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Gossip

In vino veritas… ma non sempre

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    Ma neanche per sogno! Così ha reagito Ornella Muti quando ha saputo dei racconti fatti su di lei da Vittorio Cecchi Gori. Frasi come «E’ una ragazza con problemi» che non sono piaciute per niente all’attrice. Peraltro dopo che il produttore cinematografico ha raccontato di aver avuto una “storiella d’amore” proprio con lei. A quel punto la Muti ha deciso di replicare smentendo tutto. Arrabbiata nera per queste «dichiarazioni false sul mio conto».

    Donna e madre da rispettare

    «Se non mi chiede scusa darò incarico al mio legale affinché la mia onorabilità di donna e madre sia tutelata nelle opportune sedi» ha tuonato l’attrice 67enne. «Ha detto che ho problemi? Non so a che cosa si riferisca, tutti abbiamo problemi, la trovo una frase veramente sgradevole – ha aggiunto -. Era il mio produttore, abbiamo lavorato insieme, non capisco perché sia andato in giro a fare dichiarazioni false su di me, lo trovo anche poco professionale. Quello che ha detto è veramente grave, ha dichiarato che ho dei problemi e non so neanche di cosa parla. Ma come si permette di dire certe cose? Non è bello neanche nei confronti dei miei figli e della famiglia».

    Gelosa della sua privacy

    Dopo le sparate di Cecchi Gori, la Muti appare un fiume in piena irrefrenabile: «Trovo che la sua sia quasi una violenza psicologica, non è normale che io mi alzi una mattina, apra i giornali e legga che lui dice di aver avuto una storiella con me, ma di quale storiella parla? Pensasse ai proprio di problemi. Sono una donna molto gelosa della sua vita privata, mi sono sempre fatta i fatti miei e non riesco a capire perché certi uomini vadano in giro a rilasciare dichiarazioni false su di me».

    Tutti innamorati di Ornella

    Ma cosa aveva detto di preciso Cecchi Gori sul suo conto? In un’intervista durante il Lucca Summer Festival, intervistato da Eleonora Daniele, aveva dichiarato pubblicamente: «Prima di Rita Rusic c’è stata Ornella Muti. Ero innamorato io, non era innamorata lei. Bisogna essere in due. Comunque ce l’ho avuta con lei una storiella d’amore, però non è finita bene. Celentano? Anche lui si era mezzo innamorato della Muti. Tutti ci eravamo innamorati della Muti, era proprio bella. È bella, poverina. Poverina perché non la sento da un po’ di tempo! Lasciamo perdere!».

    Filarino vero o presunto

    Quella “storiella d’amore” consumata (anche se non finita bene) che potrebbe sembrare una sorta di Me Too de noantri, con Cecchi Gori che si sarebbe approfittato del suo ruolo dominante. Solo loro due sanno esattamente come sia andata la questione, certo è che l’ex fidanzato di Valeria Marini non ci fa comunque una bella figura. Anche se attribuirsi un filarino con una donna splendida come la Muti è un classico luogo comune al maschile… al quale in tanti non sanno resistere. Bullarsene poi in pubblico… di male in peggio.

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      Gossip

      Belen Rodriguez torna a Sanremo per la serata delle cover: sul palco con Samurai Jay tra musica, imbarazzo e confessioni private

      Ritorno all’Ariston per Belen Rodriguez, che salirà sul palco del Festival di Sanremo nella serata delle cover insieme a Samurai Jay. La showgirl racconta il suo rapporto complicato con il canto, il maggiore agio nel ruolo di conduttrice e una vita sentimentale ferma da due anni.

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        Un ritorno che non passa inosservato. Belen Rodriguez sarà di nuovo sul palco del Festival di Sanremo, protagonista della serata delle cover insieme a Samurai Jay. Un’apparizione che segna un nuovo capitolo del rapporto, mai davvero interrotto, tra la showgirl argentina e l’Ariston.

        Il ritorno avviene in una veste particolare, quella della performance musicale, un terreno che Belen non ha mai nascosto di vivere con una certa difficoltà. Una presenza che unisce spettacolo, curiosità e inevitabile attenzione mediatica.

