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Mondo

A luglio il miliardario indiano Anant Ambani sposerà la sua Radhika

Anant Ambani, nato nel 1995, è il figlio del magnate Mukesh Ambani, il cui impero include la Reliance Industries Limited, una gigantesca industria petrolifera. Ma Anant non è solo un erede miliardario, no no! È anche un appassionato di animali, tanto che ha creato Vantara, un progetto che salva elefanti e tigri dalla cattività

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    Eccoci alle prese con il matrimonio dell’anno, destinato a sconvolgere le coste di Portofino! Anant Ambani, il giovane rampollo dell’oligarchia indiana, è sul punto di unirsi in matrimonio con la sua dolce metà, Radhika Merchant. L’eco delle loro sfarzose nozze ha già iniziato a diffondersi fin dalla folle festa pre-matrimoniale di marzo, quando i genitori di Anant hanno fatto scorrere a fiumi 8 milioni di dollari solo per portare Rihanna a intrattenere gli ospiti. Dov’è finita l’era delle serenate romantiche sotto le stelle?

    Ma questa non è stata una celebrazione qualsiasi, no! Con VIP del calibro di Zuckerberg, Gates e Elkann tra gli invitati, e Radhika che sfoggia abiti firmati Versace con disinvoltura, il costo totale dell’evento è destinato a raggiungere cifre stratosferiche, stimato intorno ai 139 milioni di euro. Beh, sembra proprio che il settore degli eventi stia godendo di una splendida rinascita!

    E mentre ci prepariamo al gran giorno, fissato per luglio, le due famiglie indiane stanno già mettendo in moto i loro ingranaggi per garantire che tutto sia assolutamente perfetto. La meta prescelta? La bellissima Portofino, naturalmente. Si prevede che gli invitati saranno circa 1.200, tanto che si sta seriamente pensando di chiudere il comune ai poveri cittadini non invitati. Ma ovviamente, chi può biasimarli? Chi non vorrebbe essere parte di un evento tanto esclusivo?

    E per quanto riguarda la location, beh, questa è ancora un segreto ben custodito, ma sembra che il compito di trasformarla in un paradiso floreale spetti al rinomato designer italiano Vincenzo Dascanio. Che onore!

    Ma Anant Ambani non è solo un giovane erede miliardario, no! È anche un appassionato di animali, tanto che ha creato Vantara, un progetto dedicato alla salvaguardia degli elefanti e delle tigri. Che romantico, salvare animali prima ancora di pronunciare i voti!

    Insomma, sarà un matrimonio da favola, con tanto di lusso, VIP e una buona dose di nobili intenti. Che possano vivere per sempre felici e contenti, circondati dal loro immenso patrimonio e dall’amore dei loro cari!

      Cronaca

      Possibile riabilitare la feccia nazista? La storia dice di no

      Le controverse dichiarazioni di Maximilian Krah dell’AfD: “Una SS non è automaticamente criminale”. Ma la storia ci racconta tutt’altro.

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        L’affermazione “Una SS non è automaticamente criminale” di Maximilian Krah, capolista del partito tedesco neonazista AfD (Alternative für Deutschland), durante un’intervista al quotidiano Repubblica il 18 maggio, è un tentativo di revisionismo storico inaccettabile e profondamente errato. Dopo essere stato sospeso, Krah ha scelto di lasciare il comitato esecutivo federale del suo partito e ha dichiarato che non parteciperà più alla campagna elettorale prima delle elezioni europee. Per fortuna aggiungiamo noi.

        Le SS e il loro ruolo criminale nella storia

        Le SS (Schutzstaffel) furono direttamente e attivamente coinvolte nell’esecuzione della Soluzione Finale della questione ebraica, ossia il genocidio degli Ebrei in Europa. Dopo la Conferenza di Wannsee del gennaio 1942, le SS organizzarono e implementarono l’Olocausto, sistematicamente eliminando milioni di persone. Le eliminazioni di massa venivano condotte in modo dettagliato, con liste di vittime presenti, future e potenziali e meticolose registrazioni delle esecuzioni.

        Metodi di sterminio delle SS

        Durante l’Olocausto, le SS sperimentarono metodi sempre più efficienti per uccidere in massa, come l’uso di gas velenosi nei campi di sterminio. Le camere a gas utilizzate a Chełmno ne sono un altro esempio. Le SS furono responsabili dell’organizzazione e dell’operazione di ogni aspetto dell’Olocaustoche usccise tra 15 e 17 milioni di persone, tra cui 6 milioni di ebrei.

        Crimini di guerra e crimini contro l’umanità

        I membri delle SS furono giudicati colpevoli di crimini di guerra e crimini contro l’umanità dal Tribunale Militare Internazionale di Norimberga. Ernst Kaltenbrunner, il capo supremo delle SS superstiti, fu condannato a morte e impiccato nel 1946. Heinrich Himmler si suicidò dopo essere stato catturato dall’esercito britannico. Le SS furono direttamente coinvolte in stragi di civili in tutta Europa. Rappresaglie, uccisioni di massa, stupri e violenze, e nella spoliazione dei beni delle vittime e nello sfruttamento schiavistico dei prigionieri nei campi di concentramento.

        Condanna del revisionismo storico

        L’affermazione di Krah è una palese distorsione della realtà storica e un tentativo di revisionismo storico che minimizza le atrocità commesse dalle SS. Considerare anche solo uno dei loro membri come non colpevole di crimini è un’offesa alla memoria delle vittime dell’Olocausto e delle atrocità naziste. Le SS furono una delle organizzazioni più criminali e disumane della storia, e cercare di riabilitare la loro immagine è un’operazione impossibile e inaccettabile.

