Gossip
Antonella Mosetti in lacrime: “Messaggio pazzesco dall’ex Montano”
Dopo anni di alti e bassi, l’ex schermidore ha sorpreso Antonella Mosetti con parole di grande affetto e vicinanza. Un gesto che ha fatto riaffiorare ricordi, sentimenti e un legame mai davvero spezzato.
Le storie d’amore finiscono, ma alcuni legami restano. Ne sa qualcosa Antonella Mosetti, che si è commossa fino alle lacrime dopo aver ricevuto un messaggio inaspettato dal suo ex Aldo Montano. A raccontarlo è stata lei stessa nel programma Storie di donne al bivio, condotto da Monica Setta.
L’ex schermidore l’ha contattata lo scorso dicembre, dopo aver saputo della morte del padre della showgirl. L’uomo si è spento dopo aver combattuto per anni con le conseguenze di tre ictus e una grave forma di demenza senile. Montano, che con la Mosetti ha vissuto una relazione durata sette anni, aveva conosciuto bene il padre dell’ex starlette di Non è la Rai e, per questo, ha scelto di farle sentire la sua vicinanza.
Antonella non ha nascosto l’emozione: “Aldo mi ha mandato un messaggio pazzesco, da lacrime vere, lunghissimo. Lì ho capito tutto il bene che ci lega, perché siamo anche cresciuti insieme”. Un gesto che ha risvegliato vecchi ricordi e sentimenti mai davvero sopiti: “Quando ami, vuoi bene per tutta la vita. C’è stima e c’è affetto”, ha aggiunto la showgirl.
Dall’amore alle incomprensioni: il rapporto tra Mosetti e Montano
Nonostante la lunga relazione, negli ultimi anni i due ex si erano punzecchiati a distanza. Montano aveva minimizzato la loro storia, definendola non tra le più importanti della sua vita. Un’affermazione che aveva ferito Antonella, la quale aveva replicato con una punta di amarezza: “Come si può rinnegare quello che abbiamo vissuto?”.
Sette anni insieme non si dimenticano facilmente, soprattutto quando si condividono momenti di vita quotidiana e dinamiche familiari. Durante quel periodo, Montano ha avuto un rapporto stretto anche con Asia, la figlia che Antonella ha avuto dall’ex marito Alex Nuccetelli. “L’ha conosciuta quando aveva 9 anni e l’ha vista crescere fino ai 16. Nonostante non fosse il padre, è stato una figura importante per lei”, aveva raccontato la Mosetti.
Ma il tempo, si sa, rimette tutto in prospettiva. Oggi, tra Antonella e Aldo sembra essere tornata una certa serenità. L’ex starlette ha confermato che il legame tra Montano e Asia non si è mai spezzato: “So che loro si sentono e questo mi rende molto felice. Se mia figlia è seria e rigida sul lavoro, è anche merito suo”.
Un passato difficile, un presente sereno
La showgirl, in passato, ha parlato anche delle difficoltà vissute durante la relazione con Montano, rivelando di aver perso due figli mentre stavano insieme. Il desiderio di paternità dell’ex schermidore era forte, ma il destino aveva preso un’altra strada.
Oggi Montano ha realizzato il suo sogno di famiglia accanto alla moglie Olga Plachina, con cui ha avuto due figli, Olympia e Mario. Un percorso che Antonella guarda con affetto: “Sapere che Aldo è riuscito a coronare il suo sogno mi rende felice”.
Insomma, il tempo può allontanare le persone, ma certi legami, quelli veri, restano. E quel messaggio “pazzesco” ricevuto da Montano ne è la prova.
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Personaggi
“I miei fan? Stupidi”: Fabrizio Corona lo dice in tv. E a questo punto dobbiamo credergli
In un’intervista alla televisione svizzera, Fabrizio Corona definiva “stupidi” i suoi stessi follower, spiegando che il guadagno nasce dal vendere contenuti a chi lo segue senza spirito critico. Una dichiarazione che oggi suona come una confessione.
