Connect with us

Moda e modi

Il vestito floreale di Csaba dalla Zorza: il must-have per le cerimonie di settembre

L’esperta di bon ton Csaba dalla Zorza ci svela il segreto per un look da cerimonia impeccabile e riutilizzabile: un vestito floreale minimalista, ideale per trasformare ogni evento in un’esperienza di stile. Con un abito bianco a stampa floreale, indossato durante una passeggiata nel borgo francese di Puligny-Montrachet, Csaba mostra come la semplicità e l’eleganza possano fare la differenza in ogni occasione, dalle cerimonie formali alle serate più intime.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Settembre è il mese delle cerimonie, e trovare l’abito giusto è sempre una sfida. Csaba dalla Zorza, icona di stile e conduttrice di Cortesie per gli ospiti, ci viene in soccorso con un look che unisce eleganza e praticità. Durante una passeggiata nel pittoresco borgo francese di Puligny-Montrachet, Csaba ha indossato un vestito midi bianco con stampa floreale, spacco laterale e spalline regolabili. Questo capo, semplice ma raffinato, rappresenta la soluzione ideale per chi cerca un abito da cerimonia che possa essere riutilizzato in diverse occasioni.

    L’abito scelto da Csaba è un esempio perfetto di come la moda possa essere funzionale senza rinunciare allo stile. Le linee pulite e l’estetica minimal lo rendono un pezzo versatile, adatto non solo ai matrimoni, ma anche a cene romantiche o eventi più informali. Il segreto sta negli accessori: basta un paio di sandali a listini con tacco alto e una mini clutch rigida in paglia o rafia per trasformare completamente il look.

    La versatilità di un abito senza tempo

    Investire in un abito come quello indossato da Csaba dalla Zorza significa fare una scelta intelligente. Non solo risolve i dilemmi legati al wedding dress code, ma permette di sfruttare lo stesso capo per diverse occasioni, variando solo gli accessori. Questo vestito, con il suo design romantico e discreto, è l’emblema di un guardaroba ben pensato: versatile, elegante e sempre pronto a stupire.

    In un’epoca in cui la moda tende a privilegiare capi specifici per ogni occasione, Csaba ci ricorda l’importanza di scegliere abiti che possano essere riutilizzati. Il suo vestito floreale, con la sua semplicità e grazia, è un esempio perfetto di come si possa essere eleganti senza sprechi, unendo estetica e funzionalità in un unico capo.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Moda e modi

      Addio tintarella, Hollywood riscopre la pelle chiara: da Anne Hathaway a Nicole Kidman, il fascino delle star che dicono no al sole

      Anne Hathaway, Emma Stone e Nicole Kidman sono tra i volti simbolo di un’estetica che non considera più indispensabile la pelle dorata. Dietro il fenomeno no-tan non c’è soltanto una questione di look: pesano la maggiore attenzione ai raggi UV e il desiderio di preservare la pelle dall’invecchiamento precoce.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      Addio tintarella, Hollywood riscopre la pelle chiara

        Per decenni è sembrata quasi una regola non scritta: con l’arrivo della bella stagione bisognava abbronzarsi. La pelle dorata raccontava vacanze, benessere, tempo libero e diventava essa stessa un accessorio da esibire. Ora quel modello non appare più così indiscutibile e, soprattutto tra le celebrità, la carnagione naturale è tornata protagonista.

        Anne Hathaway, Emma Stone e Nicole Kidman sono alcuni degli esempi più evidenti. Attrici che non cercano di nascondere la pelle chiarissima e che, tra red carpet, servizi fotografici e apparizioni pubbliche, l’hanno trasformata in una caratteristica distintiva della propria immagine.

        Il fenomeno viene spesso definito no-tan, ma dietro un’etichetta apparentemente modaiola si nasconde un cambiamento più interessante: non considerare più l’abbronzatura una condizione necessaria per apparire belle.

        Da Anne Hathaway a Emma Stone, il pallore torna glamour

        Il principio è semplice: anziché modificare il colore naturale della pelle attraverso lunghe esposizioni al sole, si valorizza la propria carnagione.

        Anne Hathaway ne è diventata uno dei volti più riconoscibili, così come Emma Stone e Nicole Kidman. Tre donne molto diverse che condividono una caratteristica: non hanno bisogno della tintarella per apparire luminose sul red carpet.

        La pelle chiara, quindi, non viene più considerata qualcosa da correggere all’arrivo dell’estate. Diventa parte del look, da valorizzare attraverso trucco, abiti e contrasti cromatici.

        E la vecchia domanda «Ma non prendi mai il sole?» potrebbe cominciare ad apparire decisamente fuori moda.

        Quando essere pallidi significava appartenere all’élite

        A rendere curioso il fenomeno è anche il suo ribaltamento storico. Per secoli, soprattutto nelle società europee, la carnagione chiara rappresentò uno status symbol perché segnalava che una persona non era costretta a lavorare all’aperto.

