Gossip
Maria De Filippi in vacanza sul superyacht: finchè la barca va lasciala andare
In attesa di riprendere il duro lavoro, l’asso pigliatutto Maria De Filippi si regala una vavanza su uno yacht da sogno nelle limpide acque della Tiscana. Ecco cosa le costa…
Per la regina di Mediaset non bastano vacanze normali… ci vuole qualcosa di eclatamte. E allora, cosa c’è di meglio di un relax di lusso degno dei suoi successi televisivi? Giusto per recuperare le energie per la prossima stagione tv, che si annuncia più agguerrita che mai. Il settimanale Oggi ha pubblicato alcune immagini che la ritraggono in vacanza con il figlio Gabriele. La location è sicuramente all’altezza della situazione: si tratta del meraviglioso mare dell’Argentario.
Il natante da sogno
Ma il particolare che ha destato l’interesse dei curiosi è lo yacht sul quale sono stati fotografati, un natante del valore di 4,3 milioni di euro! Chiariamo che non è di sua proprietà (anche se probabilmente potrebbe permetterselo…), ma si tratta della barca che lei noleggia ogni anno. Una sorta di irresistibile “Temptation yacht” per la conduttrice, in vendita a Montecarlo per 4 milioni e 300 mila euro.



Photo credit settimanale Oggi
Quanto le costa una vacanzina così
Due conti in tasca a Maria comunque li facciamo, non resistendo alla tentazione di capire cosa le può costare una vacanza del genere. Un natante del genere costa – solo di noleggio – circa 20mila euro al giorno. Poi naturalmente bisogna fare il pieno di gasolio: altri 20mila euro a botta!
In attesa di riprendere a lavorare
Ma la possibilità di stare col figlio, di rilassarsi circondata da ogni confort e di fare qualche bagno al largo, lontano da occhi indiscreti… pare non avere prezzo. Settembre si avvicina e la ripresa del lavoro si fa sempre più prossima. La stagione che verrà preannuncia una nuova “guerr”a Rai vs Mediaset. Senza esclusioni di colpi, perché la sfida è alquanto importante. Un match tra i due colossi media che si consumerà soprattutto in prima serata.
Praticamente fa tutto lei!
Per Maria si ricomincia da dove si era finito, ovvero con la 29esima edizione di Uomini e Donne, che ripartirà dai suoi troni e dai suoi tentatori lunedì 9 settembre. Un format che da quasi 30 anni ipnotizza milioni di telespettatori, in onda cinque giorni a settimana, tra troni classici, over e due sole edizioni a tinte gay, Uomini e Donne è semplicemente immortale. Martedì 10 settembre, dopo il boom di luglio, Temptation Island torna eccezionalmente in onda con una nuova edizione di fine estate, nuove coppie pronte a scoppiare, nuovi tentatori e nuove tentatrici. Puntando ad un nuovo exploit Auditel, con la De Filippi come al suo solito decisiva nell’approvare il montaggio finale di ogni puntata, pur non apparendo mai in video perché a condurre il tutto c’è Filippo Bisciglia.
Ritorna anche Amici, avevate dei dubbi?
Domenica 15 settembre, sempre sull’ammiraglia Canale 5 ma al pomeriggio, ecco la 24esima edizione di Amici di Maria, talent show che dal 2001 ad oggi ha prodotto cantanti come Annalisa, Alessandra Amoroso, Marco Carta, Emma Marrone, Valerio Scanu, The Kolors, Elodie, Irama, Sangiovanni e Angelina Mango. E per finire, sabato 21 settembre, in prima serata su Canale5 torna pure Tu si que Vales, arrivato alla sua 11esima edizione.
Un poker di programmi vincenti e una novita… per fare scala reale!
Un poker di programmi solamente a settembre, in attesa di C’è posta per Te che festeggerà la sua 25esima edizione a gennaio 2025. Senza dimenticare la novità assoluta di Amici-Verissimo, preannunciata da Piersilvio Berlusconi nel corso della presentazione dei nuofi palinsesti Mediaset. Si tratta di un progetto targato Fascino (ma guarda…), in collaborazione con il talk condotto da Silvia Toffanin, ideato per celebrare i grandi artisti nati proprio ad Amici di Maria.
