Connect with us

Cronaca

Cercasi medico in Australia: 400mila euro l’anno, una mucca da mungere e sette ore dal primo bar

In Australia cercano un medico disposto a trasferirsi a Julia Creek, villaggio rurale nel cuore del nulla. Lo stipendio è da capogiro – circa 400mila euro l’anno – con affitto pagato e macchina aziendale. Ma la città più vicina dista sette ore d’auto, e la capitale del Queensland addirittura 17. L’ultimo medico, Adam Louws, giura che ne è valsa la pena: «Ho imparato a curare… e a mungere le mucche». La solitudine? È compresa nel pacchetto.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Se pensavate che il lavoro dei sogni non esistesse, preparate le valigie (e la tanica di benzina). In Australia, più precisamente nella sperduta Julia Creek, cercano un medico di famiglia disposto a trasferirsi nella cittadina per un salario da 400mila euro l’anno, con affitto e automobile inclusi. Il rovescio della medaglia? Il primo bar degno di questo nome è a sette ore di macchina, e la capitale del Queensland, Brisbane, dista 17 ore su strada rossa e dritta come una fucilata.

    L’annuncio, rimbalzato tra giornali e social, ha scatenato curiosità e meme. Ma l’offerta è reale. La comunità locale ha urgente bisogno di un medico, dopo l’addio di Adam Louws, l’unico dottore presente in zona fino a poco tempo fa. Louws, che nel 2022 aveva lasciato il caos urbano per la pace australiana più estrema, racconta senza rimpianti la sua esperienza: «I soldi sono tanti, ma non è solo quello. Qui ho imparato tantissimo. Anche a mungere le mucche». Non proprio la skill da inserire sul curriculum LinkedIn, ma nel Queensland rurale tutto fa brodo.

    Julia Creek è una di quelle cittadine che sembrano uscite da un romanzo di frontiera: deserto, poche anime, un pub, un paio di mucche e tanta, tantissima quiete. Il motivo di uno stipendio così alto è presto detto: trovare qualcuno disposto a vivere da eremita – pur stipendiato – è complicato. A parità di ore lavorate, un medico in città guadagna la metà, ma può almeno ordinare un cappuccino senza guidare una mezza giornata.

    Chiunque accetti, dovrà abituarsi a tutto: dai serpenti ai silenzi lunghi ore, dalla mancanza di negozi alla completa assenza di vita notturna. Ma per qualcuno, questo è il paradiso. Per altri, una quarantena ben pagata. Una cosa è certa: non ci saranno turni in Pronto Soccorso affollati, e neanche parcheggi da cercare in doppia fila. Solo un’infinita strada polverosa e qualche paziente da curare. O una vacca da mungere, se serve.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Mondo

      Masha e Orso finiscono nella lista nera di Kiev: firmato il decreto sulle sanzioni per bloccare la serie russa per bambini

      Un decreto presidenziale firmato da Volodymyr Zelensky colpisce la società Animaccord e le figure chiave dietro al fenomeno d’animazione globale. Secondo le autorità di Kiev, i contenuti apparentemente innocui della serie nascondono una forma di propaganda a favore di Mosca

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      Masha e Orso finiscono nella lista nera di Kiev: firmato il decreto sulle sanzioni per bloccare la serie russa per bambini

        Il provvedimento firmato da Volodymyr Zelensky va ben oltre i consueti bersagli bellici o politici e raggiunge il mondo dell’intrattenimento per l’infanzia. Un decreto presidenziale ha infatti introdotto sanzioni mirate nei confronti dello studio Animaccord e dei vertici operativi legati a Masha e Orso, la serie d’animazione nata in Russia e diventata un successo internazionale. La misura si inserisce in un pacchetto di restrizioni varato contro diverse entità ritenute funzionali agli interessi strategici del Cremlino.