Che Fabrizio Corona non abbia mai avuto particolare stima del suo pubblico non è una novità. La differenza, questa volta, è che lo ha detto lui. Senza filtri, senza ambiguità, senza nemmeno la solita ironia di copertura. Un anno fa, intervistato dalla televisione svizzera, Corona spiegava con brutalità chirurgica come funziona il suo rapporto con i follower. E il ritratto che ne usciva non era lusinghiero.
“I numeri li fai guadagnando, vendendo agli stupidi che ti seguono”, diceva. Poi affondava il colpo: “Perché la maggior parte delle persone che seguono questa cosa, la massa, sono tutti stupidi”. Non haters, non critici, non avversari. I suoi. I fan. Quelli che cliccano, pagano, condividono.
La teoria Corona: massa, numeri, incassi
Nessuna invettiva emotiva, nessuno scatto d’ira. Al contrario: Corona parlava con la calma di chi sta spiegando un modello di business. Secondo la sua visione, il successo non nasce dal contenuto, ma dal meccanismo. Più la massa è acritica, più è monetizzabile. Più è rumorosa, più produce valore economico.
Una dichiarazione che ribalta la retorica classica dell’influencer riconoscente al proprio pubblico. Qui non c’è gratitudine, non c’è comunità. C’è un mercato. E dall’altra parte del bancone, parole sue, ci sono “stupidi”.
Quando la confessione vale più dell’accusa
La cosa interessante è che non siamo davanti a un’accusa mossa da terzi, né a un’inchiesta, né a una ricostruzione ostile. È una definizione auto-inflitta. Se lo dice Corona, verrebbe da pensare, perché non dovremmo credergli? In fondo è sempre stato il primo a rivendicare lucidità, cinismo, capacità di leggere il sistema mediatico meglio degli altri.
Il punto, semmai, è un altro: quanti di quelli che oggi lo seguono, lo difendono, lo rilanciano, hanno ascoltato davvero quelle parole? E quanti, ascoltandole, hanno deciso che andava bene lo stesso?
Il cortocircuito perfetto
Il paradosso è tutto qui. Corona costruisce consenso dicendo apertamente di disprezzarlo. E il consenso non solo regge, ma cresce. È il cortocircuito definitivo del personaggio: dire la verità più scomoda possibile e scoprire che non cambia nulla. Perché la macchina, una volta avviata, non ha più bisogno di rispetto reciproco.
Alla fine resta una frase che pesa come un macigno e che oggi, riascoltata, suona meno come una provocazione e più come un manifesto. I fan? Stupidi. Se lo dice lui, forse, conviene smettere di far finta di niente.
Personaggi
Chiara Ferragni ricomincia da se stessa: archiviata la fase giudiziaria, parte il rilancio globale dell’impero fashion
Chiusa la parentesi giudiziaria, Chiara Ferragni concentra tutte le energie sul lavoro. La nuova campagna per Guess è il primo tassello di un percorso pensato per riportare il brand personale ai livelli precedenti.
Chiara Ferragni ricomincia da se stessa. Archiviata la questione giudiziaria che negli ultimi mesi ha inciso profondamente sulla sua immagine pubblica, l’influencer e imprenditrice digitale ha deciso di concentrare ogni sforzo su un unico obiettivo: rimettere al centro il lavoro e riportare il proprio business ai fasti di un tempo. Nessuna fuga in avanti, nessun colpo di teatro, ma una strategia costruita con attenzione, passo dopo passo.
La sensazione è che questa fase rappresenti per Chiara Ferragni una sorta di ripartenza consapevole, lontana dalle sovraesposizioni emotive e più ancorata ai numeri, ai contratti e alla solidità industriale del suo marchio.


