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Gossip

Naomi e Linda Evangelista non si parlano più!

Le due supermodelle, icone degli anni ’90, secondo i media britannici non si sopportano più. La loro profonda amicizia, che durava da decenni, sembra essere ormai naufragata. Si dice che le due non riescano nemmeno a stare nella stessa stanza insieme.

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    I primi segnali di questa rottura erano già emersi l’anno scorso, quando Linda Evangelista, Naomi Campbell, Christy Turlington e Cindy Crawford erano apparse insieme sulla copertina di Vogue per il lancio della docu-serie di Apple TV “The Super Models”. In quell’occasione, Naomi aveva definito il rapporto con le colleghe come una “sorellanza di sostegno reciproco e lealtà”, ma alcuni osservatori più attenti avevano notato che pubblicando le foto di loro quattro in passerella Naomi aveva taggato tutte tranne Linda.

    E, di recente Naomi Campbell, in una intervista, non ha esplicitamente menzionato il nome di Linda Evangelista, ma la modella ha infatti dichiarato di essere stata “delusa” da una persona che le ha mostrato “ingratitudine”. Pur non facendo nomi, Campbell ha lanciato alcuni indizi che portano a pensare proprio a Evangelista. Innanzitutto, non ha citato Linda tra le colleghe della sua generazione che hanno aperto la strada alle moderne influencer, preferendo menzionare Kate Moss, Christy Turlington e Stephanie Seymour.

    “L’insincerità mi fa arrabbiare, così come l’ingratitudine. Soprattutto quando sai che hai fatto di tutto per aiutare davvero qualcuno e questo qualcuno non ti ringrazia neanche. Nemmeno un semplice grazie”. ha dichiarato la Campbell –“Non è tanto rabbia quanto, piuttosto, una grande delusione”.

    Linda Evangelista, Cindy Crawford, Naomi Campbell e Christy Turlington in Versace

    Fino a pochissimi anni fa la loro amicizia sembrava davvero solida e inossidabile. Nel 2021, quando Linda Evangelista ha avuto il coraggio di rivelare al mondo il drammatico calvario vissuto a causa di una procedura estetica sfigurata, Naomi è stata tra le prime a sostenerla pubblicamente, elogiandola per la sua forza e il suo coraggio. Questo gesto di solidarietà e affetto da parte di Campbell fa da contrasto con la freddezza e il rancore che sembrano emergere dalle sue recenti dichiarazioni.

    Cosa sia successo realmente tra le due supermodelle per portare a un simile cambiamento? Forse un tradimento, un’incomprensione o semplicemente un’incompatibilità caratteriale accumulatasi nel tempo.

    Qualunque sia la verità, la rottura di questa storica amicizia rappresenta un vero e proprio colpo di scena nel mondo della moda e lascia un velo di tristezza tra i loro fan. Le due modelle erano considerate non solo colleghe, ma anche vere e proprie amiche, tanto da essere soprannominate “le sorelle dell’industria”.

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      Gossip

      Elena Barolo sorprende i fan: maglietta bagnata e dedica ad Achille Lauro, «Per le ferite d’amore c’è sempre lui»

      Elena Barolo pubblica alcuni scatti al mare con una T-shirt bagnata e una scritta che incuriosisce i follower: «E comunque, c’è sempre Achille Lauro». Nel commento spiega che il cantante è il suo rimedio per le “ferite d’amore”.

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        L’estate di Elena Barolo passa anche dai social, dove l’ex velina continua a condividere momenti di vacanza con i suoi follower. L’ultimo post ha attirato migliaia di like e commenti grazie a una dedica inaspettata ad Achille Lauro, accompagnata da una frase che ha immediatamente acceso la curiosità dei fan.

        Negli scatti pubblicati, Elena Barolo posa in riva al mare con una T-shirt bianca bagnata su cui campeggia la scritta: «E comunque, c’è sempre Achille Lauro».

        La dedica ad Achille Lauro

        A rendere ancora più interessante il post è il commento scelto dall’ex velina, che spiega il significato della maglietta con una battuta sulle delusioni sentimentali.

        Per Elena Barolo, infatti, Achille Lauro rappresenterebbe il rimedio ideale contro le “ferite d’amore”, una dedica ironica che i follower hanno interpretato come un omaggio all’artista romano e al suo universo musicale.

