Connect with us

Gossip

Fedez scambia Tobia Zevi per Tony Effe. L’assessore romano risponde: “Giuro che non conosco la Ferragni”

Durante l’inaugurazione di “La Casa di Andrea”, Fedez critica le istituzioni, scatenando la reazione dell’assessore Tobia Zevi, presente all’evento. Zevi risponde al rapper con ironia, ma difende il ruolo delle istituzioni nella lotta alla criminalità organizzata.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Un dissing che dal mondo della musica sbarca direttamente nella politica. Fedez, al centro delle cronache per i suoi attacchi social, ha puntato il dito contro le istituzioni durante l’inaugurazione de “La Casa di Andrea”, una struttura ristrutturata dalla sua fondazione per accogliere famiglie e bambini con gravi patologie. Ma c’è stato un malinteso: a sentire il colpo è stato Tobia Zevi, assessore al patrimonio di Roma, presente all’evento.

    Fedez, nel suo post su Instagram, ha ringraziato tutte le istituzioni per aver partecipato, ma con un tocco amaro: «Quando c’è da tagliare nastri, sono sempre fortissimi». Nonostante non abbia fatto nomi, la presenza di Zevi nella prima foto della galleria ha fatto scattare l’equivoco. Così, l’assessore ha deciso di rispondere pubblicamente, ironizzando sulla confusione del cantante con il trapper Tony Effe, bersaglio di un dissing precedente: «Giuro che non sono amico di Chiara Ferragni e nemmeno di Tony Effe».

    La risposta di Tobia Zevi: “Non sono Tony Effe”
    La risposta di Zevi non si limita all’ironia. L’assessore ha approfittato dell’occasione per difendere il ruolo delle istituzioni nella realizzazione di progetti come quello di “La Casa di Andrea”, un bene confiscato alla criminalità organizzata: «Il lavoro che in tanti svolgiamo sui beni confiscati non è fatto solo di nastri tagliati e applausi, ma anche di minacce, intimidazioni e auto blindate». Zevi ha voluto così ricordare l’impegno delle persone che, spesso, agiscono nell’ombra per contrastare le mafie e ridare dignità ai beni sottratti alla criminalità.

    Zevi ha poi concluso il suo post invitando a concentrarsi sulla vera essenza dell’evento: «I dissing qualunquisti andranno pure di moda, ma appassionatevi alla storia di Fiorella e de “La Casa di Andrea”. Ne vale assai di più».

    Fedez e il dissing politico: nessuna replica
    Fedez, abituato a replicare con rapidità nelle sue battaglie social, non ha ancora risposto al post di Zevi. Il rapper milanese è da giorni impegnato in un dissing contro Tony Effe, accusato di aver scritto a sua moglie Chiara Ferragni mentre lo abbracciava pubblicamente. Questo episodio ha portato Fedez a dedicare una strofa al trapper romano, ma anche a lanciare un brano d’amore per Chiara, in un momento in cui il loro rapporto sembra essere messo alla prova.

    Dietro le recenti polemiche di Fedez si intravede anche il cosiddetto Pandoro Gate, l’inchiesta sulla presunta beneficenza ingannevole legata al marchio della Ferragni, che ha coinvolto l’Antitrust e ha portato a un’indagine per truffa aggravata. Secondo il rapper, questo scandalo ha danneggiato anche la sua Fondazione, rallentando la raccolta fondi per eventi benefici come il concerto LoveMi.

    Mentre Fedez rimane silente sulla risposta dell’assessore, il dissing che ha coinvolto personaggi della musica e della politica continua a tenere banco sui social, mescolando polemica, beneficenza e istituzioni.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Gossip

      Paola Ferrari torna all’attacco delle giornaliste sexy: «Troppo corpo, i ragazzi ci vedono come oggetti». E riecheggia il caso Diletta Leotta

      Ferrari non fa il nome di Diletta Leotta, con la quale aveva già polemizzato in passato, ma torna su un tema che le sta particolarmente a cuore: «C’è un uso esagerato dell’attrazione femminile del corpo per parlare a un mondo di uomini»

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Paola Ferrari torna su una delle sue battaglie più discusse e lo fa con parole destinate inevitabilmente a riaccendere la polemica. Questa volta non nomina direttamente Diletta Leotta, con la quale in passato si era già scontrata proprio sul modello di giornalismo e comunicazione femminile, ma il bersaglio del suo ragionamento è chiarissimo: l’utilizzo dell’avvenenza e del corpo da parte delle donne che lavorano nell’informazione.