        I dettagli del provvedimento economico e mediatico

        Le sanzioni applicate recepiscono le indicazioni deliberate dal Consiglio per la Sicurezza e la Difesa Nazionale dell’Ucraina. Le restrizioni colpiscono la struttura societaria della casa di produzione, compresi i fondatori, i titolari dei diritti d’autore e le figure dirigenziali coinvolte nella regia e nella stesura dei contenuti. Il pacchetto normativo prevede l’interruzione della trasmissione delle puntate sul territorio ucraino, l’oscuramento dei profili ufficiali sulle piattaforme digitali, l’inibizione dei trasferimenti relativi ai diritti di proprietà intellettuale e il congelamento delle risorse finanziarie con una validità fissata a dieci anni.

        L’impianto accusatorio formulato dagli organi governativi sostiene che l’opera multimediale concorra a veicolare narrazioni d’influenza culturale filo-russa all’interno di un format concepito per la prima infanzia. La decisione intende arginare la diffusione di strumenti d’impatto mediatico idonei ad agire sul pubblico dei più piccoli tramite i canali di distribuzione internazionali.

        Dalla nascita del format alle analisi sul soft power

        I dubbi sulla valenza simbolica della produzione non costituiscono una novità assoluta. Già in passato diversi osservatori d’area occidentale avevano evidenziato come talune scelte visive, come la presenza di dettagli dell’iconografia militare o i richiami all’immaginario dell’era sovietica, potessero integrare una forma di condizionamento culturale indiretto. Pur in assenza di messaggi politici espliciti nelle trame quotidiane, la tesi sosteneva l’utilizzo strategico del fenomeno televisivo per trasmettere un’immagine rassicurante e positiva del contesto di provenienza.

        Il cartone ha fatto il suo esordio nel 2009 all’interno della televisione pubblica russa prima di trasformarsi in un fenomeno commerciale diffuso in oltre venticinque lingue e trasmesso in più di cento paesi. L’enorme seguito di pubblico, testimoniato da miliardi di visualizzazioni registrate sulle piattaforme di videosharing e dal successo degli spin-off collaterali, rende conto della capillarità raggiunta dal marchio su scala mondiale.

        Gli effetti operativi sul mercato italiano

        Il provvedimento adottato dalle autorità di Kiev esplica i propri effetti esclusivamente entro i confini nazionali ucraini e non altera i palinsesti esteri. In Italia la serie mantiene una presenza consolidata nella programmazione televisiva pubblica, venendo trasmessa quotidianamente sui canali dedicati al target prescolare affiancata da un articolato mercato di licenze e merchandising.

          Continua a leggere

          Italia

          Quando riaprono le scuole in Lombardia: tutte le date di inizio lezioni, le soste natalizie e i ponti del calendario 2026/2027

          Le amministrazioni regionali hanno formalizzato la programmazione per l’anno scolastico 2026/2027. La Lombardia definisce la propria roadmap per studenti e docenti, allineandosi alle direttive Nazionali che garantiscono il numero minimo di giorni di lezione richiesti per legge

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Quando riaprono le scuole in Lombardia: tutte le date di inizio lezioni, le soste natalizie e i ponti del calendario 2026/2027

            L’organizzazione del nuovo anno scolastico entra nel vivo con la pubblicazione delle delibere regionali che fissano il giorno della prima campanella, i ponti e le soste per le festività. Per le famiglie e il personale docente della Lombardia, così come per gli studenti del resto d’Italia, definire il quadro delle date operative risulta fondamentale per pianificare l’attività didattica e la gestione familiare.

            La competenza sulla definizione delle date di avvio e termine delle lezioni spetta alle singole Regioni, le quali operano nel rispetto del limite minimo di 200 giorni di attività didattica garantiti a livello nazionale per la validità dell’anno scolastico.

            L’avvio delle lezioni in Lombardia e la mappa del rientro

            In Lombardia la data stabilita per il ritorno sui banchi di scuola negli istituti primari e secondari segna l’inizio ufficiale delle attività didattiche, mentre gli asili nido e le scuole dell’infanzia aprono tradizionalmente i propri battenti nei primi giorni di settembre. La programmazione lombarda segue il criterio di bilanciamento del calendario, garantendo il rispetto del monte ore previsto e offrendo ai collegi dei docenti un margine di autonomia per eventuali adattamenti interni.

