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Cronaca

Papa Francesco ricoverato al Gemelli per bronchite: «C’è da stare tranquilli»

Il Papa è arrivato al Policlinico Gemelli poco dopo le 11.30 per accertamenti e cure. L’entourage rassicura: «Niente di grave». Previsto un ricovero di cinque giorni

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    Papa Francesco è stato ricoverato questa mattina al Policlinico Agostino Gemelli di Roma per eseguire alcuni accertamenti diagnostici e proseguire le cure per la bronchite, tuttora in corso. Il Pontefice è arrivato nella struttura poco dopo le 11.30, come comunicato dalla sala stampa vaticana, che ha precisato: «Al termine delle udienze, il Santo Padre si ricovera per necessari accertamenti e per proseguire in ambiente ospedaliero le cure già avviate».

    Da fonti vicine all’entourage di Bergoglio trapela che il ricovero potrebbe durare fino a cinque giorni, ma senza destare particolari preoccupazioni. «C’è da stare tranquilli», fanno sapere alcuni membri dello staff papale ai giornalisti presenti al Gemelli.

    I segnali dei giorni scorsi

    Il Papa, 88 anni, era apparso affaticato già nei giorni precedenti. Il 12 febbraio, durante l’udienza generale, aveva iniziato a leggere la catechesi per poi interrompersi e cedere il testo a un collaboratore: «Mi permetto di chiedere al sacerdote di continuare a leggere, perché io con la mia bronchite non posso ancora», aveva spiegato ai fedeli presenti nell’Aula Paolo VI.

    Un episodio simile si era verificato anche il 9 febbraio, in piazza San Pietro, durante la messa per il Giubileo delle Forze Armate e di Sicurezza, quando Bergoglio aveva dovuto rinunciare a leggere l’omelia.

    Cambiamenti nell’agenda papale
    La decisione di procedere con il ricovero è arrivata dopo una mattinata di lavoro e udienze a Casa Santa Marta. Il Pontefice è stato ricoverato al decimo piano del Policlinico, come nelle precedenti occasioni. Il suo ultimo ricovero risale a giugno 2023 per un intervento all’intestino.

    A causa del ricovero, la sala stampa vaticana ha comunicato alcune modifiche nell’agenda dei prossimi giorni. Annullata l’udienza giubilare di domani, 15 febbraio, mentre la Santa Messa per il Giubileo degli Artisti di domenica 16 sarà presieduta dal cardinale José Tolentino de Mendonça. Annullato anche l’atteso incontro del Papa con gli artisti previsto per lunedì a Cinecittà.

    Il Vaticano assicura che si tratta di un ricovero precauzionale e che le condizioni di Papa Francesco sono stabili. Tuttavia, l’attenzione rimane alta per monitorare l’evoluzione del quadro clinico nelle prossime ore.

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      Cronaca

      Corona lancia “Falsissimo” su Lotito: “Sconvolgeremo il calcio”, uscita a ridosso della finale di Coppa Italia

      L’episodio andrà online l’11 maggio, due giorni prima della finale di Coppa Italia: contenuti top secret, ma la promessa è esplosiva.

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        Fabrizio Corona torna a parlare di calcio e lo fa con il suo format “Falsissimo”, pronto a una nuova puntata che promette di far discutere. Il protagonista annunciato è Claudio Lotito, figura centrale e divisiva del panorama calcistico italiano. La data è già fissata: 11 maggio. Una scelta che non passa inosservata, visto che arriva a ridosso della finale di Coppa Italia.

        Attesa e mistero sui contenuti

        Al momento non ci sono anticipazioni concrete su ciò che verrà raccontato. Tutto è coperto da un riserbo che alimenta curiosità e speculazioni. L’unico elemento certo è la promessa dello stesso Corona: “Sconvolgeremo di nuovo il mondo del calcio”. Una frase che basta a innescare aspettative, soprattutto considerando l’impatto mediatico che il format ha già avuto in passato.

        Lotito al centro del racconto

        La scelta di Claudio Lotito appare tutt’altro che casuale. Il presidente della Lazio è da anni uno dei dirigenti più discussi, tra prese di posizione forti, ruoli istituzionali e polemiche ricorrenti. Metterlo al centro di una puntata significa riaccendere un dibattito già vivo e amplificarlo in un momento delicato della stagione.

        Tempismo e strategia mediatica

        Il dettaglio più significativo resta però il timing. Pubblicare l’episodio due giorni prima della finale di Coppa Italia significa inserirsi nel momento di massima attenzione sul calcio italiano. Una mossa che sembra studiata per massimizzare l’impatto e catalizzare l’interesse, indipendentemente dai contenuti.

        Resta da capire quale sarà la portata reale della puntata. Nel frattempo, l’attesa cresce e il conto alla rovescia è già partito.

