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Gossip

Belen torna in TV tra ironia e scongiuri!

La showgirl argentina Belen Rodriguez è pronta a tornare sugli schermi in grande stile, con ben due programmi in arrivo su Discovery. Tra questi, il nuovo format per Real Time “Amore alla prova” ha già acceso l’interesse del pubblico, anche grazie alle sue recenti stories su Instagram.

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    Con la sua solita ironia e self-confidence, Belen ha infatti lanciato un simpatico siparietto amoroso, incuriosendo i suoi follower e stuzzicando la fantasia sui possibili protagonisti del programma. Nel suo post, Belen ha invitato le coppie a partecipare al programma, definendo l’esperienza come “nuova, unica e vera“. Un’occasione per mettere alla prova il proprio rapporto e scoprire nuove sfaccettature della relazione.

    Un pizzico di autoironia
    Ma la vera perla del post è stata la domanda scherzosa che Belen ha rivolto a se stessa e ai suoi follower: “Dite che avrei dovuto partecipare anche io?“. Un’autoironia che ha sicuramente scatenato una pioggia di commenti e messaggi privati da parte dei suoi fan.

    Un successo garantito?
    Con il suo fascino, la sua simpatia e la sua capacità di coinvolgere il pubblico, Belen è sicura di conquistare ancora una volta il pubblico con il suo nuovo programma. “Amore alla prova” si preannuncia come un vero e proprio successo, pronto a regalarci tante emozioni e riflessioni sull’amore e le sue sfide.

    Belen Rodriguez torna in TV con Warner Bros. Discovery
    Dopo l’addio a Mediaset, Belen Rodriguez è ufficialmente tornata in televisione con Warner Bros. Discovery, che ha puntato su di lei per ben due programmi.  Sarà co-conduttrice di “Only Fun – Comico Show” insieme ai PanPers su Nove, mentre su Real Time la vedremo per la prima volta alla guida di un esperimento sociale televisivo, “Amore alla prova – La crisi del settimo anno”. Una doppia opportunità che belen ha molto apprezzato: “È un onore entrare nella prestigiosa famiglia Warner Bros. Discovery. La mia gratitudine va a tutto il gruppo per avermi dato l’opportunità di poter contribuire al successo di due progetti così importanti per me”, ha dichiarato nella nota ufficiale dell’azienda.

    Nuove sfide e doppio divertimento
    I nuovi programmi di Belen segnano un nuovo capitolo della sua carriera, e lei è entusiasta di affrontare nuove sfide e divertirsi lungo il percorso.

    Con il suo carisma, talento ed esperienza, Belen Rodriguez è destinata a conquistare il pubblico di entrambi i programmi. È un’artista versatile, sempre pronta per nuove sfide, e i suoi fan sono entusiasti di rivederla sugli schermi.

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      Gossip

      Giulia De Lellis parla di Priscilla ma Tony Effe quasi scompare: dopo le nozze negate, quel silenzio che riaccende le voci di crisi

      Nella nuova intervista a Vanity Fair l’influencer racconta la maternità, il lavoro e persino ciò che considera oggi davvero importante nella sua vita. Ma il compagno, che pochi mesi fa definiva «fondamentale», resta praticamente fuori dal racconto. E dopo le divergenze pubbliche sul matrimonio il dettaglio non passa inosservato.

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        «Giulia De Lellis è soprattutto un’orgogliosa imprenditrice beauty, nonché una mamma devota. In questa intervista la compagna di Tony Effe si racconta, dalle passioni beauty al modo in cui la sua bambina l’ha cambiata in meglio», scrive Vanity Fair presentando la nuova intervista all’influencer. E fin qui nulla di strano. Il particolare interessante arriva leggendo quello che Giulia racconta della sua nuova vita: Priscilla è dappertutto, Tony Effe praticamente no.

        Non sarebbe un dettaglio degno di particolare attenzione se soltanto cinque mesi fa la stessa De Lellis non avesse raccontato pubblicamente una storia completamente diversa. Allora parlava di Tony come di un uomo diventato ancora più importante dopo la nascita della loro bambina, diceva di esserne persino più innamorata vedendolo nella versione papà e spiegava di non riuscire più a immaginare una vita senza di lui. Oggi, invece, quando racconta ciò che la maternità ha cambiato, le persone che vuole accanto e persino il significato della parola «casa», il grande protagonista della sua vita sentimentale sembra improvvisamente finito fuori campo.

