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Politica

C’est Fini: dalla casa di Montecarlo alla separazione in casa

Un amore che ha segnato la fine della carriera politica di Fini e ora sembra aver portato a una separazione irreversibile, tra scandali e tensioni giudiziarie.

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    Negli ultimi mesi, agli inviti degli amici più cari, a partire dalle cene in casa dell’avvocato Giuseppe Consolo, Gianfranco Fini si è presentato immancabilmente solo. Il volto, sempre più solcato da rughe e dal dolore, riflette la consapevolezza di aver gettato via una grande carriera politica per amore di Elisabetta Tulliani. Un matrimonio che Fini ha pagato caro, tra processi e condanne.

    Un matrimonio problematico

    Come succede a molti uomini, l’ex leader di Alleanza Nazionale, che con la svolta di Fiuggi aveva rigettato l’eredità post-fascista del Movimento Sociale, non ha mai avuto la capacità di gestire i rapporti interpersonali. La storia con Elisabetta Tulliani ha visto il suo culmine nel famigerato scandalo della casa di Montecarlo. Fini ha pubblicamente accusato Tulliani e suo fratello di averlo raggirato, portando alla luce un tradimento che ha reso irreparabile la frattura tra loro.

    Un distacco evidente

    Chi era amico della coppia dice che “si sono lasciati da un bel po’”. Tuttavia, non c’è nulla di ufficiale sulla separazione tra Gianfranco Fini ed Elisabetta Tulliani. Nessun comunicato ufficiale, né gossip. Ma osservarli insieme nell’aula del processo sulla casa di Montecarlo, distanti e senza mai scambiarsi uno sguardo, è evidente che la relazione è giunta al capolinea.

    Le tensioni in tribunale

    Il processo ha visto Fini e Tulliani ignorarsi completamente, congelati in una freddezza clamorosa. Lei accompagnata da un amico, lui circondato dai suoi avvocati, con un muro invalicabile tra loro. Fini ha dichiarato di essere stato ingannato da Giancarlo e dalla sorella Elisabetta, una rivelazione che ha aggiunto ulteriori tensioni a un rapporto già compromesso.

    Un triste epilogo

    La vicenda della casa di Montecarlo e la separazione in casa tra Gianfranco Fini e Elisabetta Tulliani rappresentano un triste epilogo per l’ex leader politico. Tra scandali e tradimenti, Fini si trova ora a contare i giorni che lo separano da una sentenza che rischia di essere pesante, riflettendo su come l’amore e l’inganno abbiano devastato la sua vita personale e professionale.

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      Politica

      Fabrizio Corona, da Falsissimo a Santissimo: si inginocchia a Vannacci e «Il Vero Generale» diventa uno spot elettorale

      Corona promette scandali, lobby gay e segreti inconfessabili, poi cambia mestiere: da giustiziere dell’antisistema a possibile spin doctor di Vannacci. Tra domande servite su un piatto d’argento e risposte da santino elettorale, Falsissimo mette in scena una conversione quasi miracolosa

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        Doveva essere il massacro mediatico di Roberto Vannacci, è diventata la sua beatificazione in diretta. Fabrizio Corona aveva annunciato «Il Vero Generale» come l’ennesima inchiesta esplosiva di Falsissimo, promettendo di scoperchiare il vaso di Pandora della politica italiana. E invece, dopo aver agitato lo spettro della «mafia gay», dei finanziamenti misteriosi e dei segreti sessuali, si è trasformato in una specie di Emilio Fede dei tempi migliori, con Vannacci al posto di Silvio Berlusconi. Mancavano soltanto il sottofondo di violini e un’aureola sopra la testa del generale.

        La «mafia gay» sparisce, arriva San Roberto da Futuro Nazionale

        All’inizio Fabrizio Corona promette fuoco e fiamme. Racconta di aver incontrato a Forte dei Marmi un proprietario di locale che sostiene di aver contribuito al successo del libro di Vannacci. «Mi dice che è stato lui a lanciare il libro, mi dice che è stato lui a dare l’idea. Dice che tutto è nato lì, mi dice che dietro tutto c’è una mafia gay», annuncia il re dei paparazzi, convinto di aver trovato lo scandalo del secolo.

