Gossip
Ferragni: se il pandoro non ha portato bene, riproviamo coi cosmetici (GALLERY)
Con la sua società ha appena firmato un nuovo contratto con un marchio di prodotti beauty. Con tanta voglia di ripartire e di dimenticare le disgrazie del Balocco-gate.
Chiara Ferragni riparte dalla Spagna e ci riprova con le sponsorizzazioni, scegliendo Madrid come base per la ripartenza. La sua società The Blonde Salad ha stipulato un contratto con il brand Goa Organics che, in occasione del lancio di una nuova linea di prodotti per capelli con proprietà ultra-idradanti, fa scendere in campo la biondissima influencer. Che a ben guardare… nelle foto appare in ottima forma!





Alcuni momenti della presentazione di Goa Cosmetics a Madrid
Dal pandoro agli shampo ultra-idratanti
Nella capitale spagnola l’ex moglie di Fedez, nell’incontro coi media, dichiara di sentirsi cambiata e pronta per avviare, dopo il Balocco-Gate, una nuova pagina della sua vita professionale. Queste le sue parole: “Credo che tutti sappiano che questi nove mesi non sono stati i più facili della mia vita. Sono in un nuovo capitolo della mia vita, mi sto ricostruendo come persona. Penso di essere diversa e di essere cambiata in molti modi: se prima ero già molto attenta nella scelta dei brand con cui avrei lavorato, ora lo sono ancora di più“.
I grandi brand la evitano
Il commento dei maligni di turno – immancabile – è che attuamente l’ex di Fedez sia costretta a prendere tutto quello che arriva senza fare troppe difficoltà, visto che dopo il pasticciaccio con la Balocco i grandi marchi si guardano bene dall’ingaggiarla. Sicuramente i prodotti di beauty sono più nelle sue corde e corrispondono meglio all’immaginario che la sua persona esprime, questo è poco ma sicuro.
Quanto è credibile oggi Chiara?
La rete ha commentato non certo bene questa nuova fase della sua attività professionale… e visto che il suo status è quello di influencer – attualmente in fase calante – i commenti negativi si sprecano. Sono in molti a dire che per la Ferragni il momento di credibilità sul mercato sia definitivamente concluso.
Un dettaglio che deve far riflettere
Come mai l’account ufficiale Instagram di Goa Cosmaetics ha limitato i commenti sotto i suoi ultimi post? Un dettaglio quantomeno strano. A molti non è sfuggito il fatto che sotto all’ultimo contenuto, nonostante il profilo annoveri 228mila followers, sia presente soltanto un commento. Guarda caso, con tanto di cuore rosso… della stessa Ferragni! E, cosa ancora più singolare… il commento alle esternazioni di Chiara è firmato… da Goa Cosmaetics, con ben 43 messaggi identici. Ergo… ‘bot’ impazziti che non depongono certo a favore della situazione generale. Sembra chiaro che, per evitare una cascata di proteste per la collaborazione avviata con l’ex moglie di Fedez, l’azienda abbia preferito non ospitare il parere degli utenti, notoriamente spesso piuttosto velenosi.
Gli insegnamenti della vita
Comunqie sia l’influencer ha aggiunto che è alla ricerca di un rapporto “più stretto con tutti”, oltre ad aver dichiarato a chiare lettere che, avendo vissuto un periodo difficile, ora ha imparato ancor più ad apprezzare la vita: “Q volte quei momenti sono quelli che ti porteranno a cose migliori”.
La difficoltà di essere una donna di potere
Infine si è dichiarata a battagliare a spada tratta per i diritti delle donne, anche se sono anni che lei si presenta come paladina di temi come questo: “So che il mio caso è un po’ diverso, perché ho un po’ di potere, ma è difficile essere una donna. C’è ancora molto da fare. Per esempio, è normale che ci mettiamo in competizione tra di noi, perché siamo cresciute con questa abitudine e spesso non è nemmeno perché lo vogliamo”.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Gossip
Rocío Muñoz Morales lascia l’Italia per due mesi: «Ho bisogno di tornare a essere figlia e sorella». Con lei partono anche Alma e Luna
Come racconta al settimanale Oggi, Rocío Muñoz Morales trascorrerà due mesi nel suo Paese d’origine. Tra impegni televisivi e affetti, l’attrice si concede una pausa dall’Italia.
