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F**k Off, se non ti offendi

Si va ad incominciare, se non vi offendete…

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    Cari Amici, siete pronti per una stimolante avventura ricca di nuove esperienze?

    Un Nuovo Spazio
    Venerdì 17 – oggi – è un giorno speciale, in barba alle sciocche superstizioni. Perchè speciale? Inauguro un nuovo spazio qui su LaCity Mag, nel nostro mondo di parole e pensieri condivisi. È un luogo che ho deciso di creare con un obiettivo ben preciso: dare voce a tutte quelle emozioni, pensieri e riflessioni che spesso restano inespressi altrove.

    Libertà di Espressione
    Infatti da oggi, questo spazio sarà aperto a tutti, anche a coloro che si sentono talvolta limitati o non del tutto liberi di esprimersi appieno. Qui, non ci saranno tabù, né giudizi. È uno spazio entropico, dove ogni argomento può essere affrontato liberamente, senza condizionamenti o filtri. A comimciare dal titolo provocatorio…

    Partecipazione Attiva
    Inoltre, protagonisti attivi di questa rubrica sarete voi, vi invito infatti a proporre gli argomenti di discussione che vi interessano di più, in modo da poter affrontare ogni settimana tematiche stimolanti e coinvolgenti.

    Sincerità e Trasparenza:
    Affronterò ogni argomento con la massima sincerità e trasparenza, senza nascondere nulla; il mio obiettivo è quello di raggiungere un momento di verità collettiva, in cui ci possiamo incontrare tutti, senza maschere e filtri.

    Benvenuti a Casa:
    In questo nuovo blog, voglio che ci si senta liberi di essere se stessi, di esprimersi senza paura. Sarà un luogo di accoglienza e di apertura mentale, dove vorrei che ognuno di voi potesse sentirsi a casa.

    Un Invito alla Condivisione
    Ritenetevi invitati ad unirvi a me in questa avventura di scoperta e di condivisione: insieme possiamo creare qualcosa di speciale, un luogo dove la verità e l’autenticità siano al centro di tutto, dove la diversità sia un valore da coltivare e la libertà di espressione, sacra.

    Attendendo le vostre Proposte

    Inviatemi le vostre proposte, pensieri, considerazioni e dubbi alla mail simona.tagli@fuxiasmm.com, non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserverà il futuro. Vi aspetto.

    Con Affetto

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      Giorgia e Elly, stili di opposte fazioni

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        Come sappiamo i comizi in politica sono importantissimi come gli outfit per la comunicazione visiva. Abiti “casti”, femminili e molto chiari per essere visti anche dalle ultime file quelli di Giorgia Meloni, giacche evidenti e jeans per parlare alla folla quelli della Schlein leader del “popolo “.

        Look differenti

        I look di entrambe rispecchiano perfettamente infatti i loro ruoli di partito. La Meloni sportiva padrona di casa per Fratelli D’Italia. La Schlein radical chic in “sandali” all’opposto! I loro faccia a faccia in parlamento con idee diametralmente opposte si sono fatti sentire sin da subito, così come i loro outfit e anche nelle ospitate TV entrambi hanno sempre optato per look estremamente differenti.

        Rigore ed informalità a confronto

        Giorgia Meloni emblema della femminilità che non è un’opinione con tailleur mannish total black e tacchi a spillo, Elly Schlein sempre informale nei suoi jeans e blazer grigio aperto con camicie in fantasia. Se la felicità fosse un colore, sarebbe molto sgargiante per entrambe! Ed ecco come i dettagli fanno la differenza, Giorgia Meloni non rinuncia mai a orecchini e bracciali, la Schlein non porta gioielli, tranne un bracciale giallo con un messaggio politico forte e chiaro, che inneggia alla verità per Giulio Regeni.

        Griffe ed armocromia

        Giorgia Meloni Presidente del consiglio, sempre coerente, nel faro dell’eleganza indiscussa con il suo tailleur Chanel per incontrare il Presidente francese, oppure Giorgio Armani per tutte le altre occasioni. Mentre la Schlein, che affermava tempo fa di essersi affidata ad una armocromista per scegliere lo stile che più le si addice, hanno diviso l’opinione pubblica. Ricoprendo un ruolo molto importante di governo all’opposizione che dovrebbe rappresentare la classe operaia e che invece, secondo alcuni, incarnerebbe più le fantasie radical chic rispetto ai veri valori del proletariato!

