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Lifestyle

Capezzoli d’alta quota è questione di stile

Lo so questo articolo sui seni femminili mi farà vergognare per molto tempo, verrò tacciato di essere maschilista, perderò molte amiche, ma mi tocca scrivere di capezzoli al vento. O meglio all’aria. Sì. sì avete letto bene.

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    Lo so questo articolo sui seni femminili mi farà vergognare per molto tempo, verrò tacciato di essere maschilista, perderò molte amiche, ma mi tocca scrivere di capezzoli al vento. O meglio all’aria. Sì. sì avete letto bene.

    Sarà l’atavico attaccamento al capezzolo della mamma?

    Qui si scrive di capezzoli di donne che non sono state fatte salire a bordo di alcuni voli della Delta Airlines perché non indossavano il reggiseno. Delta non è l’unica compagnia bacchettona della puritana America. Anche American Airlines aveva negato il volo all’influencer Deniz Saypinar con indosso una tuta che la faceva sembrare nuda. Peccato per i passeggeri maschi e, ne siamo certi, anche per qualche femmina sempre pronte a commentare e confrontare le tette delle altre. Certo che saran belli gli occhi ne, saran belli gli occhi blu, cantava il Trio Lescano ma le tette a me piacciono di più.

    Le tette formose rendono felici gli uomini? Ma che domanda è?

    Detto questo alcune compagnie aeree molto severe riguardo alle regole da rispettare all’interno del velivolo, pretendono, giustamente, di mantenere un certo ordine e una discreta serenità durante il volo sia tra i passeggeri sia tra il personale di bordo. Ma ci chiediamo se è corretto che queste norme riguardino l’abbigliamento intimo, ad esempio indossare o meno il reggiseno. Tutto qui. E se lo sono chiesti anche quelli della Delta Airlines che per risposta hanno deciso di non far salire alcuni clienti a bordo che non rispondono alle loro linee guida sull’abbigliamento femminile.

    Anche in inverno non indossare il reggiseno è una pratica usuale. E cappotto o giacca è facile accorgersene. Forse in certi casi si esagera se si ha a che fare con un petto prominente. Anche se siamo convinti che il vedo e non vedo non sia più un problema né per le compagnie aeree né nei luoghi pubblici. E questo indipendentemente dalle dimensioni. Delta Airlines comunque sul comportamento dei propri passeggeri ha stilato un regolamento preciso valido tutto l’anno. Alla regola numero sette spiega che “la condotta, l’abbigliamento, l’igiene o l’odore creano un irragionevole rischio di offesa o fastidio agli altri passeggeri”.

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      Cucina

      Salsa tzatziki, la ricetta greca originale che profuma d’estate: cremosa, fresca e pronta in dieci minuti

      Perfetta con carne alla griglia, pesce, verdure, pita e falafel, la salsa tzatziki è un classico della cucina greca. Ecco la ricetta tradizionale e i segreti per prepararla come nelle taverne di Atene.

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        Tra le ricette simbolo dell’estate c’è senza dubbio la salsa tzatziki, uno dei grandi classici della cucina greca. Fresca, profumata e incredibilmente versatile, accompagna gyros, souvlaki, carne alla brace, pesce, verdure crude e pane pita, ma è ottima anche come antipasto o per un aperitivo informale.

        Il suo successo è tutto nella semplicità: pochi ingredienti genuini, nessuna cottura e un equilibrio perfetto tra la cremosità dello yogurt, la freschezza del cetriolo e il carattere dell’aglio. Prepararla in casa richiede meno di dieci minuti, ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che fanno davvero la differenza.

        Gli ingredienti della ricetta tradizionale

        Per preparare la salsa tzatziki per quattro persone occorrono:

        • 500 g di yogurt greco intero;
        • 1 cetriolo medio;
        • 2 spicchi d’aglio;
        • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
        • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco oppure il succo di mezzo limone;
        • un cucchiaio di aneto fresco tritato (oppure menta fresca, secondo la variante preferita);
        • sale e pepe nero q.b.

