 aprile dalle 11 alle 21 e il 21 aprile dalle 11 alle 18, al Superstudio Piu’ di via Tortona 27, dove sarà in scena il futuro, in piena coerenza con la propria natura visionaria di incubatore di idee e scopritore di talenti.
Quest’anno metterà al centro ‘pensare diversamente’, nuovi orizzonti per mondi virtuali, tecnologie umanizzate, rispetto della natura, materiali rigenerati, scelte inclusive, tradizioni rivisitate, etica ed estetica. In Via Savona 56/A presso l’HQ di Zegna sarà possibile vivere l’esperienza immersiva di Oasi Zegna, che intreccia arte e natura, al Garden Senato in via Senato 14 Veuve Clicquot proporrà Emotions of the sun, mostra fotografica che metterà in luce oltre 250 anni di storia del celebre brand. Non mancherà il Clicquot Cafè per degustare le Cuvée iconiche della Maison e la boutique per gli accessori brandizzati. Non si puo’ mancare da Love Therapy & RICE – A true love story; il brand danese RICE all’insegna del funky, leader per gli oggetti design per la casa vivaci e di tendenza, si incontra con il design giocoso di Love Therapy, creando una linea magica di accessori per la casa ispirati agli gnomi e agli iconici simboli di Love Therapy. Un vero e proprio tributo ai principi essenziali dei due brand, colore e gioia. Durante la Design Week 2024 Charlotte Guéniau (CEO di RICE) e Floria Fiorucci (co-founder di Love Therapy insieme al fratello Elio), celebrano l’evoluzione di questa magica amicizia nata nel Department Store Fiorucci, luogo in cui i prodotti RICE conquistarono rapidamente il cuore dei clienti-18 aprile 2024 dalle 12 alle 18 Love Therapy, Viale Vittorio Veneto 6, Milano.
Simply Seated Interiors MONOLITE è la nuova inedita collezione di design che l’azienda australiana porta al Fuorisalone 2024 di Milano, in via Scarlatti 29 dal 16 al 21 Aprile ogni giorno dalle 14 alle 19:00. A ideare il divano, le due poltrone e il coffee table la designer italiana Virginia Arlotto. Coordinatore del progetto per l’Italia, l’architetto Vincenzo Falcone, che ha assicurato anche la partnership di Élitis, gloriosa azienda francese che firma i tessuti delle sedute.
Location esclusiva del lancio il Liberty Design Apartment, nel quartiere di inizio Novecento di via Scarlatti, sede della prestigiosa scuola Hi School, con un evento firmato FD MediaGroup. Per questo debutto del brand d’arredo di lusso nel mercato italiano, Arlotto ha realizzato elementi in accordo con il tema della Milano Design Week che prendono il meglio dall’ispirazione naturale e i più avanzati metodi di produzione tecnologica.Ogni pezzo della collezione è concepito come un monolite in sé, con linee pulite e forme imponenti che riflettono la forza della natura. I colori terrosi e le texture richiamano il paesaggio australiano, trasmettendo un senso di connessione con il territorio.
All’angolo fra Naviglio Pavese e la Darsena, c’è la bellissima “Edicola Radestzky” che si affaccia sul lato sud della Darsena. Mercoledì 17 dalle ore 18,00 verrà proposta un’installazione a cura dell’architetto Riccardo Nemeth, in collaborazione con l’agenzia di Stampa Trendiest Media.
Il 18 Aprile, alle ore 12,00, presso il Salone della Magnolia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, poi, verrà inaugurato il monumento per i 100 anni del Rotary Club Milano. L’installazione è dedicata a 25 illustri rotariani milanesi. Tra i progetti presentati, è risultata vincitrice la proposta di Alessandra Barni, monumento in bronzo che presenta la struttura di base dell’aspetto urbano di Milano, sui cui è fissato un sistema di ruote dentate, allusive al simbolo del Rotary International con i nomi dei 25 personaggi che si sono distinti per attività sociali di ricerca, imprenditoriali, culturali a favore della città. Mettendo in azione le ruote, il movimento si propaga dall’elemento centrale fino agli ingranaggi più periferici.
