Connect with us

Gossip

Belen: nessuna nostalgia di Corona, solo un incontro casuale al ristorante. E guarda caso sono arrivati i paparazzi!

La più classica delle situazioni: due ex amanti che si ritrovano, senza saperlo, nel medesimo ristorante a cena. Ma nessuna speculazione, nonostante le foto che li vedono assieme: saluti e baci… e poi ognuno riprende la sua strada.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Tra Belén Rodríguez e Fabrizio Corona parrebbe essere tornato il sereno. A 12 anni dalla separazione dall’ex re dei paparazzi, la vita sentimentale della showgirl argentina ha vissuto un’altalena di situazioni, soprattutto negli ultimi tempi. Ma sembra proprio che tra i due sia rimasto un rapporto di grande affetto. Così almeno lo testimonierebbero alcuni scatti paparazzati pubblicati dal settimanale Chi. Che testimoniano una cena milanese fra i due.

    Incrociandosi al ristorante

    Per i nostalgici della coppia che fu (ma ne esistono ancora in circolazione?!?) va ribadito che
    non si tratta assolutamente di “nostalgia canaglia”. I due si sono incontrati per caso a cena nel lussuoso boutique hotel Portrait Milano, in zona Porta Venezia a Milano. Lei era accompagnata dall’amica Martina Menegon, mentre lui si trovava nel medesimo locale insieme a Sara Barbieri. Un’occasione che ha dato modo a Belén di conoscere di persona l’attuale compagna di Corona, attualmente incinta di otto mesi. Tutto pronto o quasi per diventare genitori: per lui sarà la seconda volta, dopo il figlio Carlos Maria nato dalla relazione con Nina Moric.

    Ai tempi la loro storia faceva parlare tutti

    Le foto comunque testimoniano un incontro sereno seguito da un caloroso saluto. I due furono ai tempi protagonisti di una chiacchieratissima relazione nel mondo dello spettacolo che, come sottoline il magazine diretto da Alfonso Signorini, ha lasciato un rapporto di grande affetto, di amicizia e di stima.

    Due vite molto diverse

    L’ex coppia sta affrontando un periodo estremamente diverso dal punto di vista professionale e privato. Corona insiste a scatenare polemiche e a fare discutere coi suoi atteggiamenti non sempre ortodossi, diviso fra l’imminente nascita del secondo figlio e le ripercussioni delle sue “bombe” giornalistiche. Come le ultime sue dichiarazioni sulla relazione tra Fedez e Chiara Ferragni, dove non risparmia frecciate al curaro.

    L’ex re dei paparazzi insiste su Fedez

    Secondo le sue affermazioni, l’attuale situazione coniugale della coppia sarebbe stata caratterizzata da una serie di tradimenti da parte del rapper. In particolare, Corona ha rivelato che Fedez avrebbe frequentato una trentina di donne dall’inizio della sua separazione. Nonostante tutto, il suo cuore sarebbe ancora in balia di una misteriosa ragazza di cui sarebbe innamorato da cinque anni, ma che non ha minimamente intenzione di chiudere la sua attuale relazione.

    Per lei la ritrovata tv e un futuro nebuloso con l’attuale compagno

    La Rodriguez, dal canto suo, dopo un anno “sabbatico” è tornata finalmente in tv (nel circuito Discovery, su Nove e Real Time) dopo l’addio a Mediaset. Se il lavoro non le manca… le note dolenti arriverebbero dal fronte sentimentale. La relazione con Angelo Edoardo Galvano – come ipotizzano gli ultimi rumor – persiste nella sua alternanza di alti e bassi, rendendo indecifrabile il futuro della coppia.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Gossip

      Romina Power e la sua “arca di Noè” in Puglia, poi la stoccata di Michele Bravi sul Festival: “Il clima tra noi? È falso”

      Due scene, stesso retroscena: la tv che si apre e fa uscire il non detto. Romina Power racconta la sua casa in Puglia, lontana da Cellino San Marco, e l’elenco degli animali diventa un manifesto animalista. Michele Bravi, invece, smonta l’idea di un Sanremo “tutti amici” e rilancia: “Dovreste farlo nei camerini, con telecamere nascoste”.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        C’è chi in televisione si presenta con un discorso preparato e chi, invece, spalanca una porta e lascia entrare il caos vero. Romina Power, a “Le Iene”, ha fatto la seconda cosa: ha parlato della sua abitazione in Puglia, ma soprattutto ha messo un punto su una voce che girava da tempo, quella della casa “vicina” alla tenuta di Al Bano a Cellino San Marco. Non è così, ha chiarito. E da lì, come spesso accade quando si smonta un pettegolezzo, si passa alla parte più interessante: la vita concreta.

