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Fedez se la prende con Myrta Merlino: è lei l’obiettivo del suo nuovo dissing (video)

Il nuovo brano del rapper contiene un attacco diretto ed inequivocabile alla conduttrice Mediaset Myrta Merlino. Non risparmiando volgarità e polemiche feroci.

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    Il rapper milanese è pronto a salire sul palco del Festival di Sanremo 2025, con lui anche Tony Effe, protagonista di un dissing diventato virale nei mesi scorsi. Ancora non sappiamo che cosa porterà Fedez sul palco dell’Ariston, intanto, però, ha definito il mood pubblicando un nuovo singolo con un nuovo dissing.

    Una critica a certo giornalismo di casa nostra

    E questa volta l’obiettivo delle sue invettive non è il collega Tony Effe ma la giornalista Myrta Merlino. “Stavo solo bussando sulla soglia del dolore, più ci rifletto e penso che è tutto sbagliato. Ogni cao della mia vita diventa un cao di Stato” rappa Fedez, facendo poi un riferimento direttissimo alla giornalista. “Perciò non mi stupirebbe se un giorno vedessi Myrta Merlino fare un servizio sul mio ca**o depilato.” Continuando: “Il lusso di una libertà che non ti puoi permettere, ma devo ammettere che il giornalismo fa riflettere: gente che non sa scrivere che intervista gente che non sa parlare per gente che non sa leggere. Aprite quella porta e non aprite quella bocca ogni popolo si merita il regime che sopporta”.

    Il loro scontro risale ai tempi del pandoro

    Ma perchè tutto questo astio tra di loro? La motivazione va ricercata nel celebre “pandoro gate”. Ai tempi Fedez commentò così: “Le priorità dell’informazione italiana. Secondo me, fuori da casa di Matteo Messina Denaro c’era meno gente. Ah, mio Dio. Myrta Merlino devo dirti che se il tuo interesse giornalistico è nei confronti della solidità degli escrementi di Paloma (all’epoca il cane di famiglia, adesso solo di Ferragni), oggi Paloma ha fatto la cacca semidura. Però se mandi il tuo inviato domani ti faccio sapere, perché secondo me domani potrebbe fare la cacca molle e quindi si prevede uno scoop Myrta, si prevede uno scoop. Ti tengo aggiornata.”

    Un’anteprima social

    L’artista milanese ha condiviso un’anteprima del suo brano su social, rivelando uno scontro tra i due che si intensifica. D’altronde la compagna di Marco Tardelli è stata spesso al centro di servizi su argomenti legati alla vita personale dell’artista, come il suo divorzio da Chiara Ferragni e altre vicende di cronaca rosa.

    Le tensioni passate tra i due

    Lo scontro tra Fedez e Myrta Merlino non è materia nuovo. Nei mesi precedenti, i due si erano già trovati al centro di polemiche. A gennaio 2024, Merlino aveva commentato su X (ex Twitter) il coinvolgimento di Ferragni in una presunta truffa legata al caso Balocco, affermando: “Quando si è così famosi si devono fare le cose con cautela.”

    Tensioni che riflettono un rapporto complesso tra il cantante e il giornalismo italiano, che il nuovo singolo sembra voler approfondire con toni provocatori. Resta da vedere come si svilupperà la vicenda e se ci saranno risposte ufficiali da parte della Merlino.

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      Gossip

      Perché il figlio di Rose Villain si chiama Francis Knight?

      La cantante milanese e il marito Andrea Ferrara accolgono il piccolo Francis Knight. Dietro la scelta dei due nomi si nasconde un mix perfetto tra radici familiari e anima internazionale.

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      Rose Villain

        Niente copertine patinate, nessun servizio fotografico esclusivo a favor di telecamera. Per il momento più importante della sua vita, Rose Villain ha scelto la via della totale spontaneità. Con una semplice storia su Instagram, uno sfondo scuro e la confessione più dolce di tutte – “Mai stata così felice” – la cantante ha annunciato al mondo la nascita del suo primo figlio.

        Il piccolo, battezzato Francis Knight Ferrara, è venuto alla luce nella splendida cornice di New York lo scorso 2 giugno, precisamente alle ore 22:48.

        Un amore nato a tempo di musica

        Il papà del bebè è Andrea Ferrara, meglio conosciuto nel panorama discografico come Sixpm, uno dei produttori più talentuosi e richiesti della scena urban italiana. Quella tra Rose e Andrea è una storia che sembra uscita da un film: si sono conosciuti tra mixer e microfoni, trasformando una folgorante sintonia professionale in un legame sentimentale indissolubile.

        I due si sono sposati proprio nella Grande Mela nel maggio del 2022. La stessa Rose aveva raccontato divertita il loro primo incontro:

        «Con Andrea ci siamo prima innamorati musicalmente. La prima volta che ci siamo visti in studio gli ho chiesto una ritmica strana, fatta con il rumore delle foglie calpestate. Lui non mi ha presa per pazza, e lì ho capito che era quello giusto».