Per un po’ l’Italia può aspettare. Rocío Muñoz Morales ha deciso di tornare nella sua Spagna, dove resterà per circa due mesi tra nuovi impegni professionali e il desiderio di ritrovare gli affetti più cari. A raccontarlo è la stessa attrice al settimanale Oggi, spiegando che questo viaggio rappresenta molto più di una semplice trasferta di lavoro.
Dopo un periodo particolarmente intenso, Rocío sente infatti il bisogno di riabbracciare la propria famiglia e riscoprire un ruolo che spesso la distanza rende difficile vivere pienamente: quello di figlia e di sorella.
Due mesi in Spagna tra televisione e famiglia
L’attrice ha spiegato che il soggiorno nel suo Paese d’origine sarà diviso tra gli impegni professionali e il tempo da dedicare ai suoi cari.
«Adesso parto, starò due mesi in Spagna, dove lavorerò per la tv e rivedrò la mia famiglia. Sono una mamma felice, ma mi manca sentirmi figlia e sorella».
Parole che raccontano un’esigenza profondamente personale, quella di ritrovare per un periodo le proprie radici senza rinunciare al lavoro.
Alma e Luna sempre al suo fianco
In questa esperienza Rocío non sarà sola. Con lei partiranno anche le figlie Alma e Luna, che l’attrice considera una presenza irrinunciabile nella sua vita quotidiana.
«Alma e Luna, ovviamente, verranno con me: sono le mie due “braccia”, me le porto appresso, ovunque, sul set, a teatro, in tv».
Una frase che descrive il rapporto strettissimo con le bambine e il modo in cui riesce a conciliare maternità e carriera, senza separarsi mai dalle figlie nemmeno durante gli impegni professionali.
Un periodo per ripartire
Il trasferimento temporaneo in Spagna arriva in un momento particolare della vita di Rocío Muñoz Morales e assume anche il significato di una pausa rigenerante. Tra lavoro, famiglia e il ritorno nella terra dove è cresciuta, l’attrice sembra voler ritrovare equilibrio e serenità.
Per i prossimi due mesi sarà dunque la Spagna il centro della sua vita. Un ritorno alle origini che le permetterà di dedicarsi ai nuovi progetti televisivi senza rinunciare agli affetti che, come lei stessa racconta, continuano a rappresentare il suo punto di riferimento più importante.
Personaggi
Aida Yespica, la fine di un incubo: il figlio Aron torna a vivere con lei in Italia
Per dieci anni ha vissuto con il cuore diviso a metà tra l’Italia e l’America, ma oggi per Aida Yespica il capitolo più difficile è finalmente chiuso. Il figlio Aron si è ufficialmente stabilito a Roma con la madre. A rivelarlo è stata la stessa modella in una toccante intervista, in cui ha ripercorso i sacrifici del passato, i sensi di colpa inevitabili e la gioia immensa di poter essere una madre presente ogni singolo giorno.
Ci sono abbracci che valgono più di mille parole e che richiedono anni di attesa per potersi finalmente compiere nella quotidianità. Lo sa bene Aida Yespica, che sta vivendo il momento più felice della sua vita recente. Suo figlio Aron, nato 17 anni fa dalla relazione con l’ex difensore Matteo Ferrari, ha fatto le valigie, ha lasciato gli Stati Uniti ed è tornato in Italia per vivere stabilmente con lei a Roma.
A confessarlo, con gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione, è stata la splendida showgirl venezuelana durante una conversazione con Ughetta Di Carlo all’interno del podcast “Radici”. Un ritorno a casa che ha per Aida il sapore di un nuovo inizio assoluto: «Sono super contenta e felice. Finalmente ho trovato la serenità di cui avevo disperatamente bisogno», ha confessato, mettendo a nudo la sofferenza logorante degli anni passati a chilometri di distanza dal suo unico figlio.
La scelta del passato e il dramma del visto durante il Covid
La separazione geografica era iniziata quando Aron aveva appena 7 anni. In quel momento, la Yespica prese una decisione dolorosa ma lucida, mettendo davanti a tutto il futuro del bambino: «Volevo che lui continuasse a studiare in America e l’ho lasciato al padre», ha spiegato. Nonostante i continui voli transatlantici per raggiungerlo – «Ogni mese ero lì, non sono mai mancata» – il destino ha teso alla modella la trappola più dura durante il periodo della pandemia.