        Poi incontra Vannacci e succede il miracolo. Le domande sui presunti acquisti organizzati del libro, sui finanziatori e sulle reti di potere finiscono in soffitta. Al loro posto comincia una lunghissima passerella nella quale il generale racconta quanto sia diverso dagli altri politici, quanto ami la famiglia e quanto poco gli interessino soldi e poltrone. Fabrizio Corona, anziché incalzarlo, gli offre continuamente l’assist per la risposta perfetta. È il giornalismo d’assalto trasformato in servizio di cortesia.

        Il capolavoro arriva quando Corona racconta di aver proposto al generale una collaborazione politica e comunicativa per portare Futuro Nazionale verso percentuali elettorali a doppia cifra, evocando addirittura il modello Elon Musk-Donald Trump. E pensare che poco prima aveva spiegato: «La mia è una controcomunicazione, è una comunicazione contro il potere». Evidentemente, quando il potere bussa alla porta, anche l’antisistema può trovare comoda una poltrona.

        Corona fa il cattivo, Vannacci il santo: Stanlio e Ollio della politica

        Il gioco delle parti è quasi comico. Corona provoca sugli omosessuali, sulle lobby, sulle donne, sulle identità sessuali. Vannacci, al confronto, sembra un moderato uscito da un corso di buone maniere. Corona insiste sulla moglie che comanda in casa e il generale diventa un marito innamorato. Gli chiede se perdonerebbe un tradimento e quello risponde: «Sicuramente per i figli sì». Ecco il patriarca trasformato in padre comprensivo, con Corona che gli sistema idealmente l’aureola.

        Quando si parla di politica, il generale può distribuire giudizi senza incontrare grandi ostacoli. Forza Italia è ancora di destra? «Oggi no». La Lega? «La Lega ha perso l’anima». Fratelli d’Italia? «Molto annacquato». E lui, naturalmente, non cerca incarichi: «Io non ho cominciato a fare politica per fare il ministro dell’interno». Racconta perfino di portare un orologio da 150 euro, particolare perfetto per completare il ritratto del condottiero povero ma puro, circondato da politici assetati di denaro e potere.

        Corona arriva a presentarlo come un uomo semplice, lontano dall’establishment, diverso da tutti quelli conosciuti nella sua carriera. La conversione è completa. L’inquisitore ha trovato il suo santo e l’intervista è diventata un peana.

        Da giustiziere del sistema a Emilio Fede: il miracolo di Falsissimo

        Il dettaglio più grottesco è che Corona costruisce la propria conversione come fosse una prova di credibilità. Racconta di essere partito per distruggere Vannacci e mostra perfino una telefonata al figlio Thiago, al quale annuncia che sta andando dal «generale, quello brutto e cattivo». Poi scopre che il mostro è un uomo meraviglioso. Manca soltanto la voce narrante delle favole: e vissero tutti felici e contenti, possibilmente con un bel risultato alle elezioni.

        Ma il punto non è che Corona abbia cambiato idea. È che ha cambiato ruolo. Chi prometteva di smascherare il potere si ritrova a discutere con un politico di strategie elettorali, comunicazione e possibili alleanze, mentre gli concede un’intervista nella quale persino le domande più aggressive finiscono per valorizzarlo.

        «Il Vero Generale» doveva essere un’inchiesta. È diventato il provino di Corona come spin doctor di Vannacci. E se il vecchio Emilio Fede almeno non faceva mistero della propria devozione a Berlusconi, qui la propaganda arriva impacchettata come una clamorosa rivelazione antisistema.

        Falsissimo prometteva di togliere la maschera al generale. Alla fine, quella caduta è soprattutto la maschera dell’inquisitore.