        Giulia parla della sua nuova vita, ma Tony non c’è

        L’occasione dell’intervista è il lancio di Priscilla, la prima fragranza del marchio Audrer, chiamata proprio come la figlia che Giulia ha avuto da Tony Effe nell’ottobre 2025. Un progetto importante anche dal punto di vista imprenditoriale: il brand passa da 5 a 26 punti vendita Sephora in Italia.

        Il profumo diventa inevitabilmente anche un viaggio molto personale. De Lellis racconta che per lei quella fragranza significa «casa» e mette insieme Roma, sua figlia, la nonna, la prima abitazione e il momento completamente nuovo che sta vivendo. È un elenco intimo, costruito sui luoghi e sugli affetti che identifica con la propria vita attuale. E proprio per questo l’assenza di Tony Effe si nota.

        Non significa automaticamente che tra i due sia in corso una crisi. Nell’intervista Giulia non dice di essersi lasciata e non pronuncia alcuna frase contro il compagno. Ma è il confronto con le dichiarazioni rilasciate appena pochi mesi fa a rendere curioso il cambiamento.

        Ad aprile Tony occupava il centro del racconto familiare. Giulia ricordava che lui le era rimasto accanto durante il parto, aveva dato a Priscilla il primo biberon, cambiato il primo pannolino e fatto il primo bagnetto. Soprattutto, pronunciava una dichiarazione molto netta: dopo essere diventati genitori, non riusciva più a immaginare la propria vita senza di lui.

        Lei voleva sposarlo, Tony Effe aveva risposto: «Io no»

        C’è poi un precedente che rende il silenzio ancora più interessante: il matrimonio.

        Giulia non aveva nascosto il desiderio di sposare Tony. Ne aveva parlato apertamente, scherzando anche sul fatto che dopo il battesimo di Priscilla sarebbe stato naturale pensare al passo successivo. Dall’altra parte, però, il rapper aveva espresso una posizione decisamente meno entusiasta.

        Tony Effe aveva raccontato che alla compagna sarebbe piaciuto molto sposarsi, mentre lui non sentiva la stessa esigenza. Non per mancanza di amore, aveva precisato, ma perché non ama stare al centro dell’attenzione e non sente il bisogno di organizzare grandi feste.

        Due posizioni diverse che non dimostravano una crisi, ma mostravano certamente una differenza importante sulle prospettive della coppia. Lei guardava al matrimonio, lui frenava.

        Oggi quell’argomento non compare. E Tony, nell’intervista che racconta la nuova Giulia dopo la maternità, rimane quasi completamente fuori dalla scena.

        «Priscilla ha cambiato le persone che voglio intorno»

        C’è soprattutto una risposta destinata inevitabilmente ad alimentare il gossip. Quando le viene chiesto che cosa sia cambiato da quando è diventata madre, De Lellis spiega che Priscilla ha completamente ridimensionato le sue priorità.

        La maternità, racconta, l’ha resa più consapevole del tempo, «delle persone che voglio intorno» e persino del modo nel quale tratta se stessa.

        È una frase perfettamente comprensibile nel racconto di una donna diventata madre e sarebbe scorretto trasformarla automaticamente in una frecciata contro Tony Effe. Tuttavia arriva dentro un’intervista nella quale il compagno compare pochissimo, nonostante la nascita della loro bambina rappresenti il cambiamento più importante dell’ultimo anno.

        Giulia dedica invece parole molto forti alla figlia. Dice di essere una mamma presente e apprensiva, ma di voler evitare di trasferire le proprie paure su Priscilla. Vuole crescerla libera e indipendente, senza l’ossessione di essere perfetta o di soddisfare le aspettative degli altri. E desidera che sappia di avere sempre un luogo sicuro nel quale tornare.

        Soltanto pochi mesi fa: «Non immagino la mia vita senza di lui»

        Ed è proprio tornando indietro di pochi mesi che la differenza appare evidente. Ad aprile Giulia raccontava che, prima della nascita della figlia, durante una litigata avrebbe potuto anche immaginare per un momento una vita senza Tony. Dopo Priscilla, invece, sosteneva che quella possibilità non esistesse più.

        Il rapper era diventato «fondamentale». La maternità non li aveva allontanati, almeno nel racconto pubblico di allora: li aveva uniti ancora di più.