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          Cronaca

          Chi verso la chiusura dopo Signorini? L’indiscrezione scuote Mondadori e cambia il futuro del gossip

          Mondadori starebbe valutando la chiusura di Chi tra calo delle copie e investimenti pubblicitari in crisi. Marina Berlusconi guarderebbe sempre più al settore libri

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            Il settimanale Chi potrebbe essere arrivato al capolinea. Un’ipotesi che fino a poco tempo fa sembrava impensabile, ma che ora prende corpo tra indiscrezioni e numeri sempre più complicati. A lanciare la bomba è Lettera 43, secondo cui in casa Mondadori si starebbe ragionando sulla possibile chiusura della storica rivista di gossip, per anni punto di riferimento del settore. E questa volta non si tratta solo di voci: il contesto, tra crisi della carta stampata e cambi di strategia, è tutt’altro che favorevole.

            Dopo Signorini, un vuoto difficile da colmare

            L’addio di Alfonso Signorini alla direzione, ufficializzato nel marzo 2026 dopo vent’anni, ha segnato un passaggio delicato. Nella sua lettera ai lettori, il direttore aveva spiegato che la scelta non era legata direttamente agli attacchi di Fabrizio Corona, ma alla volontà di cambiare vita. Eppure lo scandalo mediatico ha inevitabilmente lasciato il segno, contribuendo a indebolire un equilibrio già fragile.

            I numeri della crisi della carta stampata

            Il problema, però, è strutturale. Chi oggi vende circa 47 mila copie in edicola, in un mercato dove anche testate storiche faticano a reggere. I dati raccontano una realtà complessa: Diva e Donna, Gente, Nuovo e Oggi si difendono con numeri diversi, mentre il leader Dipiù resta molto più alto. Ma il trend generale è chiaro: il pubblico si è spostato altrove. Il gossip, un tempo regno incontrastato della carta, oggi vive soprattutto sui social, tra storie, post e aggiornamenti continui che rendono difficile competere con il ritmo delle piattaforme digitali.

            Mondadori guarda ai libri e cambia rotta

            In questo scenario si inserisce la strategia di Mondadori. Sempre secondo l’indiscrezione, Marina Berlusconi avrebbe ribadito la volontà di puntare con decisione sul settore libri, oggi il più redditizio per il gruppo, mentre i ricavi digitali dell’area media avrebbero già superato quelli della carta. Una scelta industriale, più che emotiva, che potrebbe portare a decisioni drastiche. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma il silenzio delle testate coinvolte pesa quanto una mezza risposta. E il futuro di Chi, tra storia e trasformazione, resta appeso a un equilibrio sempre più sottile.

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              Cronaca

              Stefano De Martino, svolta sul caso dei video rubati: indagato un tecnico, accuse pesantissime

              Dai video intimi finiti online all’ipotesi di accesso abusivo e revenge porn: gli inquirenti puntano su un tecnico che avrebbe violato il sistema.

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                Una vicenda che aveva fatto il giro del web torna ora con un nuovo sviluppo giudiziario. Sul caso dei video intimi di Stefano De Martino e della sua ex compagna, diffusi la scorsa estate, arriva una svolta: secondo quanto riportato da Il Messaggero, la Procura di Roma ha aperto un’indagine nei confronti di un tecnico della sicurezza che aveva accesso al sistema di videosorveglianza dell’abitazione di Caroline Tronelli.

                L’ipotesi degli inquirenti

                Al centro dell’indagine c’è il sospetto che, durante un intervento di manutenzione, il tecnico abbia conservato le credenziali della rete wifi, utilizzandole successivamente per accedere al circuito di videosorveglianza. Da lì avrebbe acquisito immagini private e intime, poi finite in rete. Le accuse ipotizzate sono gravi: accesso abusivo a sistema informatico e revenge porn.

                La diffusione dei video

                Secondo la ricostruzione emersa, il materiale sarebbe stato caricato online, raggiungendo in pochi minuti migliaia di visualizzazioni e trasformandosi rapidamente in contenuto virale. Un episodio che ha segnato profondamente i protagonisti e che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dei sistemi domestici e sulla tutela della privacy.

                Il racconto di De Martino

                Lo stesso Stefano De Martino aveva parlato pubblicamente della vicenda, descrivendo il senso di violazione vissuto: “È stata una cosa inaspettata. Non pensavo di essere spiato tra le mura di un appartamento”. E ancora: “È come quando ti entrano i ladri in casa e ti resta addosso quella sensazione di sporco, di qualcuno che ha messo le mani nelle tue cose”. Parole che restituiscono la dimensione personale di una storia che va ben oltre il clamore mediatico.

                L’indagine è ancora in corso e saranno gli accertamenti a chiarire responsabilità e dinamiche. Ma il caso riporta al centro un tema sempre più attuale: la sicurezza dei dati e dei sistemi privati.

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