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Gossip

Primi tuffi in Sardegna per Michelle

Michelle Hunziker ha dato il via alle sue vacanze estive con un soggiorno da sogno in Sardegna. La conduttrice svizzera ha scelto la splendida Costa Smeralda, in barca, immersa nel blu cristallino del mare sardo, con un sorriso contagioso che esprime tutta la sua gioia e gratitudine per questo momento speciale.

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    “Gratitudine. Un giorno, ma vissuto appieno” scrive sui social Michelle, sintetizzando perfettamente l’essenza di questa fugace, ma intensa, vacanza. A completare il quadro, una storia Instagram che ha conquistato i suoi follower: un tuffo perfetto, elegante e sinuoso, che dimostra ancora una volta la sua incredibile forma fisica e la sua innata spontaneità.

    Michelle Hunziker torna a stupire i suoi fan in un video mozzafiato che la immortala mentre si tuffa dalla barca con la sua solita eleganza e la sua forma fisica invidiabile. Mani in alto, posizione perfetta, ingresso in acqua impeccabile: Michelle dimostra ancora una volta di essere una vera regina, non solo di bellezza ma anche di stile e sportività. Il video, che ha fatto il giro del web in pochissimo tempo, ha scatenato i commenti entusiasti dei suoi fan: “Inimitabile!”, “Sempre più bella!”, “Un tuffo da olimpionica!” si legge tra i messaggi di apprezzamento.

    Michelle in barca e a destra in un perfetto tuffo

    Ma per Michelle la Sardegna è anche famiglia, con la quale torna ogni anno con le figlie Sole e Celeste Trussardi, ma anche la primogenita Aurora Ramazzotti con il compagno Goffredo Cerza e il loro piccolo Cesare. Vacanze all’insegna dell’amore e del divertimento, con giornate dedicate alle escursioni, al relax in spiaggia e alle tante risate che solo una famiglia unita come la loro sa regalare.

    Michelle posa sull’isola al tramonto

    Ma Michelle non è solo eleganza e stacchi mozzafiato, la conduttrice svizzera è l’incarnazione della gioia di vivere e della spensieratezza estiva. Insomma, Michelle Hunziker continua a conquistare il cuore del pubblico con la sua bellezza, la sua simpatia e la sua contagiosa energia. Un vero esempio di donna che non smette mai di stupire e di ispirare!

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      Gossip

      Aurora Ramazzotti scherza sullo psicologo, Michelle Hunziker ci resta male: siparietto social tra ironia e recita

      Aurora Ramazzotti pubblica un siparietto ironico sul rapporto con la madre e la terapia, Michelle Hunziker reagisce con una battuta piccata. Il confine tra confidenza autentica e contenuto costruito torna a farsi sottile.

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        Un breve video su Instagram, una frase apparentemente innocua, una reazione immediata: il risultato è il solito mini-caso social. Aurora Ramazzotti racconta davanti alla telecamera: «Allora mia madre mi sta accompagnando dallo psicologo, la parte più importante della mia settimana. Grazie mamma, ci vado anche per colpa tua».

        La risposta di Michelle Hunziker arriva a caldo e senza filtri: «Ma come? Sei una pirla! Perché mi dici queste cose che poi non dormo la notte?». Un botta e risposta che, in pochi secondi, trasforma una dinamica privata in intrattenimento pubblico.

        Tra confidenza e spettacolo
        Il siparietto gioca su un terreno ambiguo: la terapia come elemento di racconto personale, il rapporto madre-figlia come materiale narrativo, l’autoironia come scudo. È il linguaggio dei social, dove il privato diventa contenuto e il contenuto deve, per forza, funzionare.

        La reazione della madre
        La Hunziker appare genuinamente colpita dalla battuta, almeno nel tono del video. La frase «poi non dormo la notte» suggerisce una sensibilità reale, ma è impossibile stabilire dove finisca la spontaneità e dove inizi la consapevolezza di essere davanti a una telecamera.

        Recita per i webeti?
        Il dubbio resta: scena autentica o micro-sketch costruito per strappare commenti e engagement? Nel teatro dei social, la linea tra realtà e performance è sempre più sottile. E anche la psicoterapia, da esperienza personale, diventa materia narrativa, battuta, meme. Forse è solo intrattenimento. Forse no.

