Connect with us

Personaggi

Pier Silvio Berlusconi e la boxe di Lorenzo: orgoglio di papà, ansia di mamma

Lorenzo Berlusconi, giovane promessa della boxe, ha già vinto sei incontri consecutivi, dimostrando talento e determinazione. Pier Silvio lo incoraggia, parlando di disciplina e valori, mentre Silvia Toffanin vive con ansia il futuro del figlio: “Mamma, stai tranquilla”, le risponde il compagno, cercando di rassicurarla.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Sport e sacrificio scorrono nel sangue della famiglia Berlusconi. Silvio Berlusconi, da appassionato e proprietario di una squadra di calcio, ha sempre creduto nei valori trasmessi dallo sport. Suo figlio Pier Silvio, attuale amministratore delegato di Mediaset, ha ereditato questa filosofia e la porta avanti con rigore. Ma ora è la nuova generazione a fare parlare di sé. Lorenzo, il figlio quattordicenne di Pier Silvio Berlusconi e Silvia Toffanin, ha scelto una strada decisamente più combattiva: la boxe. E a quanto pare, il ring è il suo habitat naturale.

    Lorenzo ha già ottenuto sei vittorie consecutive, facendo parlare di sé come un giovane talento emergente del pugilato. La sua determinazione, l’impegno costante negli allenamenti e il desiderio di migliorarsi lo hanno portato a imporsi tra i giovani pugili più promettenti. Una passione che il padre incoraggia con orgoglio: “La boxe è una scuola di comportamento. Insegna il rispetto, l’impegno quotidiano e la perseveranza”, ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi, sottolineando i valori che questo sport trasmette.

    Ma se da un lato c’è l’entusiasmo paterno, dall’altro c’è la preoccupazione materna. Silvia Toffanin, volto storico di Verissimo, non nasconde l’ansia per la scelta del figlio: per una madre, vedere il proprio bambino salire su un ring e affrontare colpi e scontri fisici non è certo facile. Pier Silvio, per rassicurarla, ha svelato un tenero retroscena: “Quando Silvia si preoccupa, io le rispondo sempre: ‘Mamma, stai tranquilla: viviamo un giorno alla volta’”.

    Un modo affettuoso per stemperare l’ansia, ma che non cancella i timori della conduttrice. Per il momento, Lorenzo continua a combattere e vincere, con il sostegno della sua famiglia. E chissà, magari un giorno il suo nome potrebbe risuonare non solo nei salotti di casa Berlusconi, ma anche nei grandi palazzetti del pugilato internazionale.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Personaggi

      Selvaggia Lucarelli racconta come ha perso 20 chili: «Mangiavo per non pensare di dimagrire». La paura dei 50 anni e la richiesta d’aiuto

      Nella sua newsletter Vale Tutto, Selvaggia Lucarelli si è raccontata con grande sincerità, ripercorrendo il periodo in cui ha preso quasi venti chili e il percorso che l’ha portata a chiedere aiuto a una professionista per ritrovare il proprio benessere fisico e mentale.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Selvaggia Lucarelli racconta come ha perso 20 chili: «Mangiavo per non pensare di dimagrire». La paura dei 50 anni e la richiesta d'aiuto

        Selvaggia Lucarelli ha impiegato anni per trovare il coraggio di affrontare un problema che stava condizionando sempre di più la sua vita. Non erano soltanto i chili accumulati, quasi venti, ma la sensazione di aver perso il controllo del proprio corpo, la fatica nel compiere gesti quotidiani, i vestiti che non entravano più e soprattutto quella promessa che continuava a ripetersi ogni mattina senza riuscire a mantenerla: da oggi cambio tutto. A pochi giorni dal suo cinquantesimo compleanno, la giornalista ha capito di non poter più rimandare e ha deciso di chiedere aiuto, iniziando un percorso che l’avrebbe portata a dimagrire e a recuperare un rapporto più sereno con se stessa.

