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“Stefano De Martino? Un comico nato!” Kledi Kadiu racconta il suo ex allievo di Amici

Kledi Kadiu, uno dei professori storici della scuola di canto e ballo Amici di Maria De Filippi, racconta l’incontro con Stefano De Martino nuovo conduttore del programma Rai, Affari Tuoi.

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    Kledi Kadiu, ballerino e storico insegnante di Amici di Maria De Filippi, ha condiviso i suoi pensieri su Stefano De Martino in una recente intervista.

    Affari Tuoi è una grande prova per De Martino

    Kledi, profugo dall’Albania con la nave Vlora, ha ricordato il loro primo incontro nel 2009, quando Stefano era un allievo nella scuola di Amici. Descrivendo De Martino come “un comico nato“, Kledi ha parlato con affetto e ammirazione del successo del giovane conduttore, esprimendo la sua felicità i successi ottenuti con il programma Rai Affari Tuoi.

    Una vita difficile prima di raggiungere il successo

    Kledi ha una storia fatta di restrizioni e molte rinunce. Nato a Tirana nel 1974 nel 1991 riuscì a salire su una nave merci e, insieme ad altre 14.000 persone, sbarcò al porto di Bari. Una scena diventata iconica. Nei giorni successivi quei profughi furono rimandati tutti in Albania. Ma un anno dopo per Kledi si presenta una nuova occasione. A Tirana arriva una compagnia di danza di Mantova in cerca di ballerini. Kledi coglie l’attimo e parte per l’Italia senza ma e senza se.

    L’amicizia tra De Martino e Kadiu è nata tra le attenzioni della De Filippi

    Il ballerino ha anche scherzato sul fatto che, nonostante la loro amicizia e le esperienze condivise (come una sessione di Flyboard a Napoli), Stefano continua a non chiamarlo per nome ma solo per cognome manifestando una certa riverenza anche se in maniera scherzosa.

    Un ritorno stabile ad Amici? Forse in futuro

    Per quanto riguarda il suo possibile ritorno ad Amici, Kledi ha confermato che per ora non sarà una presenza fissa nel programma. Ma nel prossimo futuro potrebbe essere coinvolto come giudice per alcune sfide, come avvenuto negli anni scorsi.

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      Personaggi

      L’inquietante telefonata di Claudio Lippi a Falsissimo dopo lo stop del giudice: il ricovero, lo sfogo dall’ospedale e le accuse a Mediaset

      La chiamata con l’ex conduttore va in onda nella puntata successiva al provvedimento del Tribunale sul caso Signorini. Lippi, ricoverato in terapia intensiva, parla di difficoltà personali ed economiche e attacca De Filippi, Amici e Pier Silvio Berlusconi.

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        La telefonata con Claudio Lippi viene trasmessa all’interno della puntata di Falsissimo andata in onda nonostante il divieto del Tribunale di Milano che aveva disposto il blocco dei contenuti legati al caso Alfonso Signorini. Nonostante il divieto del giudice, la puntata viene pubblicata e contiene una lunga chiamata con l’ex conduttore Mediaset, presentata da Fabrizio Corona come «una telefonata dal letto di morte, anche se dice che non sta morendo».

        Lippi interviene mentre si trova ricoverato in terapia intensiva. Nel corso della conversazione spiega di attraversare una fase di forte debolezza fisica e psicologica e di essere in attesa di un responso medico: «Sono in attesa di una diagnosi molto importante». Nel raccontare la propria situazione personale, parla apertamente delle difficoltà economiche che sta vivendo e della condizione della sua famiglia: «Tra qualche settimana sarò sotto un ponte con mia moglie, mia figlia e mio nipote».

