Gossip
Ballando con le Stelle, retroscena bollenti: “Nel bagno li ho scoperti così…”
Il dietro le quinte dello show di Milly Carlucci è più movimentato di una serata in pista. Fabio Canino e Rossella Erra svelano intrecci segreti, amori clandestini e scene che le telecamere non hanno mai ripreso.
La pista di Ballando con le Stelle è sempre accesa, ma pare che il vero spettacolo si consumi lontano dai riflettori. Fabio Canino e Rossella Erra, ospiti de La Volta Buona con Caterina Balivo, hanno raccontato retroscena scottanti sulle coppie nate dietro le quinte dello show di Milly Carlucci.
E se qualcuno pensava che i ballerini si limitassero ai passi di danza, le rivelazioni parlano chiaro: tra passi proibiti e incontri furtivi, lo spettacolo è molto più intrigante di quanto si veda in diretta.
“Tanti amori coperti per evitare scandali inutili”
A svelare il primo scoop è stato proprio Fabio Canino, che non si è tirato indietro nel raccontare quello che tutti sospettavano, ma nessuno diceva apertamente.
“A Ballando con le Stelle nascono tantissime storie, ma spesso vengono nascoste per non creare scandali inutili con le famiglie”, ha confessato il giudice del programma. “Mi è capitato di incontrare alcune coppie fuori dal programma e li ho dovuti persino sgridare: si sarebbero dovuti nascondere meglio”.
In altre parole, le relazioni non sono solo quelle ufficiali, e tra un tango e un passo a due c’è molto di più di semplici prove di ballo.
“Nel bagno li ho scoperti così”
Se Canino ha lasciato intendere che dietro le quinte lo spettacolo è più movimentato di quanto sembri, Rossella Erra ha rincarato la dose con una rivelazione ancora più piccante.
“Io ho scoperto Arisa e Vito Coppola perché li ho beccati nel bagno”, ha rivelato senza troppi giri di parole. “Ho il camerino vicino al bagno e lì non ci sono le telecamere… quindi ho visto di tutto. Vedevo atteggiamenti dolci, gesti d’amore, ancora prima che si mostrassero in pubblico”.
Dunque, la storia tra la cantante e il ballerino era già scritta dietro le quinte prima ancora che il pubblico potesse sospettarlo.
Bianca Guaccero e Giovanni Pernice: nuova coppia in pista?
Mentre gli amori passati vengono svelati, quelli presenti stanno vivendo il loro momento sotto i riflettori.
L’ultima coppia protagonista è quella formata da Bianca Guaccero e Giovanni Pernice, che non solo hanno vinto l’ultima edizione dello show, ma stanno anche vivendo un’intesa molto speciale.
I due non si nascondono più e la loro relazione sembra proseguire anche fuori dallo studio televisivo. Solo amicizia o qualcosa di più? Il tempo – e forse il bagno degli studi Rai – lo diranno.
Ballando, sempre più reality che talent?
A questo punto, la domanda sorge spontanea: Ballando con le Stelle è ancora un talent show o è diventato un reality con passi di danza?
Tra intrecci nascosti, relazioni segrete e rivelazioni che fanno più rumore di una standing ovation, lo spettacolo sembra continuare ben oltre il tempo delle esibizioni.
E se Milly Carlucci garantisce rigore ed eleganza, il dietro le quinte racconta tutta un’altra storia.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Personaggi
Paul Mescal e Gracie Abrams, amore allo scoperto: le foto su Instagram che raccontano due anni insieme
Dalle fototessere in cabina agli abbracci negli stadi vuoti fino ai pomeriggi sugli spalti del baseball: Gracie Abrams celebra su Instagram una relazione lunga due anni con Paul Mescal.
La domanda circolava da mesi, alimentata da avvistamenti, silenzi e qualche apparizione calibrata: Paul Mescal e Gracie Abrams stanno insieme ufficialmente? Ora la risposta è arrivata, senza comunicati né interviste esclusive, ma nel modo più contemporaneo possibile: un carosello di fotografie su Instagram.