        La giornalista ne ha parlato durante un’audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, sostenendo che negli ultimi anni qualcosa sia addirittura peggiorato: «Abbiamo fatto un grande passo indietro negli ultimi cinque anni, come donne».

        Paola Ferrari: «C’è un uso esagerato dell’attrazione femminile»

        Il punto centrale del ragionamento di Ferrari riguarda quello che definisce un «uso esagerato dell’attrazione femminile del corpo». Secondo la giornalista, sarebbero spesso le stesse donne a utilizzare questo tipo di comunicazione per rivolgersi prevalentemente a un pubblico maschile.

        «Si guarda al linguaggio del corpo e non al linguaggio della testa, una cosa che a me preoccupa molto», ha spiegato.

        Ferrari contrappone questo modello a quello rappresentato da alcune colleghe che, a suo giudizio, hanno costruito la propria carriera soprattutto attraverso preparazione e professionalità. Cita Donatella Scarnati e Simona Rolandi, parlando di donne capaci di imporsi in un settore tradizionalmente dominato dagli uomini grazie al proprio lavoro.

        Oggi, secondo lei, qualcosa sarebbe cambiato: «In tante colleghe ha preso spazio un modello diverso che chiaramente è più facile da commercializzare, che porta avanti dei valori completamente diversi da quelli che io portavo avanti».

        Il precedente con Diletta Leotta

        Il nome di Diletta Leotta non compare nelle dichiarazioni pronunciate durante l’audizione, ma il tema inevitabilmente riporta alla memoria le polemiche che in passato hanno coinvolto le due giornaliste.

        Ferrari aveva già criticato il modello rappresentato dalla conduttrice, aprendo un dibattito molto acceso sul confine tra immagine, sensualità e professionalità nel giornalismo sportivo. Una posizione che le aveva attirato anche numerose critiche, soprattutto da parte di chi considera sbagliato giudicare la credibilità professionale di una donna attraverso il modo in cui sceglie di vestirsi o di mostrare il proprio corpo.

        Questa volta Ferrari allarga però il discorso e non lo concentra su una singola collega. Il problema, nella sua lettura, sarebbe diventato culturale e generazionale.

        «I ragazzi non vedono più la giornalista con rispetto»

        È soprattutto sulle conseguenze per i più giovani che Ferrari usa le parole più pesanti. Secondo la giornalista, la continua sovrapposizione tra informazione e sensualità rischierebbe di cambiare il modo in cui gli adolescenti guardano le professioniste dell’informazione.

        «I ragazzi sotto i vent’anni non vedono più la donna giornalista come la vedevano prima con rispetto, ma tornano a vederla come un oggetto, non dico sessuale ma diciamo sensuale per essere gentili», ha dichiarato.

        Una conclusione destinata probabilmente a dividere ancora una volta il pubblico. Perché se Ferrari individua nell’esposizione del corpo un arretramento rispetto alle conquiste professionali delle donne, dall’altra parte resta aperta una questione altrettanto delicata: una giornalista può scegliere liberamente di essere sensuale senza che questo tolga valore alla sua professionalità?

        Paola Ferrari, almeno sul modello dominante che vede oggi, sembra avere pochi dubbi: «È un passo indietro importante».

          Continua a leggere

          Speciale Grande Fratello

          GF Vip, fuori uno dei pochi che valeva la pena guardare: Simone Annichiarico squalificato. Ilary Blasi: «Senza appello»

          Il reality perde uno dei concorrenti più interessanti di questa edizione. La produzione analizza il caso, poi arriva la decisione definitiva: le frasi pronunciate da Simone costano la squalifica immediata

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Una mazzata per Simone Annichiarico e, diciamolo, anche per un Grande Fratello Vip che non può esattamente permettersi di perdere per strada i concorrenti capaci di regalare qualcosa al programma. Perché Simone, piaccia o non piaccia, era diventato uno dei pochi per cui valeva davvero la pena accendere la televisione. Ironico, imprevedibile, poco costruito e soprattutto lontano dal copione del gieffino professionista.

