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Cronaca

Massimiliano Strappetti, l’infermiere che fu l’ombra di Papa Francesco fino all’ultimo respiro

Fu Strappetti a insistere per l’operazione segreta del 2021, a concedergli l’ultima uscita tra i fedeli e ad accompagnarlo, da solo, nella stanza della morte. Il suo ruolo non esisteva: glielo inventò Bergoglio.

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    L’ultimo saluto Papa Francesco lo ha riservato a lui. A quell’uomo sempre silenzioso, sempre un passo indietro, sempre presente. Un cenno con la mano e poche parole di gratitudine per Massimiliano Strappetti, l’infermiere che più di ogni altro è stato il suo angelo custode. Da tempo. Da quando, nel 2021, riuscì a convincere il pontefice a sottoporsi a un intervento chirurgico d’urgenza che Francesco stesso definì «l’operazione che mi ha salvato la vita».

    Da allora, non si sono più lasciati. Quando Bergoglio fu ricoverato al Gemelli per affaticamento polmonare, fu Strappetti a insistere perché non si temporeggiasse. E sempre lui a concedere al Papa quel bagno di folla per la benedizione Urbi et Orbi, il 20 aprile, solo poche ore prima che il cuore di Francesco si fermasse.

    Classe 1970, romano, tifoso della Lazio, Strappetti ha attraversato vent’anni di Vaticano e tre papati, da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, fino a Papa Francesco. La sua carriera parte dal reparto di Rianimazione del Policlinico Gemelli. Nel 2002 entra a far parte dello staff sanitario vaticano. Ma è con Bergoglio che nasce un legame nuovo. Nel 2021, in gran segreto, organizza e gestisce l’operazione per la stenosi diverticolare al colon. Da lì la fiducia è totale.

    Nel 2022 arriva la nomina ufficiale: “Assistente sanitario personale del Santo Padre”. È un ruolo che non esisteva, creato su misura per lui. Strappetti non è più solo un infermiere: è la persona che dorme nella stanza accanto, che ascolta ogni respiro, che decide quando è il momento di dire basta. Anche all’accanimento terapeutico.

    È stato lui, il giorno della Pasqua, a dire sì all’ultima uscita pubblica del Papa. Sabato 20 aprile, assieme al pontefice, aveva fatto un sopralluogo nel tragitto fino a San Pietro. Il giorno dopo, tra 50mila fedeli, Francesco sorrideva dal sagrato, stanco ma determinato. Tornato a Santa Marta, cenò come sempre. Si addormentò senza dolori. E si svegliò, all’alba del 21 aprile, con la morte addosso.

    Alle 5.30 Strappetti chiamò d’urgenza il professor Alfieri. «Il Papa sta male, dobbiamo tornare al Gemelli». Ma non ci fu tempo. Né lo si volle. Francesco aveva spesso detto: “Voglio morire a casa”. E casa, per lui, era la sua stanza a Santa Marta.

    Il resto è stato silenzio. Il Papa non rispondeva più agli stimoli. Ma poco prima del coma, ebbe un gesto. Si voltò verso Strappetti, alzò una mano. Quel cenno vale più di mille parole. Perché era il grazie di un uomo che non poteva più parlare, ma voleva dire tutto.

    Massimiliano Strappetti non ha rilasciato dichiarazioni. Sui social si trovano solo scatti con la compagna Barbara e i figli, foto delle vacanze a Napoli, immagini della Lazio. Vita normale. Vita vera.

    Oggi il Vaticano lo piange in silenzio. Perché accanto a ogni papa, accanto a ogni storia grande, ci sono ombre buone che non vogliono applausi. Solo un cenno con la mano. E un grazie.

