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Il tallone d’Achille è la sua impertinenza: mamma Martina non ce la fa più

Achille Costacurta sempre più a briglia sciolta, ora si sta scatenando tra Colombia e Brasile, con vacanza pagata dai genitori. Ma non sarebbe stato meglio pagargli un soggiorno a Medugorje?

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    Le vacanze in montagna da “famiglia del Mulino Bianco” avevano fatto ben sperare gli ammiratori dei Colocurta (o dei Costabari, come meglio preferite), facendoli apparire finalmente in serenità, tutti e tre insieme, in armonia.

    Il figlio combinaguai

    Era un abbaglio! Per la povera Martina Colombari, costretta a dover di nuovo dare giustificazioni per il comportamento del figlio, non c’è pace. Intendiamoci… stavolta non è successo nulla di irreparabile ma ogni volta che Achille Costacurta si muove si crea immediatamente un vespaio.

    Io e il mio avvocato

    L’ennesima dimostrazione che il ragazzo la stessa apposto non la vuole proprio mettere: Achille ha reso pubblico sui cosial un carosello fotografico in compagnia del suo avvocato. Con una didascalia che comprova che il cambiamento auspicato è distante, molto distante. Il ragazzo infatti scrive: “A cena col mio avvocato parliamo dei miei reati”. Un atteggiamento spavaldo e guascone che riCorda, per certi versi, lO stile di un altro peRsonaggio del quale spessO si parla sui tabloid: vediamo se iNdovinate di chi stiAmo parlando…

    La Colombari chiamata costantemente a giustificarlo

    Sicuramente l’ex miss Italia si dimostra molto brava a nascondere le proprie emozioni… ma è chiaro che Martina sta arrivando ad esaurire le forze. La madre del sempre più chiacchierato Achille Costacurta, per tutta l’estate non ha fatto altro che dare giustificazioni riguardo al comportamento del figlio, sempre più a briglia sciolta. Tra foto compromettenti e video su TikTok, il ragazzo ha fatto di tutto per far parlare di sé.

    Un viaggio che forse si poteva evitare

    La decisione di mandare via Achille dall’Italia, onestamente, non ha fatto che peggiorare le cose.. Forse il viaggio lo avrebbe aiutato a ritrovare se stesso e soprattutto una strada più decorosa da seguire. Peccato solo che le mete scelte, tra Brasile e Colombia, visto il personaggio… non sembrano essere quelle più adatte per un ragazzo come lui. Infatti sul suo account TikTok sono recentemente apparsi numerosi video registrati in quelle località, che hanno scatenato – c’era da aspettarselo – le reazioni più esplicite. Sotto ad un video realizzato a a Medellin qualcuno scrive: “Hanno ragione i suoi genitori: finalmente tra Brasile e Colombia troverà la pista giusta”, con un chiaro riferimento alla famigerata… polverina bianca!

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      Gossip

      Pretelli sul caso Ferragni: “Ha già pagato molto, ma ricostruire la credibilità non sarà semplice”

      Anche Pierpaolo Pretelli dice la sua su Chiara Ferragni: in tv sostiene che l’influencer abbia già scontato un prezzo pesante, ma avverte che il ritorno alla piena fiducia del pubblico sarà complicato. “Si porta uno strascico”, commenta, inserendosi nel coro di opinioni sul caso

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        Ci si mette anche lui. Nel grande talk permanente che ruota attorno a Chiara Ferragni e al suo futuro pubblico, è entrato in campo pure Pierpaolo Pretelli. Ospite de La Vita in Diretta, l’ex volto del Grande Fratello Vip ha offerto il suo punto di vista sulla vicenda che da mesi divide l’opinione pubblica, con toni più prudenti che tranchant.

        Secondo Pretelli, l’imprenditrice digitale avrebbe già pagato un prezzo significativo sul piano dell’immagine e degli affari. “Spero per lei che possa ricostruire un’immagine”, ha dichiarato, riconoscendo però che il percorso non sarà affatto in discesa. Parole che si inseriscono in quella corrente di commenti secondo cui il danno reputazionale, per Ferragni, sarebbe già stato più pesante di qualunque eventuale sanzione.

