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Gossip

Paola Barale: «Dopo Mike fu un pugno nello stomaco: il telefono smise di squillare»

Paola Barale, sempre sincera e schietta, ha recentemente aperto il suo cuore su alcuni aspetti della sua vita professionale e privata. Celebre showgirl e conduttrice televisiva, ha rivelato retroscena inediti della sua carriera quando decise di lasciare Mike Bongiorno per lavorare al fianco di Gerry Scotti.

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    Paola Barale ha recentemente condiviso un episodio particolarmente delicato della sua carriera. Ha raccontato di momenti che segnarono una svolta importante nella sua vita professionale, portando con sé tensioni e reazioni intense.

    Chi l’avrebbe mai detto che la ragazza che sognava di diventare insegnante di educazione fisica a Fossano sarebbe diventata un’icona pop e poi un’attivista? Scoperta come sosia di Madonna, Paola Barale ha percorso una lunga strada, dimostrando di essere una donna versatile e determinata. Nella sua Fossano, studiava da insegnante di educazione fisica, poi fu scoperta e lanciata come sosia di Madonna. 

    “Non era la mia attività preferita, ma mamma mi dava una paghetta di cinquemila lire a settimana, mentre per un’apparizione mi davano un milione e avere denaro mi piaceva. Andai a vivere da sola, l’anno dopo mi prese Mike”.

    “Quando lasciai Mike per Gerry Scotti, lui mi fece una scenata incredibile,” ha confessato la Barale, ricordando una crisi di pianto che la colpì profondamente. Questo aneddoto getta nuova luce sulle sfide e le pressioni del mondo dello spettacolo, rivelando l’intensità dei rapporti dietro le quinte. Paola ha rivelato i retroscena di quella decisione, che le costò caro sia sul piano professionale che personale.

    “Dopo sette anni di collaborazione, il rapporto con Mike stava diventando quasi routinario”, ha confessato la Barale. “Quando mi si presentò l’opportunità di condurre ‘La sai l’ultima?’ con Gerry Scotti, decisi di coglierla. Ma fu un momento molto delicato. Dovevo essere io a dare la notizia a Mike, e sapevo che non sarebbe stata facile”.

    “Gli comunicai la mia decisione, e sembrava averla accettata. Ma il giorno dopo, in studio, davanti a tutti, mi accusò di irriconoscenza e mi trattò in modo molto duro. Fu un vero e proprio shock. Scoppiai a piangere in diretta”.

    Anche Maurizio Costanzo, con cui la Barale aveva collaborato in passato, non prese bene la sua decisione di lasciare Mike Bongiorno. “In un’intervista, mi definì capricciosa e disse che passavo troppo tempo in camerino. Non mi fece sceneggiate di persona, ma il suo silenzio fu assordante. Il telefono smise di squillare. Come si dice, uno più uno fa due”.


    Poi fu il rifiuto a Pippo Baudo e al Grande Fratello. Pare che Baudo fece il suo nome per Sanremo e poi non la chiamò.

    “Il festival o è un trampolino di lancio – e io ero già famosa – o è una carneficina: stai lì una settimana e ti fanno le pulci su tutto. Non gli dissi no, ma non gli dissi neanche un bel sì”. Perché non ha mai fatto un reality? “Ho fatto solo Pechino Express e Ballando con le stelle, ma all’ Isola dei famosi e al Grande Fratello vip ho detto sempre no, perché non ho freni inibitori, se mi parte l’embolo non mi tengo. Provo quasi piacere a dire quello che so che non dovrei dire. A volte, le mie relazioni sono finite per questo, non mi va di farmi andare bene le cose che non mi piacciono. Infatti, sono sola”.

    In un’intervista, la showgirl ha rivelato di essere single dal 2015 e di preferire le “situationship” alle relazioni stabili. “Non sono una persona che ha bisogno di etichettare tutto”, ha dichiarato la Barale. “Credo che le donne debbano avere la libertà di vivere la propria sessualità senza essere giudicate”.