            Nel resto del territorio nazionale, il rientro in classe avviene in modo scaglionato nell’arco della prima e della seconda settimana di settembre. Le autonomie speciali come la Provincia Autonoma di Bolzano tendono storicamente ad anticipare la riapertura, seguite dalle altre regioni che distribuiscono l’avvio tra il 10 e il 15 settembre.

            La pausa natalizia, la Pasqua e i ponti del calendario

            Il calendario delle festività per l’anno 2026/2027 si articola attorno ai tradizionali periodi di sospensione delle lezioni. Le vacanze di Natale rimangono uniformi su tutto il territorio nazionale, estendendosi indicativamente dal 23 dicembre fino al giorno dell’Epifania incluso.

            Le festività pasquali e la successiva pausa primaverile offrono un ulteriore momento di stop prima della volata finale di fine anno. A seconda del calendario solare, le singole amministrazioni regionali deliberano eventuali ponti in corrispondenza delle ricorrenze nazionali del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno, lasciando poi agli istituti scolastici la facoltà di deliberare ulteriori giorni di chiusura attingendo dal proprio monte ore d’autonomia.

            Il termine delle lezioni e le prove d’esame

            La conclusione dell’anno scolastico per le scuole primarie e secondarie è fissata generalmente nella prima metà di giugno, periodo in cui prendono il via gli adempimenti per le valutazioni finali e l’organizzazione degli esami di Stato. Le scuole dell’infanzia prolungano invece le proprie attività fino alla fine del mese di giugno, garantendo continuità educativa e supporto ai genitori lavoratori.

              Continua a leggere

              Cronaca

              Tensione alle Canarie contro la comunità italiana: appaiono scritte contro gli expat e sui social scoppia la bufera tra i residenti

              Alcune scritte vandaliche apparse durante la notte riaccendono lo scontro aperto tra la popolazione locale e gli 80mila connazionali residenti nell’arcipelago spagnolo. Tra diffidenze per le locazioni, accuse di scarsa integrazione e frizioni istituzionali tra i governi

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Tensione alle Canarie contro la comunità italiana: appaiono scritte contro gli expat e sui social scoppia la bufera tra i residenti

                «Italianos Fuera», ovvero fuori gli italiani. Alcune scritte choc comparse durante la notte sui muri di Fuerteventura, nelle Isole Canarie, hanno scatenato un’accesa polemica. Le fotografie pubblicate e diffuse sulle piattaforme social hanno riacceso un dibattito mai del tutto sopito tra la popolazione locale e la comunità di expat, suscitando la rabbia di tantissimi connazionali e una serie di commenti fortemente indignati.

                Non si tratta di un episodio isolato. Già in passato erano comparse scritte analoghe in differenti punti delle Isole Canarie, regione autonoma della Spagna dove risiedono attualmente circa 80mila italiani. Una cifra cresciuta in modo esponenziale nel corso degli ultimi anni, fino a rappresentare circa l’1% della popolazione totale residente e a trasformare i nostri connazionali in una delle comunità straniere più numerose dell’intero arcipelago.

                Le ragioni delle frizioni tra la popolazione locale e gli italiani

                Una presenza così massiccia ha generato nel tempo strascichi e tensioni con gli abitanti dell’isola. Diversi italiani lamentano la crescente difficoltà nel reperire appartamenti in locazione, causata dalla spiccata diffidenza di molti proprietari di casa spagnoli a seguito di passate esperienze negative. A complicare il quadro generale si aggiunge la possibile influenza delle recenti tensioni diplomatiche internazionali intercorse tra il governo guidato da Pedro Sánchez e l’esecutivo di Giorgia Meloni, scaturite dai fatti di Ceuta e dalla conseguente decisione di sospendere l’accordo di Schengen per i passeggeri in arrivo dalla Spagna verso l’Italia.

                Le reazioni sui social e le accuse degli isolani

                Dall’analisi dei commenti emersi online sotto le immagini dei muri imbrattati affiora la diffidenza, se non una vera e propria avversione, di una minoranza di isolani nei confronti dei residenti italiani. «Ne ho abbastanza del numero di italiani a Gran Canaria. Molti non si integrano, non rispettano le regole, e alcuni creano veri e propri problemi di coesistenza. Arriva un momento in cui diventa insopportabile» scrive una donna nello spazio commenti sotto la foto della scritta incriminata.

