Gossip
Ho visto lei che bacia lui… e un’altra lei ancora tanto gelosa
L’opinionista televisiva Sonia Bruganelli e l’ex volto di Ballando con le Stelle farebbero coppia fissa in gran segreto.

Dopo averli visti insieme a Palma di Maiorca si infittiscono le voci che riguarda la nuova relazione tra Sonia Bruganelli e Angelo Madonia. Secondo gli ultimi gossip i due starebbero proprio insieme. L’opinionista televisiva e l’ex volto di Ballando con le Stelle farebbero coppia fissa in gran segreto. I due hanno infatti deciso di partecipare insieme alla mostra ‘Iconize’ a Roma di Stefano Mezzaroma inaugurata sabato 18 maggio in zona Piazza Mazzini. Sonia e Angelo sono apparsi sorridenti e molto intimi ma a chi si avvicina per carpire informazioni piccanti, continuano imperterriti a ribadire che tra loro c’è solo amicizia. Andiamo a ricostruire il tutto.
All’evento ‘Iconize’ hanno preso parte anche altri personaggi dello spettacolo come Ilary Blasi, Alessia Fabiani, Angela Melillo e a cui avrebbe dovuto partecipare anche Paolo Bonolis. Il nome del conduttore era accanto a quella che ormai può definirsi come la sua ex moglie, con cui comunque negli ultimi mesi ha continuato a farsi vedere in compagnia.
Paolo e Sonia il lungo distacco di una coppia che è stata felice
Sono stati visti al teatro Brancaccio, al Tennis and Friends, iniziativa che da sempre sta molto a cuore al conduttore di “Avanti un altro”. La presenza di Bonolis quindi non sarebbe stata una notizia. Ma la realtà si è rivelata diversa. Alla serata dell’evento romano di Paolo Bonolis non c’era traccia. Al suo posto invece Angelo Madonia, ormai libero da quando ha chiuso la storia d’amore con la speaker Ema Stokholma. Il ballerino e l’opinionista sono arrivati insieme presi d’assalto dai paparazzi. Per ora nessun bacio ma molta vicinanza, complici sguardi e frasi sussurrate nelle orecchie per tutta la visita della mostra. Testimonianze di un inequivocabile feeling.
Un flirt che andrebbe avanti da mesi
Del resto Sonia e Angelo qualche settimana fa sono stati avvistati insieme a Palma di Maiorca. In quell’occasione Sonia avrebbe sottolineato che non erano soli ma in compagnia di amici comuni. Ma cosa ci facevano insieme l’opinionista de L’Isola dei Famosi e l’ex fidanzato della speaker radiofonica Stokholma? I segugi non perdono occasione per fiutare gli spostamenti della coppia tenuta sotto stretta sorveglianza da parte di chi si occupa di gossip. C’è chi dice che in realtà sono mesi che stanno vivendo una bella storia d’amore. Lontani da sguardi indiscreti. Le stesse voci che hanno spinto Bonolis a non partecipare all’evento romano ‘Iconize’ declinando l’invito. E quindi via libera alla nuova fiamma di Sonia.
Ed Ema che fa?
Ema Stokholma torna single. Dopo la delusione per la fine della storia con Angelo Madonia che vuoi che faccia. Delusa e dispiaciuta per una relazione nata sotto i riflettori di Ballando con le Stelle, la speaker radiofonica dopo giorni di silenzio ha spiegato i motivi che hanno preceduto la fine con Madonia. Colpa dei due diversi tipi di carattere, ha spiegato, che dopo un anno trascorso insieme sono venuti prepotentemente a galla e allontanato i due. Ad Ema certi aspetti di Angelo non sono mai piaciuti soprattutto la gelosia che è stato, secondo la speaker uno dei principali ostacoli della loro relazione. Insomma alla fine Ema ha capito che lei e Angelo, pur amandosi profondamente, non erano proprio compatibili. Forse capire la breve relazione intercorsa proprio tra Sonia ed Ema di qualche tempo fa potrebbe rivelarsi utile per capire come stanno certe angolazioni in questi fantasiosi triangoli.
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Gossip
Natasha Stefanenko risposa Luca Sabbioni dopo trent’anni: nozze religiose in Brasile con la figlia Sasha testimone
Trent’anni dopo il primo sì, Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni si sono detti di nuovo sì con un matrimonio religioso celebrato in Brasile. Testimone d’eccezione la figlia Sasha, simbolo di un amore lungo una vita e capace di reinventarsi
Ci sono storie d’amore che non hanno bisogno di essere raccontate, perché parlano da sole. Quella tra Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni è una di queste: trent’anni dopo il primo matrimonio, la coppia ha deciso di risposarsi con una cerimonia religiosa in Brasile, scegliendo un luogo lontano e simbolico per rinnovare un legame che non ha mai perso forza.