        Francis Knight. Il significato del nome: tra tradizione e tocco “glocal”

        A catturare l’attenzione dei fan e degli esperti di gossip è stata senza dubbio la scelta del nome, Francis Knight, tutt’altro che casuale. Dietro queste sette lettere si nasconde infatti un doppio omaggio, intimo e cosmopolita:

        • Francis: È una dedica affettuosa e un richiamo alle origini. Si tratta della versione internazionale di “Franco”, il nome del nonno materno del bambino (Franco Luini, noto imprenditore e fondatore del celebre marchio Tucano).
        • Knight: In inglese significa letteralmente “Cavaliere”. Una scelta dal sapore epico e moderno, che sposa alla perfezione l’identità della coppia.

        New York non è solo il luogo di nascita del piccolo, ma una città-chiave per i neogenitori, che da anni dividono le loro vite e le loro carriere tra l’Italia e gli Stati Uniti. Per Rose Villain, che proprio oltreoceano ha studiato e trovato la sua cifra stilistica, la metropoli americana si conferma così il centro gravitazionale del suo destino, oggi più che mai colorato d’azzurro.

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          Gossip

          Tommaso Zorzi chiude per sempre con Aurora Ramazzotti: “Non ci sono spiragli”, la confessione che spezza il cuore ai fan

          Ospite del podcast di Giulia Salemi, Tommaso Zorzi racconta senza filtri la fine del rapporto con Aurora Ramazzotti. Un legame nato tra i banchi di scuola, sopravvissuto a crisi e riavvicinamenti, ma che oggi appare definitivamente archiviato.

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            Per anni sono stati una delle amicizie più solide e amate del mondo dello spettacolo italiano. Sempre insieme, complici, inseparabili. Eppure oggi tra Tommaso Zorzi e Aurora Ramazzotti non è rimasto più nulla di quel rapporto che aveva fatto sognare i loro fan. A confermarlo è stato lo stesso influencer e conduttore, che nel podcast Non Lo Faccio X Moda di Giulia Salemi ha affrontato senza giri di parole una questione che da tempo alimentava curiosità e domande.

            La confessione è arrivata netta e non lascia molto spazio alle interpretazioni. Zorzi ha spiegato che l’amicizia con Aurora è finita e che, almeno per il momento, non vede alcuna possibilità di recuperare quel rapporto che per oltre dieci anni ha rappresentato una parte importante della sua vita.

            Tommaso Zorzi rompe il silenzio su Aurora Ramazzotti

            Le parole pronunciate durante l’intervista hanno colpito soprattutto per il loro tono sincero e malinconico. «Non è vero che l’amicizia se è vera resta intatta, ci sono amicizie che si possono chiudere e a me è successo. Parlo ad esempio di Aurora. Non siamo più amici e mi dispiace tanto perché è una persona a cui ho voluto genuinamente molto bene e alla quale non ho mai fatto del male e non dico che lei me ne abbia fatto. Però è un rapporto che è chiuso e credo che non ci siano affatto spiragli per una riapertura».

            Una dichiarazione che ha immediatamente fatto il giro del web, soprattutto perché arriva dopo anni di indiscrezioni e tentativi di capire cosa fosse realmente accaduto tra i due. Nessuna guerra social, nessuna accusa reciproca, nessun retroscena clamoroso. Solo la presa d’atto che qualcosa si è consumato lentamente con il passare del tempo.

            Dall’amicizia nata a scuola alla prima crisi

            Tommaso e Aurora si erano conosciuti nel 2014 frequentando lo stesso liceo. Da quel momento erano diventati inseparabili, tanto che Zorzi aveva scelto proprio Aurora e Michelle Hunziker come persone alle quali confidare uno dei momenti più delicati della sua vita: il coming out.

            La prima vera crepa nel loro rapporto era emersa durante il lockdown del 2020. All’epoca Tommaso, all’interno della casa del Grande Fratello Vip, aveva raccontato di essersi sentito trascurato dalla sua migliore amica.

            «Eravamo in lockdown. Essendo la mia miglior amica ed essendo lì in casa con tutti i suoi cari, mi aspettavo una chiamata in più. Per questo abbiamo litigato. Lei è fidanzatissima e forse è una cosa che non riesco ad accettare».

            Dopo quella fase era arrivata una riconciliazione nel 2021, che aveva fatto sperare in un ritorno alla normalità. Ma la tregua, evidentemente, non è durata.

            Due vite diverse e nessuna possibilità di ritorno

            Secondo quanto raccontato da Zorzi, il vero problema non sarebbe stato un episodio specifico, bensì l’evoluzione naturale delle loro vite. «Ci ha separato il fatto che eravamo in due periodi di vita molto diversi e nessuno dei due si è piegato verso l’altro. Quindi diciamo che è una colpa condivisa».