        La fiducia, merce difficile da recuperare
        Il passaggio centrale del suo intervento è tutto lì: la credibilità non è un interruttore che si riaccende. “Non è semplice ripartire con una macchia che comunque è stata grande, possiamo dire che ad oggi si porta uno strascico”, ha spiegato Pretelli. Un ragionamento che guarda meno ai tribunali e più al rapporto con il pubblico, vero capitale di chi vive di social e di consenso.

        L’opinionista televisivo non entra nel merito giuridico della vicenda, ma si concentra sull’aspetto umano e mediatico: quanto tempo serve per ricostruire un’immagine? Quanto incide la memoria collettiva nell’era dei like e delle campagne pubblicitarie? Domande che restano sospese, mentre il dibattito continua a moltiplicare voci.

        Un coro sempre più affollato
        L’intervento di Pretelli è solo l’ultimo di una lunga serie di prese di posizione. Tra chi invoca rigore, chi chiede indulgenza e chi, come lui, prova a stare nel mezzo, il caso Ferragni è diventato un terreno su cui tutti sentono il bisogno di dire qualcosa. Anche perché, al di là della singola protagonista, la storia tocca temi più larghi: trasparenza, fiducia, responsabilità degli influencer.

        Per ora l’unica certezza è quella indicata dallo stesso Pretelli: qualunque sarà il futuro di Chiara Ferragni, non potrà prescindere da quel “strascico” che continua a seguirla.

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          Natasha Stefanenko risposa Luca Sabbioni dopo trent’anni: nozze religiose in Brasile con la figlia Sasha testimone

          Trent’anni dopo il primo sì, Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni si sono detti di nuovo sì con un matrimonio religioso celebrato in Brasile. Testimone d’eccezione la figlia Sasha, simbolo di un amore lungo una vita e capace di reinventarsi

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            Ci sono storie d’amore che non hanno bisogno di essere raccontate, perché parlano da sole. Quella tra Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni è una di queste: trent’anni dopo il primo matrimonio, la coppia ha deciso di risposarsi con una cerimonia religiosa in Brasile, scegliendo un luogo lontano e simbolico per rinnovare un legame che non ha mai perso forza.

            A fare da testimone c’era la loro figlia Sasha, oggi adulta, presenza discreta ma centrale di un giorno carico di significati. Un dettaglio che trasforma l’evento in qualcosa di più di una semplice festa: un passaggio di testimone tra generazioni, la fotografia di una famiglia che si è costruita nel tempo.

            Un sì che profuma di vita vissuta
            Natasha e Luca si erano sposati per la prima volta all’inizio degli anni Novanta, quando lei era una modella russa appena approdata in Italia e lui un giovane imprenditore. Da allora hanno attraversato mode, cambiamenti, carriere televisive e silenzi lontani dai riflettori, mantenendo però una riservatezza rara nel mondo dello spettacolo.

            La scelta del Brasile per il rito religioso non è stata casuale: un Paese che la coppia ama da tempo e che rappresenta per entrambi un luogo dell’anima, fatto di natura, luce e semplicità. Lontano dal clamore mediatico, hanno preferito un’atmosfera raccolta, circondati da pochi affetti.

            Sasha, il volto del loro cammino
            La presenza di Sasha come testimone ha dato alla cerimonia un valore ancora più profondo. Figlia unica della coppia, è cresciuta vedendo un amore maturo, capace di resistere alle prove e di evolversi. Oggi è lei a tenere idealmente insieme i due capitoli della stessa storia.

            Stefanenko, che raramente espone la propria vita privata, ha condiviso solo pochi scatti e parole, ma sufficienti a far capire quanto questo secondo sì sia stato un atto voluto e meditato, non una celebrazione nostalgica ma un nuovo inizio.

