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Gossip

Carmen Russo replica a Luciana Littizzetto: “È stata indelicata, non è un percorso per tutti”

Ospite a La Volta Buona, Carmen Russo racconta la sua esperienza di maternità in tarda età e risponde alle battute della comica torinese: “Scherzare su certi temi è fuori luogo, ho iniziato questo percorso molto prima dei 50 anni. Non è un’esperienza per tutti, ma non mi devo giustificare con nessuno”.

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    Carmen Russo non ci sta e replica, a distanza di anni, a Luciana Littizzetto. Ospite nel programma di Caterina Balivo, La Volta Buona, la ballerina ha parlato della sua maternità arrivata a 54 anni, un traguardo che considera il più grande successo della sua vita. Un’esperienza meravigliosa ma non facile, che lei e il marito Enzo Paolo Turchi hanno affrontato con determinazione e con l’aiuto della fecondazione assistita.

    Nel salotto televisivo si discuteva di maternità dopo i 50 anni, un argomento delicato che coinvolge sempre più donne. Accanto a Carmen, anche l’attrice Ramona Badescu, diventata mamma dopo aver congelato i suoi ovuli. “Diventare madre tardi è stato un dono della vita”, ha dichiarato Badescu.

    Ma il punto più acceso dell’intervista arriva quando Carmen Russo torna sulle parole di Luciana Littizzetto, che, anni fa, aveva ironizzato sulla sua gravidanza durante una puntata di Che Tempo Che Fa. La comica torinese aveva scherzato sulla qualità degli ovuli di Carmen, definendoli “alla coque”, e aveva sottolineato la differenza di età tra genitori e figli. Poi, con un tono tagliente, aveva aggiunto: “Ci sono istituti pieni di bambini che hanno bisogno di un papà e di una mamma”, suggerendo quindi che l’adozione potesse essere un’alternativa più sensata per chi decide di avere figli in età avanzata.

    Carmen Russo, che fino ad ora aveva evitato di rispondere pubblicamente, ha deciso di dire la sua: “Io e Luciana non ci siamo mai sentite né incontrate, ma penso che in quell’occasione sia stata indelicata. Un conto è fare battute leggere, un altro è scherzare sulla salute e su scelte personali così importanti”.

    La ballerina spiega che la sua maternità non è stata un capriccio dell’ultimo momento, ma un percorso lungo e consapevole, iniziato quando aveva 40 anni. “Non mi sono svegliata a 50 anni dicendo ‘voglio un figlio’”, chiarisce. “Purtroppo, spesso nella vita non si hanno i presupposti giusti a 20 anni per diventare genitori. Ma l’amore e la presenza valgono più dell’età anagrafica”.

    Caterina Balivo ha notato che Carmen Russo sembrava quasi giustificarsi, ma la coreografa ha ribadito con fermezza: “Non mi sto giustificando con nessuno. So benissimo che è meglio avere figli da giovani, ma questa non è un’esperienza per tutti. Non tutti hanno le stesse opportunità nello stesso momento della vita”.

    A dieci anni dalla nascita della sua Maria, Carmen Russo non ha dubbi: la sua scelta è stata quella giusta per la sua famiglia. “Non importa quanti anni hai quando diventi genitore, ma quanto amore e dedizione metti nel crescere un figlio”. Un messaggio chiaro, che smonta le critiche e sottolinea che la maternità è un percorso personale, non un tema da banalizzare con battute di dubbio gusto.

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      Gossip

      Rocío Muñoz Morales scatenata a Roma: niente Iannone, niente De Martino. Con lei c’è Matteo Tanzilli

      Rocío Muñoz Morales si concede una notte leggera e movimentata a Roma, tra musica e balli. Accanto a lei non c’è Andrea Iannone né Stefano De Martino, ma Matteo Tanzilli, public affairs advisor attivo su mobilità sostenibile e digitale. Una presenza che sposta il racconto dal gossip da rotocalco a un contesto più inaspettato e curioso.

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        Roma by night, musica alta, pista piena e voglia di dimenticare le chiacchiere. Rocío Muñoz Morales si è lasciata andare in un locale della Capitale, scatenandosi tra balli e risate. Una serata leggera, senza drammi, ma con un dettaglio che non è passato inosservato: accanto a lei non c’era nessuno dei soliti sospetti da copertina.

        Niente Iannone, niente De Martino
        Per chi vive di gossip, l’assenza è già una notizia. Niente Andrea Iannone, niente Stefano De Martino. Nessun triangolo, nessun ritorno di fiamma, nessuna scena da copione televisivo. Solo Rocío che si diverte, come farebbe chiunque, con la voglia evidente di spegnere per qualche ora il rumore di fondo.

