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Cronaca

Ma se ci fosse un attacco nucleare tu che fai?

In caso di attacco nucleare che si fa, come ci si organizza, come ci si informa, dove scappi e come scappi?

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    Affrontare il pensiero di un’esplosione nucleare è davvero spaventoso, ma è importante essere preparati per affrontare una situazione così catastrofica. Che si fa, come ci si organizza, come ci si informa, dove scappi e come scappi? Con l’aiuto e la complicità del Johns Hopkins Center for Health Security, proviamo a descrivere una specie di vademecum utile su cosa fare per massimizzare le possibilità di sopravvivenza e proteggere la propria salute in caso di un attacco nucleare.

    Per prima cosa cercare riparo. Ma dove?

    Cercare riparo tempestivamente e seguire le indicazioni degli esperti nei primi minuti e nelle prime ore dopo l’esplosione è fondamentale. L’informazione su come proteggere gli occhi, sdraiarsi a faccia in giù per proteggersi da detriti volanti e radiazioni, cercare un rifugio adeguato e prendere precauzioni come togliere gli indumenti contaminati e consumare cibo sigillato è preziosa per la sopravvivenza. Queste sono indicazioni di massima. Ma nello specifico…?

    Non perdere la testa

    E’ importante non trascurare il benessere mentale in situazioni così stressanti. Mantenere i legami con i propri cari e cercare supporto può aiutare ad affrontare lo stress e il trauma associati a un evento così terribile.

    Nei primi minuti devi metterti al sicuro

    Per prevenire la cecità temporanea causata dalla luce, bisogna schermare subito gli occhi. Una bomba da 1 megatone può causare cecità temporanea a individui fino a 20 km in una giornata limpida e fino a 85 km in una notte limpida.

    Mettersi a faccia in giù

    E’ consigliabile sdraiarsi a terra con la faccia rivolta verso il basso e di mettere le mani sotto il corpo per proteggersi da oggetti volanti e dal calore intenso. Così come in caso di incendio bisogna munirsi di una sciarpa inzuppata d’acqua per coprire il naso e la bocca può proteggere ulteriormente dai danni. E’ bene tenere la bocca aperta per assicurarsi che i timpani non scoppino per la pressione.

    E se siamo in auto?

    Se siamo a bordo di un veicolo al momento dell’esplosione, dobbiamo fermare il veicolo in sicurezza e accovacciarci al suo interno. È importante però non restare lì troppo a lungo.

    15 maledetti minuti prima che i detriti radioattivi (fallout) cadano al suolo

    Si dice che i sopravvissuti a un attacco nucleare abbiano circa 15 minuti prima che il fallout si depositi sul terreno. Il contatto con queste particelle porta a malattie da radiazioni, danneggia le cellule del corpo e naturalmente portano alla morte.

    Quanto possiamo esporci alle radiazioni

    Il rischio di esposizione alle radiazioni diminuisce del 55% un’ora dopo l’esplosione e dopo 24 ore si riduce dell’80%. Quindi scappa e cercati un rifugio.

    Sì ma quale rifugio?

    Il suggerimento è quello di cercare riparo nella direzione opposta agli edifici caduti e nella direzione lontana dal vento. Sembra lapalissiano ma se non ci sono rifugi nelle vostre vicinanze, dovete allontanarti dall’esplosione entro 10-15 minuti. Quindi trovare un riparo per proteggerti dalla nuvola di radiazioni. Il rifugio dovrebbe trovarsi in edifici di mattoni o cemento, come scuole o uffici. Idealmente si dovrebbe scegliere un edificio con un seminterrato per l’abitazione temporanea.

    E dopo l’esplosione che si fa? Una doccia

    Dopo un’esplosione nucleare le prime 24 ore sono cruciali per ridurre l’esposizione alle radiazioni e sono quindi fondamentali per la salute. Bisogna togliersi gli indumenti contaminati indossati nel momento dell’esplosione e farsi una doccia utilizzando acqua tiepida e applicando il sapone delicatamente, poiché strofinare troppo potrebbe danneggiare la pelle, che funge da barriera protettiva naturale. Astenersi dal toccarsi occhi, naso e bocca e pulire con cura la pelle esposta, ma evitare di usare salviette disinfettanti sulla pelle.

    Che cosa mi posso mangiare?

    Mangiare solo cibo sigillato proveniente da contenitori ermetici. Cibi in scatola, insomma. E’ consigliabile pulire contenitori, pentole, piani di lavoro e utensili prima del consumo. È importante evitare di consumare frutta o verdura, naturalmente, perché esposti alle radiazioni.

    Rimanere connessi e soprattutto predisporre un kit di emergenza

    Naturalmente le comunicazioni saranno interrotte. Niente cellulare, niente internet, niente radio e tv. E’ importante comunque rimanere sintonizzati per ricevere informazioni ufficiali su quando uscire da dove ci troviamo, dove andare. Le radio a batteria potrebbero comunque conti are a funzionare. Se sappiamo che l’attacco è imminente è bene predisporre di un kit che ci aiutaerà nei rimi giorni dopo l’attacco. Un kit di forniture di emergenza, che può includere articoli come acqua, cibo non deperibile, medicinali, una radio a batteria, una torcia elettrica e indumenti di ricambio.