È stata proprio Gracie Abrams a scegliere il suo profilo social per condividere una serie di scatti che non lasciano spazio a interpretazioni. Immagini intime, quasi domestiche, che raccontano una storia lontana dal clamore: fototessere scattate in una cabina, abbracci negli stadi vuoti, pomeriggi passati sugli spalti a guardare una partita di baseball. Un racconto per frammenti che celebra due anni d’amore senza bisogno di dichiarazioni ufficiali.
Lui star del cinema, lei regina delle classifiche
Paul Mescal è oggi uno degli attori più gettonati della sua generazione. Dalla consacrazione internazionale ai grandi set cinematografici, la sua carriera corre veloce e sotto i riflettori. Gracie Abrams, dall’altra parte, ha scalato le classifiche mondiali costruendo una fanbase solida e trasversale, grazie a un pop intimo e autobiografico che parla soprattutto alle nuove generazioni.
Due percorsi diversi, ma compatibili, che sembrano essersi incontrati lontano dal red carpet. Ed è proprio questa normalità a colpire nelle immagini condivise: nessuna posa studiata, nessun evento glamour, solo momenti rubati alla routine.
Una conferma senza proclami
Il post non è accompagnato da lunghe didascalie né da dichiarazioni solenni. Le fotografie parlano da sole e sembrano suggerire una scelta precisa: rendere pubblico ciò che, di fatto, esiste da tempo, senza trasformarlo in uno spettacolo. Due anni insieme, raccontati con leggerezza e misura, lontano dalle logiche dell’ufficializzazione forzata.
In un’epoca in cui le relazioni delle celebrity vengono spesso annunciate come lanci promozionali, Mescal e Abrams scelgono un’altra strada. Più discreta, più coerente con l’immagine che entrambi hanno costruito.
Social come album privato
Il risultato è un album sentimentale condiviso con milioni di follower, che funziona proprio perché non cerca l’effetto virale. È la quotidianità a fare notizia: sedersi sugli spalti, ridere in una cabina fotografica, abbracciarsi quando non c’è nessuno a guardare.
La conferma, a questo punto, è tutta qui. E forse è proprio questo il segnale più forte: una storia importante raccontata senza alzare la voce.
Personaggi
“I miei fan? Stupidi”: Fabrizio Corona lo dice in tv. E a questo punto dobbiamo credergli
In un’intervista alla televisione svizzera, Fabrizio Corona definiva “stupidi” i suoi stessi follower, spiegando che il guadagno nasce dal vendere contenuti a chi lo segue senza spirito critico. Una dichiarazione che oggi suona come una confessione.
Che Fabrizio Corona non abbia mai avuto particolare stima del suo pubblico non è una novità. La differenza, questa volta, è che lo ha detto lui. Senza filtri, senza ambiguità, senza nemmeno la solita ironia di copertura. Un anno fa, intervistato dalla televisione svizzera, Corona spiegava con brutalità chirurgica come funziona il suo rapporto con i follower. E il ritratto che ne usciva non era lusinghiero.
“I numeri li fai guadagnando, vendendo agli stupidi che ti seguono”, diceva. Poi affondava il colpo: “Perché la maggior parte delle persone che seguono questa cosa, la massa, sono tutti stupidi”. Non haters, non critici, non avversari. I suoi. I fan. Quelli che cliccano, pagano, condividono.
La teoria Corona: massa, numeri, incassi
Nessuna invettiva emotiva, nessuno scatto d’ira. Al contrario: Corona parlava con la calma di chi sta spiegando un modello di business. Secondo la sua visione, il successo non nasce dal contenuto, ma dal meccanismo. Più la massa è acritica, più è monetizzabile. Più è rumorosa, più produce valore economico.
Una dichiarazione che ribalta la retorica classica dell’influencer riconoscente al proprio pubblico. Qui non c’è gratitudine, non c’è comunità. C’è un mercato. E dall’altra parte del bancone, parole sue, ci sono “stupidi”.