        Tony aveva restituito un’immagine altrettanto familiare. A marzo aveva spiegato di essere molto concentrato sulla figlia e aveva invitato i genitori a trascorrere più tempo possibile con i bambini quando sono piccoli. Anche la sua resistenza al matrimonio veniva presentata non come una fuga dalla famiglia, ma semplicemente come un diverso modo di concepire la coppia.

        Proprio per questo la nuova intervista lascia una sensazione diversa. Non c’è una dichiarazione di crisi, ma manca quella continua celebrazione della coppia che aveva caratterizzato i mesi precedenti.

        Crisi vera o Giulia ha semplicemente deciso di proteggere Tony?

        C’è però un’altra spiegazione possibile, e viene direttamente dal passato recente della coppia. Giulia De Lellis ha già dimostrato di detestare le ricostruzioni sulla sua vita sentimentale costruite attraverso i social. Quando nell’aprile 2025 erano circolate altre indiscrezioni su una presunta crisi, aveva reagito duramente sostenendo che gli altri inventassero proprio perché non sapevano nulla della loro vita privata.

        La sua strategia potrebbe quindi essere semplicemente cambiata. Meno Tony nelle interviste, meno esposizione della coppia e più spazio alla figlia e al lavoro. Del resto, oggi De Lellis vuole essere raccontata soprattutto come imprenditrice e madre, non soltanto come «la fidanzata di».

        Ma il gossip vive anche di ciò che improvvisamente smette di esserci. Cinque mesi fa Giulia diceva di essere ancora più innamorata di Tony Effe e di non poter immaginare la propria vita senza di lui. Oggi racconta casa, famiglia, maternità, futuro e persone che desidera accanto senza quasi nominarlo.

        Può non significare nulla. Oppure può essere il primo segnale che qualcosa, nel frattempo, è cambiato. Per capire quale delle due ipotesi sia quella giusta servirà qualcosa di più di un silenzio. Ma dopo le differenti idee sul matrimonio, quell’assenza in un’intervista tanto personale è abbastanza evidente da far tornare una domanda che sembrava archiviata: tra Giulia De Lellis e Tony Effe va davvero ancora tutto bene?

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          Personaggi

          Maddalena Corvaglia rompe il silenzio su Elisabetta Canalis: «Uomini? Guardate i nostri fidanzati». Poi la frase sul possibile perdono

          Per anni sono state inseparabili, poi una rottura improvvisa mai spiegata fino in fondo. Corvaglia torna sul rapporto con l’ex Velina, esclude che dietro l’addio ci sia stato un uomo e parla anche delle voci sui soldi. Ma soprattutto rivela: «Sono sicura che ci siamo già perdonate a vicenda».

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          Maddalena Corvarglia

            Sono state una delle coppie televisive più amate dei primi anni Duemila, amiche dentro e fuori dagli studi, complici al punto da sembrare inseparabili. Poi qualcosa tra Maddalena Corvaglia ed Elisabetta Canalis si è spezzato e quella che per anni era apparsa come un’amicizia indistruttibile è finita. Senza scenate pubbliche, senza una guerra a distanza e soprattutto senza che nessuna delle due abbia mai raccontato fino in fondo quale sia stata la vera causa della rottura.

            Adesso Corvaglia torna sull’argomento e affronta proprio le due ipotesi che negli anni hanno alimentato maggiormente il gossip: un uomo oppure i soldi. Sulla prima liquida la questione con una battuta che difficilmente potrebbe essere più chiara: «Basta vedere i miei fidanzati e i suoi e si capisce che non può proprio essere questo il motivo». Ma è quello che dice subito dopo a raccontare meglio lo stato attuale del rapporto con Elisabetta: «Sono sicura che in realtà ci siamo già perdonate a vicenda». Nessuna riconciliazione annunciata, dunque, ma neppure quella ferita ancora aperta che molti hanno immaginato.

            «Un uomo? Basta guardare i miei fidanzati e i suoi»

            L’ipotesi romantica è stata inevitabile. Quando due donne famose, bellissime e legate per anni da un’amicizia molto intensa smettono improvvisamente di frequentarsi, il gossip cerca quasi automaticamente un terzo incomodo. Corvaglia, però, esclude che tra lei e Canalis possa esserci stato un uomo.