        La qualità dello yogurt è fondamentale: deve essere denso e cremoso, perché costituisce la base della salsa.

        Il procedimento passo dopo passo

        Il primo passaggio consiste nel grattugiare il cetriolo con una grattugia a fori larghi. Una volta pronto, va cosparso con un pizzico di sale e lasciato riposare per circa quindici minuti. Successivamente bisogna strizzarlo molto bene, eliminando quanta più acqua possibile: è questo il segreto per ottenere una salsa compatta e non acquosa.

        In una ciotola si unisce lo yogurt greco con il cetriolo, l’aglio finemente tritato o schiacciato, l’olio extravergine, l’aceto (o il succo di limone) e l’aneto tritato. Si aggiustano sale e pepe e si mescola fino a ottenere una crema omogenea.

        Prima di servirla è consigliabile lasciarla riposare in frigorifero almeno un’ora. In questo modo i sapori si amalgamano e la salsa acquista ancora più carattere.

        Come servirla e conservarla

        Lo tzatziki è perfetto con carne alla griglia, pollo, hamburger, pesce, falafel, verdure crude e patate arrosto. Naturalmente trova il suo abbinamento ideale con il pane pita caldo, proprio come nelle tradizionali taverne greche.

        Può essere preparato anche il giorno prima: conservato in frigorifero, in un contenitore ben chiuso, mantiene tutta la sua freschezza per due o tre giorni. Prima di portarlo in tavola è sufficiente mescolarlo delicatamente e aggiungere un filo di olio extravergine d’oliva e qualche ciuffo di aneto fresco per renderlo ancora più invitante.

        Con il suo sapore fresco e leggermente aromatico, la salsa tzatziki è una delle preparazioni più amate della cucina mediterranea e continua a essere protagonista delle tavole estive, grazie alla sua semplicità e alla capacità di accompagnare praticamente qualsiasi piatto.

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          Tempo libero ed interessi

          Conoscete il Kemps? Il gioco di carte poco noto che può trasformare una giornata in spiaggia in una sfida irresistibile

          Meno famoso di Burraco, Scala 40 o Briscola, il Kemps è un gioco veloce, coinvolgente e perfetto da portare sotto l’ombrellone. Ecco come si gioca.

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            In spiaggia si finisce quasi sempre per giocare agli stessi classici: Briscola, Scopa, Scala 40 o Burraco. Eppure esiste un gioco di carte poco conosciuto in Italia che riesce a coinvolgere grandi e ragazzi nel giro di pochi minuti. Si chiama Kemps ed è un mix di strategia, intuito, memoria e… recitazione.

            Il bello è che non serve alcuna attrezzatura particolare: basta un normale mazzo di carte francesi e quattro giocatori divisi in due coppie. Una volta imparate le regole, una partita dura appena dieci minuti, ma è difficile fermarsi alla prima.

            Il segreto? Comunicare senza farsi scoprire

            Lo scopo del gioco è semplice: riuscire a raccogliere quattro carte dello stesso valore, ad esempio quattro Re o quattro Dieci. La vera difficoltà, però, è far capire al proprio compagno di aver completato la combinazione senza che gli avversari se ne accorgano.

            Prima dell’inizio della partita ogni coppia sceglie un segnale segreto. Può essere grattarsi un orecchio, sistemarsi gli occhiali, incrociare le braccia, tossire leggermente o qualsiasi altro gesto apparentemente casuale.

            Quando un giocatore completa il poker, esegue il segnale concordato. Se il compagno lo riconosce, deve gridare “Kemps!” prima che gli avversari intercettino il messaggio.

            Ma attenzione: se uno degli avversari sospetta che sia stato fatto il segnale, può anticipare tutti gridando “Stop Kemps!”. Se ha ragione conquista il punto; se invece ha sbagliato, il punto va alla coppia rivale.