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      Politica

      Francesca Pascale shock: “Mi dichiarai io a Berlusconi”, confessioni su amore, bisessualità e amici spariti

      “Ti desidero”, così Francesca Pascale conquistò Silvio Berlusconi. Poi la rivelazione sulla bisessualità e il retroscena più amaro: “Dopo di lui sono spariti tutti”

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        Francesca Pascale torna a parlare e lo fa senza filtri, con un racconto che mescola passione, coraggio e una punta di amarezza. Ospite di Non lo faccio per moda, per la prima volta svela un dettaglio che ribalta la narrazione più diffusa sulla sua relazione con Silvio Berlusconi: a fare il primo passo fu lei.

        “Ti desidero”: la dichiarazione che cambiò tutto
        Pascale racconta il momento senza giri di parole: “Ti desidero”, gli disse. Una frase diretta, che spiazzò lo stesso Berlusconi, il quale rispose con ironia: “Potrò essere tuo nonno”. Ma lei non arretrò. Da lì nasce una relazione che per anni ha occupato le cronache tra politica e spettacolo, diventando una delle storie più chiacchierate del Paese.

        La bisessualità raccontata senza paura
        Altro passaggio chiave dell’intervista riguarda la sua identità. Pascale spiega di aver messo subito le cose in chiaro: “La mia bisessualità è stata la prima cosa che gli ho detto”. E, a sorpresa, racconta che Berlusconi accolse la rivelazione con serenità, addirittura con entusiasmo. Un dettaglio che restituisce un lato meno raccontato del rapporto tra i due.

        Dopo Berlusconi, il vuoto
        Il tono cambia quando si arriva al presente. Dopo la fine della relazione, Pascale racconta di aver vissuto una sorta di desertificazione sociale: “Dopo la fine della nostra storia sono spariti tutti”. Una frase che pesa più di molte altre, perché sposta il racconto dal piano sentimentale a quello umano, mostrando il prezzo pagato una volta spenti i riflettori.

        Tra dichiarazioni forti e confessioni personali, Francesca Pascale riscrive la sua versione della storia. E lo fa con la stessa determinazione con cui, anni fa, decise di non fare un passo indietro.

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          Cronaca

          Garlasco, Giletti accende lo scontro in tv: dubbi su Sempio e caos in studio, volano accuse in diretta

          Tra dubbi sul rapporto tra Marco Poggi e Andrea Sempio e un acceso confronto in studio, il caso Garlasco torna al centro con uno scontro televisivo che divide pubblico e commentatori

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            Il caso Garlasco torna a far discutere, e lo fa ancora una volta attraverso la televisione. Stavolta al centro c’è Massimo Giletti, che durante la sua trasmissione ha espresso un dubbio destinato a far rumore: il contatto telefonico tra Marco Poggi, fratello di Chiara, e Andrea Sempio, nuovo indagato. Un elemento che, secondo il conduttore, meriterebbe maggiore prudenza. “Direi: scusa Andrea, per un po’ non ti chiamo, almeno fino al processo che chiarirà”, ha detto, riaccendendo inevitabilmente il dibattito.

            Il dubbio di Giletti e il ritorno del caso mediatico
            Le parole del giornalista si inseriscono in un contesto già delicato, dove ogni dettaglio viene analizzato e discusso pubblicamente. Il riferimento al DNA trovato sulle dita della vittima aggiunge ulteriore tensione a una vicenda che da anni divide opinione pubblica e commentatori. Il risultato è immediato: il caso Garlasco torna al centro della scena mediatica, tra chi condivide i dubbi espressi e chi invece invita alla massima cautela.

            Scontro in studio: accuse e repliche senza filtri
            Ma è in studio che la situazione esplode davvero. Il confronto tra gli ospiti si trasforma rapidamente in uno scontro acceso. Ilenia Petracalvina contesta duramente le posizioni emerse, arrivando a rivolgersi all’avvocato De Rensis con parole pesanti: “Lei è disonesto”. Una frase che accende ulteriormente il clima, portando alla replica immediata: “Questo è il modo in cui viene trattato chi si permette di stare dalla parte di Stasi”. Un botta e risposta che trasforma il dibattito in uno spettacolo ad alta tensione.

