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Cronaca

Ken è incinto? La verità dietro la bambola inesistente che infiamma i social

Questa storia serve da monito: dobbiamo essere sempre vigili di fronte alle informazioni che ci vengono propinate, specialmente in un’epoca in cui la disinformazione e la manipolazione sono all’ordine del giorno. Non possiamo permettere che false narrazioni ci distraggano dal discernere la verità, né che ci influenzino nel modo in cui percepiamo il mondo che ci circonda.

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Ken incinto

    La bambola più amata in occidente? Quella più regalata ai bambini e alle bambine e che va a ruba nei negozi? è quella di Ken incinto. Parola di propaganda russa. Peccato che sia tutta una fake news e che quella bambola proprio non esista. Nelle pieghe oscure del web, una voce insidiosa sussurra di una bambola che sta scuotendo le fondamenta delle nostre società occidentali: Ken incinto. Sembra incredibile, ma questa presunta novità è stata propagandata come la più recente icona delle vendite di giocattoli. Tuttavia, c’è un piccolo dettaglio che viene omesso: Ken incinto è una pura invenzione, una finzione ben orchestrata dalla macchina della propaganda russa.

    La storia di Ken incinto ha fatto rapidamente il giro dei social media, alimentando discussioni e polemiche su una presunta nuova direzione nel mondo dei giocattoli. Tuttavia, dietro questa narrazione si cela una verità molto diversa: quella della totale assenza di una bambola di Ken incinto sul mercato. In realtà, la sua origine è molto più prosaica e risale a un account Instagram noto per il suo contenuto goliardico.

    L’immagine di Ken con un pancione prominente è emersa dall’account “the.forbidden.toys”, un luogo virtuale dove vengono creati e condivisi giocattoli immaginari, spacciati per reali. Questa volta, però, l’immagine ha assunto una vita propria, alimentando teorie del complotto e indignazioni sui social media.

    La verità, semplice e sconcertante, è che Ken incinto non è mai esistito se non nell’immaginazione di chi ha dato vita a questa finzione. È un esempio lampante di come la propaganda possa manipolare e distorcere la realtà, giocando con le nostre percezioni e preconcetti.

      Cronaca

      Il peso della classe energetica sui prezzi degli immobili, in leggero calo

      Nonostante un calo nelle compravendite, i prezzi medi di vendita delle case hanno registrato un aumento del 4,1% in media in tutte le principali città esaminate (Milano, Torino, Roma, Palermo, Firenze, Napoli, Bologna e Genova) rispetto al 2022.

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        Comprare casa in Italia oggi costa meno, grazie alla continua riduzione delle compravendite dall’inizio del 2024. Un cambiamento di tendenza che forse segue l’andamento economico generale. Ma un’analisi del Centro Studi Sarpi Immobiliare evidenzia che nelle principali metropoli come Milano e Roma i prezzi continuano a crescere, in controtendenza rispetto al resto del Paese.

        Classe energetica legata all’aumento dei prezzi

        Non siamo certo di fronte a una novità. Uno dei fattori chiave che influenzano il prezzo degli immobili è la classe energetica di appartenenza. In città come in provincia. L’analisi del Centro Studi ha esaminato l’impatto della classe energetica sul prezzo degli immobili a Milano. Per un immobile medio con un costo di 5.000 euro al mq, le variazioni del prezzo sono notevoli.

        Classe A+: 5.775 euro/mq (+15,5%)

        Classe G: 4.830 euro/mq (-4,4%)

        E’ la dimostrazione di quanto gli immobili con una classe energetica più alta (A+) sono valutati notevolmente di più rispetto rispetto a quelli con una classe energetica inferiore (G).

        Ma non esiste solo Milano…

        Nelle aree centrali di Milano, gli edifici con classificazioni energetiche più alte, spesso di costruzione recente, mostrano un incremento dei prezzi davvero fuori dal mondo. Al contrario, immobili con classificazioni energetiche inferiori subiscono una diminuzione del loro valore. Questa tendenza si fa particolarmente evidente se si prendono come esempio capoluoghi come a Milano e Firenze, dove i prezzi sono aumentati rispettivamente del 7,9% e 5,8%.

        In altre città come Bologna, per esempio, l’aumento è stato minimo (0,6%). Mentre la media generale di tutte le principali città esaminate (Milano, Torino, Roma, Palermo, Firenze, Napoli, Bologna e Genova) ha visto un incremento del 4,1% rispetto al 2022. Una percentuale che porta a un valore medio di 4.919 euro al mq.

        Salgono i prezzi ma calano le compravendite

        Nonostante l’aumento dei prezzi, si vendono meno case. Il numero delle compravendite continua a calare. I dati dell’Agenzia delle Entrate mostrano una decrescita del 3,3% nell’ultimo trimestre del 2023 (settembre-dicembre), in linea con i trimestri precedenti. Questo andamento solleva una domanda: quanto possano resistere ancora i prezzi delle abitazioni nelle principali città italiane a questa costante diminuzione delle transazioni?

        La classe energetica ha un peso anche sui risparmi a lungo termine

        La contrazione delle compravendite attualmente colpisce tutto il mercato nazionale. Un fenomeno che non sembra creare impatti significativi sui prezzi al mq delle città metropolitane di Milano e Roma. Capoluoghi che resistono al calo dei prezzi grazie alla loro resilienza e alla crescente domanda per immobili ad alta efficienza energetica. Per gli acquirenti, quindi, in questo momento, investire in immobili con una classe energetica superiore può comportare certamente un costo iniziale più elevato. Ma allo stesso tempo promette risparmi a lungo termine e una maggiore valorizzazione dell’immobile.