                Un’altra utente condivide una testimonianza personale legata a un viaggio passato: «Nel 2016 ero a Fuerteventura, andai in un ristorante gestito da italiani e parlai con proprietario e camerieri: mi dicevano che gli unici che facevano i furbi sia al ristorante ma anche in giro erano sempre i nostri connazionali. Andavano via senza pagare, affitti non pagati, inaffidabilità su tutto».

                La difesa dei connazionali e l’amarezza degli expat

                Accanto a chi si espone con arroganza, sul web emerge anche la voce di chi prova a difendere la reputazione della comunità espresso amaro rammarico per gli episodi di inciviltà attribuiti ai connazionali.

                «Mi dispiace vedere tanti commenti così avvelenati contro noi italiani, io ho vissuto quasi quattro anni a Gran Canaria ed ho fatto di tutto per farmi volere bene, purtroppo ho sentito storie sugli italiani che vivono a Fuerteventura che mi hanno fatto vergognare di essere italiano» spiega un ex residente, sintetizzando il sentimento di disagio provato da chi cerca di integrarsi nel rispetto delle regole locali.

                  Continua a leggere
                  Advertisement
                  Televisione16 minuti ago

                  Anna Safroncik a Ballando con le stelle 2026, l’annuncio ufficiale: «Con il cuore ballo, ma con il corpo non so come si fa»

                  Il Louvre lancia la t-shirt "Mona Who?" e in Veneto scoppia l'ironia social: l'involontario malinteso sulla Gioconda che fa il giro del web
                  Curiosità46 minuti ago

                  Il Louvre lancia la t-shirt “Mona Who?” e in Veneto scoppia l’ironia social: l’involontario malinteso sulla Gioconda che fa il giro del web

                  Gossip1 ora ago

                  Eleonora Pedron si laurea in Psicologia a 44 anni: «Il cinema? Non sono mai stata abbastanza brava». Poi parla di Max Biaggi e Fabio Troiano

                  Masha e Orso finiscono nella lista nera di Kiev: firmato il decreto sulle sanzioni per bloccare la serie russa per bambini
                  Mondo2 ore ago

                  Masha e Orso finiscono nella lista nera di Kiev: firmato il decreto sulle sanzioni per bloccare la serie russa per bambini

                  Cinema2 ore ago

                  Angelina Jolie, il tumore della madre e il dolore mai superato: «Girare Couture mi ha fatto rivivere quella tragedia. Ora penso ai miei figli»

                  Superare il giorno riportato in etichetta non è sempre una semplice questione di sapore o consistenza. Per alcune tipologie di prodotti la data rappresenta un confine rigido oltre il quale la proliferazione di agenti patogeni e tossine batteriche diventa un pericolo concreto
                  Salute3 ore ago

                  Gli alimenti che non devi mai mangiare dopo la data di scadenza: la lista dei cibi ad alto rischio per batteri e tossinfezioni alimentari

                  Televisione3 ore ago

                  X Factor, Ballando con le stelle, Tale e Quale e The Voice Senior: rivoluzione nelle giurie, da Irama a Barbara d’Urso e Mannoia

                  Salutare un cane per strada cambia la giornata: dagli ormoni del benessere ai vantaggi sociali di un semplice gesto quotidiano
                  Animali4 ore ago

                  Salutare un cane per strada cambia la giornata: dagli ormoni del benessere ai vantaggi sociali di un semplice gesto quotidiano

                  Speciale Amici4 ore ago

                  Amici, Michele Manfredini ritrova Pietro Napolano dopo 22 anni e ricorda Maria De Filippi: «Mi prese perché almeno sapevo parlare»

                  Cos'è la difterite: come si contrae, le pseudomembrane nella gola, i sintomi da non ignorare e le cure tempestive per evitare danni gravi
                  Salute5 ore ago

                  Cos’è la difterite: come si contrae, le pseudomembrane nella gola, i sintomi da non ignorare e le cure tempestive per evitare danni gravi

                  Ultime notizie