        Deluso, solo e senza soldi

        Nel corso della telefonata, Lippi collega il proprio stato attuale al passato televisivo, sostenendo di portare ancora i segni della sua esperienza professionale: «Ho addosso delle cicatrici dopo la mia esperienza in televisione». Un riferimento che inserisce nel racconto di una carriera che lo aveva visto per anni come volto riconosciuto di Mediaset, fino all’uscita dall’azienda nel 2006 dopo Buona Domenica, programma che aveva lasciato perché, secondo quanto dichiarato in passato, era diventato troppo trash.

        La scelta di Corona di intervistare Lippi viene presentata all’interno della puntata come un’occasione per far emergere retroscena e giudizi sul mondo della televisione. Nel corso della chiamata, l’ex conduttore utilizza toni molto accesi, distanti dall’immagine pubblica che per anni lo aveva contraddistinto come presentatore pacato e rassicurante.

        Maurizio e Maria

        Sollecitato da Corona, Lippi parla di Maurizio Costanzo e Maria De Filippi, pronunciando una frase netta: «Costanzo e De Filippi sono due cose diverse, sono la bella e la bestia». Subito dopo spiega il senso della distinzione. Di Costanzo afferma: «Più che un uomo di spettacolo era una persona con la volontà di trovare il talento anche in chi non pensava di averne». Di De Filippi dice invece: «Usa e privilegia chi le piace, in tutti i sensi, e non gliene frega del talento».

        Dopo Amici, il racket

        Il discorso si sposta quindi sui giovani artisti che riescono a lavorare dopo Amici. Lippi parla di un sistema che definisce oppressivo e usa parole molto dure: «C’è un racket per i ragazzi che lavorano dopo Amici». Nello stesso passaggio parla di «schiavitù» e sostiene che esisterebbe una figura che «controlla tutto». Sempre secondo quanto affermato dall’ex conduttore, le persone a cui viene concessa una carriera e di cui ci si fida «diventano poi intoccabili».

        Squallide allusioni sessuali

        Corona introduce successivamente allusioni sull’orientamento sessuale di Maria De Filippi e di Pier Silvio Berlusconi. Lippi, rispondendo, richiama episodi legati a Costanzo e alla sua vita privata: «Maurizio non è che fosse il fedele tradizionale. Secondo me non ha mai mentito, forse solo a se stesso; però a Cinecittà si vedeva arrivare qualcuno che entrava e usciva». Corona interviene commentando con un riferimento ai «famosi bomboloni».

        I segreti di Signorini

        Sempre sul tema Pier Silvio Berlusconi, Corona sostiene che l’amministratore delegato Mediaset temerebbe Signorini perché a conoscenza di aspetti della sua vita privata e di servizi che sarebbero stati ritirati. Lippi replica distinguendo tra vita privata e responsabilità pubbliche: «Pier Silvio ha più possibilità di rapporti», ma aggiunge subito che «sono affari suoi». Nel corso della telefonata insiste più volte su un concetto che ribadisce come centrale: al di là della sfera intima, «non si possono rovinare le persone» per dei «capricci».

        Anche Gerry Scotti nel fango

        La conversazione prosegue con un cambio di argomento e si concentra su Passaparola. Corona cita Luca Giberna, indicato come produttore dello storico quiz, parlando di una denuncia legata a una “letterina” e di quello che definisce un passaggio obbligato, insieme a Gerry Scotti, per poter lavorare al programma. Riferendosi alle cinque storiche letterine, Lippi afferma: «Mi sembra che proprio Gerry abbia detto: “Me le sono fatte tutte”». Secondo la ricostruzione fornita nella telefonata, in quel “tutte” sarebbero comprese anche Ilary Blasi e Silvia Toffanin.

        Barbara D’Urso silurata

        Nel finale, il discorso tocca Barbara D’Urso, con cui Lippi aveva lavorato già ai tempi di Canale 58. L’ex conduttore sostiene che la sua presenza in televisione sarebbe stata «imposta da Memo Remigi». Alla domanda sul motivo dell’uscita di scena di D’Urso da Mediaset, Lippi risponde: «Una delle tante amanti del padre», riferendosi a Silvio Berlusconi. Aggiunge che Pier Silvio Berlusconi «si vergognava della vita privata» del padre e delle olgettine.