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          Personaggi

          «Gerry non ci ha mai provato con me né con le altre»: l’ex letterina Cristina Cellai smentisce Corona e parla di “bugie senza prove”

          L’ex protagonista di Passaparola smonta le accuse rilanciate da Fabrizio Corona su Gerry Scotti e punta il dito contro un racconto riesumato a distanza di vent’anni.

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            «Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe». Cristina Cellai, ex letterina di Passaparola per una sola stagione, interviene senza giri di parole per smentire il racconto rilanciato da Fabrizio Corona, secondo cui Gerry Scotti avrebbe avuto relazioni con “oltre 30 letterine”.

            La smentita netta
            Una versione che Cellai definisce apertamente falsa. «Ho scritto a Corona… ma non mi ha risposto. Da lui tutte bugie», racconta, sottolineando come quelle affermazioni non trovino riscontri né testimonianze dirette. «Non capisco poi il senso di tirare fuori questa roba dopo 20 anni, se uno non ha le prove».

            Il sospetto di un secondo fine
            Nel suo intervento, l’ex letterina va oltre la smentita personale e prova a leggere il contesto mediatico. «Credo che punti a colpire altre persone. Penso a Silvia Toffanin, che sta con Pier Silvio Berlusconi, o Ilary Blasi. Penso abbia un secondo fine». Un sospetto che sposta l’attenzione dal passato televisivo alle dinamiche attuali del racconto pubblico, fatto di nomi pesanti e inevitabili riverberi.

            La posizione di Scotti
            Sulla vicenda è intervenuto anche lo stesso Scotti, che ha respinto ogni accusa parlando di «menzogne dette per ragioni di lucro». Una definizione che fotografa il clima in cui certe storie vengono riesumate, amplificate e rilanciate, spesso senza elementi nuovi a sostenerle.

            Il quadro che emerge è quello di un racconto costruito a distanza di decenni, privo di prove documentali e smentito da chi quel programma lo ha vissuto dall’interno. Un cortocircuito mediatico che mostra, ancora una volta, quanto il confine tra rivelazione e insinuazione diventi fragile quando il passato viene usato come arma nel presente.

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              Gossip

              Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla: Giulia De Lellis e il “segreto” per restare incinta tra vino rosso e leggerezza

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                Se non ci fosse, la dovremmo inventare. Perché anche quando si parla di un tema delicato come la gravidanza, Giulia De Lellis riesce a trasformarlo nell’ennesimo racconto da condividere, commentare e rimettere in circolo.

                Il racconto social della visita
                L’influencer ha spiegato ai follower il “segreto” per rimanere incinta, riportando le parole del suo ginecologo: «Il mio ginecologo è molto particolare, semplicemente mi ha fatto una visita, mi ha fatto un controllo, si è accertato che tutto fosse ok, non come magari le paranoie che ci stavamo facendo noi…». Un passaggio che sembra voler smontare ansie eccessive e paure preventive.

                Il consiglio che fa discutere
                Poi arriva la chiusura, destinata a fare rumore: «E, dopodiché, mi ha detto di andare a casa, aprire una bella bottiglia di vino rosso e godermi la serata con il mio fidanzato». Una frase che, nel racconto di De Lellis, diventa quasi una formula magica, leggera e disarmante, pronta a essere rilanciata come pillola di saggezza quotidiana.

                Tra leggerezza e semplificazione
                Il punto, come spesso accade, non è tanto il contenuto quanto il contesto. Un consiglio medico raccontato in forma colloquiale diventa immediatamente messaggio pubblico, semplificato, quasi universale. E anche un percorso intimo come quello verso la maternità si trasforma in narrazione social, con il rischio di scivolare dalla condivisione alla banalizzazione.

                L’esternazione quotidiana
                È il meccanismo che accompagna da anni ogni uscita di De Lellis: tutto è racconto, tutto è confessione, tutto è materiale da engagement. Anche il desiderio di un figlio diventa così parte di un diario pubblico continuo, in cui la linea tra esperienza personale e contenuto da consumare resta volutamente sfocata.

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