            Come si svolge una partita

            Ogni giocatore riceve quattro carte. Al centro del tavolo vengono scoperte altre quattro carte. A turno ciascun partecipante può scambiare una carta della propria mano con una di quelle sul tavolo.

            Quando tutti hanno avuto la possibilità di scegliere, le quattro carte centrali vengono eliminate e sostituite con quattro nuove. Il gioco continua senza interruzioni finché qualcuno non riesce a formare il poker.

            Le partite sono molto rapide e questo rende il Kemps ideale per la spiaggia, dove spesso ci si interrompe per un bagno o un gelato.

            Perché è perfetto sotto l’ombrellone

            Il successo del Kemps non dipende tanto dalle carte quanto dalla capacità di bluffare. Dopo poche mani, infatti, i giocatori iniziano a inventare falsi segnali per confondere gli avversari, trasformando ogni partita in una continua sfida psicologica.

            È proprio questo l’aspetto che lo rende diverso dai giochi di carte tradizionali: si ride, si sospetta di tutti, si studiano i movimenti degli altri e ogni gesto può nascondere un messaggio.

            Se quest’estate volete cambiare rispetto ai soliti giochi da spiaggia, il Kemps è una scoperta che merita una possibilità. Le regole si imparano in pochi minuti, ma le risate sono praticamente garantite.

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              Moda

              Dolce & Gabbana sceglie Taormina per l’Alta Sartoria 2026: cinque giorni di eventi esclusivi con 500 ospiti da tutto il mondo

              La città siciliana si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più prestigiosi della moda mondiale. Domenico Dolce è già a Taormina per seguire i preparativi e, tra un sopralluogo e l’altro, è spesso ospite del ristorante La Botte.

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                Taormina si prepara a diventare il palcoscenico internazionale dell’alta moda. Dal 12 al 16 luglio 2026 la celebre località siciliana ospiterà “Dolce & Gabbana Alta Sartoria Taormina”, una manifestazione che porterà in città circa 500 ospiti internazionali tra clienti, personalità del jet set e addetti ai lavori.

                L’evento rappresenta uno degli appuntamenti più esclusivi del calendario della maison e promette di trasformare per cinque giorni la capitale siciliana del turismo in una vetrina mondiale del lusso, con ricadute economiche significative per il territorio.

                Un evento che coinvolgerà circa 2 mila lavoratori

                Secondo le stime diffuse dagli organizzatori, la manifestazione genererà un indotto importante, coinvolgendo circa 2 mila lavoratori tra produzione, allestimenti, servizi, logistica, sicurezza, ospitalità e accoglienza.

                Per Taormina si tratta di un’occasione di grande visibilità internazionale, destinata a richiamare operatori del settore, stampa specializzata e ospiti provenienti da tutto il mondo, consolidando ulteriormente il ruolo della città come destinazione privilegiata per i grandi eventi legati al lusso.

                Domenico Dolce segue personalmente i preparativi

                I preparativi sono già entrati nel vivo. Domenico Dolce si trova da diversi giorni a Taormina per seguire personalmente i sopralluoghi e coordinare gli ultimi dettagli organizzativi in vista dell’inizio della manifestazione.

                La sua presenza in città non è passata inosservata. Tra un incontro e un’ispezione delle location, lo stilista cena spesso a La Botte, storico ristorante taorminese al quale è particolarmente legato e che rappresenta da anni uno dei suoi punti di riferimento durante i soggiorni nella perla dello Ionio.

                Taormina capitale del lusso per cinque giorni

                L’edizione 2026 di Dolce & Gabbana Alta Sartoria conferma la strategia della maison di valorizzare alcune delle località più iconiche d’Italia attraverso eventi che uniscono moda, arte, cultura e promozione del territorio.

                Per cinque giorni Taormina sarà così il cuore dell’alta sartoria internazionale, pronta ad accogliere centinaia di ospiti e a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana.

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