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          Cronaca

          Possibile riabilitare la feccia nazista? La storia dice di no

          Le controverse dichiarazioni di Maximilian Krah dell’AfD: “Una SS non è automaticamente criminale”. Ma la storia ci racconta tutt’altro.

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            L’affermazione “Una SS non è automaticamente criminale” di Maximilian Krah, capolista del partito tedesco neonazista AfD (Alternative für Deutschland), durante un’intervista al quotidiano Repubblica il 18 maggio, è un tentativo di revisionismo storico inaccettabile e profondamente errato. Dopo essere stato sospeso, Krah ha scelto di lasciare il comitato esecutivo federale del suo partito e ha dichiarato che non parteciperà più alla campagna elettorale prima delle elezioni europee. Per fortuna aggiungiamo noi.

            Le SS e il loro ruolo criminale nella storia

            Le SS (Schutzstaffel) furono direttamente e attivamente coinvolte nell’esecuzione della Soluzione Finale della questione ebraica, ossia il genocidio degli Ebrei in Europa. Dopo la Conferenza di Wannsee del gennaio 1942, le SS organizzarono e implementarono l’Olocausto, sistematicamente eliminando milioni di persone. Le eliminazioni di massa venivano condotte in modo dettagliato, con liste di vittime presenti, future e potenziali e meticolose registrazioni delle esecuzioni.

            Metodi di sterminio delle SS

            Durante l’Olocausto, le SS sperimentarono metodi sempre più efficienti per uccidere in massa, come l’uso di gas velenosi nei campi di sterminio. Le camere a gas utilizzate a Chełmno ne sono un altro esempio. Le SS furono responsabili dell’organizzazione e dell’operazione di ogni aspetto dell’Olocaustoche usccise tra 15 e 17 milioni di persone, tra cui 6 milioni di ebrei.

            Crimini di guerra e crimini contro l’umanità

            I membri delle SS furono giudicati colpevoli di crimini di guerra e crimini contro l’umanità dal Tribunale Militare Internazionale di Norimberga. Ernst Kaltenbrunner, il capo supremo delle SS superstiti, fu condannato a morte e impiccato nel 1946. Heinrich Himmler si suicidò dopo essere stato catturato dall’esercito britannico. Le SS furono direttamente coinvolte in stragi di civili in tutta Europa. Rappresaglie, uccisioni di massa, stupri e violenze, e nella spoliazione dei beni delle vittime e nello sfruttamento schiavistico dei prigionieri nei campi di concentramento.

            Condanna del revisionismo storico

            L’affermazione di Krah è una palese distorsione della realtà storica e un tentativo di revisionismo storico che minimizza le atrocità commesse dalle SS. Considerare anche solo uno dei loro membri come non colpevole di crimini è un’offesa alla memoria delle vittime dell’Olocausto e delle atrocità naziste. Le SS furono una delle organizzazioni più criminali e disumane della storia, e cercare di riabilitare la loro immagine è un’operazione impossibile e inaccettabile.

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              Cronaca

              Scarlett Johansson blocca OpenAI

              Scarlett Johansson minaccia un’azione legale contro OpenAI, accusandola di aver copiato la sua voce dopo che l’attrice ha rifiutato di concederla in licenza.

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                OpenAI ha deciso di mettere in pausa la voce di ChatGPT denominata ‘Sky‘, a causa delle somiglianze percepite con quella dell’attrice Scarlett Johansson, nota per aver prestato la voce a un’intelligenza artificiale nel film del 2013 “Her“. Secondo quanto riportato da The Verge, Johansson avrebbe minacciato azioni legali contro OpenAI, sostenendo che la voce di ‘Sky’ fosse una copia non autorizzata della sua.

                Cosa replica OpenAI

                La società ha dichiarato in un post sul proprio blog che la voce di ‘Sky’ è basata su quella naturale di un’altra attrice professionista – ma non ha dichiarato quale – e non intende imitare deliberatamente la voce di Johansson. Tuttavia, la somiglianza è stata notata da molti osservatori. Il giorno del lancio della nuova versione di ChatGPT, Sam Altman ha pubblicato un criptico messaggio su X con una sola parola: “Her“. In questo modo non ha fatto altro che aumentando ulteriormente le speculazioni. E le sfuriate dei fan di Scarlett nonché quella dell’attrice.

                La senti questa voce…

                Scarlett Johansson ha espresso il suo shock e la sua rabbia in una dichiarazione al Washington Post, affermando che la voce era così simile alla sua che anche i suoi amici più stretti non riuscivano a distinguerle. La chiamavano al telefono a tutte le ore per chiederle se era lei che aveva prestato la sua voce a GPT-4. Dopo aver declinato l’offerta di collaborare con OpenAI l’attrice ha richiesto un resoconto dettagliato su come la voce di ‘Sky’ sia stata realizzata. Di fronte al rifiuto di concederle la licenza, Johansson ha minacciato di fare causa.

                I grattacapi di Sam Altman

                Questa disputa rappresenta un nuovo grattacapo per Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, che ogni giorno deve affrontare diverse sfide nel campo dell’intelligenza artificiale.

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