        Oggi, a 52 anni, opinionista del Grande Fratello Vip, Lucarelli ha scelto di raccontare pubblicamente questa esperienza nella seconda puntata della sua newsletter Vale Tutto, ripercorrendo senza filtri gli anni nei quali il peso era aumentato progressivamente, mentre lei cercava di convincersi che sarebbe bastato un piccolo sforzo per tornare alla situazione precedente. Un racconto che attraversa la pandemia, i lutti familiari, le difficoltà personali e due viaggi, in Colombia e in Nepal, durante i quali la giornalista ha dovuto fare i conti con un disagio fisico diventato impossibile da ignorare.

        Il viaggio in Colombia con Lorenzo Biagiarelli e la scoperta di non riuscire più a stare al passo

        Il primo vero campanello d’allarme è arrivato nell’estate del 2023, durante una vacanza in Colombia insieme al compagno Lorenzo Biagiarelli. Lucarelli si è resa conto che il suo corpo non riusciva più a sostenere il ritmo di un viaggio organizzato secondo abitudini che fino a qualche anno prima non le avrebbero creato particolari difficoltà. Le scale da salire, le lunghe camminate e persino una passeggiata a cavallo erano diventate esperienze faticose, tanto da costringerla a confrontarsi con una condizione fisica che aveva continuato a sottovalutare.

        «Il ricordo di quei gradini con vecchi e bambini che mi sorpassavano, del cavallo su cui ero salita in maniera imprudente perché il corpo era sfinito, di quell’estate in cui avevo pianificato un viaggio che non era più proporzionato al mio stato fisico, era evaporato appena sbarcata a Malpensa», ha raccontato, ammettendo che nemmeno quell’esperienza era stata sufficiente a convincerla a cambiare le proprie abitudini.

        Una volta tornata in Italia, infatti, aveva ripreso la vita di sempre, continuando a rimandare il momento di affrontare il problema. Era convinta che la situazione fosse facilmente reversibile e che, quando lo avesse davvero desiderato, sarebbe bastato un mese di dieta per recuperare la forma precedente. Una convinzione che le permetteva di ignorare quella voce interiore che la invitava a considerare la salute come qualcosa da proteggere, soprattutto se voleva continuare a vivere con l’intensità alla quale era abituata.

        La pandemia, la morte della madre e il cibo diventato una consolazione

        Nel racconto di Selvaggia Lucarelli, l’aumento di peso non è legato a un singolo episodio, ma a un periodo particolarmente complicato della sua vita, cominciato con la pandemia e proseguito attraverso una serie di difficoltà familiari e personali. Durante il lockdown, la giornalista aveva sviluppato insieme a Lorenzo Biagiarelli una passione per i vini bianchi, iniziando a interessarsi alle etichette, alle aziende vinicole e alla storia dei produttori, un’abitudine che si era progressivamente inserita nella loro quotidianità.

        A rendere tutto più difficile era arrivato il 2022, un anno che Lucarelli ha definito terribile per le numerose vicende dolorose che aveva dovuto affrontare. Le condizioni di salute dei genitori, la necessità di assisterli, il Covid, la morte del suo cane e successivamente quella della madre avevano assorbito gran parte delle sue energie, lasciando sempre meno spazio all’attenzione verso il proprio benessere.

        «E io, in mezzo a tutto questo turbinio di eventi, avevo smesso definitivamente di pensare al mio corpo. Anzi, mangiare (e bere qualcosa) era una discreta consolazione», ha confessato, spiegando come il cibo fosse diventato un modo per trovare sollievo dalle preoccupazioni. Una situazione che, con il passare dei mesi, aveva contribuito ad aumentare il disagio fisico e la difficoltà di modificare abitudini ormai consolidate.

        I pantaloni con l’elastico, i tacchi abbandonati e gli insulti sul peso

        Il cambiamento era diventato sempre più evidente anche nella scelta degli abiti, un aspetto che Lucarelli ha raccontato con particolare sincerità. La giornalista aveva progressivamente rinunciato ai vestiti che amava, scegliendo capi larghi e comodi per evitare quella sensazione di costrizione che ormai accompagnava buona parte della sua giornata.