        La De Filippi salvata

        Quando Corona chiede perché, a fronte di una linea dichiarata contro il trash, sia stata allontanata D’Urso e non De Filippi, Lippi risponde: «Non sono due sante, né l’una né l’altra». Subito dopo aggiunge che De Filippi non sarebbe stata toccata perché «è il 50% di RTI» e che Mediaset le dovrebbe una parte consistente dei propri guadagni grazie ai suoi programmi.

        Silvio era diverso

        In chiusura, Lippi torna su Pier Silvio Berlusconi distinguendolo dal padre: «Non è suo padre. Ha fatto apprendistato in azienda, qualcosa ha imparato, ma non è un imprenditore né riconoscente». La telefonata si conclude con una frase netta: «Se si chiamasse Pier Silvio Lippi farebbe il cameriere».

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          Personaggi

          Achille Costacurta lascia il ritiro spirituale in India: “Non ho resistito”. E annuncia un docu-reality sulla sua vita

          Dieci giorni di isolamento totale, senza telefono né contatti col mondo esterno, si sono trasformati in un passo indietro. Tornato sui social, Achille Costacurta racconta il fallimento del ritiro e svela un nuovo progetto personale.

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            Si è concluso prima del previsto il ritiro spirituale di Achille Costacurta in India. Dovevano essere dieci giorni di totale disconnessione dalla società moderna, dal cellulare e dallo stress quotidiano, ma alla fine il figlio di Martina Colombari e di Billy Costacurta ha deciso di interrompere l’esperienza prima del tempo. «Non ho resistito», ha ammesso senza giri di parole, tornando sui social dopo giorni di silenzio.

            Il ritiro e il passo indietro
            Una settimana fa Achille aveva annunciato una pausa drastica dai social: dieci giorni lontano da tutto e tutti, in un luogo riservato a Calcutta, per meditare e provare a ritrovare equilibrio dopo anni complicati. Le regole erano rigide, quasi ascetiche. «No telefono, non si può parlare, non si può leggere, non si può scrivere, non si può fumare e solo verdure», aveva spiegato prima di sparire dalla rete.

            Un vero detox, pensato come prova di resistenza mentale più che come semplice esperienza spirituale. Ma la realtà si è rivelata più dura del previsto.

            “Dodici ore e mezzo di meditazione al giorno”
            Dopo circa 70 ore, Achille Costacurta ha deciso di abbandonare il ritiro. A raccontarlo è stato lui stesso con una breve storia su Instagram: «Ragazzi dieci giorni non ho resistito… erano dodici ore e mezzo di meditazione al giorno!! Dopo 70 ore ho preferito andare via… non riuscivo più a tenere la concentrazione, essendo il mio primo approccio a questo mondo sono comunque molto soddisfatto».

            Un’ammissione diretta, senza tentativi di edulcorare l’esperienza. Il ritiro non è stato rinnegato, ma ridimensionato: troppo intenso, troppo radicale per un primo contatto con la meditazione profonda.

            Il ritorno sui social e il nuovo progetto
            Nelle storie successive Achille si è mostrato per le strade di Calcutta, seduto sul retro di un motorino guidato da un abitante del posto. Un’immagine che segna il ritorno alla realtà, ma anche l’inizio di qualcosa di nuovo. Il filmato diventa infatti il pretesto per annunciare un progetto personale a cui sta lavorando con l’amico Marco Del Torchio.

            «Dal 2026 ho filmato praticamente tutto, ogni giorno. Tra poco usciranno degli episodi sulla mia vita», ha spiegato. L’idea è quella di un racconto diretto, senza filtri, che assomiglia a un vero e proprio docu-reality.

            “Voglio raccontare solo la verità”
            L’obiettivo, nelle parole di Achille, è chiaro: «Portarvi con me e raccontarvi solo la verità per come sono davvero nella vita quotidiana. Non voglio insegnare niente a nessuno, voglio solo raccontare quello che vivo, nel bene e nel male».