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Reali
Re Carlo ruba la scena ai Sussex, sbarcando su Netflix partecipando ad un documentario
Il debutto di Re Carlo sulla piattaforma streaming segna un nuovo capitolo per la monarchia britannica. E ora, per Harry e Meghan, la concorrenza arriva… direttamente da Buckingham Palace!
Il Regno Unito entra ufficialmente nell’era dello streaming. Re Carlo III ha deciso di partecipare a un documentario Netflix dedicato al King’s Trust, l’organizzazione benefica da lui fondata che sostiene i giovani. Una mossa storica, che segna il primo vero passo del Sovrano britannico nel cuore del media digitale globale. A curare la produzione sarà Eva Omaghomi, stretta collaboratrice del Re, mentre tra i protagonisti spicca il nome dell’attore Idris Elba.
Per un reame più moderno e smart
La scelta non è casuale: con questa operazione, Re Carlo punta a modernizzare l’immagine della monarchia, avvicinandola a un pubblico più giovane e internazionale. Il CEO del King’s Trust, Jonathan Townsend, ha spiegato che il progetto sarà incentrato sull’empowerment giovanile, un tema sempre più centrale nella comunicazione istituzionale del Re.
Harry e Meghan: il monopolio mediatico è finito?
Il debutto di Re Carlo su Netflix non è solo un gesto simbolico. È anche un messaggio diretto a chi, negli ultimi anni, ha cercato di riscrivere la narrazione reale da oltreoceano. Harry e Meghan Markle, ex Duchi di Sussex, avevano fatto proprio della piattaforma streaming il loro canale preferenziale, siglando nel 2020 un contratto da 153 milioni di dollari.
Non più all’apice della cronaca
Tuttavia, tra progetti cancellati e recensioni tiepide, il vento è cambiato. Le critiche della stampa americana li definiscono oggi “i più grandi perdenti di Hollywood”. Il rischio è che ora la loro narrazione venga sovrastata dalla figura istituzionale – e più credibile – di Re Carlo, che ha saputo cogliere il momento giusto per entrare nel gioco.
Marketing, percezione e impatto reale
La presenza del Re su Netflix è anche una brillante mossa di strategia comunicativa. Le piattaforme digitali sono oggi il canale principale per creare engagement, specialmente tra i giovani. Se il documentario riscuoterà successo, potremmo assistere a un aumento diretto nelle donazioni al King’s Trust, migliorando contemporaneamente brand reputation e impatto sociale. Sotto la lente ci sono KPI come CTR, engagement rate e ROAS. Tutti indicatori chiave che potrebbero trasformare questo esperimento in un modello replicabile anche per altri membri della Royal Family. Il trono è più digitale che mai… e Re Carlo lo sa bene.
Gossip
Elisabetta Canalis confessa il suo debole per Ricky Martin: “Se la foto fosse arrivata a 13 anni, sarei morta”
Uno scatto diventato virale e una battuta che conquista il pubblico. Elisabetta Canalis ammette senza filtri la sua passione per Ricky Martin, trasformando un semplice incontro in un racconto generazionale.
Elisabetta Canalis non ha mai nascosto il suo lato ironico e spontaneo, e anche questa volta lo dimostra con una frase capace di far sorridere. Commentando la foto che la ritrae accanto a Ricky Martin, la showgirl ha ammesso senza esitazioni: “La foto con lui? Se fosse successo quando avevo 13 anni, sarei morta”.

Una battuta che racconta molto più di quanto sembri, perché dietro c’è il ricordo di un idolo adolescenziale che ha segnato un’epoca.
Un entusiasmo da fan, senza pose
Nel racconto di Elisabetta Canalis non c’è costruzione, né strategia social. C’è piuttosto la sincerità di chi, pur avendo frequentato per anni il mondo dello spettacolo internazionale, riesce ancora a lasciarsi sorprendere da certi incontri.