    Le sue dichiarazioni hanno riacceso le voci sulla sua sessualità, spesso definita “fluida” o “bisex”. A questo proposito, Paola ha risposto con la sua solita ironia: “A parte che, idealmente, potrei anche innamorarmi di una donna, un’idea ce l’avrei… Forse queste voci nascono dal fatto che non ho mai scambiato favori sessuali per lavoro, che preferisco gli anfibi ai tacchi e che ho deciso di operarmi al seno per sentirmi più a mio agio”.

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      Personaggi

      «Gerry non ci ha mai provato con me né con le altre»: l’ex letterina Cristina Cellai smentisce Corona e parla di “bugie senza prove”

      L’ex protagonista di Passaparola smonta le accuse rilanciate da Fabrizio Corona su Gerry Scotti e punta il dito contro un racconto riesumato a distanza di vent’anni.

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        «Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe». Cristina Cellai, ex letterina di Passaparola per una sola stagione, interviene senza giri di parole per smentire il racconto rilanciato da Fabrizio Corona, secondo cui Gerry Scotti avrebbe avuto relazioni con “oltre 30 letterine”.

        La smentita netta
        Una versione che Cellai definisce apertamente falsa. «Ho scritto a Corona… ma non mi ha risposto. Da lui tutte bugie», racconta, sottolineando come quelle affermazioni non trovino riscontri né testimonianze dirette. «Non capisco poi il senso di tirare fuori questa roba dopo 20 anni, se uno non ha le prove».

        Il sospetto di un secondo fine
        Nel suo intervento, l’ex letterina va oltre la smentita personale e prova a leggere il contesto mediatico. «Credo che punti a colpire altre persone. Penso a Silvia Toffanin, che sta con Pier Silvio Berlusconi, o Ilary Blasi. Penso abbia un secondo fine». Un sospetto che sposta l’attenzione dal passato televisivo alle dinamiche attuali del racconto pubblico, fatto di nomi pesanti e inevitabili riverberi.

        La posizione di Scotti
        Sulla vicenda è intervenuto anche lo stesso Scotti, che ha respinto ogni accusa parlando di «menzogne dette per ragioni di lucro». Una definizione che fotografa il clima in cui certe storie vengono riesumate, amplificate e rilanciate, spesso senza elementi nuovi a sostenerle.

        Il quadro che emerge è quello di un racconto costruito a distanza di decenni, privo di prove documentali e smentito da chi quel programma lo ha vissuto dall’interno. Un cortocircuito mediatico che mostra, ancora una volta, quanto il confine tra rivelazione e insinuazione diventi fragile quando il passato viene usato come arma nel presente.

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          Gossip

          Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla: Giulia De Lellis e il “segreto” per restare incinta tra vino rosso e leggerezza

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            Se non ci fosse, la dovremmo inventare. Perché anche quando si parla di un tema delicato come la gravidanza, Giulia De Lellis riesce a trasformarlo nell’ennesimo racconto da condividere, commentare e rimettere in circolo.

            Il racconto social della visita
            L’influencer ha spiegato ai follower il “segreto” per rimanere incinta, riportando le parole del suo ginecologo: «Il mio ginecologo è molto particolare, semplicemente mi ha fatto una visita, mi ha fatto un controllo, si è accertato che tutto fosse ok, non come magari le paranoie che ci stavamo facendo noi…». Un passaggio che sembra voler smontare ansie eccessive e paure preventive.

            Il consiglio che fa discutere
            Poi arriva la chiusura, destinata a fare rumore: «E, dopodiché, mi ha detto di andare a casa, aprire una bella bottiglia di vino rosso e godermi la serata con il mio fidanzato». Una frase che, nel racconto di De Lellis, diventa quasi una formula magica, leggera e disarmante, pronta a essere rilanciata come pillola di saggezza quotidiana.

            Tra leggerezza e semplificazione
            Il punto, come spesso accade, non è tanto il contenuto quanto il contesto. Un consiglio medico raccontato in forma colloquiale diventa immediatamente messaggio pubblico, semplificato, quasi universale. E anche un percorso intimo come quello verso la maternità si trasforma in narrazione social, con il rischio di scivolare dalla condivisione alla banalizzazione.