        «Ho iniziato a comprare solo pantaloni con l’elastico in vita perché tutto mi comprimeva, il mio seno già abbondante da magra era sempre più scomodo, le spalline mi tagliavano le spalle e soffrivo sempre più spesso di cervicale. I miei adorati tacchi erano ormai importabili», ha spiegato, ricordando anche la frustrazione provata nei negozi di abbigliamento, dove persino le taglie più grandi avevano cominciato a sembrarle troppo strette.

        A questo disagio si aggiungevano i commenti offensivi ricevuti sui social, dove il suo aspetto fisico era diventato un bersaglio ricorrente. Lucarelli ha raccontato di essere stata insultata ripetutamente da un personaggio del mondo del gossip, che aveva trasformato il suo peso in un motivo di derisione pubblica, al punto che anche molti giovani avevano cominciato a rivolgersi a lei utilizzando gli stessi appellativi.

        Nonostante tutto, continuava a evitare persino gli esami medici, perché temeva di scoprire che la situazione fosse più seria di quanto volesse ammettere. «In tutto questo, di analisi non ne facevo. Figuriamoci se volevo sapere qualcosa del mio stato di salute. Ero in evidente sovrappeso, mica obesa. Mica malata», ha scritto, descrivendo il modo in cui cercava di ridimensionare un problema che stava diventando sempre più presente nei suoi pensieri.

        Il viaggio in Nepal e le fotografie cancellate: «Non volevo vedere com’ero diventata»

        Fra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, mentre lavorava alla stesura del libro Il vaso di pandoro, dedicato al caso che aveva coinvolto Chiara Ferragni, Selvaggia Lucarelli ha deciso di partire per il Nepal, un Paese che conosceva bene e nel quale sperava di trovare la tranquillità necessaria per concludere il lavoro. Quel viaggio, però, si è trasformato in un confronto particolarmente difficile con la propria immagine e con i disturbi fisici che continuava ad avvertire.

        «A Kathmandu sto male. Sono pesante, sudo troppo, sono nervosa, sento che le mie articolazioni sono sempre più rigide. Ho una valigia piena di camicioni informi, non so più come vestirmi», ha raccontato, spiegando che a colpirla erano state soprattutto le fotografie scattate da Lorenzo Biagiarelli, nelle quali si era ritrovata davanti a un’immagine di sé che fino a quel momento aveva cercato di non guardare.

        La confessione più dolorosa riguarda proprio il rapporto con quelle immagini: «Ero partita per staccare, ma anche lì passavo una parte della giornata a cercare di non vedermi. La sera riguardavo le foto e cancellavo le mie. Di quel viaggio volevo conservare tutto, tranne la prova di esserci stata».

        Nel frattempo, ai problemi legati al peso si erano aggiunti stanchezza, sudorazione notturna, attacchi di fame e rigidità articolare, sintomi che inizialmente aveva attribuito alla premenopausa. Con l’avvicinarsi dell’estate del 2024, tuttavia, il disagio era diventato tale da convincerla che continuare a rimandare avrebbe significato rinunciare a vivere pienamente un periodo della propria vita che, sotto molti altri aspetti, considerava felice.

        Il messaggio alla nutrizionista prima dei 50 anni: «Passo le giornate a pensare di dimagrire e a mangiare per non pensarci»

        La svolta è arrivata il 15 luglio 2024, quindici giorni prima del cinquantesimo compleanno. Dopo anni trascorsi a promettersi che avrebbe cominciato una dieta, ridotto il consumo di alcol e ripreso a camminare, Selvaggia Lucarelli ha deciso di rivolgersi a una nutrizionista che un’amica le aveva consigliato molto tempo prima.