Ricky Martin, per intere generazioni, non è stato solo una popstar globale, ma un vero fenomeno culturale. Ritrovarselo accanto oggi diventa così un cortocircuito tra presente e passato, tra carriera adulta e sogni da ragazzina.
Quando gli idoli crescono con noi
Il riferimento ai 13 anni non è casuale. È l’età in cui la musica diventa identità, in cui un volto, una canzone, un videoclip possono imprimersi in modo indelebile. Canalis lo racconta con leggerezza, ma anche con una punta di nostalgia, trasformando una semplice foto in un racconto condivisibile.
Un modo per ricordare che, dietro ogni personaggio pubblico, resta sempre qualcuno che ha avuto poster in camera e canzoni consumate a forza di riascoltarle.
Una normalità che conquista
Il successo della frase sta proprio qui: nel mostrare una normalità disarmante. Nessuna posa da diva, nessuna distanza. Solo l’ammissione di un entusiasmo che non ha bisogno di essere giustificato.
E forse è anche per questo che il commento di Elisabetta Canalis ha colpito così tanto. Perché racconta un’emozione semplice, immediata, capace di attraversare età e ruoli. Proprio come le canzoni di Ricky Martin.
Personaggi
Chiara Ferragni ricomincia da se stessa: archiviata la fase giudiziaria, parte il rilancio globale dell’impero fashion
Chiusa la parentesi giudiziaria, Chiara Ferragni concentra tutte le energie sul lavoro. La nuova campagna per Guess è il primo tassello di un percorso pensato per riportare il brand personale ai livelli precedenti.
Chiara Ferragni ricomincia da se stessa. Archiviata la questione giudiziaria che negli ultimi mesi ha inciso profondamente sulla sua immagine pubblica, l’influencer e imprenditrice digitale ha deciso di concentrare ogni sforzo su un unico obiettivo: rimettere al centro il lavoro e riportare il proprio business ai fasti di un tempo. Nessuna fuga in avanti, nessun colpo di teatro, ma una strategia costruita con attenzione, passo dopo passo.
La sensazione è che questa fase rappresenti per Chiara Ferragni una sorta di ripartenza consapevole, lontana dalle sovraesposizioni emotive e più ancorata ai numeri, ai contratti e alla solidità industriale del suo marchio.


Il ritorno sotto i riflettori, ma per lavoro
Il segnale più evidente di questo nuovo corso è la campagna pubblicitaria internazionale per Guess, che vede Ferragni nel ruolo di testimonial globale. Un incarico tutt’altro che simbolico, perché restituisce all’imprenditrice una centralità nel sistema fashion internazionale che negli ultimi mesi sembrava essersi incrinata.
La scelta di Guess non è casuale: si tratta di un brand storico, riconoscibile, capace di parlare a un pubblico trasversale e internazionale. Un contesto ideale per rilanciare un’immagine che punta di nuovo su glamour, affidabilità e visibilità globale.
Una strategia più ampia di ricostruzione
La campagna, però, è solo l’inizio. Dietro questo ritorno mediatico si intravede un’operazione più articolata, pensata per rimettere ordine e coerenza nell’ecosistema Ferragni. Collaborazioni selezionate, maggiore attenzione ai progetti realmente strategici e un progressivo spostamento del focus dal racconto personale al valore del brand.
L’obiettivo è chiaro: tornare a essere un punto di riferimento nel mondo della moda e del lifestyle, lasciandosi alle spalle mesi segnati da polemiche, silenzi e riposizionamenti forzati.
Il lavoro come unica priorità
In questa fase, Chiara Ferragni sembra aver deciso di parlare soprattutto attraverso le scelte professionali. Poche dichiarazioni, nessuna esposizione superflua, ma una presenza calibrata che punta a ricostruire fiducia, prima ancora che consenso.
Il rilancio dell’immagine passa così da una narrazione più sobria e da un ritorno alla concretezza del business. Una ripartenza che non cancella il passato, ma prova a superarlo concentrandosi su ciò che, per lei, resta centrale: il lavoro.
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