        Il rapporto complicato con il canto
        Belen non lo nasconde e lo dice con franchezza: “Cantare mi imbarazza, è più forte di me”. Una dichiarazione che restituisce un’immagine meno patinata e più autentica della sua esperienza sul palco. Se da un lato la musica la mette a disagio, dall’altro il ruolo di presentatrice resta il suo habitat naturale. “Mentre se devo presentare mi sento molto più a mio agio”, ha spiegato, sottolineando una differenza netta tra i due ruoli.

        Una consapevolezza maturata negli anni, tra televisione, grandi eventi e palcoscenici prestigiosi, che rende il suo ritorno alla serata delle cover ancora più significativo.

        L’intesa artistica con Samurai Jay
        La scelta di condividere il palco con Samurai Jay aggiunge un elemento di novità e sperimentazione. La serata delle cover è da sempre uno spazio di contaminazione e reinterpretazione, e l’incontro tra mondi apparentemente lontani promette un momento fuori dagli schemi tradizionali del Festival.

        Per Belen si tratta di una sfida controllata, affrontata accanto a un artista che rappresenta un linguaggio musicale diverso, più contemporaneo e urbano, perfettamente in linea con lo spirito della serata.

        Vita privata, una pausa che dura da due anni
        Non solo musica. A margine dell’annuncio, Belen ha parlato anche della sua vita sentimentale, con parole nette: “Sono sola da due anni, non mi piace nessuno”. Una dichiarazione che segna una distanza evidente dai riflettori del gossip che per anni hanno accompagnato ogni suo movimento.

        “Credo che i miei gusti stiano cambiando”, ha aggiunto, lasciando intendere una fase di riflessione personale, lontana da relazioni eclatanti e da narrazioni pubbliche forzate. Un passaggio che restituisce l’immagine di una donna in trasformazione, più selettiva e meno incline a esporsi.

        Il ritorno di Belen Rodriguez a Sanremo, tra palco e parole, si muove così su due binari: quello dello spettacolo e quello di un racconto personale più misurato, che accompagna una presenza destinata comunque a far parlare.

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          Gossip

          Heidi Klum ai Grammy 2026, il vestito-calco che la fa “saltellare” sul red carpet e riscrive l’idea di naked dress

          Heidi Klum punta sull’originalità con un look estremo alla Crypto.com Arena: un vestito creato come uno stampo della sua silhouette. Sensuale e scenografico, ma così rigido da costringerla a piccoli salti sul tappeto rosso.

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            Negli anni Heidi Klum è diventata una certezza quando si parla di red carpet fuori dagli schemi. La sua cifra stilistica mescola provocazione, ironia e una sensualità mai casuale. Chi segue le sue apparizioni ricorda bene l’abito semitrasparente in tulle bianco sfoggiato alla première di Avatar 2: uno dei tanti momenti in cui la supermodella ha mostrato di non temere il giudizio pur di sorprendere.

            Ai Grammy 2026, alla Crypto.com Arena di Los Angeles, Klum ha deciso di alzare ancora l’asticella. Il look scelto gioca letteralmente sul concetto di “mettersi a nudo”. Non un semplice abito aderente, ma una creazione costruita come un calco del suo corpo, ottenuto attraverso uno stampo modellato sulla silhouette e poi laccato per ottenere un effetto lucido e compatto.

            Un abito come una seconda pelle
            La mise non prevede spalline e si chiude con fibbie laterali. Tutto è studiato per seguire le linee del corpo: dai dettagli del décolleté fino all’incavo che mette in evidenza l’ombelico. È un naked dress in senso quasi letterale, coordinato con décolleté in tinta per mantenere l’attenzione sull’effetto scultoreo dell’abito.

            Il risultato visivo è potente, fotografico, perfetto per un evento dove l’immagine conta quanto la musica. Klum conferma così la sua capacità di trasformare ogni passerella mediatica in un piccolo spettacolo personale.