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          Politica

          Corona prepara la bomba su Vannacci a Falsissimo, tra libri comprati e finanziatori: «Dietro c’è la mafia gay». Il generale è nel mirino

          Gossip e politica. Il trailer di Falsissimo promette una puntata esplosiva su Roberto Vannacci, tra provocazioni, insinuazioni piccanti e un incontro che potrebbe essere stato organizzato per incastrarlo mediaticamente.

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            Sembrava l’inizio di una clamorosa alleanza tra Fabrizio Corona e Roberto Vannacci, con tanto di incontro pubblico, fotografi e indiscrezioni su un possibile futuro politico insieme. E invece potrebbe essere stato tutto un gigantesco trappolone. Perché questa sera, lunedì 12 ottobre, l’ex re dei paparazzi torna con una nuova puntata di Falsissimo, intitolata Il Vero Generale, e dal trailer sembra intenzionato a fare a pezzi l’immagine del leader di Futuro Nazionale. Non con un’analisi politica, ma con un concentrato di gossip, allusioni piccanti, presunte confidenze private e provocazioni che promettono di scatenare una bufera.

            Corona racconta infatti di essersi presentato alla festa del generale con un piano ben preciso, trasformando quello che tutti avevano interpretato come un possibile avvicinamento in materiale per la propria trasmissione. E nel frattempo tira fuori una serie di insinuazioni sulla vita privata del generale, utilizzando un linguaggio così esplicito che persino riassumerlo senza censura diventerebbe complicato.

            Corona sgancia la bomba: «Mi dice che dietro tutto c’è una mafia gay!»

            Il trailer parte fortissimo, con tre insulti omofobi pronunciati uno dopo l’altro. Corona sceglie espressioni pesantissime, che non hanno nulla a che vedere con il linguaggio abituale del dibattito politico, e annuncia immediatamente il tono della puntata.

            Poi cominciano le domande scomode. «Ci sono tanti dubbi e anche tante opacità. Lei si sente in grado di chiarirle?», si sente nel filmato. Subito dopo compare un riferimento a presunti acquisti di libri da parte di persone che avrebbero sostenuto l’ascesa del generale per perseguire propri interessi.

            «Libri comprati da persone che avrebbero aiutato il generale nella sua scalata per arrivare a degli obiettivi primari per loro», è la frase riportata nel trailer.

            Ma il passaggio destinato a far discutere è un altro. Corona racconta di aver ricevuto una confidenza e se ne esce con una dichiarazione clamorosa: «Mi dice che dietro tutto c’è una mafia gay!».

            Un’affermazione che l’ex re dei paparazzi ripete anche successivamente, senza però mostrare nel trailer alcun elemento capace di dimostrarne la fondatezza. Per il momento, quindi, siamo nel territorio delle accuse e delle insinuazioni di Corona, non dei fatti accertati.

            Il piano per incontrare Vannacci: «Entro apposta in ritardo»

            La parte più divertente, almeno per chi ama i retroscena del gossip, è quella in cui Corona racconta come avrebbe organizzato la propria apparizione alla festa di Futuro Nazionale.

            Altro che incontro casuale. Secondo la sua versione, sarebbe partito con un’organizzazione studiata nei dettagli, compresa la presenza della famiglia.

            «Amore, il babbo sta andando da Vannacci», racconta di aver detto al figlio Thiago, aggiungendo una descrizione tutt’altro che affettuosa del generale: «Il generale quello brutto e cattivo».

            Ma il particolare più gustoso riguarda l’ingresso all’evento. «Entro apposta in ritardo, quando il discorso è appena iniziato», spiega Corona, raccontando di essersi presentato elegantissimo e con i simboli di Falsissimo ben visibili.

            L’obiettivo, nella sua ricostruzione, era attirare gli sguardi e farsi notare anche da Vannacci. Una strategia da protagonista assoluto, perfettamente in linea con il personaggio che Corona ha costruito negli anni.

            Le presunte confidenze intime su Vannacci: parole da censura

            Il trailer diventa ancora più provocatorio quando Corona introduce un personaggio chiamato Giacomo, dal quale sostiene di aver ricevuto confidenze sulla vita privata del generale.