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          Cronaca

          Scarlett Johansson blocca OpenAI

          Scarlett Johansson minaccia un’azione legale contro OpenAI, accusandola di aver copiato la sua voce dopo che l’attrice ha rifiutato di concederla in licenza.

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            OpenAI ha deciso di mettere in pausa la voce di ChatGPT denominata ‘Sky‘, a causa delle somiglianze percepite con quella dell’attrice Scarlett Johansson, nota per aver prestato la voce a un’intelligenza artificiale nel film del 2013 “Her“. Secondo quanto riportato da The Verge, Johansson avrebbe minacciato azioni legali contro OpenAI, sostenendo che la voce di ‘Sky’ fosse una copia non autorizzata della sua.

            Cosa replica OpenAI

            La società ha dichiarato in un post sul proprio blog che la voce di ‘Sky’ è basata su quella naturale di un’altra attrice professionista – ma non ha dichiarato quale – e non intende imitare deliberatamente la voce di Johansson. Tuttavia, la somiglianza è stata notata da molti osservatori. Il giorno del lancio della nuova versione di ChatGPT, Sam Altman ha pubblicato un criptico messaggio su X con una sola parola: “Her“. In questo modo non ha fatto altro che aumentando ulteriormente le speculazioni. E le sfuriate dei fan di Scarlett nonché quella dell’attrice.

            La senti questa voce…

            Scarlett Johansson ha espresso il suo shock e la sua rabbia in una dichiarazione al Washington Post, affermando che la voce era così simile alla sua che anche i suoi amici più stretti non riuscivano a distinguerle. La chiamavano al telefono a tutte le ore per chiederle se era lei che aveva prestato la sua voce a GPT-4. Dopo aver declinato l’offerta di collaborare con OpenAI l’attrice ha richiesto un resoconto dettagliato su come la voce di ‘Sky’ sia stata realizzata. Di fronte al rifiuto di concederle la licenza, Johansson ha minacciato di fare causa.

            I grattacapi di Sam Altman

            Questa disputa rappresenta un nuovo grattacapo per Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, che ogni giorno deve affrontare diverse sfide nel campo dell’intelligenza artificiale.

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              Cronaca

              Wanted per Netanyahu e Sinwar, ricercati per crimini di guerra

              In un drammatico sviluppo, il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aja, Karim Khan, ha richiesto l’arresto del premier israeliano Benyamin Netanyahu e dei leader di Hamas, accusandoli di crimini di guerra e contro l’umanità a Gaza. Le accuse includono sterminio, omicidio e tortura. Israele ha respinto le accuse, non riconoscendo l’autorità della CPI. Se accolte, queste richieste segnerebbero un punto di svolta nella giustizia internazionale.

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                Israele e Hamas sono stati accusati di aver commesso crimini di guerra e contro l’umanità a Gaza. In un colpo di scena drammatico, il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aja, Karim Khan, ha chiesto alla Camera preliminare del tribunale di emettere mandati di cattura per i leader coinvolti. Tra gli imputati spiccano il premier israeliano Benyamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant, il leader di Hamas a Gaza Yahya Sinwar, il capo delle Brigate Qassam Mohammed Deif e il leader all’estero Ismail Haniyeh.

                Accuse sconvolgenti e richieste di arresto

                Le accuse contro Hamas, a partire dal 7 ottobre 2023, giorno dell’assalto ai kibbutz, comprendono sterminio, omicidio, presa di ostaggi, violenza sessuale e tortura. Per Israele, Khan ha puntato il dito contro le conseguenze dell’assedio totale alla Striscia di Gaza, che hanno portato a denutrizione come strumento di guerra, sterminio, persecuzione, assassinio e privazione sistematica dei mezzi di sopravvivenza.

                Netanyahu e Sinwar: la giustizia internazionale nel mirino

                Se la richiesta di Khan verrà accolta, Netanyahu potrebbe trovarsi nell’infame compagnia di leader come Muammar Gheddafi e Omar al Bashir, fino al recente mandato contro Vladimir Putin. La giustizia internazionale torna così a focalizzare la sua attenzione su capi di Stato e di governo accusati dei più gravi crimini.

                Lo Statuto di Roma e la Corte penale internazionale

                La CPI, nata con lo Statuto di Roma, non è un organo delle Nazioni Unite e interviene solo quando gli Stati non possono o non vogliono agire per punire crimini internazionali. Tuttavia, per agire, è necessario che gli Stati abbiano ratificato lo Statuto di Roma. Israele, tra i Paesi firmatari che non hanno mai ratificato il trattato, non riconosce l’autorità della CPI, complicando ulteriormente l’azione giudiziaria.

                Reazioni e conseguenze

                Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha descritto le accuse come un “parallelo disgustoso” tra Israele e Hamas, riaffermando che Israele non riconosce l’autorità della CPI e difendendo il diritto di Israele all’autodifesa. L’emissione di un mandato di arresto internazionale dipenderebbe dalla presenza degli imputati in uno Stato che riconosca la CPI.

                Un contesto storico di provvedimenti clamorosi

                La richiesta di Khan si inserisce in una serie di azioni legali storiche della CPI contro leader mondiali. Tra i casi più noti, quello contro il presidente russo Vladimir Putin per la deportazione illegale di bambini dall’Ucraina alla Russia, e prima di lui, il caso di Muammar Gheddafi e del presidente sudanese Omar al Bashir, accusati rispettivamente di crimini contro l’umanità e genocidio.

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