Dal 15 al 21 aprile, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 Olimpia Rospigliosi presenta presso il suo spazio espositivo in Piazza Borromeo 10 la prima edizione di B10/Mirabilia, itinerario di design all’insegna dello stupore. Nel Project teamwork anche il giovane Alex Parrotto. Verranno esposti, in un percorso aureo, Le Luise di Alessandro Colombini, famiglia di tavoli declinabile in infinite soluzioni, finiture, destinazioni secondo le richieste, 959NINEFIVENINE, approccio sostenibile al design dei prodotti, linea di eco-design che riutilizza le cinture di sicurezza dei veicoli dismessi unite a tessuti innovativi e plant based, accessori iconici declinati nei modelli weekender, backpack, camera bag, shopping e tote bags pensate sia per uomo sia per donna; Profilo di Andrew Vianello proporrà iconiche sculture in filo in bronzo, Re.Anim di Luca Arrostuto, Martina Maccaferri e Lorenzo Esposito, poi, è l’innovativa proposta di illuminazione che coniuga design esclusivo e sostenibilità ambientale. S.T.23 di Riccardo Paterno’ Castello gioca sui limiti tra astrazione e figurazione, Sandro Gorra racconta la sua poetica attraverso una selezione dei suoi “attimi”. Da Starbucks Reserve Roastery in piazza Cordusio Matteo Cibic presenterà Dermophonic, paesaggio sonoro personalizzato con lo strumento Dermophonic 3.0 e intrecci di ricordi grazie al caffè. Artemest alla Residenza Vignale in via Enrico Toti 1 celebra bellezza e unicità di artigianato e design italiano nella suggestiva dimora milanese di inizio Novecento. Un campeggio urbano sarà allestito al Centro Sportivo Enrico Cappelli Savorelli in piazza Caduti del Lavoro 5, per accogliere gratuitamente studenti e giovani designer da tutto il mondo.
Design to Move in via Durini 1, è l’esclusiva mostra celebrativa dei 40 anni di Tecnogym, che esplora la relazione tra design e wellness, 40 artisti da tutto il mondo invitati a usare Technogym Bench come una tela bianca, per offrire un’interpretazione del movimento-dal 16 al 21 aprile dalle 10 alle 21 e cocktail alle 18,30-giovedì sino alle 22 e la domenica sino alle 18, ma non mancheranno i design talks con Elena Salmistraro, Piero Lissoni, Antonio Citterio, Patrizia Urquiola.
E’ il tema Materia Natura ad aver convinto il Rum filippino Don Papa a partecipare per la prima volta al Fuorisalone 2024, creando un’oasi dove natura, design, arte, sapore, musica si intersecano in un’esperienza da vivere insieme a Rippotai e l’opera di TVBOY. Così dal 16 al 18 aprile «Don Papa Experience Lab» apre le sue porte al pubblico del Fuorisalone presso il BOBINO in Piazzale Genova 4 a Milano.
«Don Papa Experience Lab» è un luogo sinestetico dove materia e natura dialogano, una “jungle” dove vivere ed esplorare la cultura del rum e del design, un’oasi dove lasciarsi avvolgere dal potere della natura fatta di suoni e odori, un’esposizione con i pezzi creati da Rippotai, la start up di home decor eco-sostenibile, e la nuova opera “Save Planet Earth” creata per l’occasione da TVBOY, artista urbano fra i più celebrati e riconoscibili.
Alle 16 si aprono le porte: inizia l’immersione in un’esperienza multisensoriale. Potrete acquistare le bottiglie della gamma di Don Papa, ammirando l’opera di TV BOY, scoprendo i complementi d’arredo firmati Rippotai, e prendendo respiro accompagnati dai suoni della natura e da profumi ad alto potere evocativo quali vaniglia, arancia, legno in tutte le sue variazioni dal teak al sandalo. Alle 18 inizia il “Sensory Tasting Don Papa Rum” per scoprire le sfumature sensoriali di Don Papa. Occhi bendati, palato attivato e tatto sollecitato per una degustazione unica. Tra le proposte The Darker Don, l’inedito cocktail creato per celebrare il Fuorisalone. Le degustazioni saranno organizzate in piccoli gruppi. A partire dalle 21 cambio di scenografia: parte l’esuberante ‘Masskara Party’, un tuffo in un regno immaginifico e animato da fantastiche creature ispirato all’iconico Masskara Festival, la festa in Maschera straripante di fantasia che si tiene a Bacolod capitale dell’isola di negros nelle Filippine. Protagonista? Don Papa Masskara. Solo chi si iscriverà su eventbrite potrà ricevere gratuitamente un mini cocktail.
