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Gossip

Leonardo DiCaprio, compleanno “sobrio” con sorpresa finale di Vittoria Ceretti. E Eva Herzigova a Belve minimizza

Per i 50 anni Leonardo DiCaprio ha scelto una festa discreta, tra pochi amici e senza eccessi. A brillare è stata Vittoria Ceretti, che gli ha portato una torta “assediata” dalle candeline. Nello stesso giorno, Eva Herzigova a Belve ha minimizzato la loro relazione, ma fonti vicine ai due ricordano che la storia durò molto più dei “pochi giorni” raccontati.

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    Leonardo DiCaprio ha compiuto gli anni e, a sorpresa, ha abbandonato lo stile hollywoodiano fatto di party infiniti, superyacht e after che durano fino all’alba. Per i suoi 50 anni, l’attore ha scelto una festa sobria, intima, quasi casalinga. Una cena con pochi invitati, clima rilassato e zero esagerazioni. A rubare la scena, però, è stata lei: Vittoria Ceretti, la fidanzata che negli ultimi mesi ha conquistato tutto il suo entourage.

    La torta “invasa” da candeline
    A fine serata è stata proprio la modella italiana a entrare con una torta imponente, letteralmente coperta di candeline, quasi una cascata luminosa. Una scena tenera, spontanea, che ha confermato la complicità della coppia. Nulla di scenografico, nessun effetto speciale: solo un gesto affettuoso che ha fatto sorridere DiCaprio, abituato a celebrazioni ben più roboanti.

    Eva Herzigova a Belve minimizza… troppo
    Mentre Leo spegneva le candeline, dall’altra parte dell’oceano un’altra donna del suo passato tornava a parlarne. Eva Herzigova, ospite di Belve, ha affrontato il capitolo DiCaprio con leggerezza, quasi minimizzando: poche parole, un accenno, il tono di chi archivia un flirt da catalogo.

    Ma la realtà — come sempre — è un’altra. Fonti vicine ai due hanno confermato che la loro relazione non fu affatto un episodio fugace: la liason durò ben più di due mesi, con incontri frequenti e un coinvolgimento che all’epoca fece parecchio rumore a Hollywood. Un dettaglio che l’ex top model ha elegantemente sorvolato, preferendo la versione “minimal” per non alimentare troppo il gossip.

    DiCaprio tra presente e passato, ma sempre al centro della scena
    Il paradosso è che, anche quando decide di festeggiare in modo sobrio, Leonardo DiCaprio riesce comunque a monopolizzare conversazioni e titoli. Da un lato la nuova storia con Vittoria Ceretti, sempre più solida. Dall’altro, vecchi capitoli che ritornano ciclicamente, come quello con la Herzigova, che continua a far parlare a distanza di anni.

    E mentre Hollywood commenta, lui spegne candeline a raffica con un sorriso raro, forse proprio grazie alla modella italiana che gli ha regalato una festa semplice ma memorabile.

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      Michelle Hunziker e Serena Autieri, vacanza sulla neve insieme: amicizia solida nonostante i vecchi rumors di lite

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        Non è solo neve e panorami da cartolina: la vacanza di Michelle Hunziker e Serena Autieri è anche il racconto di un legame che resiste al tempo e ai rumors. Le due, amatissime dal pubblico, hanno scelto la montagna per respirare aria buona, ritrovare energia e vivere quella normalità fatta di risate e momenti leggeri che spesso la vita sotto i riflettori fa dimenticare.

        Un’amicizia che resiste al gossip

        Negli anni non sono mancati i mormorii su presunte incomprensioni e freddure tra loro. Ma ogni volta, puntualmente, arrivano i fatti a smentire le fantasie del gossip. Anche questa volta la prova è nei loro sorrisi, nella sintonia spontanea che traspare dai video e nelle foto che raccontano un’amicizia vera, naturale, senza retorica.