            «Mi avvicino al mio amore, Giacomo», racconta, prima di riferire alcune presunte rivelazioni sulla sfera sessuale di Vannacci.

            Le espressioni utilizzate sono decisamente più volgari di qualsiasi eufemismo giornalistico. Corona sostiene, attribuendo le informazioni all’amico, che il generale avrebbe una vita intima diversa da quella che si potrebbe immaginare osservando il suo personaggio pubblico.

            Poi rincara la dose con una metafora sessuale particolarmente aggressiva, descrivendo Vannacci come qualcuno che, nei rapporti personali, preferirebbe essere conquistato anziché conquistare.

            Il tutto viene raccontato con il linguaggio provocatorio tipico dell’ex re dei paparazzi, senza che nel trailer compaiano prove a sostegno delle insinuazioni. Ed è proprio questa combinazione tra volgarità, gossip e politica a rendere la puntata potenzialmente esplosiva.

            La sorpresa alla festa: «Vannacci è un uomo del popolo»

            C’è però un colpo di scena nel racconto di Corona. Una volta arrivato alla festa, l’ex re dei paparazzi sostiene di aver trovato una situazione completamente diversa da quella che gli avevano descritto.

            «Mi trovo una situazione diversa da quella che pensavo di conoscere», ammette. E subito dopo arriva una frase che suona quasi come un complimento: «La verità è che il generale Vannacci è un uomo del popolo».

            Corona racconta di essersi reso conto che alcune informazioni ricevute in precedenza non corrispondevano alle sue aspettative. Tanto da confessare, con il consueto tono teatrale: «E incomincia a calarmi la depressione».

            A quel punto decide di cambiare approccio e annuncia la propria trasformazione in un personaggio da serie televisiva: «In quel momento lì capisco che mi devo trasformare in Frank Huntervolt».

            Il riferimento è evidentemente a Frank Underwood, il protagonista senza scrupoli di House of Cards. Insomma, Corona si presenta come un giocatore pronto a cambiare strategia pur di portare a casa il risultato.

            I tredici minuti con il generale: «Tu mi prendi con te?»

            Il momento più atteso riguarda naturalmente il faccia a faccia tra Corona e Vannacci, quello che nei giorni scorsi aveva fatto pensare a una possibile collaborazione politica.

            «Fabrizio, vieni. Il generale ti vuole parlare», racconta l’ex re dei paparazzi, descrivendo l’invito ricevuto durante la festa.

            Poi arriva la scena davanti ai fotografi: «Tutti i giornalisti a riprendere 13 minuti di colloquio».

            E soprattutto la domanda che Corona sostiene di aver rivolto al generale: «Se io il mio movimento lo appoggio a Futuro Nazionale perché ci credo, tu mi prendi con te per scardinare questo sistema».

            Una proposta che sembrava spalancare le porte a un’alleanza clamorosa. Ma il trailer di Falsissimo suggerisce una lettura completamente diversa: Corona avrebbe utilizzato quell’incontro come parte della propria operazione mediatica, preparando il terreno per la puntata di questa sera.

            Stasera la resa dei conti: Corona promette scintille

            Tra presunte confidenze intime, accuse sui rapporti di potere, insulti e un incontro politico che potrebbe rivelarsi una messinscena, Il Vero Generale promette di essere una delle puntate più chiacchierate di Falsissimo.

            Il trailer è costruito per suscitare curiosità e lasciare il pubblico con una domanda: che cosa racconterà davvero Corona su Roberto Vannacci?

            Per il momento, le dichiarazioni più pesanti restano affermazioni dell’ex re dei paparazzi, non accompagnate da riscontri verificabili. E sarà interessante capire se nella puntata completa compariranno documenti, testimonianze o altri elementi a sostegno del suo racconto.

            Intanto una cosa è certa: chi immaginava Corona e Vannacci fianco a fianco in politica rischia di ritrovarseli protagonisti di uno scontro mediatico al veleno. E conoscendo lo stile dell’ex re dei paparazzi, difficilmente sarà una serata tranquilla.

