Connect with us

Personaggi

Il Papa riceve Lino Banfi: “Sei il nonno d’Italia”

Il Pontefice ha accolto in udienza nonni, anziani e nipoti della fondazione ‘Età Grande’. Tra gli illustri ospiti anche noti personaggi dello spettacolo, come Lino Banfi, personalmente salutato dal Pontefice, e Al Bano, che ha regalato una memorabile esibizione sul palco durante l’evento.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Papa Bergoglio: “Un particolare ringraziamento va ai personaggi dello spettacolo che hanno voluto partecipare. Noi tutti abbiamo de nonni e due nonne, è una bella esperienza avere i nonni, ma anche l’Italia ha un nonno e per questo voglio salutare il nonno d’Italia che è qui presente, Lino Banfi”.

    Così Sua Santità, nel discorso di ringraziamento alle associane che hanno preso parte all’evento in sala Nervi, ringrazia sorridente e apertamente gli artisti in sala.

    Lino Banfi durante l’udienza con Papa Francesco

    Durante l’evento, Lino Banfi ha condiviso con il pubblico un aneddoto divertente, ricordando che desiderava ardentemente il riposo della pensione, ma non voleva affatto finire in una casa di riposo. Le sue parole hanno suscitato un caloroso applauso tra i presenti nell’Aula Nervi.

    Successivamente, Banfi ha invitato nonni e nipoti a pregare per la pace, seguendo l’esempio di Papa Francesco, definito affettuosamente “l’abuelo del mundo”, il nonno del mondo. E poi è toccato ad Albano esibirsi per il Pontefice.

    In risposta, il Pontefice ha condiviso il suo legame personale con la fede, raccontando come l’amore e la condivisione della fede abbiano reso migliori sia lui che coloro che lo circondano.

    Al Bano, presente all’evento si è esibito con uno strepitoso brano

    Il Papa, inoltre, ha espresso il desiderio di condividere questa fede sempre giovane tra le generazioni, rivelando di averla ricevuta da sua nonna. Ha sottolineato l’importanza di essere vicini gli uni agli altri e di non escludere nessuno, ricordando con affetto le prime preghiere insegnategli da sua nonna.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Personaggi

      Angelina Jolie scatenata a Los Angeles: prima piange al diploma del figlio e poi vola a bordo ring per l’incontro di Boxe Thailandese

      Giornata memorabile per il più piccolo di casa Pitt: a 17 anni prende il titolo di studio, infiamma i social con un discorso decisamente “strong” e scende sul ring a notte fonda per mettere K.O. gli avversari.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      Angelina Jolie scatenata a Los Angeles: prima piange al diploma del figlio e poi vola a bordo ring per l'incontro di Boxe Thailandese

        Crescere a Hollywood sotto i riflettori di due genitori come Angelina Jolie e Brad Pitt non deve essere semplice, ma il giovane Knox Jolie-Pitt sembra avere le idee chiarissime su come far parlare di sé (e senza l’aiuto di nessun ufficio stampa). Venerdì 5 giugno, il ragazzo ha vissuto una di quelle giornate che farebbero tremare le gambe a chiunque, affrontando nello stesso giorno due dei traguardi più intensi della sua vita: il diploma di scuola superiore e un match ufficiale di arti marziali.

        Orgogliosissima e visibilmente emozionata, mamma Angelina (splendida cinquantunenne) è stata avvistata in platea a Los Angeles, armata di smartphone e intenzionata a non perdersi nemmeno un secondo della sfilata sul palco del suo ultimogenito.

        Il discorso shock: «Stasera li spacco tutti!»

        A catturare l’attenzione dei media e dei fan di tutto il mondo è stato però il discorso che il diciassetteenne (compirà 18 anni a luglio) ha tenuto davanti a professori, genitori e compagni di classe, diventato immediatamente virale sui social. Preso il microfono, Knox non si è limitato ai classici ringraziamenti accademici, ma ha dato appuntamento a tutti per la notte:

        «Stasera combatterò al Total Sonic Knockout 5 all’una meno un quarto di notte, quindi seguitemi. Li metterò f—tamente K.O.!».

        Una promessa urlata con un sorriso sfacciato che ha scatenato i cori e gli applausi dei presenti, trasformando la formale cerimonia di diploma nel pre-show di un evento sportivo. Il Total Sonic Knockout, d’altronde, non è un torneo per deboli di cuore: gli organizzatori lo descrivono come un format ibrido e adrenalinico, a metà strada tra una serata di sport da combattimento estremo e un vero e proprio rave musicale.