A 700 anni dalla sua scomparsa, il viaggiatore e mercante italiano, Marco Polo, simbolo dell’avvicinamento tra Oriente e Occidente, è l’ispirazione delle novità firmate dall’azienda specializzata in arredamento di alta gamma. Il suo nome suscita ancora fascino e meraviglia. Una figura storica di grande impatto a cui Ludovica Mascheroni, azienda specializzata in arredamento di alta gamma, dedica le novità in ambito della Milano Design Week 2024 con il tema “Marco Polo: il viaggio nell’eleganza”.
Tra le novità, nel flagship store milanese di Via Gesù 13, una nuova boiserie artistica realizzata dagli artigiani dell’azienda e dedicata a Venezia, città natale di Marco Polo e una nuova cabina armadio, di grande impatto scenografico, capace di esprimere al meglio quell’attenzione ai dettagli e alta manifattura che costituiscono l’identità e cifra stilistica dell’azienda. E ancora, nuovi complementi d’arredo che si vestono di materiali pregiati, in particolare seta e cashmere, e che si rivolgono, come tutte le creazioni di Ludovica Mascheroni, a un mercato di nicchia composto da estimatori del bello e del ben fatto in Italia. Dunque, ampio spazio alle fibre preziose, in quanto seta e cashmere assurgono a simbolo della mappa geografica dei viaggi intrapresi da Marco Polo. Al civico 13 di Via Gesù, capi uomo e donna realizzati in seta e in cashmere racconteranno un universo fatto di eleganza e raffinatezza capace di entrare in perfetto dialogo con le proposte per la casa. Esposizione: Via Gesù 13 e Via Gesù 6-8 (Four Seasons Hotel Milano), 16 – 21 aprile 2024, ore 10.00 – 20.00.
Dal 10 al 21 aprile De Wan in via Manzoni 44 a Milano ospita Cross Border Passion, una collettiva di quattro artisti internazionali a cura del critico Vittorio Raschetti. L’espressione multiculturale dei suoi protagonisti invita il visitatore alla scoperta di una nuova vitalità cromatica, del geometrismo e dell’astrazione tramite il dialogo con le loro opere. Selezionati da Artedia Concept Art Expo, che promuove operatori del settore di formazione e provenienze diverse, questi artisti sviluppano un’originale commistione di linguaggi espressivi. Dal neo-gestualismo semiotico di Eva Perez, alle sculture minimaliste di Patrik Alvarez, alle ricerche neo-plasticiste sulla monocromia di Steffi Düsterhöft a cui si affiancano i lavori informali e neo-espressionisti di Roberto De Wan associabili all’avanguardia CoBrA. Quest’ultimo propone per l’occasione i nuovi dipinti del Bahrain oltre ad eleganti parei e shopper “mosaicate” come questi quadri, omaggio agli ospiti del vernissage. Inaugurazione Mercoledì 10 aprile ore 18:00.
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Sex and La City
I’m just a gigolò… ovvero il manuale del perfetto seduttore
“Chi ama una sola donna è un egoista”, questo è l’incipit del Manuale del perfetto gigolò – Consigli e segreti di un accompagnatore per donne, pubblicato da Edizioni Terra marique. Non c’è bisogno di scomodare il seduttore Giacomo Casanova per comprendere le motivazioni di una tale affermazione. Ci accontentiamo di Roy, l’autore del Manuale che è anche il gigolo più famoso d’Italia. Bello da paura anche nella sua maturità, professionista di ventennale esperienza, imprenditore e titolare del primo sito italiano di gigolò e accompagnatori (www.gigolo.cloud). Occhi azzurri e nera capigliatura.

Roy a passeggio
Perché scrivere un manuale per aspiranti perfetti gigolo?
“Ricevo tantissime richieste da parte di donne che desiderano un partner per svariate occasioni, non solo di sesso – rivela – e condividere la mia esperienza con chi desidera avviarsi su questa strada mi sembra importante”.
Ci vuole una formazione specifica?
“Anche se sei aitante, profumato ed elegante, il fatidico passo sbagliato con le clienti è dietro l’angolo. Questione di dettagli. Il mondo femminile va conosciuto e sperimentato. Potrei portare decine di casi fallimentari anche nella mia carriera. Ma ora so il fatto mio e mi basta una telefonata per capire cosa vuole una cliente. Questione di sensibilità acquisita in decenni di pratica. Perciò la condivido volentieri con gli aspiranti”.
L’importante è il cash sul tavolo, il resto sono romanticherie inutili
Chi sono le donne che ricorrono a professionisti del sesso? Roy ci spiega che, sfatando un tabù che vuole solo maschi alla ricerca di incontri fugaci nel letto, esiste un universo femminile di clienti molto sfaccettato. Sono donne accasate o single, giovani oppure over 50, che amano la discrezione. Detto in parole povere: mettono mano al portafoglio volentieri per l’uscita di scena del maschio subito dopo l’amplesso. Una toccata e fuga che può anche ripetersi ‘fedelmente’ nel tempo, priva però di qualsiasi implicazione. “Le donne in questione non desiderano essere tempestate di chiamate, per non avere problemi con il partner ufficiale, leggi marito o compagno, oppure per non scoprire nell’uomo universi deludenti”, confessa Roy. Banconota sul tavolo e via. Roy conferma: “Nulla di romantico. I mazzi di fiori sono roba d’altri tempi. Se oggi porti un bouquet a una ventenne ti dà del buffone”.
Situazioni diverse dove un gigolò… ci sta
Ma cosa potrebbe volere una ventenne di oggi da un gigolo? Secondo Roy potrebbe voler esplorare esperienze da single. Oppure superare traumi emotivi del passato al riparo da giudizi. Poi ci sono le vedove, donne ancora allacciate al ricordo del marito, per le quali andare con un gigolo non è un tradimento della memoria. Infine le sposate trascurate, che sono le più frequenti. Sono donne che fuggono a gambe levate da uomini appiccicosi che potrebbero far saltare il loro matrimonio. Non hanno una vita sessuale appagante in casa. Dulcis in fundo, ci sono le festeggiate che ricevono il regalo-gigolo al compleanno o alla festa di addio al nubilato dal gruppo delle amiche. Previa cena di gradimento.
Anche solo per una compagnia discreta
Fra le occasioni di lavoro per i gigolo figurano anche le cerimonie pubbliche: funerali, matrimoni, comunioni. Si tratta in questo caso di donne separate che non vogliono recarsi da sole a un evento in cui sanno che ci sarà l’ex partner. Oppure sono donne sole che vogliono creare gelosia nel fidanzato che le ha appena lasciate. Come avviene il primo contatto da parte delle clienti? “Da una conversazione telefonica”, spiega Roy. “In alcuni casi è meglio incontrarle a cena, in altri andare dritti all’atto senza preamboli. Dipende dalla circostanza”. Ed ecco che viene in aiuto il Manuale. L’obiettivo è accumulare esperienza per imparare a conoscere le donne arrivando a ragionare come loro, perfino a comportarsi come loro. Molto diverse dal maschio. Più esigenti.
Una voce da comprendere
“Dalla voce di una donna si intuiscono molte cose, basta saperla ascoltare. Mi rendo conto che non è semplice”, confessa Roy. E specifica: “Servono sensibilità e tatto, oltre alla capacità di toccare le corde giuste. Non tutti ci riescono, ma se pensi di avere queste capacità innate sei già sulla buona strada. L’esperienza ti aiuterà ad affinarle e a metterle a frutto. Il segreto sta nel capire, già dopo pochi secondi dall’inizio della telefonata, chi c’è dall’altra parte e cosa desidera da te”.
I dettagli sono importanti… ma ad alcuni sfuggono
Chi c’è, dunque, dall’altra parte? Roy ci porta un esempio: “La voce di una donna che sta chiamando un gigolò perché ne ha bisogno è diversa da quella di una donna che chiama per curiosità ma senza la reale intenzione di approfondire il discorso e ricevere informazioni”. La donna davvero interessata, secondo il suo vissuto, ha quasi sempre la voce timida, insicura, impacciata. Farà fatica a iniziare la conversazione, avrà la voce bassa, tremolante, con pause.