            Da una parte la carriera televisiva di Tommaso, dall’altra la nuova vita familiare di Aurora Ramazzotti, oggi madre e prossima alle nozze con Goffredo Cerza. Percorsi differenti che hanno progressivamente allargato la distanza tra due persone che per anni avevano condiviso tutto.

            Eppure, nelle parole di Zorzi, non c’è rabbia. Anzi. «Sono felice della vita che ha, perché so che era quello che voleva. Ho una sana invidia nei suoi confronti per tutta la parte di famiglia che è riuscita a costruirsi: Goffredo è l’uomo dei sogni di chiunque. Se non arrivi a farti del male non puoi odiare una persona che è stata tua amica. Non ci siamo mai fatti del male, quindi io sono molto felice per lei. Adesso so che si sposa, quindi le auguro ogni bene. È una persona che conosco da quando aveva 14 anni, insieme abbiamo vissuto tante cose e siamo stati amici per 10 anni».

            Parole che raccontano una fine senza scandali ma forse ancora più dolorosa. Perché a volte non servono tradimenti, litigi o colpi di scena per chiudere una storia importante. Basta che le strade prendano direzioni diverse e che nessuno trovi più il modo di tornare indietro.

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              Personaggi

              Dua Lipa e il matrimonio a Palermo, il Telegraph scatena la bufera: «Nel covo della mafia siciliana le nozze dell’anno»

              L’articolo racconta la rinascita di Bagheria dopo gli anni più bui di Cosa Nostra, ma il titolo scelto dal Telegraph viene accusato di alimentare stereotipi. Nel dibattito finisce anche Villa Valguarnera e la lunga battaglia antimafia della principessa Vittoria Alliata.

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                Doveva essere il matrimonio dell’anno. E in effetti lo è diventato. Ma non soltanto per la presenza di Dua Lipa e Callum Turner tra le strade di Palermo e Bagheria. A far discutere è stato infatti un titolo pubblicato dal quotidiano britannico The Telegraph, che ha scelto di presentare l’evento con una frase destinata a provocare una valanga di reazioni.

                Il titolo che fa infuriare la Sicilia

                «Il covo della mafia siciliana ospita il matrimonio dell’anno».

                Sono bastate poche parole per scatenare una tempesta sui social, dove molti utenti hanno accusato il giornale inglese di aver riproposto il solito stereotipo che associa automaticamente la Sicilia alla criminalità organizzata.

                La polemica è esplosa immediatamente, anche perché Palermo e Bagheria da giorni sono sotto i riflettori internazionali proprio per i festeggiamenti legati alle nozze della popstar.

                L’articolo raccontava un’altra storia

                Il paradosso è che il contenuto del reportage firmato dal corrispondente Nick Squires avrebbe suscitato ben altre reazioni.

                Nel testo, infatti, Bagheria viene descritta come una città che ha saputo liberarsi dal peso degli anni dominati da Cosa Nostra, trasformandosi in una destinazione culturale e turistica di grande fascino.

                Un racconto che ricorda le ferite lasciate dalle guerre di mafia ma che sottolinea anche il ruolo dello Stato, delle istituzioni e della società civile nel percorso di rinascita del territorio.

                Lo stesso Squires, contattato dall’Agenzia Italia, ha precisato: «Il titolo non l’ho fatto io».

                Il caso Villa Valguarnera

                Tra gli aspetti che hanno maggiormente irritato alcuni osservatori c’è il riferimento alla location scelta per i festeggiamenti.

                Villa Valguarnera, infatti, non è soltanto una delle dimore storiche più suggestive della Sicilia. È anche legata alla figura della principessa Vittoria Alliata, protagonista negli anni Novanta di una dura battaglia contro le infiltrazioni mafiose sul territorio.

                Alliata denunciò pubblicamente le pressioni e le occupazioni abusive riconducibili agli uomini di Bernardo Provenzano, diventando uno dei simboli della resistenza civile di Bagheria contro il potere mafioso.

                Per questo molti ritengono che associare oggi quel luogo a un “covo della mafia” finisca per cancellare una parte importante della sua storia.

                La correzione che non basta

                Di fronte alle polemiche, il Telegraph ha successivamente modificato il titolo.

                La nuova versione parla di «ex covo della mafia siciliana», tentando di contestualizzare meglio il riferimento storico.

                Ma anche questa correzione non ha convinto tutti.

                Per molti critici il problema non è soltanto la formulazione della frase, ma il riflesso quasi automatico che continua a identificare la Sicilia attraverso il filtro della mafia, anche quando la storia raccontata è esattamente quella di una comunità che a quel fenomeno si è opposta e lo ha combattuto.

                Nel frattempo Dua Lipa e Callum Turner continuano a godersi le celebrazioni tra Palermo e Bagheria. Ma, almeno per qualche giorno, il vero protagonista del dibattito internazionale non è stato il matrimonio, bensì il modo in cui la Sicilia viene ancora raccontata all’estero.

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