        «Ho fatto quello che avrei dovuto fare da molto tempo. Ho chiesto aiuto. Io che ho sempre pensato di cavarmela da sola, ho capito che da sola non sarei mai stata capace di risolvere il mio problema», ha raccontato, spiegando che proprio quella decisione, inizialmente vissuta quasi come una resa, si è rivelata il primo gesto concreto dopo un lungo periodo di frustrazione e promesse non mantenute.

        Il messaggio inviato alla professionista riassumeva con poche parole il rapporto complicato che aveva sviluppato con il cibo e con il proprio corpo: «Dottoressa, credo di avere un problema. Passo le giornate a pensare di dimagrire e a mangiare per non pensarci. E poi sto male».

        Lucarelli non sapeva ancora se sarebbe riuscita a perdere peso, quanto tempo sarebbe stato necessario o se avrebbe trovato un percorso compatibile con la propria vita professionale. Aveva però capito di non voler affrontare un altro compleanno continuando a ripetersi che avrebbe cominciato a prendersi cura di sé in un momento successivo.

        È da quella richiesta d’aiuto che è iniziato il percorso di dimagrimento che oggi la giornalista ha deciso di condividere pubblicamente, dopo aver ricevuto per anni domande sul cambiamento del proprio aspetto fisico. Un racconto nel quale, almeno per ora, il centro della vicenda non è una dieta miracolosa o un segreto per perdere chili, ma il momento in cui ha smesso di cercare di risolvere tutto da sola e ha scelto di affidarsi a una professionista.

          Continua a leggere

          Personaggi

          Gianni Sperti cambia vita, apre un pub con la sorella Cinzia: l’opinionista di Uomini e Donne diventa bartender. Ecco il nome curioso del locale

          Nuova avventura imprenditoriale per Gianni Sperti, che ha inaugurato un pub a Sava, in provincia di Taranto, insieme alla sorella Cinzia. L’opinionista di Maria De Filippi ha persino frequentato un corso per imparare a preparare cocktail.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Gianni Sperti cambia vita, apre un pub con la sorella Cinzia: l'opinionista di Uomini e Donne diventa bartender. Ecco il nome curioso del locale

            Gianni Sperti non ha nessuna intenzione di vivere soltanto di Uomini e Donne e, dopo tanti anni trascorsi nello studio di Maria De Filippi a commentare le vicende sentimentali di tronisti e corteggiatori, ha deciso di mettersi alla prova con un’attività completamente diversa dalla televisione. L’ex ballerino, diventato uno dei volti più conosciuti del dating show di Canale 5, ha infatti aperto un pub insieme alla sorella Cinzia a Sava, una cittadina in provincia di Taranto. Il locale è stato inaugurato circa un mese fa e porta un nome decisamente particolare, Ventidue, che ha già acceso la curiosità di chi segue l’opinionista sui social.

            La novità più sorprendente, però, non riguarda soltanto l’investimento imprenditoriale. Sperti ha deciso di prepararsi personalmente alla nuova avventura frequentando un corso da bartender, per imparare i segreti della preparazione dei cocktail e conoscere più da vicino un mestiere molto diverso da quello che lo ha reso famoso. Una scelta che racconta la volontà di non limitarsi al ruolo di proprietario, ma di entrare concretamente nel mondo della ristorazione e dell’intrattenimento.

            Gianni Sperti apre Ventidue a Sava: il nuovo locale con la sorella Cinzia

            Per realizzare il suo progetto, Gianni Sperti ha scelto Sava, in provincia di Taranto, e soprattutto ha deciso di condividere l’esperienza con la sorella Cinzia. Un’avventura familiare che segna una novità importante nella vita professionale dell’opinionista, da anni presenza fissa nel programma pomeridiano di Maria De Filippi, dove è diventato popolare per le sue osservazioni dirette, le discussioni con i protagonisti del trono e gli interventi spesso destinati a far discutere il pubblico.

            Il pub si chiama Ventidue, una scelta che inevitabilmente incuriosisce per il possibile significato del numero. Sperti non ha però fornito, almeno nelle informazioni disponibili, una spiegazione precisa del nome, lasciando spazio alle interpretazioni di chi si domanda se dietro quella cifra si nasconda un ricordo personale, una data importante oppure semplicemente una preferenza dei due proprietari.

            Da Uomini e Donne ai cocktail: Gianni Sperti ha studiato da bartender

            A rendere ancora più interessante il nuovo progetto è la decisione di Sperti di frequentare un corso da bartender. L’opinionista non si è quindi limitato ad aprire un locale affidandosi esclusivamente ad altri professionisti, ma ha voluto acquisire almeno le competenze di base necessarie per conoscere il lavoro dietro al bancone, dalla preparazione dei drink alle tecniche utilizzate dai barman.

            Per chi è abituato a vederlo seduto accanto a Tina Cipollari nello studio di Uomini e Donne, l’immagine di Gianni alle prese con shaker, bicchieri e cocktail rappresenta certamente un cambiamento curioso. La nuova attività gli permette di esplorare un settore lontano dalle telecamere, senza che questo significhi necessariamente un addio al programma che lo vede protagonista da tanti anni.

            Gianni Sperti lascia Uomini e Donne? La nuova attività non significa addio alla televisione

            L’apertura del pub non comporta, almeno per il momento, alcun cambiamento annunciato nel ruolo televisivo di Gianni Sperti. L’ex ballerino continua a essere uno dei personaggi più riconoscibili di Uomini e Donne, dove il suo rapporto con Tina Cipollari e i frequenti confronti con dame, cavalieri e corteggiatori rappresentano da tempo una componente importante della trasmissione.

            Il progetto imprenditoriale dimostra piuttosto la volontà di diversificare le proprie attività e costruire qualcosa anche al di fuori del mondo dello spettacolo. Dopo una carriera iniziata nella danza e proseguita in televisione, Sperti ha scelto di investire in un settore nel quale il rapporto con il pubblico rimane centrale, anche se questa volta non ci sono telecamere, tronisti o corteggiatori.

            Resta la curiosità di scoprire se i fan di Uomini e Donne avranno occasione di incontrarlo personalmente dietro al bancone di Ventidue, magari impegnato a preparare uno dei cocktail che ha imparato durante il corso. Per il momento, una cosa è certa: Gianni Sperti ha trovato un nuovo modo di mettersi in gioco, questa volta insieme alla sorella Cinzia e lontano dalle vicende sentimentali che commenta ogni giorno in televisione.

              Continua a leggere

              Personaggi

              Francesco Totti, la confessione choc dopo la morte del padre: «Ho pensato di ammazzarmi». Il rimorso per gli abbracci e le parole mai dette

              A sei anni dalla scomparsa di Enzo Totti, morto per le complicazioni del Covid, l’ex capitano della Roma racconta nel libro “Oltre” il momento più buio della sua vita. Il dolore, il pensiero di farla finita e quel senso di colpa che non lo ha mai abbandonato.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Francesco Totti, la confessione choc dopo la morte del padre: «Ho pensato di ammazzarmi». Il rimorso per gli abbracci e le parole mai dette

                «E adesso mi ammazzo». Francesco Totti racconta di aver pensato anche questo quando ha saputo che suo padre Enzo era morto. Un pensiero terribile, durato un istante, che l’ex capitano della Roma ha deciso di non nascondere nelle pagine del suo libro Oltre, dove ripercorre il dolore provocato dalla scomparsa dell’uomo che più di ogni altro lo aveva accompagnato nella vita e nella carriera. «Non l’avrei fatto, ma l’ho pensato. Un momento di debolezza», precisa Totti, descrivendo lo smarrimento vissuto il 12 ottobre 2020, quando il Covid-19 gli portò via il padre, conosciuto da tutti come lo Sceriffo.