            Trent’anni dopo, Natasha e Luca hanno dimostrato che l’amore non è un traguardo raggiunto una volta per tutte, ma un viaggio che può avere più stagioni, più promesse, più sorrisi.

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              Nina Moric choc su Corona: “Mi obbligò a posare nuda per il calendario, io piangevo e non volevo farlo”

              Le parole di Nina Moric riaprono una ferita mai chiusa: in un’intervista rilanciata sui social racconta che il celebre calendario di Max non fu una scelta libera ma un’imposizione di Fabrizio Corona. “Ero senza nulla addosso, ho pianto”, dice, definendolo oggi “un narcisista invecchiato”

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              Nina Moric

                Un calendario che per anni è stato raccontato come simbolo di un’epoca, di una bellezza aggressiva e patinata, ma che dietro le quinte – secondo Nina Moric – avrebbe avuto tutt’altro sapore. I profili social del podcast Gurulandia hanno condiviso un estratto di un’intervista alla modella croata in cui l’ex moglie di Fabrizio Corona torna su quel servizio fotografico del 2002, rivelando una versione molto diversa da quella entrata nell’immaginario collettivo.

                Non volevo posare

                Moric non usa giri di parole e risponde direttamente a un riferimento dell’intervistatore: “Ti ha detto che devo dire la verità sul calendario di Max? Ok. Lui è un narcisista invecchiato. Si ricorda poche cose e non capisco perché vuole che io ne parli”. Poi la frase che pesa come un macigno: “È vero che io non volevo fare il calendario di Max, perché ero senza nulla addosso e lui mi ha obbligata a farlo, io ho pianto…”.

                Il calendario che cambiò un’epoca

                Quel servizio fotografico, datato 2002, segnò uno dei momenti più alti della popolarità di Nina Moric. Immagini provocanti, distribuzione enorme, copertine e ospitate televisive: tutto sembrava parte di un percorso consapevole verso la celebrità. Oggi, a distanza di oltre vent’anni, la modella ribalta la narrazione e descrive quelle pose come un’esperienza subita, non scelta.

                Le sue parole rimettono al centro un tema che spesso resta ai margini del gossip: quanto sia sottile il confine tra decisione personale e pressione professionale, soprattutto quando di mezzo ci sono relazioni sentimentali e dinamiche di potere. Moric parla di lacrime, di disagio, di un corpo esposto senza che ci fosse un reale consenso.

                Il rapporto con Corona e i conti con il passato

                Non è la prima volta che tra i due volano accuse e versioni contrastanti. La loro storia, seguita per anni dalle cronache rosa, è stata un intreccio di amore, conflitti, affari e tribunali. In questo nuovo sfogo, però, Nina sceglie un registro più intimo che polemico, come se volesse liberarsi di un peso rimasto a lungo sotto traccia.

                “Cosa c’è da raccontare?”, si chiede nell’intervista, quasi sorpresa che quel capitolo venga ancora evocato. Eppure proprio quel calendario contribuì a costruire l’immagine pubblica di entrambi, trasformando una giovane modella in un’icona e Corona in un protagonista del sistema mediatico di quegli anni.

                Le reazioni sui social
                La clip diffusa da Gurulandia ha fatto il giro della rete in poche ore, dividendo il pubblico tra chi esprime solidarietà a Moric e chi mette in dubbio la ricostruzione. Molti utenti sottolineano come, all’inizio degli anni Duemila, il tema del consenso nel mondo dello spettacolo fosse affrontato con superficialità, quasi fosse un dettaglio irrilevante rispetto al successo.

                Altri ricordano che quel periodo fu segnato da un’estetica aggressiva e da logiche commerciali che spingevano sempre più in là i limiti, spesso senza considerare le conseguenze emotive per chi stava davanti all’obiettivo.

                Oggi Nina Moric torna su quella pagina con lo sguardo di una donna diversa, lontana dai riflettori di allora. E le sue parole, al di là delle inevitabili polemiche, aprono una domanda scomoda: quante storie simili sono state archiviate come semplici “scelte di carriera”?

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