        Un talento da combattimento (con il tifo di famiglia)

        Detto, fatto. Poche ore dopo aver tolto la classica toga da diplomato, Knox si è infilato i pantaloncini da combattimento e i guantoni, salendo sul ring per l’incontro di Muay Thai (la celebre boxe thailandese). Le foto rubate dai paparazzi a bordo ring mostrano il ragazzo concentratissimo mentre scambia calci e combinazioni di pugni con il suo avversario.

        Per Knox, in realtà, la passione per il ring è una cosa seria e non un capriccio da “figlio di papà”: già nel luglio del 2025 aveva conquistato il primo posto in un torneo tecnico a Los Angeles. Anche in quell’occasione, a fare un tifo sfrenato a pochi centimetri dalle corde c’erano mamma Angelina e la sorella gemella Vivienne.

        Knox, d’altronde, non è l’unico della numerosa tribù degli ex “Brangelina” a dimostrare una vena artistica e fisica fuori dal comune: la sorella maggiore Shiloh (20 anni) si sta facendo notare da tempo nel mondo della danza hip-hop, collezionando i complimenti dei coreografi più severi di Los Angeles. Insomma, che sia su un palco da ballo o su un ring illuminato dai riflettori, la dinastia Jolie-Pitt sa decisamente come prendersi la scena.

          Continua a leggere

          Personaggi

          Simona Ventura racconta la Belen degli inizi: “Borriello le metteva le valigie fuori”, la confessione che cambia tutto

          La conduttrice racconta nella sua newsletter l’incontro con una giovanissima Belen Rodriguez, la fragilità nascosta dietro la bellezza e quella frase sulla casa in affitto che la convinse a portarla all’Isola dei Famosi.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Prima della Belen Rodriguez icona televisiva, prima dei social, delle copertine, dei gossip infiniti e delle crisi finite in pasto al pubblico, c’era una ragazza appena arrivata dall’Argentina con una bellezza impossibile da ignorare e una vita ancora tutta da costruire. A raccontarla oggi è Simona Ventura, che nella sua newsletter ha deciso di riaprire il cassetto dei ricordi e restituire alla showgirl un pezzo di verità privata, lontana dalle caricature e dai giudizi facili. Il ritratto che ne esce è quello di una Belen fragile, determinata, già magnetica, ma ancora in cerca di un posto suo nel mondo.

            Simona Ventura e il primo incontro con Belen

            Il primo incrocio risale al 2005, negli anni d’oro della “Factory” di Quelli che il calcio, quando Simona Ventura cercava volti nuovi da portare in televisione. Belen si presentò al provino giovanissima, appena sbarcata dall’Argentina, senza nemmeno un costume da bagno. La produzione dovette recuperarne uno in fretta, ma bastò poco perché la conduttrice capisse di avere davanti qualcosa di raro. Non solo una ragazza bellissima, ma una presenza capace di bucare lo schermo e, dettaglio tutt’altro che secondario, di piacere anche alle donne. Un talento istintivo, naturale, non costruito a tavolino.

            Quel primo ingresso in Rai però non si concretizzò subito. A fermare tutto fu un problema burocratico legato al permesso di soggiorno. Sembrava una porta chiusa, e invece era soltanto una deviazione. Perché qualche tempo dopo l’agente Franchino Tuzio accompagnò Belen a casa di Simona Ventura. Ed è lì che la storia cambiò davvero.

            La frase sulla casa e la scelta dell’Isola dei Famosi

            All’epoca Belen era legata a Marco Borriello. Ventura le chiese perché volesse partecipare con tanta insistenza all’Isola dei Famosi. La risposta, per la conduttrice, fu spiazzante e tenerissima: «Vorrei avere una casa mia. Il mio fidanzato mi mette le valigie fuori ogni due per tre e io non so dove andare. Mi piacerebbe avere almeno una casa in affitto, ma tutta mia». Una frase semplice, quasi disarmante, che raccontava molto più di mille strategie televisive. Dietro l’ambizione non c’era soltanto fame di successo, ma bisogno di autonomia, stabilità, dignità.