        Nel giro di poche ore il post ha raccolto migliaia di interazioni, tra chi ha condiviso il messaggio e chi ha scherzato sull’effetto “terapeutico” delle canzoni del cantante.

        Lo scatto diventa virale

        Oltre alla dedica, a catturare l’attenzione è stato anche il look scelto da Elena Barolo per il servizio fotografico in spiaggia, che ha contribuito a rendere il post uno dei più commentati della giornata.

        Tra complimenti, battute e riferimenti ai brani di Achille Lauro, il nome del cantante è tornato rapidamente a circolare sui social, confermando ancora una volta il forte legame con il suo pubblico.

        Estate tra ironia e leggerezza

        Con questo nuovo post Elena Barolo conferma il tono spontaneo e autoironico che da tempo caratterizza la sua comunicazione online. Una semplice frase stampata su una maglietta è bastata per trasformare una giornata al mare in un contenuto capace di coinvolgere migliaia di utenti e riaccendere l’attenzione attorno ad Achille Lauro.

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          Gossip

          Belen Rodriguez, chi è Gaetano Fidanzati: il personal trainer dei vip, il cognome pesante e una vita lontana dalla famiglia

          Porta lo stesso nome del nonno, storico boss di Cosa Nostra, mentre il padre Giuseppe è stato condannato in primo grado nel processo Hydra. Gaetano Fidanzati, però, non risulta coinvolto in quell’inchiesta e ha costruito la propria carriera nel fitness.

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            Tutto è bene quel che finisce “Belen”. Dopo settimane di indiscrezioni, fotografie e apparizioni pubbliche, Belen Rodriguez ha smesso di nascondere il legame con Gaetano Fidanzati, personal trainer milanese classe 1991. La conferma è arrivata alla fine di giugno, quando la showgirl ha condiviso sui social un video della festa per i 35 anni del nuovo compagno, rendendo pubblica una frequentazione iniziata, secondo le cronache di gossip, alcuni mesi prima.

            Il suo cognome, però, porta con sé una storia molto più ingombrante di quella raccontata dalle pagine dei settimanali. Gaetano è nipote dell’omonimo don Tanino Fidanzati, storico esponente di Cosa Nostra palermitana, arrestato nel 2009 dopo anni di latitanza. È inoltre figlio di Giuseppe Fidanzati, condannato in primo grado a 14 anni nel gennaio 2026, con rito abbreviato, nel processo Hydra sul cosiddetto “sistema mafioso lombardo”.

            Il processo Hydra e le responsabilità che non si ereditano

            Il nome di Gaetano Fidanzati junior non compare tra gli imputati del processo Hydra. La sua posizione personale va quindi distinta nettamente da quella del padre e del nonno: le responsabilità penali restano individuali e un legame familiare non può trasformarsi automaticamente in un’accusa.

            L’inchiesta milanese ha ricostruito, secondo l’impianto accolto dalla sentenza di primo grado, un sistema di collaborazione tra esponenti di Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra attivi negli affari criminali in Lombardia. Il procedimento abbreviato si è concluso con 62 condanne per circa 500 anni complessivi di carcere.

            L’inchiesta del 2017 e la decisione di costituirsi

            Un precedente giudiziario nella vita del personal trainer risale al 2017. Durante l’operazione antidroga “Old Story Eden”, la Squadra mobile di Milano lo cercò nell’ambito di un’indagine su una rete dedita al traffico e allo spaccio di stupefacenti. Fidanzati, che si trovava a Ibiza, rientrò in Italia e si costituì all’aeroporto di Malpensa.

            Quella vicenda resta distinta dalle successive inchieste sulla criminalità organizzata lombarda. Non risultano infatti contestazioni a suo carico nel procedimento Hydra, né può bastare una fotografia scattata in un locale o la frequentazione di ambienti notturni per stabilire un coinvolgimento in attività criminali.

            Il fitness, i vip e l’incontro con Belen

            Oggi Gaetano Fidanzati lavora come personal trainer ed è conosciuto nell’ambiente milanese del fitness. Ha seguito Ignazio Moser, marito di Cecilia Rodriguez, ed è legato da una lunga amicizia a Tony Effe. Pratica inoltre jiu-jitsu brasiliano ed è diventato un volto noto sui social grazie agli allenamenti e ai consigli dedicati alla forma fisica.