        La pelle abbronzata veniva associata ai lavori agricoli e manuali, mentre nobili e appartenenti alle classi più agiate cercavano di proteggersi dal sole. Soltanto molto più tardi il significato sociale dell’abbronzatura si sarebbe capovolto, fino a diventare sinonimo di vacanze, sport, viaggi e disponibilità di tempo libero.

        Ora il pendolo sembra muoversi nuovamente nella direzione opposta, anche se per ragioni completamente differenti.

        Il no-tan non è soltanto una moda

        Dietro il ritorno della pelle naturale c’è infatti una maggiore consapevolezza degli effetti dell’esposizione ai raggi ultravioletti. Il sole non rappresenta un nemico da evitare completamente, ma esporsi senza un’adeguata protezione può favorire il fotoinvecchiamento e aumentare il rischio di danni cutanei.

        Da qui nasce una filosofia molto diversa dalla vecchia corsa alla tintarella: protezione solare, idratazione e attenzione alla pelle prendono il posto delle ore trascorse deliberatamente sotto il sole per ottenere rapidamente un colore più intenso.

        La novità estetica consiste proprio nel non considerare più il pallore un problema da risolvere.

        La nuova bellezza? Non dover cambiare colore

        Anche l’industria cosmetica ha contribuito a modificare l’approccio. Prodotti illuminanti, creme idratanti e make-up permettono di valorizzare qualsiasi carnagione senza necessariamente inseguire l’effetto abbronzato.

        Il no-tan diventa così meno una moda da seguire che la libertà di sottrarsi a un vecchio obbligo estetico. Chi ama abbronzarsi continuerà a farlo adottando le necessarie precauzioni, mentre chi ha una carnagione chiarissima non deve più necessariamente trascorrere settimane tentando di trasformarla.

        Anne Hathaway, Emma Stone e Nicole Kidman lo dimostrano da tempo: la pelle di porcellana può essere sensuale, elegante e fotogenica quanto quella abbronzata.

        E forse il vero cambiamento è proprio questo. Non esiste una carnagione da conquistare a ogni costo: quella più bella può essere semplicemente la propria.

          Continua a leggere

          Moda e modi

          Belén Rodriguez svela il suo esercizio preferito per gli addominali: il mountain climber per un core d’acciaio

          Belén Rodriguez ha condiviso su Instagram uno dei suoi segreti per mantenersi in forma. Si tratta del mountain climber, esercizio a corpo libero che allena addominali, spalle, braccia e gambe, ideale da inserire nella propria routine di allenamento.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Chi segue Belén Rodriguez sui social sa che la forma fisica non è solo una questione di genetica. La showgirl ha mostrato uno degli esercizi che non mancano mai nei suoi allenamenti: il mountain climber, un movimento semplice ma estremamente efficace per rafforzare il core e tonificare tutto il corpo.

            Il mountain climber è l’alleato degli addominali

            Il mountain climber è un esercizio a corpo libero che coinvolge principalmente addominali, obliqui e muscoli lombari, ma attiva anche spalle, braccia, glutei e quadricipiti. Proprio per questo viene spesso inserito nei circuiti di allenamento funzionale e ad alta intensità.

            Il vantaggio? Non servono attrezzi e può essere eseguito comodamente anche a casa.

            Come si esegue correttamente

            Si parte dalla posizione di plank, con le mani appoggiate sotto le spalle e il corpo perfettamente allineato. Da qui si portano alternativamente le ginocchia verso il petto con un movimento rapido ma controllato, mantenendo gli addominali sempre contratti.

            Per evitare errori è importante non sollevare troppo il bacino, non incurvare la schiena e distribuire il peso su tutto il corpo, senza sovraccaricare le spalle. L’intensità può essere aumentata o diminuita in base al proprio livello di allenamento.

            Naturalmente, come ricorda la stessa Belén, un addome tonico è il risultato dell’allenamento abbinato a un’alimentazione equilibrata.

              Continua a leggere

              Moda

              Cotone, lino o canapa? I tessuti migliori da indossare in estate per restare freschi anche nelle giornate più calde

              Quando le temperature salgono, il guardaroba fa la differenza. Fibre naturali come cotone, lino e canapa favoriscono la traspirazione e aiutano il corpo a disperdere il calore meglio di molti tessuti sintetici.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Con il caldo non basta scegliere abiti leggeri: anche il tessuto gioca un ruolo fondamentale. Le fibre naturali permettono infatti una migliore circolazione dell’aria, assorbono l’umidità e aiutano il corpo a disperdere il calore. Al contrario, molti materiali sintetici tendono a trattenere il sudore, aumentando la sensazione di afa e il rischio di irritazioni cutanee.