Quando la confessione vale più dell’accusa
La cosa interessante è che non siamo davanti a un’accusa mossa da terzi, né a un’inchiesta, né a una ricostruzione ostile. È una definizione auto-inflitta. Se lo dice Corona, verrebbe da pensare, perché non dovremmo credergli? In fondo è sempre stato il primo a rivendicare lucidità, cinismo, capacità di leggere il sistema mediatico meglio degli altri.
Il punto, semmai, è un altro: quanti di quelli che oggi lo seguono, lo difendono, lo rilanciano, hanno ascoltato davvero quelle parole? E quanti, ascoltandole, hanno deciso che andava bene lo stesso?
Il cortocircuito perfetto
Il paradosso è tutto qui. Corona costruisce consenso dicendo apertamente di disprezzarlo. E il consenso non solo regge, ma cresce. È il cortocircuito definitivo del personaggio: dire la verità più scomoda possibile e scoprire che non cambia nulla. Perché la macchina, una volta avviata, non ha più bisogno di rispetto reciproco.
Alla fine resta una frase che pesa come un macigno e che oggi, riascoltata, suona meno come una provocazione e più come un manifesto. I fan? Stupidi. Se lo dice lui, forse, conviene smettere di far finta di niente.
Personaggi
Chiara Ferragni ricomincia da se stessa: archiviata la fase giudiziaria, parte il rilancio globale dell’impero fashion
Chiusa la parentesi giudiziaria, Chiara Ferragni concentra tutte le energie sul lavoro. La nuova campagna per Guess è il primo tassello di un percorso pensato per riportare il brand personale ai livelli precedenti.
Chiara Ferragni ricomincia da se stessa. Archiviata la questione giudiziaria che negli ultimi mesi ha inciso profondamente sulla sua immagine pubblica, l’influencer e imprenditrice digitale ha deciso di concentrare ogni sforzo su un unico obiettivo: rimettere al centro il lavoro e riportare il proprio business ai fasti di un tempo. Nessuna fuga in avanti, nessun colpo di teatro, ma una strategia costruita con attenzione, passo dopo passo.
La sensazione è che questa fase rappresenti per Chiara Ferragni una sorta di ripartenza consapevole, lontana dalle sovraesposizioni emotive e più ancorata ai numeri, ai contratti e alla solidità industriale del suo marchio.


Il ritorno sotto i riflettori, ma per lavoro
Il segnale più evidente di questo nuovo corso è la campagna pubblicitaria internazionale per Guess, che vede Ferragni nel ruolo di testimonial globale. Un incarico tutt’altro che simbolico, perché restituisce all’imprenditrice una centralità nel sistema fashion internazionale che negli ultimi mesi sembrava essersi incrinata.
La scelta di Guess non è casuale: si tratta di un brand storico, riconoscibile, capace di parlare a un pubblico trasversale e internazionale. Un contesto ideale per rilanciare un’immagine che punta di nuovo su glamour, affidabilità e visibilità globale.
Una strategia più ampia di ricostruzione
La campagna, però, è solo l’inizio. Dietro questo ritorno mediatico si intravede un’operazione più articolata, pensata per rimettere ordine e coerenza nell’ecosistema Ferragni. Collaborazioni selezionate, maggiore attenzione ai progetti realmente strategici e un progressivo spostamento del focus dal racconto personale al valore del brand.
L’obiettivo è chiaro: tornare a essere un punto di riferimento nel mondo della moda e del lifestyle, lasciandosi alle spalle mesi segnati da polemiche, silenzi e riposizionamenti forzati.
Il lavoro come unica priorità
In questa fase, Chiara Ferragni sembra aver deciso di parlare soprattutto attraverso le scelte professionali. Poche dichiarazioni, nessuna esposizione superflua, ma una presenza calibrata che punta a ricostruire fiducia, prima ancora che consenso.
Il rilancio dell’immagine passa così da una narrazione più sobria e da un ritorno alla concretezza del business. Una ripartenza che non cancella il passato, ma prova a superarlo concentrandosi su ciò che, per lei, resta centrale: il lavoro.
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