A fare da testimone c’era la loro figlia Sasha, oggi adulta, presenza discreta ma centrale di un giorno carico di significati. Un dettaglio che trasforma l’evento in qualcosa di più di una semplice festa: un passaggio di testimone tra generazioni, la fotografia di una famiglia che si è costruita nel tempo.
Un sì che profuma di vita vissuta
Natasha e Luca si erano sposati per la prima volta all’inizio degli anni Novanta, quando lei era una modella russa appena approdata in Italia e lui un giovane imprenditore. Da allora hanno attraversato mode, cambiamenti, carriere televisive e silenzi lontani dai riflettori, mantenendo però una riservatezza rara nel mondo dello spettacolo.
La scelta del Brasile per il rito religioso non è stata casuale: un Paese che la coppia ama da tempo e che rappresenta per entrambi un luogo dell’anima, fatto di natura, luce e semplicità. Lontano dal clamore mediatico, hanno preferito un’atmosfera raccolta, circondati da pochi affetti.
Sasha, il volto del loro cammino
La presenza di Sasha come testimone ha dato alla cerimonia un valore ancora più profondo. Figlia unica della coppia, è cresciuta vedendo un amore maturo, capace di resistere alle prove e di evolversi. Oggi è lei a tenere idealmente insieme i due capitoli della stessa storia.
Stefanenko, che raramente espone la propria vita privata, ha condiviso solo pochi scatti e parole, ma sufficienti a far capire quanto questo secondo sì sia stato un atto voluto e meditato, non una celebrazione nostalgica ma un nuovo inizio.
Trent’anni dopo, Natasha e Luca hanno dimostrato che l’amore non è un traguardo raggiunto una volta per tutte, ma un viaggio che può avere più stagioni, più promesse, più sorrisi.
Gossip
Nina Moric choc su Corona: “Mi obbligò a posare nuda per il calendario, io piangevo e non volevo farlo”
Le parole di Nina Moric riaprono una ferita mai chiusa: in un’intervista rilanciata sui social racconta che il celebre calendario di Max non fu una scelta libera ma un’imposizione di Fabrizio Corona. “Ero senza nulla addosso, ho pianto”, dice, definendolo oggi “un narcisista invecchiato”
Un calendario che per anni è stato raccontato come simbolo di un’epoca, di una bellezza aggressiva e patinata, ma che dietro le quinte – secondo Nina Moric – avrebbe avuto tutt’altro sapore. I profili social del podcast Gurulandia hanno condiviso un estratto di un’intervista alla modella croata in cui l’ex moglie di Fabrizio Corona torna su quel servizio fotografico del 2002, rivelando una versione molto diversa da quella entrata nell’immaginario collettivo.
Non volevo posare
Moric non usa giri di parole e risponde direttamente a un riferimento dell’intervistatore: “Ti ha detto che devo dire la verità sul calendario di Max? Ok. Lui è un narcisista invecchiato. Si ricorda poche cose e non capisco perché vuole che io ne parli”. Poi la frase che pesa come un macigno: “È vero che io non volevo fare il calendario di Max, perché ero senza nulla addosso e lui mi ha obbligata a farlo, io ho pianto…”.
Il calendario che cambiò un’epoca
Quel servizio fotografico, datato 2002, segnò uno dei momenti più alti della popolarità di Nina Moric. Immagini provocanti, distribuzione enorme, copertine e ospitate televisive: tutto sembrava parte di un percorso consapevole verso la celebrità. Oggi, a distanza di oltre vent’anni, la modella ribalta la narrazione e descrive quelle pose come un’esperienza subita, non scelta.
Le sue parole rimettono al centro un tema che spesso resta ai margini del gossip: quanto sia sottile il confine tra decisione personale e pressione professionale, soprattutto quando di mezzo ci sono relazioni sentimentali e dinamiche di potere. Moric parla di lacrime, di disagio, di un corpo esposto senza che ci fosse un reale consenso.
Il rapporto con Corona e i conti con il passato
Non è la prima volta che tra i due volano accuse e versioni contrastanti. La loro storia, seguita per anni dalle cronache rosa, è stata un intreccio di amore, conflitti, affari e tribunali. In questo nuovo sfogo, però, Nina sceglie un registro più intimo che polemico, come se volesse liberarsi di un peso rimasto a lungo sotto traccia.
“Cosa c’è da raccontare?”, si chiede nell’intervista, quasi sorpresa che quel capitolo venga ancora evocato. Eppure proprio quel calendario contribuì a costruire l’immagine pubblica di entrambi, trasformando una giovane modella in un’icona e Corona in un protagonista del sistema mediatico di quegli anni.