A causa di complessi problemi burocratici legati al rinnovo del suo visto per gli Stati Uniti, aggravati dalle restrizioni globali, ad Aida è stato fisicamente impedito di mettere piede in territorio americano. Il risultato? Due anni e mezzo senza poter stringere a sé il proprio figlio.
La nuova vita a Roma e la gestione dei sensi di colpa
Oggi quel muro di distanza è crollato. Aron sta completando il suo percorso di studi nella Capitale e, seguendo le impronte paterne, gioca a calcio. Ricostruire una routine fatta di colazioni insieme, confidenze serali e tifo dagli spalti è per Aida una conquista straordinaria: «Passare dieci anni senza tenerlo con me tutti i giorni è stata davvero dura».
Davanti al microfono del podcast, la Yespica non ha nascosto il lato più intimo e vulnerabile della maternità, rispondendo con assoluta onestà alla domanda sul peso dei rimpianti: «Se mi sento in colpa? Un po’ sì, mentirei se dicessi il contrario. Però rivendico il fatto di essere sempre stata una madre presente con ogni mezzo. Ci sono sempre stata con le telefonate, con i viaggi continui, portandolo con me ovunque fosse possibile».
Le ombre del passato sembrano comunque svanite lasciando spazio al presente. Il legame tra madre e figlio ha superato la prova del tempo e della lontananza: Aron oggi è un adolescente sereno, integrato e, come conferma la stessa Aida, «felicissimo di essere finalmente tornato qui con me». E per una madre, non esiste vittoria più grande.
Gossip
Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza, il matrimonio per chi non c’era: Sicilia, fiori pop, infradito horror e la festa fino all’alba
Non eravamo tra i duecento invitati, ma ormai i matrimoni vip si raccontano anche così: da fuori, spiando le storie, incrociando i dettagli, mettendo insieme le immagini che sfuggono alla vigilanza e finiscono comunque online. E quello di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza, più che un matrimonio, è sembrato un piccolo festival sentimentale in Sicilia: tre giorni di festa, famiglia allargata, tavolate teatrali, musica, gadget personalizzati, cornetti caldi nel cuore della notte e una sposa capace di passare dal rito civile in infradito al karaoke scatenato con la stessa naturalezza.
Il primo sì è arrivato venerdì 3 luglio a Militello in Val di Catania, nel paese natale di Pippo Baudo. Aurora e Goffredo si sono sposati con rito civile nell’ex monastero di San Benedetto, oggi sede del Comune, davanti al sindaco Giovanni Burtone. Per l’occasione lei ha scelto un abito bianco semplice, vagamente “pseudo gipsy”, abbinato a un paio di infradito che più che minimal sembravano un attentato al concetto stesso di calzatura nuziale. Ma Aurora è anche questo: molto social, molto spontanea, molto pronta a prendere sul serio l’amore e un po’ meno l’apparato solenne che spesso lo circonda.
Dal rito civile alla grande festa al castello
Il vero matrimonio, quello scenografico, è andato in scena ieri sera al Castello Xirumi Serravalle di Lentini, in provincia di Siracusa. Una dimora cinquecentesca immersa tra agrumeti, ulivi e giardini mediterranei, scelta dopo una ricerca lunga e complicata. Aurora ha raccontato di aver visitato due regioni e venti location prima di trovare quella giusta, proprio l’ultima, quella che inizialmente non avrebbe nemmeno dovuto vedere.
Gli invitati sono stati accolti dalle 18 con un drink di benvenuto. Poi la cerimonia, la cena alle 20.30 e dalle 23 il grande party, destinato a proseguire fino al mattino. La coppia ha riservato l’intera struttura per il weekend, trasformando il matrimonio in una specie di retreat privato. Vigilanza attiva ventiquattro ore su ventiquattro, massimo riserbo sugli ospiti, ma i video e le storie circolate online hanno comunque raccontato un’atmosfera molto meno ingessata di quanto il dispositivo di sicurezza potesse far immaginare.
Il castello è stato decorato con luci calde sospese tra gli alberi di agrumi, tavolate ornate da fiori pop, rose fucsia, ortensie, candele e ceramiche siciliane. Un’estetica colorata, mediterranea, studiata ma non fredda, lontana dal matrimonio tutto bianco e cristalli. Più festa di famiglia che red carpet. Più Sicilia emotiva che evento patinato.