            Ma stavolta il copione lo ha scritto il regolamento. E non prevede lieto fine.

            A comunicare la decisione è stata Ilary Blasi, chiamata a spiegare davanti ai concorrenti che cosa avesse deciso il Grande Fratello dopo aver esaminato le frasi pronunciate da Annichiarico.

            Ilary Blasi gela Simone: «Squalificato senza appello»

            Ilary non gira intorno alla questione e consegna a Simone il verdetto con parole che lasciano pochissimo spazio alle interpretazioni.

            «Il Grande Fratello ha analizzato nel dettaglio il regolamento, ma ci sono delle regole e dei precedenti che non ammettono eccezione e chi pronuncia le frasi che ha pronunciato Simone è squalificato senza appello».

            Fine della corsa.

            Il programma ha dunque valutato quanto accaduto e ha deciso che non esistevano margini per una punizione più morbida. Nessuna nomination d’ufficio, nessun richiamo e nessuna seconda possibilità: squalifica.

            Il GF Vip perde uno dei suoi personaggi migliori

            Ed è qui che, al di là del regolamento, arriva la beffa televisiva. Perché Annichiarico stava diventando uno dei personaggi più riconoscibili della Casa proprio grazie a un atteggiamento molto diverso da quello di tanti concorrenti abituati a costruire dinamiche, alleanze e possibili storyline praticamente dal momento in cui varcano la porta rossa.

            Simone sembrava invece muoversi con una leggerezza tutta sua, alternando battute, ironia e momenti decisamente sopra le righe. Una presenza capace di rompere gli equilibri e, soprattutto, di evitare quella sensazione di déjà-vu che spesso aleggia sui reality dopo qualche settimana.

            Adesso quella presenza sparisce di colpo.

            Una squalifica che cambia gli equilibri della Casa

            L’uscita di Simone Annichiarico rischia così di pesare molto più di una normale eliminazione. Quando un concorrente esce attraverso il televoto, il programma ha tempo di preparare la nuova geografia della Casa. Una squalifica, invece, taglia una dinamica mentre è ancora in corso e obbliga tutti gli altri a riposizionarsi.

            Ilary Blasi, però, è stata chiarissima: davanti alle frasi pronunciate da Simone, il Grande Fratello ritiene che esistano precedenti e regole che «non ammettono eccezione».

            E così il GF Vip saluta uno dei suoi concorrenti più imprevedibili proprio mentre stava diventando uno dei motivi per continuare a guardarlo.

              Continua a leggere

              Speciale Grande Fratello

              Valeria Marini canta “Money Money” in un inglese tutto suo ed è subito cult: «Io so cantare e ballare, non ti permettere»

              Liza Minnelli può dormire tranquilla, ma il pubblico decisamente meno: pronuncia creativa, coreografia scatenata e la Marini che rivendica orgogliosamente il proprio talento. Il risultato? Un cult fotonico

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Ci sono esibizioni riuscite, esibizioni sbagliate e poi c’è Valeria Marini. Una categoria dello spettacolo che ormai vive di regole proprie e nella quale persino un disastro può trasformarsi, nel giro di pochi secondi, in un momento di televisione memorabile.

                Stavolta la Valeriona nazionale ha deciso di misurarsi nientemeno che con “Money Money”, lo storico brano reso immortale da Liza Minnelli in Cabaret di Bob Fosse. Al suo fianco, perfetto partner in crime, Moreno Morello.

                Il risultato? Dimenticate Broadway. Dimenticate Berlino anni Trenta. Dimenticate soprattutto la pronuncia inglese. Quello andato in scena è stato Grand Guignol allo stato puro, con una Marini scatenata che ha cantato il pezzo in un inglese talmente personale da sembrare una nuova lingua.

                “Money Money” secondo Valeria Marini

                Il bello di Valeria è che non fa mai nulla a metà. Se deve esibirsi, si esibisce. Se deve ballare, balla. E se deve cantare in inglese, l’inglese dovrà in qualche modo adattarsi a lei.