        La casa di Romina e l’elenco che diventa un manifesto
        Romina non si è limitata a una frase di circostanza. Ha raccontato la sua quotidianità con un elenco che sembra uscito da un libro per bambini e, insieme, da una dichiarazione di identità: “Tre cani, una gatta con cinque cuccioli, tre galline, novantacinquemila api, rane e pesci rossi. La mia casa è una specie di arca di Noè. Sono un’animalista da sempre, da molto prima che fosse una moda. Essere animalisti non è un superpotere e non è nemmeno contagioso; l’empatia lo è”.

        Dentro quelle parole c’è un’immagine potentissima: non la star, non l’icona pop, ma una donna che ha scelto di vivere in mezzo agli animali e di rivendicare quella scelta senza trasformarla in posa. La frase sull’empatia, poi, è una di quelle che suonano come un avvertimento gentile: non serve sventolare etichette, basta guardare davvero.

        Dai set ai camerini: quando il “dietro” diventa notizia
        Se Romina ha portato la sua verità sul tavolo con naturalezza, Michele Bravi ha fatto l’opposto: ha preso una “verità” raccontata dagli altri e l’ha capovolta in diretta. A Rai Radio Due, Gino Castaldo, rivolgendosi al cantante, ha detto: “Quello che noi abbiamo percepito da quello che ci raccontate è che quest’anno tra di voi c’è proprio un bel clima“. La risposta di Bravi è stata un colpo secco, senza zucchero: “E’ falso, mai vero. Io non dirò altro, ma lì dietro succedono tante cose. Voi dovreste fare questo programma nei camerini. Dovreste venire dietro le quinte, ma con le telecamere nascoste però. Entrate, fate firmare a tutti una liberatoria in cui dite che a prescindere da tutto, potrete usare ogni immagine. Vi dico che sarebbe divertentissimo“.

        È una frase che funziona su due livelli. Il primo è quello più immediato: l’idea che il Festival, dietro le luci, non sia affatto quel posto armonioso che piace raccontare. Il secondo è più sottile e molto contemporaneo: oggi la realtà è spettacolo solo se la fai vedere. E Bravi, provocando, sta dicendo esattamente questo.

        La televisione che piace quando è imperfetta
        Il filo che unisce Romina e Bravi non è il tema, ma il meccanismo. Da una parte una casa che diventa “arca di Noè” e una frase che mette l’empatia al centro, dall’altra la smitizzazione del “bel clima” sanremese con un invito a puntare le telecamere dove non arrivano. In mezzo c’è la stessa fame di retroscena: il pubblico non vuole più solo la facciata, vuole la crepa, l’angolo, il dettaglio che sembra sfuggito.

        E forse è per questo che due momenti così diversi finiscono per avere lo stesso sapore: quando la tv smette di recitare e, per un attimo, si limita a raccontare. Romina lo fa con gli animali e la sua Puglia. Bravi lo fa con una battuta che suona quasi come una sfida: se volete davvero capire Sanremo, non guardate il palco. Guardate i camerini.

          Continua a leggere

          Personaggi

          Giancarlo Magalli contro Fedez: “Facevo le macumbe perché temevo vincesse”. E sul quinto posto: “È stato particolare”

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Giancarlo Magalli non è nuovo a dichiarazioni senza filtro. Ma questa volta, nel podcast “Non è la Tv” , ha scelto un’immagine che ha fatto subito rumore. Parlando di Fedez e della sua partecipazione al Festival, il conduttore ha ammesso con tono tra il serio e il provocatorio: “Facevo le macumbe, avevo i corni, facevo gli scongiuri perché temevo che vincesse”.

            Una frase che fotografa più di un’opinione personale. Magalli non ha nascosto di non apprezzare Fedez, e lo ha fatto con quella cifra ironica che da sempre caratterizza il suo modo di stare in televisione. Non un attacco frontale, ma una presa di posizione netta, raccontata con immagini volutamente esagerate.