        Il colore al potere

        Fuori discussione è un aspetto: ogni politico da destra a sinistra, ha sempre utilizzato l’abbigliamento ma, soprattutto, i colori per attrarre l’attenzione dell’elettorato, come simboli che rimandano ad un determinato partito. Per il resto, d’altronde, rimane sempre e solo una questione di stile!

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          Di cosa parliamo quando parliamo d’amore…

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            Il sociologo e filoso polacco Zygmunt Bauman ha scritto che “l’amore è un prestito ipotecario su un futuro incerto e imprevedibile”. Per poterlo vivere è quindi necessario fare i conti con la nostra forte impreparazione.

            Un sentimento inedito e particolare, ogni volta unico

            Una frase che coglie il punto centrale della questione amorosa. Non siamo mai sufficientemente preparati di fronte all’amore. Quando ci illudiamo di esserlo, molto probabilmente non si tratta d’amore. Il vero amore è sempre inedito e particolare, per questo motivo non esistono risposte, comportamenti o schemi preconfezionati per far si che le cose vadano bene.

            Privacy? Questa sconosciuta…

            L’amore si porta con se i rischi e la paura di perdere… e di perdersi! Il nostro è il tempo delle di dichiarazioni urlate dei sentimenti e del privato che diventa pubblico. L’ intimità è abolita a favore di un’unica esigenza, quella di “mostrare” e di consegnare al pubblico quello che un tempo veniva custodito e protetto.

            L’immagine televisiva è spionaggio intimo

            I reality show hanno dato vita e il via all’esibizione delle passioni. Il Grande Fratello ne è l’esempio lampante. Penso che molte persone abbiano acceso la televisione per poter spiare comodamente dal proprio divano quello che accadeva fra un gruppo di persone: assistere alla nascita di un’amore, di un’amicizia, fino ad arrivare agli scontri furiosi, ai litigi, ai tradimenti!

            Spiando l’amore degli altri

            Appassionarsi dunque all’esistenza di un’altro e fuggire dalla propria per un’attimo! Non c’è niente che susciti più curiosità dell’Amore. Spiare l’amore altrui è anche il tentativo di analizzarlo, coglierne l’essenza e semplificarne la complessità. L’amore è ciò che più ci mette a confronto con le nostre mancanze, si vuole dare all’altro cio che non si ha!

            Un percorso quotidiano

            Si ama quando chi abbiamo davanti non si riduce solo ad un’ideale in una conferma di ciò che vorremmo che lui fosse e ciò che vorremmo essere noi. Uno specchio destinato a crollare nel momento in cui l’altro non incarna più il nostro ideale. L’amore vero è incontro, novità, sorpresa. E’ qualcosa che ci lega all’altro forse per affinità elettive, ma come scelta che si rinnova spesso con fatica, giorno dopo giorno!

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              Fake News: dalle radici analogiche alla viralità sui social

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                Cari Amici, oggi sento il bisogno di parlarvi di un tema che mi preoccupa sempre di più e che, giorno dopo giorno, si sta lentamente ma inesorabilmente trasformando in un fenomeno sociale preoccupante: quello delle fake news. Viviamo in un’era in cui l’informazione è alla portata di tutti, ma proprio per questo motivo, la veridicità delle notizie che ci raggiungono è spesso messa in discussione.

                Le fake news non sono solo semplici falsità. Rappresentano un pericolo per la nostra società, minando la fiducia nelle istituzioni, creando divisioni e distorcendo la realtà. Il loro impatto può essere devastante, alimentando timori spesso infondati e influenzando negativamente le nostre scelte quotidiane.

                In questo nostro spazio condiviso, mi piacerebbe poter riflettere insieme su questo fenomeno, esplorandone le origini, le conseguenze e le possibili soluzioni. Solo attraverso una maggiore consapevolezza e un impegno collettivo possiamo sperare di contrastare efficacemente la diffusione delle fake news e proteggere la nostra società da questa minaccia insidiosa.