            Spettacolare, ma poco pratico
            Se l’impatto scenico è indiscutibile, la praticità lo è molto meno. Il vestito, estremamente rigido e stretto, ha limitato parecchio i movimenti. Sul tappeto rosso, invece di avanzare con passo fluido, la modella è stata vista procedere a piccoli saltelli per potersi spostare e raggiungere il suo posto.

            Una scena che ha attirato sorrisi e curiosità, ma che racconta anche il rovescio della medaglia di certi look estremi: quando la moda diventa performance, il comfort passa in secondo piano.

            La firma di uno stile riconoscibile
            Heidi Klum, del resto, non è nuova a scelte che fanno discutere. Da ex angelo di Victoria’s Secret e volto storico di Project Runway, conosce perfettamente le regole dello spettacolo e sa quando infrangerle. Ogni sua apparizione è costruita per lasciare un segno, tra glamour, gioco e autoironia.

            Anche questa volta il risultato è centrato: se l’obiettivo era far parlare di sé, la missione è compiuta. Sul red carpet dei Grammy, tra lustrini e abiti da sera tradizionali, il suo vestito-calco ha dimostrato che l’effetto sorpresa, a volte, vale più della comodità.

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              Interviste

              Gelato al cioccolato, la verità di Malgioglio: «Nessun doppio senso, Pieraccioni s’è inventato la storia del marocchino»

              Dal budino salato all’amicizia con Mina e Carrà, fino al ciuffo biondo copiato da tutti: Malgioglio smonta leggende e rivendica l’arte di trasformare gli equivoci in icone.

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                Cristiano Malgioglio ha deciso di chiudere il caso Gelato al cioccolato. Altro che avventure piccanti: «Non c’è nessun doppio senso». A spazzare via anni di malizie è lo stesso autore del brano, portato al successo da Pupo. «Mi venne voglia di budino al cioccolato, la governante confuse zucchero e sale ed è nato il “dolce un po’ salato”. La storia del mio amante marocchino? Quella l’ha inventata Pieraccioni. Pupo è un amico, ma figuratevi se devo andare in Marocco per trovare compagnia».

                La leggenda del testo “bollente” ha fatto sorridere generazioni di ascoltatori, ma Malgioglio la tratta per quello che è: un gioco. «Sto al gioco perché voglio bene a Pupo, ma di diritti d’autore dall’Est non vedo un centesimo. E lui dice pure che è la canzone preferita di Putin».

                Non è la prima volta che un testo di Malgioglio scatena polemiche. L’importante è finire, censurata in radio, fu criticata persino da sua madre: «Mi disse che avevo scritto una schifezza». Oggi è un classico della musica italiana. Con Raffaella Carrà, inizialmente snobbò A far l’amore comincia tu: «Mi sembrava orrenda, poi divenne un inno». Per Amanda Lear scrisse Ho fatto l’amore con me, e non sono mancati rifiuti eccellenti: disse no a Julio Iglesias («Io creo, non traduco»), ma con Mina trovò la svolta. «La incontrai, mi aggrappai alla sua gonna e le chiesi di ascoltarmi. Nacque L’importante è finire».

                Il resto è show: da Cher che lo aspettava con ansia, a Jennifer Lopez fotografata solo con lui a Sanremo, fino a Lady Gaga che accettò il suo ghiacciolo già leccato. «La più grande», ricorda.

                Poi il ciuffo biondo, nato da un errore di decolorazione: «Ero arancione come un caco. Sophia Loren mi disse: “Ti porterà fortuna”. Aveva ragione: mi hanno copiato in tanti, ma i miei capelli sono ancora qui».

                E l’amore? «Mi sono innamorato quattro volte. Sono come Messalina, lascio io per paura di essere lasciato. Con Onur, il mio fidanzato turco, vivo la quotidianità. L’amore è una carezza, una passeggiata al mare. Non solo sesso sotto le coperte».

                La morale, se di morale si può parlare, è che Malgioglio resta fedele al suo stile: trasformare leggende in spettacolo e equivoci in icona pop. Gelato al cioccolato compreso.

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