            Le prime puntate dovrebbero uscire a breve. Non è ancora stato chiarito se il progetto approderà su YouTube o su un’altra piattaforma, ma la promessa è già stata fatta: un video a settimana per soddisfare la curiosità di chi lo segue.

            Il ritiro spirituale è finito prima del tempo. L’esposizione, invece, sembra appena ricominciare.

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              Aurora Ramazzotti, un nuovo tatuaggio per celebrare l’amore e una fase speciale della vita

              Aurora Ramazzotti festeggia nove anni d’amore con Goffredo Cerza e sceglie un tatuaggio simbolico: un piccolo drago rosso, carico di significati, che accompagna un periodo di grandi cambiamenti.

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              Aurora Ramazzotti

                Aurora Ramazzotti sta attraversando uno dei momenti più intensi e luminosi della sua vita. Da tempo impegnata nel ruolo di mamma del piccolo Cesare, nato nel 2023, l’influencer e conduttrice guarda ora anche al futuro con il compagno storico Goffredo Cerza, con cui è legata da quasi un decennio e con il quale si prepara a convolare a nozze. La data del matrimonio, attesa nei prossimi mesi estivi, resta avvolta nella riservatezza, ma i due continuano a condividere con discrezione frammenti del loro percorso.

                Proprio in occasione del loro nono anniversario, celebrato nei giorni scorsi, Aurora ha deciso di concedersi un gesto personale e simbolico: una visita in studio da una tatuatrice per aggiungere un nuovo disegno alla sua collezione di tatuaggi. Un modo intimo per fissare sulla pelle un momento che segna una fase di crescita, tra affetti consolidati e nuovi inizi.

                La scelta dell’artista e lo stile

                Per il nuovo tatuaggio Aurora Ramazzotti si è affidata a Elisa Rossini, tatuatrice nota per la tecnica fine line, uno stile caratterizzato da linee sottilissime e dettagli delicati. Sui social, Aurora ha documentato l’esperienza con la consueta ironia, mostrandosi distesa sul lettino durante la seduta e sdrammatizzando l’attesa con piccoli gesti quotidiani. Uno scatto, in particolare, ha fatto sorridere i fan: un tarallo appoggiato sull’addome, “in pausa” fino alla fine del tatuaggio, come lei stessa ha raccontato con leggerezza.

                L’outfit scelto per l’occasione – una gonna a pieghe con top e cardigan blu navy – riflette ancora una volta il suo stile semplice ma curato, lontano dagli eccessi e sempre molto personale.

                Il drago rosso: simbolo e significato

                Il risultato finale è un tatuaggio di dimensioni ridotte, circa cinque centimetri, posizionato sull’interno dell’avambraccio sinistro, appena sotto un altro disegno già presente. Si tratta di un dragone giapponese realizzato in inchiostro rosso, curato nei minimi particolari nonostante la grandezza contenuta.

                Nella tradizione orientale, il drago è un simbolo potente: rappresenta forza, saggezza, protezione e prosperità. A differenza dell’immaginario occidentale, non è una creatura da temere, ma una figura benevola, legata all’equilibrio e alla longevità. Il colore rosso, inoltre, richiama energia vitale, passione e coraggio, ma anche un senso di difesa e buon auspicio.

                Un segno che racconta un momento

                Sebbene Aurora non abbia esplicitato il significato personale del tatuaggio, la scelta del soggetto e del momento sembra parlare da sé. Tra la maternità, una relazione solida e i preparativi per il matrimonio, il dragone rosso appare come un simbolo di forza interiore e protezione, quasi un talismano per il futuro.

                Ancora una volta, Aurora Ramazzotti utilizza il linguaggio del corpo e dei simboli per raccontare chi è e dove sta andando, condividendo con il pubblico non solo immagini, ma frammenti autentici di una vita in continua evoluzione.

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