                L’era delle fake news analogiche

                Le fake news non sono un fenomeno nuovo. Prima dell’avvento dell’era digitale, le notizie false venivano diffuse attraverso mezzi analogici come giornali, riviste e radio. Questi canali avevano un controllo editoriale che, sebbene imperfetto, poteva filtrare una parte delle informazioni non verificate. Tuttavia, la manipolazione delle notizie era comunque possibile, spesso utilizzata come strumento di propaganda politica e sociale.

                Strumento di manipolazione di massa

                Ad esempio, durante la Seconda Guerra Mondiale, la propaganda radiofonica veniva usata per demoralizzare il nemico e manipolare l’opinione pubblica. Anche i giornali, a volte, pubblicavano storie sensazionalistiche per aumentare le vendite, senza una verifica rigorosa delle fonti. Le notizie false potevano viaggiare velocemente attraverso il passaparola e i mezzi di comunicazione tradizionali, ma la loro diffusione era relativamente limitata rispetto agli standard odierni.

                L’evoluzione digitale delle “bufale”

                Con l’avvento di Internet e dei primi siti web negli anni ’90, le fake news trovarono nuovi canali per diffondersi. La mancanza di regolamentazione e la facilità di pubblicazione sul web permisero la proliferazione di siti di notizie false e teorie del complotto. I blog e i forum online divennero piattaforme dove informazioni non verificate potevano essere condivise e discusse senza un controllo editoriale rigoroso.

                Difficile districarsi

                Durante questo periodo, i motori di ricerca e i portali di notizie cominciarono a raccogliere e diffondere queste informazioni, spesso senza distinguere tra fonti affidabili e non. Questo contribuì a creare un ambiente in cui le fake news potevano diffondersi più velocemente e raggiungere un pubblico più ampio, rispetto ai canali analogici.

                L’esplosione sui social media

                L’avvento dei social ha trasformato radicalmente il panorama delle fake news. Piattaforme come Facebook, Twitter e Instagram hanno reso possibile a chiunque diventare creatore e distributore di contenuti, portando a una diffusione incontrollata di informazioni errate

                I social media utilizzano algoritmi che favoriscono i contenuti più coinvolgenti, spesso privilegiando notizie sensazionalistiche rispetto a quelle accurate. Questo crea un terreno fertile per le fake news, che possono diventare virali rapidamente, raggiungendo milioni di persone in poche ore. Inoltre, la natura interattiva dei social media permette agli utenti di condividere, commentare e reagire alle notizie, amplificando ulteriormente la loro diffusione.

                Un danno concreto per l’informazione

                Le fake news sui social media possono avere conseguenze significative. Durante le elezioni, possono influenzare l’opinione pubblica e alterare i risultati. In situazioni di crisi, come pandemie o disastri naturali, possono diffondere informazioni errate che mettono a rischio la salute e la sicurezza pubblica. La facilità con cui le notizie false possono essere create e distribuite, rende difficile il compito di verificare e smentire rapidamente queste informazioni.

                Una battaglia anche governativa

                La lotta contro le fake news è complessa e richiede uno sforzo congiunto da parte di governi, aziende tecnologiche, media e pure da parte di tutti i cittadini. Le piattaforme di social media stanno adottando nuove tecnologie basate sul’ intelligenza artificiale per identificare e rimuovere le notizie false. Allo stesso tempo, stanno promuovendo la “cultura mediatica” per aiutare gli utenti a distinguere tra informazioni verificate e fake news. I governi stanno introducendo leggi e regolamenti per responsabilizzare le piattaforme di social media e prevenire la diffusione di notizie false. Le organizzazioni giornalistiche stanno rafforzando i loro processi di verifica delle fonti e collaborando con fact-checkers indipendenti per smentire le notizie false in modo tempestivo.

                Concludendo…

                Le fake news, dalle radici analogiche alla propagazione sui social media, rappresentano una sfida crescente nella società moderna. La velocità e la portata con cui le notizie false possono diffondersi oggi sono senza precedenti. Affrontare questo fenomeno richiede una combinazione di tecnologie avanzate, regolamentazioni efficaci e un’educazione critica dell’opinione pubblica. Solo attraverso uno sforzo collettivo sarà possibile ridurre l’impatto delle fake news e preservare la verità nell’era digitale. Fatemi sapere cosa ne pensate, scrivendomi a simona@simonatagli.tv

                Baci grandi

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