            Lo fa con ironia, invitando semplicemente a confrontare i rispettivi gusti sentimentali. I fidanzati dell’una e quelli dell’altra, lascia intendere, sarebbero talmente diversi da rendere poco credibile l’idea di una rivalità amorosa. Nessun uomo conteso, dunque, almeno secondo la sua versione.

            Ed è un chiarimento importante perché proprio la vita sentimentale delle due ex Veline ha riempito per anni giornali e siti di gossip. Maddalena ha sposato nel 2011 il chitarrista Stef Burns, dal quale ha avuto la figlia Jamie Carlyn, mentre Elisabetta ha sposato il chirurgo Brian Perri, padre di sua figlia Skyler Eva. Entrambi i matrimoni sono poi terminati. Ma le strade sentimentali delle due amiche, come sottolinea Corvaglia, non si sarebbero mai realmente incrociate.

            E allora sono stati i soldi a dividerle?

            Resta l’altra grande ipotesi circolata sulla loro rottura: gli affari. Il rapporto tra Canalis e Corvaglia, infatti, non era soltanto personale. Le due avevano condiviso anche progetti professionali negli Stati Uniti, dove entrambe hanno vissuto a lungo.

            È proprio l’intreccio tra amicizia e lavoro ad avere alimentato negli anni le supposizioni secondo cui dietro la separazione potessero esserci divergenze economiche o professionali. Su questo terreno, tuttavia, Corvaglia non consegna una spiegazione definitiva che permetta di chiudere il mistero.

            Ed è probabilmente la ragione per cui la domanda continua a tornare. Quando un rapporto tanto stretto finisce senza che le protagoniste ne spieghino pubblicamente la causa, ogni dettaglio diventa materiale per costruire una possibile risposta. Le due, però, hanno sempre protetto la parte più privata della vicenda.

            Maddalena ha più volte fatto capire che esiste un motivo preciso per quella separazione, ma non ha mai voluto trasformarlo in un regolamento di conti pubblico. Anche questa volta preferisce parlare di ciò che rimane oggi piuttosto che ricostruire ciò che accadde allora.

            Da Striscia la notizia all’America, un’amicizia durata vent’anni

            Per capire perché la loro rottura abbia fatto tanto rumore bisogna tornare alla fine degli anni Novanta. Maddalena Corvaglia ed Elisabetta Canalis diventano insieme Veline di Striscia la notizia nel 1999 e il loro rapporto supera rapidamente i confini dello studio televisivo.

            La sintonia mostrata davanti alle telecamere continua nella vita privata. Vacanze, confidenze, serate, progetti e poi l’esperienza americana. Quando Canalis si trasferisce negli Stati Uniti, anche Corvaglia trascorre una parte importante della propria vita oltreoceano. Non sono semplicemente due ex colleghe rimaste in buoni rapporti: per anni raccontano e mostrano un legame quasi familiare.

            Proprio per questo, quando smettono di apparire insieme, il cambiamento diventa immediatamente evidente. Nessuna fotografia, nessuna vacanza condivisa, nessuna complicità social. L’amicizia che sembrava destinata a durare per sempre si interrompe.

            E il silenzio delle due protagoniste rende tutto ancora più misterioso.

            «Ci siamo già perdonate»: la frase che cambia tutto

            Oggi, però, Maddalena usa una parola nuova: perdono. E forse è proprio quella la parte più interessante delle sue dichiarazioni.

            «Sono sicura che in realtà ci siamo già perdonate a vicenda», dice. Una frase che lascia intuire come nella rottura possano esserci state responsabilità, incomprensioni o ferite da entrambe le parti. Corvaglia non indica colpevoli e non racconta quale sia stato il punto di non ritorno. Sembra però suggerire che la rabbia appartenga ormai al passato.

            Questo non significa necessariamente che torneranno amiche. Anzi, Maddalena appare piuttosto netta proprio su questo punto: «Le amicizie finiscono. In questi casi c’è spesso un inizio e una fine».

            È forse la risposta più adulta, ma anche quella che lascia meno spazio al lieto fine immaginato dai fan. Perdonarsi non significa ricominciare. Si può conservare ciò che di bello c’è stato, smettere di essere arrabbiati e continuare comunque lungo strade separate.

            Canalis e Corvaglia torneranno mai insieme?