Una volta lo chiama, racconta, una donna che si spaccia per una possibile cliente. Dal ritmo della sua voce, dalla dialettica, dalle domande dirette, dalla voce squillante e sicura lui però capisce subito a intuito che qualcosa non quadra. Scopre infatti che si tratta di una giornalista (non io, che mi sono palesata subito) alla ricerca di informazioni per un articolo giornalistico.
No ai selfi in bagno
Torniamo ai consigli ai colleghi aspiranti. Evitare di postare selfie a torso nudo in bagno o davanti allo specchio con il cellulare in mano è il primo suggerimento. Il web e i social sono pieni di queste foto, a detta sua ‘ridicole’. “Se vuoi distinguerti pubblica solo scatti di qualità, evita di proporti nudo o in atteggiamenti volgari: in questo modo non attirerai le donne”, specifica.
Nessun obbligo a priori
Altra curiosità: il gigolò è obbligato a fare sesso? “No, solo se la situazione è gradevole e se le condizioni fisiche e caratteriali della cliente lo consentono”, risponde sicuro. Segue un capitoletto su tariffe e oneri fiscali. Diritti e obblighi. Una cosa l’abbiamo capita: se ti fai pagare in anticipo e non ti presenti per influenza dovrai recuperare o restituire. E’ il minimo no? In definitiva, le declinazioni del gigolo sono tante: a teatro o a cena, a un evento pubblico come finto fidanzato, come accompagnatore per viaggi, come amante occasionale, come sorpresa nella torta o come personaggio inventato su commissione. Attenzione però: se fingete di essere un medico o un avvocato preparatevi bene sull’argomento. Fatevi pagare l’impegno. Nel manuale c’è anche una parte sulle tariffe suddivise per prestazione e sugli aspetti fiscali della
professione. Roy paga le tasse. Ce lo conferma.
Moda e modi
Enorme potenziale dei piccoli semi di lino
I semi di lino, noti anche come semi di linacci, sono piccoli semi ovali provenienti dalla pianta di lino (Linum usitatissimum). Questi semi sono stati coltivati per migliaia di anni e sono stati parte integrante della dieta umana e della medicina tradizionale in molte culture.

Non sono solo un ingrediente versatile in cucina, ma sono anche ampiamente utilizzati nell’ambito della bellezza e della cura della pelle. Ricchi di acidi grassi omega-3, antiossidanti e vitamina E, offrono una serie di benefici per la pelle e i capelli. Ecco alcuni modi in cui vengono utilizzati nell’ambito della bellezza:
- Idratazione della pelle: L’olio di semi di lino è noto per le sue proprietà idratanti. Applicato sulla pelle, l’olio aiuta a sigillare l’umidità, mantenendo la pelle morbida e idratata. Può essere utilizzato come olio per il corpo o aggiunto a creme e lozioni.
- Effetto antietà: Grazie alla sua ricchezza di antiossidanti, l’olio di semi di lino aiuta a combattere i radicali liberi che causano l’invecchiamento precoce della pelle. Applicato regolarmente, può ridurre l’aspetto delle rughe e delle linee sottili, donando alla pelle un aspetto più giovane e radioso.
- Lenitivo per la pelle infiammata: L’olio di semi di lino ha proprietà anti-infiammatorie che lo rendono ideale per lenire la pelle irritata, arrossata o infiammata. Può essere utile per trattare condizioni come dermatite, eczema e psoriasi.
- Promozione della salute dei capelli: I semi di lino contengono acidi grassi omega-3 che nutrono i follicoli piliferi e migliorano la salute del cuoio capelluto. L’applicazione di olio di semi di lino sui capelli può rendere i capelli più forti, più lucenti e più sani.
- Esfoliazione naturale: I semi di lino macinati possono essere utilizzati come esfoliante naturale per la pelle. Mescolati con acqua o olio di cocco, i semi di lino macinati formano una pasta delicata che può essere massaggiata sulla pelle per rimuovere le cellule morte e favorire il rinnovamento cellulare.
- Trattamento per le labbra secche: L’olio di semi di lino è un rimedio efficace per le labbra secche e screpolate. Applicato sulle labbra, aiuta a riparare e idratare la pelle, lasciandole morbide e lisce.

La maschera viso ai semi di lino, o flax seed face mask, è un trattamento naturale per la cura della pelle che sfrutta i suoi benefici per migliorare l’aspetto e la salute della pelle del viso. Questa maschera è particolarmente popolare per la sua capacità di idratare, nutrire e lenire la pelle, oltre a fornire una dose di antiossidanti e acidi grassi essenziali.