Gli ospiti, le damigelle e il mondo privato degli sposi
La lista degli invitati ha riunito famiglia, amici e volti dello spettacolo. C’erano Michelle Hunziker, Eros Ramazzotti, le sorelle di Aurora, Sole e Celeste Trussardi, e i figli di Eros e Marica Pellegrinelli, Raffaela Maria e Gabrio Tullio. Una famiglia allargata che, nel giorno delle nozze, ha mostrato il suo lato più compatto e affettuoso.
Tra gli ospiti indicati nelle ricostruzioni del weekend figurano anche Paola Di Benedetto, Serena Autieri, Santo Versace, Giulio Berruti, Giulia Salemi, Jonathan Kashanian, Francesca De Stefano, Alberto Pasotti, Jonella Ligresti e Luca Oldani. Paola Di Benedetto, fresca di matrimonio, ha già condiviso alcuni momenti sui social, compreso uno scatto con Michelle Hunziker.
Un ruolo speciale lo ha avuto Sara Daniele, amica storica di Aurora e vero “cupido” della coppia: fu lei, circa dieci anni fa a Londra, a presentare Aurora a Goffredo. Ieri è stata una delle presenze più vicine alla sposa, perfetta spalla nei momenti più scatenati della festa. Tra i testimoni, secondo le informazioni trapelate, Paolo Gioia, amico di lunga data di Aurora, e Carolina Cerza, sorella dello sposo.
Assenza ormai non più sorprendente quella di Tommaso Zorzi. Un tempo inseparabile da Aurora, oggi lontano da lei. Lui stesso ha spiegato pubblicamente che le loro vite si sono progressivamente divise, limitandosi a farle gli auguri. Nessun giallo dell’ultima ora, quindi: solo la fotografia di un’amicizia finita.
Il matrimonio formato magazine anni Novanta
Aurora e Goffredo hanno costruito tutto il weekend come un racconto personalizzato. Nelle stanze degli ospiti sono comparsi asciugamani con le iniziali degli sposi, scelti in colori diversi per ciascuna camera, accappatoi su misura per le damigelle, gadget, spille, lanterne e piccoli dettagli pensati per trasformare il matrimonio in un’esperienza totale.
Il colpo più riuscito resta “Sarà”, il giornaletto creato appositamente come partecipazione di nozze, ispirato all’immaginario delle riviste per adolescenti anni Novanta, tra fotografie, adesivi e grafica pop. Goffredo lo ha celebrato anche durante la festa, indossando una t-shirt con la copertina della rivista.
La serata ha poi preso la piega più spontanea: orchestrina jazz, canzoni napoletane cantate a squarciagola dalla sposa, una corale “Un’avventura” di Lucio Battisti, deejay set e perfino un momento nostalgia sulle note di Hannah Montana. «È finita così», ha ironizzato Aurora nelle storie, immortalando la chiusura delle sessioni musicali. Ma non era finita affatto.
All’1.35 sono arrivati i cornetti caldi per tutti, documentati da Goffredo nei video insieme all’angolo drink e al messaggio “bevi responsabilmente”. Più che un ricevimento, una lunga notte italiana, di quelle in cui nessuno vuole davvero andare a dormire.
La sorpresa di Eros e la canzone che tutti aspettavano
Il momento più atteso era naturalmente quello di Eros Ramazzotti. Il padre della sposa si è esibito in un concerto privato nel grande giardino del castello, con una dedica speciale per Aurora e Goffredo. La canzone che tutti aspettavano era “L’Aurora”, scritta da Eros per la figlia e pubblicata nel 1996.
Padre e figlia l’avevano cantata insieme anche pochi giorni prima del matrimonio, durante il concerto torinese dell’artista. Difficile immaginare una scena più simbolica: la bambina della canzone diventata donna, madre di Cesare e ora moglie, accompagnata dalla voce del padre dentro una nuova fase della sua vita.
Alla fine, il matrimonio di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza è stato esattamente quello che ci si poteva aspettare da loro: sentimentale ma non ingessato, curatissimo ma non rigido, social ma non finto, pieno di famiglia, amici, musica, ironia e qualche scelta discutibile, infradito comprese. Un matrimonio molto italiano, molto siciliano, molto pop. E, soprattutto, molto loro.
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