            Il Festival, si sa, accende tifoserie. E quando in gara c’è un artista divisivo come Fedez, il dibattito si amplifica. Il rapper porta con sé non solo la musica, ma un bagaglio di esposizione mediatica, polemiche, prese di posizione pubbliche. È una figura che divide, che genera consenso e fastidio nella stessa misura.

            Magalli ha proseguito spiegando che vedere Fedez chiudere al quinto posto è stato “particolare”. Un aggettivo scelto con cura, che lascia spazio all’interpretazione. Non esulta apertamente, non affonda il colpo, ma fa capire che l’esito non gli è dispiaciuto.

            La distanza generazionale e culturale tra i due è evidente. Da una parte un volto storico della tv generalista, cresciuto in un’epoca di intrattenimento più lineare e meno polarizzato. Dall’altra un artista che ha fatto della contaminazione tra musica, social e dibattito pubblico una cifra identitaria. Due mondi che si osservano con diffidenza.

            La dichiarazione di Magalli si inserisce così in un clima più ampio, quello di un Festival che continua a essere terreno di confronto non solo musicale ma anche culturale. Ogni piazzamento diventa simbolico, ogni classifica una lettura politica o generazionale.

            Resta il fatto che la frase sulle “macumbe” è già diventata uno dei passaggi più citati dell’intervista. E dimostra, ancora una volta, che Sanremo non finisce con l’ultima nota. Continua nei podcast, nelle interviste, nelle battute che accendono la discussione. E tra chi spera in una vittoria e chi, come Magalli, ammette di aver fatto scongiuri per evitarla, il Festival resta lo specchio delle nostre preferenze.

              Continua a leggere

              Gossip

              Diletta Leotta senza filtri: “A letto mi do 10”. Confessioni ironiche e private nel podcast di Victoria Cabello

              Ospite del podcast di Victoria Cabello, Diletta Leotta si lascia andare a dichiarazioni dirette e spontanee, parlando del rapporto con la sensualità, della vita domestica e delle piccole dinamiche di coppia. Dalla battuta sul suo temperamento siciliano ai siparietti con il compagno Loris Karius, il racconto è leggero, autoironico e sorprendentemente personale.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Diletta Leotta torna a far parlare di sé, questa volta senza telecamere sportive e senza filtri. Ospite del podcast di Victoria Cabello, la conduttrice ha mostrato un lato più personale e disinvolto, raccontandosi con toni leggeri e ironici, tra confidenze intime e aneddoti di vita quotidiana.

                Con il sorriso di chi sa giocare con l’ironia, Leotta parla della propria sensualità senza imbarazzi. «A letto mi do 10: il vulcano dell’Etna, la Sicilia, il calore», dice, rivendicando con orgoglio il temperamento mediterraneo. E quando il discorso si sposta sulle preferenze personali, la risposta resta sul filo dell’ironia: «Fantasia, sempre qualcosa di nuovo».

                Il tono dell’intervista resta leggero, mai costruito. La conduttrice spiega di non amare le dinamiche artificiali nei rapporti e racconta come sia nato l’incontro con il compagno, il portiere Loris Karius. Nessun approccio social o messaggi privati: tutto sarebbe avvenuto per caso, durante un viaggio a Parigi con alcune amiche. «Sapevo chi fosse e quanto era bono», scherza, confermando però che il primo contatto non è stato pianificato.

                Anche la vita domestica diventa terreno di racconto, con dettagli che smorzano ogni aura patinata. «Finisce il balsamo prima di me, è fissato con i capelli», racconta divertita. Piccoli episodi che restituiscono un’immagine di coppia normale, lontana dalle pose social perfette.

                Non manca qualche stoccata affettuosa. Quando lui si lascia andare a battute considerate poco riuscite, la risposta arriva immediata: «Questa roba fa ridere solo in Germania». Un modo per raccontare differenze culturali e dinamiche quotidiane con leggerezza, senza trasformare tutto in dichiarazioni da copertina.

                Nel podcast emerge anche un autoritratto caratteriale. Leotta si definisce ritardataria, ottimista e “policronica”, convinta di poter fare più cose contemporaneamente e di riuscire sempre a incastrare tutto, anche quando il tempo sembra non bastare. Un’identità che mescola energia, spontaneità e autoironia.

                Più che confessioni scandalose, quello che resta è il racconto di una donna che gioca con la propria immagine pubblica, mostrando un lato meno controllato e più quotidiano. Tra battute, confessioni e ironia, la conduttrice si concede un racconto personale senza perdere il sorriso.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie