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Gossip

Jasmine: “Mia madre Loredana Lecciso? Vi racconto…”

La giovane Carrisi rivela il suo legame unico e speciale con il padre Al Bano, sia sul palco sia nei social, mentre apre il cuore sulle dinamiche complesse che la legano con sua madre in un rapporto intenso e agitato.

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    Il rapporto tra Jasmine Carrisi e sua madre, Loredana Lecciso, è al centro dell’attenzione mediatica per diversi motivi. Loredana, figura molto nota in Italia, principalmente per la sua carriera di showgirl e per le relazioni con personaggi famosi, in particolare il cantante Al Bano Carrisi, padre di Jasmine.

    Il rapporto tra Jasmine e sua madre sembra essere stato altalenante nel corso degli anni. Le tensioni possono essere sorte anche a causa della relazione tumultuosa tra Loredana e Al Bano, che ha avuto un impatto sulla vita di Jasmine.

    La giovane Jasmine in pose al mare

    Un bel peperino!
    Jasmine Carrisi ha ammesso di aver causato preoccupazioni ai suoi genitori, compresa sua madre Loredana Lecciso e suo padre Al Bano Carrisi, durante l’adolescenza. Ha raccontato di aver avuto comportamenti ribelli, come tingere i capelli di viola e farsi piercing da sola senza informare i genitori. Questi gesti possono essere interpretati come tipici di un’adolescenza in cui si esplorano la propria identità e l’indipendenza, ma possono anche generare preoccupazioni nei genitori, specialmente se non sono stati informati o coinvolti nelle decisioni. Questa ammissione da parte di Jasmine mostra una consapevolezza dei suoi comportamenti passati e potrebbe essere un segno di maturità nel riflettere sulle proprie azioni e sull’impatto che hanno avuto sulla sua famiglia.

    Che tensione con mamma Loredana…|
    Jasmine Carrisi ha rivelato pubblicamente di aver salvato il numero di telefono di sua madre, Loredana Lecciso, con il soprannome “Ansia” sul suo cellulare. Questo gesto sembra indicare una certa frustrazione da parte di Jasmine nei confronti dell’eccessiva preoccupazione e apprensione di sua madre. La scelta di associare questo soprannome potrebbe riflettere un modo per Jasmine di affrontare l’ansia e la pressione emotiva che sente dalla madre, dando un tono più leggero alla situazione. Tuttavia, è importante sottolineare che la dinamica madre-figlia è complessa e può essere influenzata da molteplici fattori, e questo episodio potrebbe rappresentare solo un aspetto della loro relazione.

    Jasmine con il papà Al Bano

    Ma non con il papà Albano…
    Jasmine ha anche riconosciuto di aver causato preoccupazioni ai suoi genitori durante l’adolescenza, comportandosi in modo ribelle e facendo cose come tingere i capelli di viola e farsi piercing da sola senza dirlo loro. Quanto al rapporto con suo padre, Al Bano Carrisi, sembra essere molto più sereno e affettuoso. Jasmine lo descrive come un uomo moderno e aperto, con cui si confida molto. Al Bano sembra essere coinvolto anche nel mondo dei social e della musica delle nuove generazioni, dimostrando un interesse e un’apertura nei confronti delle passioni e degli interessi di sua figlia.

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      Gossip

      Aurora Ramazzotti scherza sullo psicologo, Michelle Hunziker ci resta male: siparietto social tra ironia e recita

      Aurora Ramazzotti pubblica un siparietto ironico sul rapporto con la madre e la terapia, Michelle Hunziker reagisce con una battuta piccata. Il confine tra confidenza autentica e contenuto costruito torna a farsi sottile.

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        Un breve video su Instagram, una frase apparentemente innocua, una reazione immediata: il risultato è il solito mini-caso social. Aurora Ramazzotti racconta davanti alla telecamera: «Allora mia madre mi sta accompagnando dallo psicologo, la parte più importante della mia settimana. Grazie mamma, ci vado anche per colpa tua».

        La risposta di Michelle Hunziker arriva a caldo e senza filtri: «Ma come? Sei una pirla! Perché mi dici queste cose che poi non dormo la notte?». Un botta e risposta che, in pochi secondi, trasforma una dinamica privata in intrattenimento pubblico.

        Tra confidenza e spettacolo
        Il siparietto gioca su un terreno ambiguo: la terapia come elemento di racconto personale, il rapporto madre-figlia come materiale narrativo, l’autoironia come scudo. È il linguaggio dei social, dove il privato diventa contenuto e il contenuto deve, per forza, funzionare.

        La reazione della madre
        La Hunziker appare genuinamente colpita dalla battuta, almeno nel tono del video. La frase «poi non dormo la notte» suggerisce una sensibilità reale, ma è impossibile stabilire dove finisca la spontaneità e dove inizi la consapevolezza di essere davanti a una telecamera.

        Recita per i webeti?
        Il dubbio resta: scena autentica o micro-sketch costruito per strappare commenti e engagement? Nel teatro dei social, la linea tra realtà e performance è sempre più sottile. E anche la psicoterapia, da esperienza personale, diventa materia narrativa, battuta, meme. Forse è solo intrattenimento. Forse no.

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          Personaggi

          «Gerry non ci ha mai provato con me né con le altre»: l’ex letterina Cristina Cellai smentisce Corona e parla di “bugie senza prove”

          L’ex protagonista di Passaparola smonta le accuse rilanciate da Fabrizio Corona su Gerry Scotti e punta il dito contro un racconto riesumato a distanza di vent’anni.

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            «Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe». Cristina Cellai, ex letterina di Passaparola per una sola stagione, interviene senza giri di parole per smentire il racconto rilanciato da Fabrizio Corona, secondo cui Gerry Scotti avrebbe avuto relazioni con “oltre 30 letterine”.

            La smentita netta
            Una versione che Cellai definisce apertamente falsa. «Ho scritto a Corona… ma non mi ha risposto. Da lui tutte bugie», racconta, sottolineando come quelle affermazioni non trovino riscontri né testimonianze dirette. «Non capisco poi il senso di tirare fuori questa roba dopo 20 anni, se uno non ha le prove».

            Il sospetto di un secondo fine
            Nel suo intervento, l’ex letterina va oltre la smentita personale e prova a leggere il contesto mediatico. «Credo che punti a colpire altre persone. Penso a Silvia Toffanin, che sta con Pier Silvio Berlusconi, o Ilary Blasi. Penso abbia un secondo fine». Un sospetto che sposta l’attenzione dal passato televisivo alle dinamiche attuali del racconto pubblico, fatto di nomi pesanti e inevitabili riverberi.

            La posizione di Scotti
            Sulla vicenda è intervenuto anche lo stesso Scotti, che ha respinto ogni accusa parlando di «menzogne dette per ragioni di lucro». Una definizione che fotografa il clima in cui certe storie vengono riesumate, amplificate e rilanciate, spesso senza elementi nuovi a sostenerle.

            Il quadro che emerge è quello di un racconto costruito a distanza di decenni, privo di prove documentali e smentito da chi quel programma lo ha vissuto dall’interno. Un cortocircuito mediatico che mostra, ancora una volta, quanto il confine tra rivelazione e insinuazione diventi fragile quando il passato viene usato come arma nel presente.

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              Gossip

              Se non ci fosse, bisognerebbe inventarla: Giulia De Lellis e il “segreto” per restare incinta tra vino rosso e leggerezza

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                Se non ci fosse, la dovremmo inventare. Perché anche quando si parla di un tema delicato come la gravidanza, Giulia De Lellis riesce a trasformarlo nell’ennesimo racconto da condividere, commentare e rimettere in circolo.

                Il racconto social della visita
                L’influencer ha spiegato ai follower il “segreto” per rimanere incinta, riportando le parole del suo ginecologo: «Il mio ginecologo è molto particolare, semplicemente mi ha fatto una visita, mi ha fatto un controllo, si è accertato che tutto fosse ok, non come magari le paranoie che ci stavamo facendo noi…». Un passaggio che sembra voler smontare ansie eccessive e paure preventive.

                Il consiglio che fa discutere
                Poi arriva la chiusura, destinata a fare rumore: «E, dopodiché, mi ha detto di andare a casa, aprire una bella bottiglia di vino rosso e godermi la serata con il mio fidanzato». Una frase che, nel racconto di De Lellis, diventa quasi una formula magica, leggera e disarmante, pronta a essere rilanciata come pillola di saggezza quotidiana.

                Tra leggerezza e semplificazione
                Il punto, come spesso accade, non è tanto il contenuto quanto il contesto. Un consiglio medico raccontato in forma colloquiale diventa immediatamente messaggio pubblico, semplificato, quasi universale. E anche un percorso intimo come quello verso la maternità si trasforma in narrazione social, con il rischio di scivolare dalla condivisione alla banalizzazione.

                L’esternazione quotidiana
                È il meccanismo che accompagna da anni ogni uscita di De Lellis: tutto è racconto, tutto è confessione, tutto è materiale da engagement. Anche il desiderio di un figlio diventa così parte di un diario pubblico continuo, in cui la linea tra esperienza personale e contenuto da consumare resta volutamente sfocata.

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