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      Politica

      Giorgia Meloni, vacanze blindate in Puglia: Ferragosto in barca e rifugio top secret tra gli ulivi, ecco chi è con lei

      Giorgia Meloni sceglie ancora la Puglia per la seconda parte delle vacanze: gita in barca a Polignano a Mare e poi tutti al riparo da fotografi e curiosi in una località segreta tra gli ulivi. Con la premier anche Lollobrigida e Gemmato con la famiglia.

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        Prima la Sardegna, adesso la Puglia, ma con un cambio radicale di strategia: se alla Maddalena Giorgia Meloni non è riuscita a sfuggire completamente a fotografi e curiosi, nella Valle d’Itria la parola d’ordine sembra essere una sola: invisibilità. O quasi. Perché della seconda parte delle vacanze della presidente del Consiglio qualche dettaglio è comunque filtrato, compresa la compagnia scelta per trascorrere Ferragosto.

        Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, Meloni ha raggiunto la Puglia alla vigilia del 15 agosto insieme alla figlia Ginevra, 9 anni. Intorno a loro si è riunita una cerchia decisamente familiare: la sorella Arianna Meloni, l’ex marito di quest’ultima e ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, oltre al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, arrivato con la propria famiglia.

        Una piccola compagnia che mescola famiglia, amicizie e politica, anche se l’agenda ufficiale, almeno per qualche giorno, può restare chiusa in valigia.

        Giorgia Meloni, Ferragosto in barca a Polignano a Mare

        Per la giornata di Ferragosto il programma ha previsto soprattutto mare. Gemmato, coordinatore pugliese di Fratelli d’Italia e perfetto padrone di casa, avrebbe organizzato una gita in barca nelle acque di Polignano a Mare.

        Niente vertici, riunioni o tavoli ministeriali: almeno per qualche ora la premier ha potuto sostituire Palazzo Chigi con il blu dell’Adriatico. Dopo l’escursione, però, il gruppo ha lasciato la costa per rientrare nell’entroterra e soprattutto lontano dagli obiettivi.

        Ed è qui che le vacanze pugliesi diventano quasi un piccolo giallo estivo. Perché tutti sanno più o meno dove si trova Giorgia Meloni, ma nessuno conosce ufficialmente l’indirizzo.

        Il rifugio top secret tra gli ulivi della Valle d’Itria

        La zona scelta sarebbe quella della Valle d’Itria, nella fascia compresa tra le province di Brindisi e Taranto. Il luogo preciso del soggiorno resta invece segreto, con una protezione della privacy decisamente più rigida rispetto alla parentesi sarda.

        Gli indizi portano inevitabilmente verso Ceglie Messapica, località che Meloni conosce bene e che aveva già scelto per le vacanze nel 2024. All’epoca la premier soggiornò alla Masseria Beneficio, struttura immersa nel verde con piscina, idromassaggio e un trullo padronale separato dal corpo principale.

        Che abbia deciso di tornare proprio lì? Al momento nessuno lo conferma. E trasformare un precedente in una certezza sarebbe decisamente troppo, anche per il gossip più impaziente.

        Con Meloni anche Arianna, Lollobrigida e Gemmato

        Più chiara appare invece la composizione del gruppo. Accanto alla premier e a Ginevra c’è Arianna Meloni, ormai presenza abituale nei momenti familiari della sorella. C’è poi Francesco Lollobrigida: il matrimonio con Arianna è finito, ma i rapporti familiari evidentemente consentono ancora vacanze condivise.

        Completa la compagnia Marcello Gemmato con la famiglia, presenza tutt’altro che sorprendente considerando il suo legame con il territorio pugliese.

        Insomma, niente fuga solitaria e nemmeno vacanza mondana. Giorgia Meloni ha scelto pochi affetti, amici fidati, mare e ulivi. Soprattutto ha scelto un posto dove provare a scomparire per qualche giorno.

        L’impresa più difficile, per una presidente del Consiglio, non sembra trovare una masseria con piscina in Puglia. È riuscire a non far sapere a nessuno quale sia.

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          Italia

          “La fame non va in vacanza”: il dramma delle 4.500 persone in fila ogni giorno a Milano per un piatto caldo anche nel mese di agosto

          L’afflusso davanti alla storica onlus milanese rimane altissimo anche a metà agosto. Tra extracomunitari e anziani che non riescono a coprire le spese con la pensione, l’assenza di servizi estivi e l’aumento dei prezzi mettono a dura prova centinaia di famiglie in difficoltà

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          "La fame non va in vacanza": il dramma delle 4.500 persone in fila ogni giorno a Milano per un piatto caldo anche nel mese di agosto

            Mentre la città si svuota per le ferie estive e le attività commerciali sospendono i servizi ordinari, la morsa della povertà non concede alcuna tregua. Anche durante il mese di agosto non si ferma la fila davanti alle sedi dell’associazione Pane Quotidiano a Milano, dove ogni giorno tra le 4.000 e le 4.500 persone in condizione di grave fragilità economica si rivolgono alla onlus per ricevere una razione di cibo e un sostegno concreto.