            La porta non sembra completamente sbarrata, ma nemmeno pronta ad aprirsi. Corvaglia non parla con astio di Elisabetta e non sembra interessata a riaccendere vecchie polemiche. Allo stesso tempo, non annuncia incontri, telefonate o tentativi di recuperare il rapporto.

            Dopo tanti anni, forse è proprio questa la vera novità. Il mistero sulla causa della rottura rimane, ma la guerra sembra non esserci più. Non sarebbe stato un uomo, mentre sulle questioni economiche non arriva una conferma capace di trasformare le indiscrezioni in certezza. Rimane qualcosa accaduto tra due persone che per quasi vent’anni hanno condiviso una parte enorme della propria vita.

            Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia potrebbero quindi non tornare mai le amiche inseparabili che il pubblico ricorda dai tempi di Striscia. Ma quella frase pronunciata oggi racconta comunque qualcosa: qualunque cosa sia successa, Maddalena ritiene che entrambe si siano già perdonate. Il resto, almeno per ora, rimane soltanto loro.

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              Gossip

              Selvaggia Lucarelli sorprende su Chiara Ferragni: «Mi è dispiaciuto, la gogna era troppo». E svela: «Ho cercato di avvicinarla»

              Dopo il Pandoro-gate, le inchieste e persino un libro dedicato al “sistema Ferragni”, la giornalista racconta di aver tentato un contatto con l’influencer: «Volevo chiudere un cerchio, ma non c’è stata disponibilità»

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                Selvaggia Lucarelli e Chiara Ferragni, nemiche amatissime. Per anni sono sembrate stare ai due estremi dello stesso mondo: da una parte l’influencer italiana più famosa, simbolo di un impero costruito trasformando la propria vita in un marchio; dall’altra la giornalista che quell’impero lo ha osservato, analizzato e attaccato fino a dedicargli un libro, “Il vaso di Pandoro – Ascesa e caduta dei Ferragnez”. Eppure oggi è proprio Lucarelli a raccontare qualcosa che pochi si sarebbero aspettati: quando contro Ferragni è partita la grande valanga dell’odio, a un certo punto persino lei ha pensato che si stesse andando troppo oltre. Non solo, perché Selvaggia avrebbe anche cercato di avvicinare Chiara per «chiudere un cerchio», senza però trovare disponibilità dall’altra parte.

                Lo racconta in un’intervista a Chi, ripercorrendo il momento in cui il caso Ferragni smise di essere soltanto una storia di comunicazione, beneficenza e responsabilità per trasformarsi in qualcosa di molto più grande: una gigantesca resa dei conti collettiva con quella che fino a poco prima sembrava intoccabile. E Lucarelli ammette anche un particolare significativo, senza cercare di riscrivere a posteriori ciò che accadde: all’inizio, a quel tiro al bersaglio, aveva partecipato anche lei.

                «Anch’io ho partecipato al tiro al bersaglio contro la dea che cade dall’Olimpo»

                «Onestamente mi è dispiaciuto per lei appena è subentrata la gogna, quella violenta», racconta Lucarelli, ammettendo subito dopo: «Inizialmente ho partecipato anche io a questo tiro al bersaglio verso la dea che cade dall’Olimpo». La metafora racconta bene quello che Chiara Ferragni rappresentava prima dell’esplosione del Pandoro-gate: milioni di follower, contratti milionari, copertine, Sanremo, campagne internazionali, un matrimonio diventato un evento mediatico e una famiglia raccontata quotidianamente a un pubblico sterminato. Una posizione quasi irraggiungibile nell’immaginario italiano, tanto che quando quella costruzione ha cominciato a sgretolarsi la caduta si è rapidamente trasformata in uno spettacolo collettivo.

                Proprio Lucarelli, che aveva avuto un ruolo centrale nel mettere sotto la lente alcune delle operazioni commerciali legate alla beneficenza, racconta di essersi accorta molto presto che qualcosa stava cambiando e che la critica stava lasciando spazio a qualcosa di diverso. «Dopo i primi giorni è subentrato un meccanismo di autodeterminazione. Ho detto: “Forse è tutto troppo”». A quel punto, secondo la giornalista, non si stava più discutendo soltanto di ciò che Ferragni aveva fatto o delle responsabilità legate al suo sistema commerciale, perché attorno alla sua figura si era scatenato un livello di ostilità che Lucarelli stessa giudicava eccessivo.