                Così Money Money diventa rapidamente un’esperienza mistica, con parole inseguite, sillabe reinventate e una pronuncia maccaronica che probabilmente non sarebbe passata neppure al primo giorno di un corso base, ma che in compenso ha tutto ciò che serve per diventare virale.

                Accanto a lei Morello partecipa alla follia senza tirarsi indietro, contribuendo a trasformare l’esibizione in un piccolo numero da avanspettacolo surreale.

                E proprio per questo funziona meravigliosamente.

                «Io so cantare e ballare, non ti permettere»

                Ma il vero capolavoro arriva quando qualcuno osa mettere in discussione le capacità artistiche della Marini.

                Apriti cielo.

                Valeria non arretra di un millimetro e pronuncia la frase che dovrebbe essere immediatamente stampata su una maglietta: «Io so cantare e ballare, non ti permettere».

                Sipario.

                Perché discutere con Valeria Marini sul fatto che Valeria Marini sappia fare qualcosa è già in partenza un’impresa disperata. Lei non ha dubbi, non contempla cedimenti e soprattutto possiede quella meravigliosa capacità di attraversare qualsiasi situazione come se intorno stessero esplodendo applausi e coriandoli stellari.

                Altro che Liza Minnelli: questa è Valeria

                Il paragone con l’originale sarebbe ovviamente criminale. Liza Minnelli è Liza Minnelli. Valeria Marini, però, è Valeria Marini. Ed è precisamente questo il punto.

                L’esibizione sarà stata musicalmente disastrosa, l’inglese decisamente creativo e la coreografia qualcosa di difficilmente catalogabile, ma quanti riescono a trasformare tutto questo in un momento che hai immediatamente voglia di rivedere?

                Pochissimi.

                Lei sì.

                E allora aveva ragione Valeria fin dall’inizio: «Non ti permettere». Perché se la Marini non ci fosse, in una televisione sempre più prevedibile e ingessata, bisognerebbe inventarla. Stellare, naturalmente.

                  Continua a leggere
                  Advertisement
                  Gossip30 minuti ago

                  Paola Ferrari torna all’attacco delle giornaliste sexy: «Troppo corpo, i ragazzi ci vedono come oggetti». E riecheggia il caso Diletta Leotta

                  Speciale Grande Fratello60 minuti ago

                  GF Vip, fuori uno dei pochi che valeva la pena guardare: Simone Annichiarico squalificato. Ilary Blasi: «Senza appello»

                  Chiara Poggi
                  Cronaca Nera1 ora ago

                  Garlasco, l’ultima terribile verità su Chiara: «Era viva dopo i colpi, forse per un’ora». E spunta la difesa disperata dall’assassino

                  Speciale Grande Fratello2 ore ago

                  Valeria Marini canta “Money Money” in un inglese tutto suo ed è subito cult: «Io so cantare e ballare, non ti permettere»

                  Politica2 ore ago

                  Fabrizio Corona cerca candidati per il suo partito: «Mi danno fino al 10%». E il tour diventa la prima prova generale della sua discesa in politica

                  Angelina Jolie e sua figlia Zahara
                  Cinema3 ore ago

                  Brad Pitt, i figli cancellano il suo cognome: anche Zahara diventa solo Jolie. E ora tocca a Vivienne

                  Vittorio Sgarbi in gravi condizioni al policlinico Gemelli: tra il ricovero d'urgenza e i recenti guai giudiziari
                  Cronaca3 ore ago

                  Vittorio Sgarbi in gravi condizioni al policlinico Gemelli: tra il ricovero d’urgenza e i recenti guai giudiziari

                  Calcio4 ore ago

                  Francesco Totti, altro che pensione: triplica il fatturato e guadagna 834mila euro. Ecco il suo impero dopo il calcio

                  Cronaca Nera4 ore ago

                  Ricina, il mistero che resiste a tutto: tre interrogatori, perquisizioni e device sequestrati. Ma la Procura indaga ancora contro ignoti

                  Televisione16 ore ago

                  Cristina Marino arriva in “Doc” accanto a Luca Argentero e mette subito le cose in chiaro: «Non sono soltanto sua moglie»

                  Ultime notizie