            L’esternazione quotidiana
            È il meccanismo che accompagna da anni ogni uscita di De Lellis: tutto è racconto, tutto è confessione, tutto è materiale da engagement. Anche il desiderio di un figlio diventa così parte di un diario pubblico continuo, in cui la linea tra esperienza personale e contenuto da consumare resta volutamente sfocata.

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              Gossip

              Jacqueline Luna Di Giacomo zittisce il gossip e blinda Ultimo: “Lontano dai rumori, vicino alle risate”

              Da settimane il gossip parla di una separazione imminente. Ma Jacqueline Luna Di Giacomo sceglie una frase semplice e tagliente per smentire tutto e celebrare Ultimo nel giorno del suo compleanno.

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                Quando il gossip alza la voce, c’è chi risponde con un comunicato e chi sceglie una frase sola, ma pesata al milligrammo. Jacqueline Luna Di Giacomo appartiene alla seconda categoria. E con un post pubblicato in occasione dei 30 anni del compagno Ultimo, mette a tacere settimane di indiscrezioni su crisi, distanze e presunti tradimenti.

                Niente spiegoni, niente smentite dirette, niente polemiche. Solo una frase: “Lontano dai rumori, vicino alle risate”. Quanto basta per chiudere la partita. E per far capire che, se c’è qualcosa da difendere, non passa certo dai pettegolezzi.

                Le voci di crisi e l’ombra del tradimento

                Negli ultimi tempi il nome di Jacqueline Luna Di Giacomo era tornato a circolare con insistenza, sempre associato a quello di Ultimo, ma per motivi tutt’altro che romantici. Si parlava di una coppia in difficoltà, di un rapporto logorato dagli impegni e, nelle versioni più fantasiose, perfino di tradimenti mai confermati. Il classico copione del gossip: silenzi interpretati come segnali, assenze trasformate in prove.

                In questo clima, ogni gesto diventava sospetto. Ogni post mancato, ogni apparizione separata, ogni giornata senza una foto insieme. Ma mentre i rumor correvano, Jacqueline ha scelto di restare in silenzio. Fino al momento giusto.

                Il post per i 30 anni di Ultimo: una risposta senza appello

                La risposta arriva nel giorno del compleanno del cantante. Un post pubblico, ma intimo nel tono. Nessun riferimento diretto alle voci, nessuna parola come “crisi” o “bugie”. Solo una dedica che vale più di mille smentite: “Lontano dai rumori, vicino alle risate”.

                Una frase che funziona su più livelli. Da un lato prende le distanze dal chiacchiericcio, dall’altro rivendica una quotidianità fatta di leggerezza, complicità e normalità. È il modo più elegante – e più efficace – per zittire chi aveva già scritto il finale della storia.

                Il sottotesto è chiaro: la coppia esiste, resiste e non sente il bisogno di giustificarsi.

                Silenzio strategico e messaggi mirati

                Jacqueline Luna Di Giacomo non è nuova a questo tipo di comunicazione. Mai sopra le righe, mai incline al confronto diretto con il gossip, preferisce messaggi brevi e simbolici. Anche questa volta la strategia è la stessa: nessuna difesa, nessun attacco. Solo la realtà raccontata come vuole lei.

                E in un mondo in cui le crisi vengono spesso monetizzate, esibite o drammatizzate, la scelta di restare “lontano dai rumori” suona quasi rivoluzionaria. Il post non chiede approvazione, non cerca empatia. Si limita a esistere. E proprio per questo risulta credibile.

                Ultimo e Jacqueline: una coppia che non gioca col gossip

                Ultimo, da parte sua, ha sempre mantenuto una linea coerente: poche parole, molta musica, zero spettacolarizzazione della vita privata. Una linea che sembra condivisa anche dalla compagna. Nessuna risposta alle voci, nessuna smentita ufficiale, nessuna guerra social.

                Il compleanno diventa così l’occasione per riaffermare un’unità che, a quanto pare, non ha mai vacillato davvero. Il resto è rumore. E, come suggerisce Jacqueline, va tenuto a distanza.

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