                A sei anni da quella tragedia, il ricordo è ancora doloroso. Enzo Totti non era soltanto il papà del campione che aveva fatto innamorare Roma, ma una presenza costante a Trigoria, sugli spalti degli stadi e nei ritiri della squadra. Un uomo riservato, capace di farsi amare senza cercare mai i riflettori, che aveva costruito gran parte della propria esistenza intorno alla famiglia e alla passione per il calcio del figlio. La sua morte ha lasciato in Francesco un vuoto che il tempo non è riuscito a colmare, accompagnato soprattutto dal rimorso per tutte le occasioni nelle quali avrebbe potuto stargli vicino e non lo aveva fatto.

                Francesco Totti e il pensiero di farla finita: «Stavo annegando nella disperazione»

                Nel libro Oltre, Francesco Totti descrive senza filtri lo stato d’animo nel quale precipitò dopo aver ricevuto la notizia della morte del padre. Le sue parole restituiscono la dimensione di un dolore che, per qualche istante, gli fece perdere ogni punto di riferimento.

                «Dal quadro spariscono i colori, dal camino il calore. Solo nero, solo gelo. Stavo annegando nella disperazione. Quando l’ho saputo sono andato con il pilota automatico. E adesso mi ammazzo. Non l’avrei fatto, ma l’ho pensato. Un momento di debolezza», confessa l’ex numero dieci giallorosso.

                Totti chiarisce quindi che non avrebbe trasformato quel pensiero in un gesto concreto, ma racconta di averlo attraversato nel momento di maggiore disperazione. Una confessione particolarmente intima da parte di un uomo che, per decenni, è stato abituato a mostrarsi forte davanti alle telecamere e a milioni di tifosi.

                La notizia arrivò attraverso una telefonata del medico che seguiva Enzo all’ospedale Spallanzani di Roma, dove era ricoverato a causa del coronavirus. Francesco ricorda soprattutto una parola, sufficiente a fargli comprendere immediatamente ciò che stava per sentirsi dire.

                «Appena ho sentito quel purtroppo al telefono, ho capito, il mondo è crollato», racconta, ricordando la voce del medico, ferma e gentile, mentre gli comunicava che non c’era più nulla da fare.

                La morte di papà Enzo allo Spallanzani: l’ultimo saluto che non c’è stato

                Enzo Totti morì il 12 ottobre 2020, durante uno dei periodi più difficili della pandemia. Le restrizioni sanitarie e le condizioni dei pazienti ricoverati rendevano impossibile per molte famiglie restare accanto ai propri cari, e anche Francesco dovette affrontare la malattia del padre senza poterlo raggiungere.

                «Papà Enzo, il mitico Sceriffo, se n’era appena andato come aveva vissuto: senza parlare», scrive Totti, ricordando un uomo che preferiva comunicare attraverso gli sguardi piuttosto che con le parole. Negli ultimi momenti, il padre era stato assistito da un macchinario che lo aiutava a respirare, mentre le complicazioni del Covid compromettevano progressivamente le sue condizioni.

                L’impossibilità di stargli vicino è uno degli aspetti che Francesco continua a ricordare con maggiore sofferenza. «Non potevamo andarlo a trovare, né sentirlo al telefono», racconta, spiegando di aver sperato fino all’ultimo che il ricovero potesse concludersi con il ritorno a casa.

                Quando Enzo entrò in ospedale, padre e figlio non si vedevano da quasi un mese. Una distanza che allora sembrava normale, legata agli impegni quotidiani e alla convinzione che ci sarebbe sempre stata un’altra occasione per incontrarsi. Dopo la morte, proprio quel tempo trascorso lontani è diventato per Totti una delle ferite più difficili da accettare.

                «Scusami, papà»: il rimorso di Totti per gli abbracci mancati

                Il passaggio più doloroso del racconto riguarda il senso di colpa che Francesco Totti continua a provare ripensando agli ultimi mesi di vita del padre. L’ex calciatore si interroga sulle visite rimandate, sulle parole mai pronunciate e su quella convinzione, comune a molti figli, che i genitori possano restare accanto a noi per sempre.