                «L’odio che leggevo non era proporzionato a quello che era accaduto»

                «L’odio che leggevo non era proporzionato rispetto a quello che era accaduto», spiega Lucarelli, tracciando così una linea molto netta tra le critiche che aveva rivolto all’imprenditrice e la gogna che si era sviluppata successivamente. Non rinnega le sue inchieste e non cambia giudizio sul fenomeno che ha raccontato, ma respinge l’idea che dietro quel lavoro ci fosse una questione personale con Ferragni. Le sue critiche, del resto, non erano cominciate con il pandoro Balocco e non si erano fermate lì: per anni aveva osservato il sistema commerciale costruito intorno all’immagine dell’influencer, fino a raccogliere quella storia nel suo libro.

                Agli occhi di una parte del pubblico, però, la lunga contrapposizione aveva assunto inevitabilmente i contorni di una battaglia tra due donne. Lucarelli oggi respinge proprio questa interpretazione: «Non lo era, non lo è mai stata. Per me lei rappresentava un fenomeno». Ferragni, dunque, non sarebbe stata semplicemente una persona con la quale regolare dei conti, ma il simbolo più visibile di una trasformazione molto più ampia che aveva investito pubblicità, social network, comunicazione e rapporto tra personaggi pubblici e follower.

                Selvaggia ha cercato Chiara: «Volevo chiudere un cerchio»

                È a questo punto che emerge il retroscena forse più sorprendente dell’intervista. Quando la tempesta era ormai esplosa e la figura pubblica di Ferragni attraversava il momento più difficile della sua carriera, Lucarelli avrebbe tentato di fare un passo verso di lei: «Ho cercato, poi, di avvicinarla per chiudere un cerchio, ma non c’è stata disponibilità». Non spiega quale forma avrebbe dovuto assumere quell’avvicinamento, né se immaginasse un incontro privato, un confronto o semplicemente una conversazione, ma chiarisce che il tentativo ci sarebbe stato e che dall’altra parte non sarebbe arrivata un’apertura.

                Un epilogo che probabilmente ha contribuito a mantenere intatta nell’immaginario collettivo la rappresentazione delle due come grandi antagoniste, anche perché Lucarelli non è stata una semplice commentatrice del caso Ferragni, ma una delle giornaliste che più duramente e sistematicamente hanno analizzato il modello commerciale costruito attorno all’influencer. Secondo Selvaggia, proprio l’assenza di un confronto finale avrebbe contribuito a consolidare nel pubblico la convinzione che dietro tutto ci fosse una faccenda personale, interpretazione che continua però a negare con decisione.

                «Non cadeva soltanto Ferragni, cadeva un sistema di influencer»

                Il punto sul quale Lucarelli insiste ancora oggi è infatti molto più ampio: «Perché non era solo la caduta di Chiara Ferragni, ma di un sistema di influencer». È la stessa chiave attraverso la quale ha raccontato negli anni quel mondo, concentrandosi sul confine sempre più sottile tra vita privata e pubblicità, sul rapporto di fiducia instaurato con milioni di follower, sulla trasformazione dell’autenticità in uno strumento commerciale e sull’enorme potere acquisito da personaggi capaci di rivolgersi direttamente al pubblico senza la mediazione dei mezzi di comunicazione tradizionali.

                Chiara Ferragni di quel sistema era diventata il simbolo più grande e riconoscibile, e quando il simbolo è caduto la reazione ha finito, secondo Lucarelli, per travolgere anche la persona. È qui che va letta la sua apertura di oggi: non una marcia indietro sulle proprie inchieste e nemmeno una riabilitazione tardiva dell’influencer, ma il riconoscimento che a un certo punto si sarebbe superato il confine tra critica e accanimento.

                Per anni Selvaggia e Chiara sono apparse come due donne destinate a stare su fronti opposti, una impegnata a costruire e difendere il proprio Olimpo digitale e l’altra a osservarne attentamente meccanismi e contraddizioni. Quando quell’Olimpo è crollato, però, Lucarelli racconta di essersi accorta che la soddisfazione collettiva per la caduta stava diventando qualcosa di diverso e molto più feroce. Tanto da provare, alla fine, a cercare proprio Chiara per chiudere quel cerchio che ancora oggi, evidentemente, resta aperto.

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