            La composizione della coda e il dramma delle pensioni basse

            A scattare la fotografia di un’emergenza sociale permanente è il presidente dell’associazione, Luigi Rossi, che sintetizza la situazione senza mezzi termini: «La coda c’è sempre perché la fame non va in vacanza». L’affluenza quotidiana si mantiene costante tutto l’anno, dimostrando come la necessità di soddisfare i bisogni primari non subisca variazioni stagionali.

            I dati raccolti dalla struttura offrono una panoramica chiara sulle componenti di questo disagio diffuso. Il 65-70% degli ospiti che si mettono in fila fin dalle prime ore del mattino è composto da cittadini extracomunitari. Il restante 30% è rappresentato invece da cittadini italiani, costituiti in gran parte da pensionati che «non arrivano alla fine del mese con la loro pensione», stretti tra spese mediche, bollette e costi alimentari.

            L’impatto del costo della vita nella metropoli milanese

            I numeri registrati in viale Toscana e viale Monza riflettono direttamente le criticità economiche che investono la città. Per Rossi il costo della vita resta infatti «un tema centrale» nella valutazione dell’impoverimento di ampie fasce di popolazione.

            La crescita dei prezzi di beni e servizi mette in sofferenza non soltanto chi vive in stato di marginalità estrema, ma erode anche le risorse del ceto medio-basso. A Milano, considerata «capitale europea a tutti gli effetti», il potere d’acquisto si erode sempre di più e «le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese», spingendo una platea sempre più vasta a chiedere aiuto alle reti di solidarietà cittadine per garantirsi un pasto.

            Il ruolo della rete solidale durante la pausa estiva

            Nel periodo estivo la chiusura di molte mense rionali e la riduzione delle attività di assistenza territoriale rendono l’operatività di Pane Quotidiano un presidio indispensabile. L’organizzazione garantisce la distribuzione gratuita di alimenti senza richiedere documenti o requisiti formali, offrendo un punto di riferimento fondamentale per quanti rischiano di rimanere invisibili e privi di sostentamento durante le settimane di agosto.

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              Italia

              Il meteo cambia e spazza via il caldo opprimente: piogge, forti temporali e crollo termico in arrivo da oggi

              Dopo settimane di grande caldo, le previsioni confermano una svolta a livello emisferico. L’arrivo di due perturbazioni porterà temporali di forte intensità partire dal Nord e un netto calo delle temperature capace di ridimensionare la morsa dell’afa su tutta l’Italia

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              Il meteo cambia e spazza via il caldo opprimente: piogge, forti temporali e crollo termico in arrivo da oggi

                Dopo settimane di caldo e afa, il quadro meteorologico sull’Italia si appresta a cambiare. Già da oggi sono previsti i primi temporali, destinati a spezzare la stabilità atmosferica e a ridurre le temperature calde registrate nell’ultimo periodo.

                A renderlo noto è iLMeteo.it con il meteorologo Mattia Gussoni, che conferma: «La giornata di domenica segnerà una prima svolta a livello emisferico con l’arrivo dei temporali su Alpi, Prealpi e vicine pianure del Nord». I rovesci si estenderanno nelle ore pomeridiane anche ai rilievi del Centro-Sud. Sul resto del Paese invece ci saranno maggiori schiarite con temperature sopra le medie climatiche di riferimento.

                Perturbazioni in arrivo e l’andamento della settimana

                La tendenza per la settimana prevede il passaggio di due distinte perturbazioni. La prima, da domani lunedì 17 agosto, interesserà direttamente il Nord Italia. Si attendono temporali anche di forte intensità, in particolare su aree come la Liguria di Levante, le zone alpine e prealpine e le vicine aree pianeggianti di Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

                Entro la serata le precipitazioni raggiungeranno anche parte del Centro-Sud. Successivamente, nelle giornate di martedì e mercoledì tornerà il sole, accompagnato da un calo generale delle temperature che si assesteranno su valori in linea con le medie stagionali del periodo.

                La nuova svolta di giovedì con crollo termico e piogge diffuse

                La tregua garantita dal bel tempo di metà settimana sarà comunque destinata a durare poco. Nella seconda parte della settimana si attende infatti il peggioramento più deciso e diffuso.

                A partire da giovedì 20 agosto, si prevedono nuovi forti temporali diffusi soprattutto al Centro-Nord e, soprattutto, un calo delle temperature «capace di spazzare via definitivamente il caldo opprimente». Il transito della seconda perturbazione segnerà così l’interruzione della morsa dell’afa su gran parte del territorio nazionale.

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