        Il nome nuovo: Matteo Tanzilli
        Il fortunato coinvolto nei balli sfrenati è Matteo Tanzilli, public affairs advisor di importanti aziende, con particolare riferimento ai temi della mobilità sostenibile e del digitale. Un profilo lontano dal mondo dello spettacolo, più da policy paper che da red carpet, e proprio per questo interessante. La presenza di Tanzilli sposta il frame: meno showbiz, più Roma che lavora, più networking che pettegolezzo.

        Tra leggerezza e strategia social
        La scena è semplice: musica, movimento, sorrisi. Ma ogni apparizione pubblica, per una figura come Rocío, è anche un micro-messaggio. Mostrarsi serena, circondata da volti nuovi, è un modo elegante per archiviare le etichette e riscrivere il racconto. A Roma, almeno per una notte, ha scelto il ritmo giusto: quello della pista.

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          Gossip

          Cerno, festa milanese per i 51 anni tra party-giani, assenze politiche e la scena rubata da Barbara D’Urso

          Alla festa per i 51 anni di Tommaso Cerno spunta solo Licia Ronzulli dal fronte politico, mentre il parterre si popola di figure note del sottobosco mediatico. A catalizzare l’attenzione è Barbara D’Urso, in Dolce & Gabbana, con una promessa che sa di teaser mediatico.

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            Gran raduno mondano ieri sera alla casa milanese di Tommaso Cerno, che ha celebrato il suo 51esimo compleanno circondato da un parterre più mediatico che politico. Tra i presenti, l’avvocatessa Annamaria Bernardini De Pace e l’ex “papessa” Francesca Immacolata Chaouqui, mentre dal fronte della politica si è vista solo Licia Ronzulli, a conferma di un clima più da salotto televisivo che da retropalco parlamentare.

            A rubare la scena, però, ci ha pensato Barbara D’Urso, stretta in un abitino firmato Dolce & Gabbana, capace di catalizzare l’attenzione dei presenti come ai tempi d’oro del prime time. La conduttrice, tra una battuta e l’altra, avrebbe deliziato gli ospiti annunciando che, dopo Fabrizio Corona, anche lei sarebbe pronta a “tirare fuori qualche vecchia magagna”. Una frase che, detta in quel contesto, suona come una promessa di nuovi capitoli nella lunga saga del racconto mediatico a colpi di rivelazioni, allusioni e vendette post-televisive.

            La serata, più che una festa privata, ha assunto i contorni di un micro-evento mondano: un incrocio tra giornalismo, televisione e quel sottobosco di relazioni, rivalità e retroscena che da sempre alimenta la narrazione pubblica. E in un contesto così, bastano poche parole per accendere nuove attese, sospetti e, inevitabilmente, future polemiche.

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              Aurora Ramazzotti scherza sullo psicologo, Michelle Hunziker ci resta male: siparietto social tra ironia e recita

              Aurora Ramazzotti pubblica un siparietto ironico sul rapporto con la madre e la terapia, Michelle Hunziker reagisce con una battuta piccata. Il confine tra confidenza autentica e contenuto costruito torna a farsi sottile.

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                Un breve video su Instagram, una frase apparentemente innocua, una reazione immediata: il risultato è il solito mini-caso social. Aurora Ramazzotti racconta davanti alla telecamera: «Allora mia madre mi sta accompagnando dallo psicologo, la parte più importante della mia settimana. Grazie mamma, ci vado anche per colpa tua».

                La risposta di Michelle Hunziker arriva a caldo e senza filtri: «Ma come? Sei una pirla! Perché mi dici queste cose che poi non dormo la notte?». Un botta e risposta che, in pochi secondi, trasforma una dinamica privata in intrattenimento pubblico.

                Tra confidenza e spettacolo
                Il siparietto gioca su un terreno ambiguo: la terapia come elemento di racconto personale, il rapporto madre-figlia come materiale narrativo, l’autoironia come scudo. È il linguaggio dei social, dove il privato diventa contenuto e il contenuto deve, per forza, funzionare.

                La reazione della madre
                La Hunziker appare genuinamente colpita dalla battuta, almeno nel tono del video. La frase «poi non dormo la notte» suggerisce una sensibilità reale, ma è impossibile stabilire dove finisca la spontaneità e dove inizi la consapevolezza di essere davanti a una telecamera.

                Recita per i webeti?
                Il dubbio resta: scena autentica o micro-sketch costruito per strappare commenti e engagement? Nel teatro dei social, la linea tra realtà e performance è sempre più sottile. E anche la psicoterapia, da esperienza personale, diventa materia narrativa, battuta, meme. Forse è solo intrattenimento. Forse no.

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