Le reazioni sui social
La clip diffusa da Gurulandia ha fatto il giro della rete in poche ore, dividendo il pubblico tra chi esprime solidarietà a Moric e chi mette in dubbio la ricostruzione. Molti utenti sottolineano come, all’inizio degli anni Duemila, il tema del consenso nel mondo dello spettacolo fosse affrontato con superficialità, quasi fosse un dettaglio irrilevante rispetto al successo.
Altri ricordano che quel periodo fu segnato da un’estetica aggressiva e da logiche commerciali che spingevano sempre più in là i limiti, spesso senza considerare le conseguenze emotive per chi stava davanti all’obiettivo.
Oggi Nina Moric torna su quella pagina con lo sguardo di una donna diversa, lontana dai riflettori di allora. E le sue parole, al di là delle inevitabili polemiche, aprono una domanda scomoda: quante storie simili sono state archiviate come semplici “scelte di carriera”?
Interviste
Dai salotti del ’68 alla pop star globale: Justin Trudeau come il padre Pierre, il Canada scopre l’amore tra politica e celebrità con Katy Perry
Mezzo secolo dopo il flirt che legò Pierre Trudeau a Barbra Streisand, la saga sentimentale dei Trudeau torna a far parlare il mondo. Justin, ex primo ministro e leader liberale, ha reso pubblica la sua relazione con Katy Perry. Un copione che sembra scritto dalla storia: politica, glamour e potere che si mescolano come negli anni Sessanta, quando il padre incontrava Lennon e Yoko e trasformava Ottawa in una capitale pop
“Era molto elegante, intelligente, intenso… una sorta di combinazione tra Albert Einstein e Napoleone, solo più alto. E stava facendo un lavoro importante. Ne rimasi abbagliata”. Con queste parole Barbra Streisand descrisse Pierre Trudeau, il primo ministro canadese che alla fine degli anni Sessanta trasformò il grigiore della politica nordamericana in un palcoscenico luminoso. Non un leader qualsiasi, ma il primo capo di governo capace di comportarsi come una rockstar, di ricevere John Lennon e Yoko Ono con protocollo ufficiale e di far sognare le copertine dei rotocalchi quanto le pagine di politica estera.
Era il 1968 e una relazione, per quanto mai davvero confermata, tra un politico e una diva del cinema e della musica sembrava materia da romanzo più che da cronaca. Eppure quel legame, fatto di cene eleganti e sguardi complici, segnò un’epoca e consegnò al Canada un’immagine nuova, più audace, più internazionale.
Il passato che ritorna
Cinquant’anni dopo la storia sembra voler giocare con i corsi e ricorsi. Il figlio di Pierre, Justin Trudeau, volto gentile del liberalismo canadese e a lungo primo ministro, ha deciso di non nascondersi più e di rivelare al mondo la sua relazione con Katy Perry, icona del pop mondiale. Un annuncio che ha fatto il giro dei media internazionali in poche ore, riportando Ottawa al centro del gossip planetario.
Come il padre, Justin incarna un’idea di politica meno ingessata, capace di dialogare con la cultura pop e con le nuove generazioni. Se Pierre veniva fotografato accanto a Lennon, il figlio appare oggi accanto alla cantante di “Firework”, simbolo di un’epoca digitale in cui il confine tra palazzo e palcoscenico è sempre più sottile.
Dal mito del padre al presente globale
Pierre Trudeau fu il primo a intuire che il potere non vive solo nei discorsi parlamentari ma anche nell’immaginario collettivo. La sua figura, raccontata da Streisand come un miscuglio di genio e carisma, aprì la strada a un modo diverso di intendere il ruolo del leader. Non solo statista, ma personaggio pubblico, capace di sedurre e di farsi amare.
Justin sembra aver raccolto quell’eredità, ma in chiave contemporanea. Dopo anni di vita privata blindata e di matrimonio finito tra le luci basse della discrezione, la scelta di uscire allo scoperto con Katy Perry appare come un gesto politico oltre che sentimentale. Un modo per dire che anche il potere può permettersi leggerezza, emozione, persino un pizzico di spettacolo.
Tra amore e comunicazione
La relazione tra il leader canadese e la popstar americana racconta molto del nostro tempo. Non più rotocalchi cartacei ma social, non più cene segrete ma scatti condivisi, non più sussurri ma dichiarazioni trasparenti. Eppure il copione è lo stesso di allora: il fascino del potere che incontra la magia dello show business.
C’è chi vede in tutto questo un semplice romanzo rosa e chi invece legge un segnale culturale. Il Canada, terra spesso considerata sobria e silenziosa, torna a essere laboratorio di un intreccio tra politica e celebrità che il mondo osserva con curiosità. Proprio come nel 1968, quando Barbra Streisand rimase abbagliata da un premier capace di sembrare, allo stesso tempo, Einstein e Napoleone.
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