        Neve, sport e grande intesa

        Le giornate scorrono tra sci di fondo, passeggiate in paesaggi innevati e tanto divertimento. Michelle e Serena si mostrano rilassate, complici, padrone di quel mix di ironia e grazia che le ha rese popolari e vicine al pubblico. Niente pose forzate: solo il piacere di stare insieme e condividere un pezzo di quotidianità.

        Il bello di restare se stesse

        Forse è proprio questa la chiave: restare se stesse, senza inseguire mode, senza inseguire chiacchiere. La montagna diventa così sfondo di un’amicizia che non ha bisogno di giustificarsi, solo di essere vissuta. E i follower, come sempre, osservano, commentano e si affezionano un po’ di più.

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          Gossip

          «Il sesso era come una droga per me»: Walter Nudo si confessa a cuore aperto

          In una lunga confessione televisiva, Walter Nudo ripercorre le zone d’ombra della sua vita: un’infanzia segnata dal non sentirsi visto, una sessualità vissuta come dipendenza e la presa di coscienza maturata con il tempo. Parole forti, personali, che spostano il racconto dal gossip all’autobiografia emotiva.

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            Walter Nudo torna a raccontarsi senza filtri e senza scorciatoie. Lo fa in televisione, davanti a un pubblico ampio, scegliendo il registro più rischioso: quello della verità emotiva. Ospite di Ciao Maschio, il programma condotto da Nunzia De Girolamo in onda su Rai 1, l’attore ripercorre le fratture della sua vita privata, legandole a un tema delicato come la dipendenza dal sesso.

            «Il sesso era come una droga per me», ammette. Un’affermazione netta, che non cerca giustificazioni. Nudo racconta di un periodo in cui il rapporto con le donne era segnato dalla compulsività, da incontri ravvicinati e senza futuro. «Andavo con una donna e poi non volevo più vederla. Anche con tre o quattro donne in poche ore. Era un rifiuto». Non un vanto, ma una constatazione amara.

            Un’infanzia “tosta” e la ferita del non sentirsi visto

            Il racconto parte da lontano. Dall’infanzia, che Nudo definisce “tosta”, segnata da difficoltà mai comprese fino in fondo. «Balbettavo quando avevo cinque anni, sono dislessico e l’ho scoperto solo dieci anni fa. Da piccolo pensavo solo di essere un po’ più stupido degli altri». Parole che restituiscono il senso di isolamento e di inadeguatezza vissuto da bambino.

            Un disagio che, confessa, lo ha portato anche a pensieri estremi quando aveva appena dodici anni. Un passaggio doloroso, raccontato con misura, che spiega quanto profonde fossero le ferite interiori. Ma, secondo Nudo, il nodo centrale resta uno: il rapporto con la madre.

            «Con tutte le donne cercavo mia madre»

            È qui che il racconto si fa più spiazzante. L’attore parla della madre come di una figura distante, un’“artista mancata” che allora percepiva incapace di vederlo davvero. «Le ferite più forti arrivano dai genitori. Dal non essere visti. Quando mamma o papà omettono, vuol dire che non esistiamo». Una frase che sintetizza la sua lettura psicologica di quegli anni.

            Da adulto, quella mancanza si sarebbe riversata nelle relazioni. «Con tutte le donne che ho avuto, io cercavo mia mamma», dice. Il sesso, in questa prospettiva, diventa un tentativo di colmare un vuoto originario, di riappropriarsi di un potere emotivo mai avuto. «È come se i nostri genitori ci avessero tolto il potere di essere noi stessi. Io cercavo di riprendermelo così».

            La dipendenza, il rifiuto, la consapevolezza

            Nudo non si autoassolve. Riconosce il danno fatto e la responsabilità personale. Parla di un comportamento compulsivo, di rapporti consumati e subito scartati, di un meccanismo che oggi legge come autodistruttivo. La svolta, racconta, arriva con la maturità e con un lavoro profondo su se stesso.