Ecco come preparare e utilizzare una maschera viso ai semi di lino:
- Preparazione: Per preparare la maschera, macina i semi di lino in un macinino da caffè o in un frullatore fino a ottenere una polvere fine. Mescola la polvere di semi di lino con acqua calda o con altri ingredienti come miele, yogurt o olio di cocco per creare una pasta liscia e spalmabile.
- Applicazione: Prima di applicare la maschera, assicurati che il viso sia pulito e privo di trucco. Applica uniformemente uno strato spesso della maschera sulla pelle del viso, evitando il contorno occhi e labbra. Massaggia delicatamente la maschera sulla pelle per favorire l’assorbimento dei nutrienti.
- Tempo di posa: Lascia agire la maschera sul viso per circa 15-20 minuti o fino a quando non si asciuga completamente. Durante questo tempo, i nutrienti della maschera penetreranno nella pelle, idratandola e nutrendola in profondità.
- Risciacquo: Una volta trascorso il tempo di posa, risciacqua la maschera con acqua tiepida, facendo movimenti circolari per esfoliare delicatamente la pelle. Assicurati di rimuovere completamente tutti i residui di maschera.
- Idratazione: Dopo aver risciacquato la maschera, applica una crema idratante leggera o un olio per il viso per sigillare l’umidità e mantenere la pelle idratata.
Le maschere viso ai semi di lino sono adatte a tutti i tipi di pelle e possono essere utilizzate una o due volte alla settimana per mantenere la pelle sana, luminosa e idratata. Sperimenta con diversi ingredienti aggiuntivi, come miele, yogurt o aloe vera, per personalizzare la tua maschera e ottenere i massimi benefici per la tua pelle. Qui trovi una ricetta della maschera viso al succo di mandarino per una pelle sana.
Moda e modi
Cetriolo in faccia e silenzio: la maschera più fresca della primavera
Non è solo un cliché da commedia americana: il cetriolo, se usato fresco e abbinato a pochi ingredienti giusti, regala una maschera viso perfetta per le giornate calde. Riduce i pori, calma la pelle, illumina il viso e si prepara in meno di due minuti. Con risultati seri, ma senza prendersi troppo sul serio.
Ha l’aria innocua, l’odore da orto e una consistenza che non fa paura. Eppure il cetriolo, quello delle insalate estive e delle detox d’ufficio, ha un superpotere: fa bene alla pelle, e lo fa sul serio. Fresco, ricco d’acqua, pieno di vitamina K, acido caffeico e silicio, ha proprietà decongestionanti, lenitive, idratanti. Tradotto: è perfetto per la pelle stanca, lucida, arrossata o solo stressata dal traffico e dal calendario.
Ma per diventare una vera maschera viso, serve qualcosina in più. Un po’ di aloe vera, una punta di yogurt o di argilla bianca, qualche goccia di limone se serve purificare, o di olio di mandorle per coccolare. Il tutto resta comunque in dispensa: nessun ingrediente irreperibile, niente estratti esotici.
La ricetta: maschera rinfrescante al cetriolo e aloe
Ingredienti:
- mezzo cetriolo (freddo di frigo)
- 1 cucchiaino di gel di aloe vera (meglio se puro)
- 1 cucchiaino di yogurt bianco naturale
- 1 goccia di succo di limone (solo per pelli grasse)
- 1 goccia di olio di mandorle (solo per pelli secche)
Preparazione:
Frulla il cetriolo con la buccia (ben lavata) fino a ottenere una polpa fine. Aggiungi l’aloe e lo yogurt, mescolando bene. In base al tipo di pelle, puoi aggiungere o il limone (purificante) o l’olio di mandorle (nutriente), ma non entrambi.
Applicazione:
Applica sul viso pulito, abbondando sulle zone più calde come fronte e guance. Evita il contorno occhi, o usa due fettine intere da film anni ’90. Lascia in posa 15 minuti, poi risciacqua con acqua fresca. Il viso ringrazia e il frigorifero pure.
Effetto:
Pelle immediatamente più luminosa, compatta e fresca. I pori si attenuano, i rossori si calmano, e il viso sembra più riposato anche se hai dormito quattro ore.
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