                «Un figlio ha sempre qualcos’altro da fare, perché pensa che ci sia tempo la volta successiva, che un genitore sia eterno», riflette Totti, ricordando come lui vivesse all’Eur ed Enzo a Casal Palocco. La distanza non era grande, ma gli impegni e la quotidianità avevano finito per rendere sempre più facile rimandare un incontro.

                Il rimpianto emerge con particolare forza quando Francesco si rivolge idealmente al padre: «Io vivo nel tormento, nel rimorso causato da una domanda che mi pongo in continuazione: Francesco, perché hai aspettato? Scusami, papà. Per tutte le volte che non ho capito. Per tutte quelle in cui non hai sentito ti voglio bene, per gli abbracci mancati e le parole non dette. Per gli sbagli che ho fatto».

                Non è soltanto il dolore per la perdita, dunque, a segnare il ricordo di Enzo Totti, ma anche la consapevolezza di non poter più recuperare quei piccoli momenti che durante la vita sembravano scontati.

                Chi era Enzo Totti, lo Sceriffo che seguiva Francesco ovunque

                Per i tifosi della Roma, Enzo Totti era una figura familiare quasi quanto il figlio. Lo chiamavano lo Sceriffo e lo incontravano spesso a Trigoria, durante gli allenamenti, nelle trasferte e nei ritiri estivi della squadra. Era un uomo imponente, riservato e generoso, capace di instaurare rapporti di amicizia con calciatori, dirigenti e tifosi senza mai sfruttare la notorietà di Francesco.

                «Era un buono, il più buono di tutti», racconta l’ex capitano, ricordando il padre come un uomo che aveva sempre scelto di restare un passo indietro rispetto a lui, per non disturbarlo e per proteggerlo.

                Enzo seguiva le partite della Roma anche lontano dalla Capitale e organizzava viaggi insieme agli amici, spesso scegliendo pulmini o automobili per consentire a tutti di partecipare. Durante i Mondiali del 2006 in Germania, quelli che avrebbero consacrato Francesco campione del mondo con la Nazionale italiana, era arrivato addirittura in camper.

                Totti racconta anche quanto il ritiro dal calcio avesse inciso sulla vita del padre. Quando Francesco smise di giocare, Enzo perse una parte importante della propria routine e, secondo il figlio, cominciò a lasciarsi andare, trovando conforto soprattutto nel cibo. L’ex capitano lo ricorda con un’espressione affettuosa: «Centocinquanta chili di tenerezza».

                Per anni la vita dello Sceriffo era stata scandita dagli impegni calcistici del figlio, dalle partite da seguire e dalle trasferte da organizzare. Con la fine della carriera di Francesco, anche per Enzo si era chiuso un capitolo fondamentale della propria esistenza.

                Il momento più difficile: dire a mamma Fiorella che Enzo era morto

                Tra i ricordi più strazianti contenuti nel libro c’è anche il momento in cui Francesco Totti dovette comunicare alla madre Fiorella la morte del marito. I genitori dell’ex capitano erano sposati da quasi mezzo secolo e avevano condiviso gran parte della loro vita, costruendo un legame che la scomparsa di Enzo interruppe improvvisamente.

                Francesco ricorda soprattutto lo sguardo della madre quando comprese ciò che era accaduto. «Mi ha guardato. Non scorderò mai la sua espressione di quel momento», racconta, descrivendo la sofferenza di una donna che aveva perso il compagno con il quale era cresciuta e aveva costruito una famiglia.

                Fiorella si era sposata quando aveva soltanto sedici anni e aveva trascorso accanto a Enzo quasi cinquant’anni. Secondo Francesco, non svenne e non crollò fisicamente davanti alla notizia, ma si ritrovò improvvisamente sola, privata della persona che aveva condiviso con lei quasi ogni fase dell’esistenza.