            Tra informazione e spettacolo: il ruolo della tv
            L’episodio riapre anche una riflessione più ampia sul modo in cui la televisione affronta casi giudiziari così delicati. Da un lato il diritto di cronaca e il confronto tra opinioni diverse, dall’altro il rischio che il dibattito scivoli in uno scontro personale. E intanto resta sullo sfondo un’altra domanda, che riguarda le scelte editoriali: perché chiudere programmi capaci di ottenere ascolti importanti e generare dibattito? Una questione che continua a circolare tra addetti ai lavori e pubblico, senza una risposta definitiva.

            Il caso Garlasco, ancora una volta, dimostra di non essere solo una vicenda giudiziaria, ma anche un terreno su cui si misura il rapporto tra informazione, opinione e spettacolo.

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              Politica

              Boschi dimentica Berruti e si mostra innamorata: baci e coccole con Vaccarella dopo lo scoop su Hunziker

              Dopo le foto di Giulio Berruti con Michelle Hunziker, l’ex compagna Maria Elena Boschi risponde a modo suo: sorrisi, baci e complicità con il nuovo fidanzato Roberto Vaccarella, in una giornata che sa di rivincita sentimentale.

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                Altro che silenzio stampa. Maria Elena Boschi sceglie la strada opposta e, a pochi giorni dallo scoop sulla nuova relazione tra Giulio Berruti e Michelle Hunziker, si fa vedere più serena – e più innamorata – che mai. Scenario: Capalbio, atmosfera rilassata, ma messaggio chiarissimo.

                La risposta della Boschi allo scoop su Berruti
                La notizia della nuova coppia formata da Giulio Berruti e Michelle Hunziker ha fatto rumore, soprattutto per chi conosce la lunga relazione tra l’attore e l’ex ministra, durata cinque anni e finita improvvisamente alla fine dell’estate 2025. Ma se qualcuno si aspettava una reazione fredda o defilata, è rimasto deluso. Boschi si mostra in pubblico con Roberto Vaccarella, avvocato romano dal profilo solido e ben inserito negli ambienti che contano, e lo fa senza alcuna intenzione di nascondersi.

                Baci, complicità e un messaggio neanche troppo velato
                Al Carmen Bay, ristorante affacciato sulla spiaggia di Macchiatonda, la scena è tutta per loro. Sguardi intensi, sorrisi continui e un’intimità che non passa inosservata. Lei si lascia imboccare, poi ricambia con un bacio sulla guancia, in un gioco di tenerezze che sembra quasi studiato per essere visto. “Un surplus di affetto”, racconta chi ha assistito alla scena, come se ci fosse la volontà di sottolineare quanto questa nuova storia sia importante. Coincidenze? Forse. Oppure una risposta elegante – ma neanche troppo – al passato che torna sotto i riflettori.

                Chi è Roberto Vaccarella, il nuovo amore
                Vaccarella non è un volto noto al grande pubblico, ma negli ambienti giusti il suo nome pesa. Avvocato romano, legato indirettamente al mondo dello sport attraverso rapporti familiari, rappresenta una figura lontana dal glamour televisivo ma solida e concreta. Accanto a lui, Boschi appare rilassata, quasi diversa rispetto alle ultime apparizioni pubbliche. Meno politica, più donna.

                Tra passato e presente, la partita è aperta
                La sensazione è che questa non sia solo una semplice uscita romantica, ma una vera e propria presa di posizione. Da una parte Berruti che riparte con Hunziker, dall’altra Boschi che rilancia con una storia altrettanto intensa. Nessuna dichiarazione ufficiale, nessuna polemica. Solo immagini, gesti e un linguaggio silenzioso ma chiarissimo. E in questa partita a distanza, fatta di sorrisi e fotografie, nessuno sembra avere intenzione di restare indietro.

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