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              Politica

              Vannacci e Corona, altro che incontro casuale: mezz’ora faccia a faccia. E dentro Futuro Nazionale qualcuno sbotta: «Ci mancava solo questa»

              Prima il colloquio di Fabrizio Corona con il coordinatore Massimiliano Simoni, poi il confronto riservato con Roberto Vannacci durato circa trenta minuti. Sul tavolo ci sarebbe anche la comunicazione social. Ma nel partito non tutti gradiscono: «Invece di pensare ai territori si dà al gossip»

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              Vannacci e Corona (foto da Il Giornale)

                Altro che una stretta di mano davanti alle telecamere. Roberto Vannacci e Fabrizio Corona si sono parlati per circa mezz’ora a Marina di Pietrasanta, al termine dell’appuntamento di Futuro Nazionale al Bagno Biondetti. E quello che inizialmente poteva sembrare soltanto l’incontro curioso tra due personaggi diversissimi assume adesso contorni decisamente più interessanti.

                Prima dell’evento Vannacci aveva minimizzato la presenza dell’ex re dei paparazzi: «L’ho saputo ieri per caso, ma se viene mi fa piacere». Corona, dal canto suo, aveva spiegato di essere arrivato per ascoltare quello che considera «il più forte nei sondaggi». Poi, però, è successo qualcosa in più.

                Prima Simoni, poi mezz’ora da solo con Vannacci

                Corona avrebbe parlato inizialmente con Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale di Futuro Nazionale. Successivamente, su suggerimento dello stesso Simoni secondo la ricostruzione attribuita a fonti del partito, sarebbe arrivato il faccia a faccia con Vannacci.

                Non una chiacchierata di cortesia: circa trenta minuti di confronto, definito dalle stesse fonti di Futuro Nazionale «piuttosto lungo e articolato». Nessuna alleanza politica risulta annunciata e Corona continua a portare avanti il movimento che ha recentemente lanciato. Ha però riconosciuto di avere alcune idee in comune con Vannacci.

                Uno dei temi del colloquio sarebbe stato il mondo dei social, terreno sul quale Corona possiede una notevole capacità di generare attenzione e viralità. Secondo la ricostruzione pubblicata oggi, Vannacci guarderebbe proprio a questa esperienza per rafforzare la comunicazione digitale del suo progetto politico.

                Ma nel partito qualcuno non la prende bene

                Ed è qui che cominciano i problemi. L’avvicinamento tra i due non entusiasma tutti dentro Futuro Nazionale. Un coordinatore territoriale del partito ha affidato a una dichiarazione anonima tutto il proprio malumore: «Ci mancava solo questa. Invece di pensare ai territori Vannacci si dà al gossip. Mi sa che questa storia non finisce bene…».

                La frase fotografa una tensione interna che potrebbe accompagnare gli eventuali sviluppi del rapporto con Corona. Perché l’ex re dei paparazzi non si è presentato soltanto come personaggio dello spettacolo: ha recentemente lanciato un proprio movimento e a Marina di Pietrasanta indossava la spilla del progetto.

                Corona e Vannacci: cosa succede adesso?

                Per ora non esiste alcun accordo politico ufficiale. Esiste però un incontro che, alla luce della sua durata e del passaggio preliminare con Simoni, appare più sostanzioso di quanto lasciassero immaginare le prime dichiarazioni.

                E c’è soprattutto un particolare: Vannacci sta lavorando alla crescita di Futuro Nazionale, mentre Corona ha appena deciso di affacciarsi direttamente sulla scena politica. Due percorsi distinti che venerdì 2 ottobre, sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta, si sono incrociati per mezz’ora.

                Abbastanza per far nascere una domanda su che cosa si siano realmente detti. E, a giudicare dalla prima reazione arrivata dall’interno di Futuro Nazionale, abbastanza anche per cominciare a far discutere il partito.

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