            «Ho chiesto scusa a tutte le donne che ho avuto nella mia vita», rivela. Un gesto che per lui rappresenta il passaggio dalla giustificazione alla responsabilità. «Erano un mezzo per compensare quella ferita. Quando realizzi una cosa, hai il dovere di alzarti in piedi e dirlo». Nessuna retorica salvifica, solo la presa d’atto di un percorso lungo e faticoso.

            Un racconto che va oltre il gossip

            La confessione di Walter Nudo, per quanto forte e destinata a far discutere, si muove su un terreno diverso dal semplice scandalo. È il racconto di come le fragilità infantili possano riemergere in forme impreviste nell’età adulta, influenzando relazioni, desideri e scelte.

            In televisione, dove spesso le storie personali vengono semplificate o spettacolarizzate, Nudo sceglie di esporsi con un linguaggio diretto, a tratti scomodo. Il risultato è un ritratto umano, imperfetto, che mette al centro il tema della consapevolezza più che quello dell’assoluzione.

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              Interviste

              Gelato al cioccolato, la verità di Malgioglio: «Nessun doppio senso, Pieraccioni s’è inventato la storia del marocchino»

              Dal budino salato all’amicizia con Mina e Carrà, fino al ciuffo biondo copiato da tutti: Malgioglio smonta leggende e rivendica l’arte di trasformare gli equivoci in icone.

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                Cristiano Malgioglio ha deciso di chiudere il caso Gelato al cioccolato. Altro che avventure piccanti: «Non c’è nessun doppio senso». A spazzare via anni di malizie è lo stesso autore del brano, portato al successo da Pupo. «Mi venne voglia di budino al cioccolato, la governante confuse zucchero e sale ed è nato il “dolce un po’ salato”. La storia del mio amante marocchino? Quella l’ha inventata Pieraccioni. Pupo è un amico, ma figuratevi se devo andare in Marocco per trovare compagnia».

                La leggenda del testo “bollente” ha fatto sorridere generazioni di ascoltatori, ma Malgioglio la tratta per quello che è: un gioco. «Sto al gioco perché voglio bene a Pupo, ma di diritti d’autore dall’Est non vedo un centesimo. E lui dice pure che è la canzone preferita di Putin».

                Non è la prima volta che un testo di Malgioglio scatena polemiche. L’importante è finire, censurata in radio, fu criticata persino da sua madre: «Mi disse che avevo scritto una schifezza». Oggi è un classico della musica italiana. Con Raffaella Carrà, inizialmente snobbò A far l’amore comincia tu: «Mi sembrava orrenda, poi divenne un inno». Per Amanda Lear scrisse Ho fatto l’amore con me, e non sono mancati rifiuti eccellenti: disse no a Julio Iglesias («Io creo, non traduco»), ma con Mina trovò la svolta. «La incontrai, mi aggrappai alla sua gonna e le chiesi di ascoltarmi. Nacque L’importante è finire».

                Il resto è show: da Cher che lo aspettava con ansia, a Jennifer Lopez fotografata solo con lui a Sanremo, fino a Lady Gaga che accettò il suo ghiacciolo già leccato. «La più grande», ricorda.

                Poi il ciuffo biondo, nato da un errore di decolorazione: «Ero arancione come un caco. Sophia Loren mi disse: “Ti porterà fortuna”. Aveva ragione: mi hanno copiato in tanti, ma i miei capelli sono ancora qui».

                E l’amore? «Mi sono innamorato quattro volte. Sono come Messalina, lascio io per paura di essere lasciato. Con Onur, il mio fidanzato turco, vivo la quotidianità. L’amore è una carezza, una passeggiata al mare. Non solo sesso sotto le coperte».

                La morale, se di morale si può parlare, è che Malgioglio resta fedele al suo stile: trasformare leggende in spettacolo e equivoci in icona pop. Gelato al cioccolato compreso.

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