                Nel libro, Totti riflette anche sulla differenza tra la fine di un amore per scelta e la separazione imposta dalla morte. Una relazione può interrompersi perché uno dei due decide di andarsene, osserva, e con il tempo è possibile ricominciare. Quando invece a spezzare il legame è il destino, il dolore assume una dimensione completamente diversa.

                Sei anni dopo la scomparsa dello Sceriffo, Francesco Totti continua a fare i conti con quel lutto e con le domande rimaste senza risposta. Il campione che ha conquistato uno scudetto con la Roma e un Mondiale con l’Italia racconta così una delle sue sconfitte più dolorose, quella davanti alla quale non sono serviti il talento, la fama o la forza dimostrata per una vita intera. E nelle pagine di Oltre trova il coraggio di pronunciare quelle parole che avrebbe voluto dire più spesso quando suo padre era ancora accanto a lui.

                  Continua a leggere
                  Advertisement
                  Pagato per non fare nulla: la storia di Shoji Morimoto, il "nullafacente in affitto" di Tokyo che ha conquistato i media mondiali
                  Curiosità6 minuti ago

                  Pagato per non fare nulla: la storia di Shoji Morimoto, il “nullafacente in affitto” di Tokyo che ha conquistato i media mondiali

                  Achille Lauro
                  Musica36 minuti ago

                  Achille Lauro, lo show su Rai 1 non è stato cancellato: arriva nel 2027 con Celeste Dalla Porta, l’attrice indicata come sua fidanzata

                  La rivoluzione street di Gucci parte dai piedi: alla scoperta delle sneakers Drip e del loro design eccentrico
                  Moda1 ora ago

                  La rivoluzione street di Gucci parte dai piedi: alla scoperta delle sneakers Drip e del loro design eccentrico

                  "Di cosa dovrei essere gelosa?": Barbara d'Urso sfida Pasquale La Rocca e Ornella Muti dopo il bacio in pista
                  Speciale Ballando con le stelle2 ore ago

                  Barbara d’Urso scatenata contro Ornella Muti, Pasquale La Rocca e l’ex prete Ravagnani: Simona Ventura la punge sulla gelosia e sull’ego

                  Fibre alimentari, perché sono così importanti per la nostra salute e quali sono i cibi che ne contengono di più
                  Salute2 ore ago

                  Fibre alimentari, perché sono così importanti per la nostra salute e quali sono i cibi che ne contengono di più

                  Emma Marrone, nuovo amore con Matteo Martari? Il gossip sulla cantante e l'attore di Cuori, ex di Miriam Leone, fa sognare i fan: cosa sappiamo
                  Gossip3 ore ago

                  Emma Marrone, nuovo amore con Matteo Martari? Il gossip sulla cantante e l’attore di Cuori, ex di Miriam Leone, fa sognare i fan: cosa sappiamo

                  Cucina3 ore ago

                  Vellutata di zucca, la ricetta perfetta per l’autunno: come prepararla con patate, panna e semi croccanti e renderla ancora più gustosa

                  Selvaggia Lucarelli racconta come ha perso 20 chili: «Mangiavo per non pensare di dimagrire». La paura dei 50 anni e la richiesta d'aiuto
                  Personaggi4 ore ago

                  Selvaggia Lucarelli racconta come ha perso 20 chili: «Mangiavo per non pensare di dimagrire». La paura dei 50 anni e la richiesta d’aiuto

                  miele
                  Benessere4 ore ago

                  Miele, più della metà degli italiani lo consuma regolarmente: tutti i benefici per la salute, le proprietà e quanto mangiarne senza esagerare

                  Orietta Berti, il commercialista le disse: «Solo regine e donne di facili costumi usano il nome». Mara Maionchi la fulmina con una battuta irresistibile
                  Musica5 ore ago

                  Orietta Berti, il commercialista le disse: «Solo regine e donne di facili costumi usano il nome». Mara Maionchi la fulmina con una battuta irresistibile

                  Ultime notizie