                Per affrontare l’estate con maggiore comfort, vale la pena conoscere le caratteristiche dei tre materiali che dominano il guardaroba della bella stagione.

                Il lino, il re delle giornate torride

                Da sempre considerato il tessuto estivo per eccellenza, il lino si distingue per la sua straordinaria capacità di lasciar passare l’aria. Le fibre sono leggere, resistenti e assorbono rapidamente l’umidità, favorendone l’evaporazione.

                Il suo unico “difetto” è quello di stropicciarsi facilmente, ma è proprio questa caratteristica ad averne fatto negli anni un tratto distintivo di eleganza informale.

                Camicie, pantaloni ampi, abiti e completi in lino rappresentano una delle scelte migliori quando il termometro supera i 30 gradi.

                Cotone e canapa, comfort e sostenibilità

                Il cotone resta uno dei materiali più diffusi grazie alla sua morbidezza e alla capacità di assorbire il sudore. Tuttavia, non tutti i cotoni sono uguali: quelli a trama più leggera e le versioni biologiche risultano generalmente più fresche rispetto ai tessuti molto pesanti o trattati.

                Sempre più spazio sta conquistando anche la canapa, una fibra naturale antichissima che negli ultimi anni è tornata protagonista della moda sostenibile. È resistente, traspirante, asciuga rapidamente e tende a diventare ancora più morbida dopo ogni lavaggio. Inoltre richiede, in fase di coltivazione, un consumo d’acqua inferiore rispetto a molte altre fibre tessili.

                I tessuti da limitare quando fa molto caldo

                Poliestere, acrilico e altri materiali sintetici possono essere pratici perché si stropicciano poco e asciugano velocemente, ma nelle giornate più afose spesso trattengono il calore e ostacolano la naturale evaporazione del sudore.

                Anche il colore ha la sua importanza: le tonalità chiare riflettono una maggiore quantità di luce solare rispetto a quelle scure, contribuendo a mantenere una temperatura più confortevole.

                La combinazione ideale? Abiti dal taglio morbido, colori chiari e fibre naturali. Un’accoppiata semplice che permette di affrontare l’estate con più freschezza, senza rinunciare allo stile.

                  Continua a leggere
                  Advertisement
                  Giallo della ricina a Pietracatella, l'indagine ad una svolta: pronte le prime iscrizioni di indagati tra verbali e test di laboratorio
                  Cronaca Nera8 minuti ago

                  Ricina, terremoto a Pietracatella: perquisiti due studi di Gianni Di Vita, poi la polizia lo porta in Questura

                  Speciale Grande Fratello24 minuti ago

                  Valeria Marini spiazza il GF Vip: «Ho scritto una canzone e l’ho mandata a Stefano De Martino per Sanremo». Poi arriva la bordata: «Senza talenti»

                  Speciale Grande Fratello1 ora ago

                  GF Vip, Roncaccia gela la ship con Federica Morello: «Non mi piace proprio a pelle». Piera Meloni lo incalza, ma il colpo di scena è un altro

                  Giallo di via Gulli a Torino, parla il killer reo confesso: «La professoressa è Satana, ci ha detto lei come sparire»
                  Cronaca2 ore ago

                  Giallo di via Gulli a Torino, parla il killer reo confesso: «La professoressa è Satana, ci ha detto lei come sparire»

                  Gossip2 ore ago

                  Martina Colombari, la confessione su Costacurta: «Ho avuto un’altra relazione, siamo stati lontani un anno». E sulle corna: «Una scappatella non è la cosa più grave»

                  Piccole ma caloriche: come inserire le olive nella dieta mediterranea ed evitare il troppi grassi
                  Lifestyle3 ore ago

                  Piccole ma caloriche: come inserire le olive nella dieta mediterranea ed evitare il troppi grassi

                  Musica3 ore ago

                  Arriva il K-pop all’italiana: quattro ragazzine di 14 anni scelte tra 5.000, milioni investiti e una serie Rai. E dietro le Fourteen c’è Paolo Meneguzzi

                  L'animale domestico al posto del figlio: la scelta di vita di quattro giovani su dieci che rivoluziona la famiglia
                  Animali4 ore ago

                  L’animale domestico al posto del figlio: la scelta di vita di quattro giovani su dieci che rivoluziona la famiglia

                  Alessandro Sortino
                  Televisione4 ore ago

                  Alessandro Sortino lascia Le Iene: «Non sono più capace». Brugnaro quasi pianse davanti a me e capii che qualcosa era cambiato

                  Eva Henger ripercorre il passato da Caterina Balivo: le crisi della madre, la fuga di tre giorni e il tumore
                  Personaggi5 ore ago

                  Eva Henger ripercorre il passato da Caterina Balivo: le crisi della madre, la fuga di tre giorni e il tumore

                  Ultime notizie