            Proprio la vicinanza alla famiglia Rodriguez avrebbe favorito l’incontro con Belen. Dopo le prime uscite milanesi, la relazione è diventata sempre più visibile, fino alle immagini delle vacanze e agli scambi pubblici sui social. La showgirl sembra aver scelto di vivere il nuovo rapporto senza più nascondersi. Il passato della famiglia Fidanzati continua inevitabilmente ad attirare attenzione, ma la storia personale del nuovo compagno di Belen va raccontata per ciò che è, senza attribuirgli colpe che appartengono ad altri.

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              Personaggi

              Beata Mona Lisa, chi è la sorella popstar di Greta Thunberg che sogna di diventare un’icona gay e sfida il mondo “macho”

              Sul palco è teatrale, provocatoria e senza paura. Beata Ernman rifiuta l’autotune, rivendica un’identità “pro-queer, anti-macho” e non vuole costruire la propria carriera sfruttando il cognome della sorella.

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                La sorella minore di Greta Thunberg non organizza scioperi per il clima e non pronuncia discorsi davanti ai leader mondiali. Beata Mona Lisa, vent’anni, ha scelto un’altra forma di ribellione: il pop. Canta, balla, recita, scrive e produce, con un’immagine teatrale che sembra costruita apposta per non assomigliare alla sorella maggiore.

                Sui social si presenta semplicemente come Bea, “independent pop star”, mentre per la carriera usa il cognome della madre, l’affermata cantante lirica Malena Ernman. Una scelta che le permette di distinguersi dalla fama planetaria di Greta e di rivendicare un percorso artistico autonomo.

                Dal musical su Édith Piaf al primo album

                Beata è cresciuta tra musica e teatro. Ancora adolescente ha interpretato Édith Piaf nello spettacolo Forever Piaf, accanto alla madre, e ha portato quel ruolo sul palco per cinque anni, dai dodici ai diciassette. «Immaginate di cantare le sue canzoni ogni singolo giorno per cinque anni», ha raccontato a Interview Magazine.

                Proprio una versione di Hymne à l’amour, il celebre brano lanciato da Piaf nel 1949, ha contribuito a renderla virale dopo una performance al Musikaliska Kvarteret di Stoccolma. Nel frattempo lavora al suo primo album, un progetto che, secondo quanto ha spiegato, ha cominciato a immaginare quando aveva appena tredici anni.

                Una popstar “pro-queer, anti-macho”

                Sul palco Beata costruisce un personaggio audace, sensuale e molto fisico. Fuori scena si descrive invece come più fragile e sensibile. «Gli svedesi pensano che io sia troppo rumorosa», ha raccontato, senza mostrare alcuna intenzione di ridimensionarsi.

                Il suo debutto viene presentato come un progetto «pro-queer, anti-macho». Beata punta apertamente a diventare un’icona gay e considera decisiva l’accoglienza ricevuta dalla comunità queer svedese: «È stata la notte più bella della mia vita. Mi sono sentita accettata come artista per la prima volta».

                La cantante rivendica anche il diritto delle giovani artiste a sottrarsi al controllo maschile dell’industria musicale. «Ho molti produttori eterosessuali che mi dicono come cantare. Vogliono sentirsi come se mi avessero insegnato loro. Una giovane donna dalla voce forte è molto provocatoria, soprattutto per loro perché vogliono avere il controllo». Sui social ha condensato lo stesso concetto in una frase ancora più diretta: «Quando canto, la fragile mascolinità degli uomini etero viene a galla».

                Il rapporto con Greta e il rifiuto delle etichette

                Beata non rinnega la parentela con Greta, ma evita di trasformarla in uno strumento promozionale. Quando le chiedono della sorella preferisce non commentare o ricordare che le loro vite hanno preso direzioni molto diverse. «Abbiamo carriere completamente differenti. Siamo molto diverse», ha spiegato in un’intervista svedese.

                La madre Malena Ernman ha rappresentato la Svezia all’Eurovision del 2009, mentre il padre Svante Thunberg è attore. Per Beata, dunque, il palcoscenico non è un territorio sconosciuto. Ora vuole dimostrare che dietro il cognome più famoso dell’attivismo climatico esiste anche una cantante determinata a conquistare il pubblico con la propria voce, le proprie provocazioni e un’identità che non chiede permesso.

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