Il ritorno sotto i riflettori, ma per lavoro
Il segnale più evidente di questo nuovo corso è la campagna pubblicitaria internazionale per Guess, che vede Ferragni nel ruolo di testimonial globale. Un incarico tutt’altro che simbolico, perché restituisce all’imprenditrice una centralità nel sistema fashion internazionale che negli ultimi mesi sembrava essersi incrinata.
La scelta di Guess non è casuale: si tratta di un brand storico, riconoscibile, capace di parlare a un pubblico trasversale e internazionale. Un contesto ideale per rilanciare un’immagine che punta di nuovo su glamour, affidabilità e visibilità globale.
Una strategia più ampia di ricostruzione
La campagna, però, è solo l’inizio. Dietro questo ritorno mediatico si intravede un’operazione più articolata, pensata per rimettere ordine e coerenza nell’ecosistema Ferragni. Collaborazioni selezionate, maggiore attenzione ai progetti realmente strategici e un progressivo spostamento del focus dal racconto personale al valore del brand.
L’obiettivo è chiaro: tornare a essere un punto di riferimento nel mondo della moda e del lifestyle, lasciandosi alle spalle mesi segnati da polemiche, silenzi e riposizionamenti forzati.
Il lavoro come unica priorità
In questa fase, Chiara Ferragni sembra aver deciso di parlare soprattutto attraverso le scelte professionali. Poche dichiarazioni, nessuna esposizione superflua, ma una presenza calibrata che punta a ricostruire fiducia, prima ancora che consenso.
Il rilancio dell’immagine passa così da una narrazione più sobria e da un ritorno alla concretezza del business. Una ripartenza che non cancella il passato, ma prova a superarlo concentrandosi su ciò che, per lei, resta centrale: il lavoro.
Gossip
Elisabetta Canalis confessa il suo debole per Ricky Martin: “Se la foto fosse arrivata a 13 anni, sarei morta”
Uno scatto diventato virale e una battuta che conquista il pubblico. Elisabetta Canalis ammette senza filtri la sua passione per Ricky Martin, trasformando un semplice incontro in un racconto generazionale.
Elisabetta Canalis non ha mai nascosto il suo lato ironico e spontaneo, e anche questa volta lo dimostra con una frase capace di far sorridere. Commentando la foto che la ritrae accanto a Ricky Martin, la showgirl ha ammesso senza esitazioni: “La foto con lui? Se fosse successo quando avevo 13 anni, sarei morta”.

Una battuta che racconta molto più di quanto sembri, perché dietro c’è il ricordo di un idolo adolescenziale che ha segnato un’epoca.
Un entusiasmo da fan, senza pose
Nel racconto di Elisabetta Canalis non c’è costruzione, né strategia social. C’è piuttosto la sincerità di chi, pur avendo frequentato per anni il mondo dello spettacolo internazionale, riesce ancora a lasciarsi sorprendere da certi incontri.
Ricky Martin, per intere generazioni, non è stato solo una popstar globale, ma un vero fenomeno culturale. Ritrovarselo accanto oggi diventa così un cortocircuito tra presente e passato, tra carriera adulta e sogni da ragazzina.
Quando gli idoli crescono con noi
Il riferimento ai 13 anni non è casuale. È l’età in cui la musica diventa identità, in cui un volto, una canzone, un videoclip possono imprimersi in modo indelebile. Canalis lo racconta con leggerezza, ma anche con una punta di nostalgia, trasformando una semplice foto in un racconto condivisibile.
Un modo per ricordare che, dietro ogni personaggio pubblico, resta sempre qualcuno che ha avuto poster in camera e canzoni consumate a forza di riascoltarle.
Una normalità che conquista
Il successo della frase sta proprio qui: nel mostrare una normalità disarmante. Nessuna posa da diva, nessuna distanza. Solo l’ammissione di un entusiasmo che non ha bisogno di essere giustificato.
E forse è anche per questo che il commento di Elisabetta Canalis ha colpito così tanto. Perché racconta un’emozione semplice, immediata, capace di attraversare età e ruoli. Proprio come le canzoni di Ricky Martin.
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