            Fu quella confessione, secondo il racconto della Ventura, a convincerla definitivamente a portarla nel cast dell’Isola dei Famosi. Il resto lo fece Belen. Il reality la trasformò nella donna del momento e accese una carriera destinata a diventare una corsa lunga, rumorosa, spesso travolgente. La showgirl non si limitò a sfruttare un’occasione: la divorò, affidandosi all’istinto, alla passione e a una forma di testardaggine che negli anni sarebbe diventata il suo marchio di fabbrica.

            Dal successo alla crisi, il ritratto affettuoso di Super Simo

            Simona Ventura racconta anche il passaggio delicato a Mediaset, quando per Belen arrivò un’offerta irrinunciabile nonostante un legame ancora in corso con la Rai. Fu proprio lei, spiega, ad aiutarla nella trattativa e a intercedere con i dirigenti di Cologno Monzese per gestire i tempi del trasferimento. Un gesto che oggi ricorda con orgoglio, perché in quella ragazza aveva visto non solo una futura star, ma una persona capace di caricarsi sulle spalle la famiglia d’origine e di affrontare ogni cosa senza mai risparmiarsi.

            Il presente, però, è più complicato. Nel 2026 Belen continua a essere al centro dell’attenzione, ma il successo che l’ha resa una delle donne più famose d’Italia le ha anche presentato il conto. Ventura parla della pressione dei social, del giudizio continuo, della violenza verbale che agli esordi semplicemente non esisteva con questa forza. E davanti alla crisi dell’amica sceglie parole dure, ma piene d’affetto: «Penso che abbia toccato il fondo più di una volta e penso anche che toccare il fondo sia, paradossalmente, l’unico modo per risalire davvero. Non è che le manchino le persone che le vogliono bene, ma certe cose le devi fare tu, da sola. Devi essere tu a prendere in mano la tua vita, nessuno può farlo al posto tuo. Come diceva mia nonna (e me lo sono portata dietro tutta la vita) un passo davanti all’altro si esce da tutto. Anche dalle sabbie mobili, anche quando vedi tutto nero e non riesci a trovare un appiglio. Speriamo che questa sia la volta buona per Belén. Io la penso, le voglio bene. E se mi legge, lo sa già».

            Non è solo un ricordo televisivo. È il racconto di una donna che ne ha vista nascere un’altra davanti alle telecamere, quando il successo era ancora una promessa e il primo sogno non era diventare famosa, ma avere finalmente una casa in cui nessuno potesse mettere le sue valigie fuori dalla porta.

              Continua a leggere

              Personaggi

              Dua Lipa e il matrimonio a Palermo, il Telegraph scatena la bufera: «Nel covo della mafia siciliana le nozze dell’anno»

              L’articolo racconta la rinascita di Bagheria dopo gli anni più bui di Cosa Nostra, ma il titolo scelto dal Telegraph viene accusato di alimentare stereotipi. Nel dibattito finisce anche Villa Valguarnera e la lunga battaglia antimafia della principessa Vittoria Alliata.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Doveva essere il matrimonio dell’anno. E in effetti lo è diventato. Ma non soltanto per la presenza di Dua Lipa e Callum Turner tra le strade di Palermo e Bagheria. A far discutere è stato infatti un titolo pubblicato dal quotidiano britannico The Telegraph, che ha scelto di presentare l’evento con una frase destinata a provocare una valanga di reazioni.

                Il titolo che fa infuriare la Sicilia

                «Il covo della mafia siciliana ospita il matrimonio dell’anno».

                Sono bastate poche parole per scatenare una tempesta sui social, dove molti utenti hanno accusato il giornale inglese di aver riproposto il solito stereotipo che associa automaticamente la Sicilia alla criminalità organizzata.

                La polemica è esplosa immediatamente, anche perché Palermo e Bagheria da giorni sono sotto i riflettori internazionali proprio per i festeggiamenti legati alle nozze della popstar.

                L’articolo raccontava un’altra storia

                Il paradosso è che il contenuto del reportage firmato dal corrispondente Nick Squires avrebbe suscitato ben altre reazioni.

                Nel testo, infatti, Bagheria viene descritta come una città che ha saputo liberarsi dal peso degli anni dominati da Cosa Nostra, trasformandosi in una destinazione culturale e turistica di grande fascino.

                Un racconto che ricorda le ferite lasciate dalle guerre di mafia ma che sottolinea anche il ruolo dello Stato, delle istituzioni e della società civile nel percorso di rinascita del territorio.

                Lo stesso Squires, contattato dall’Agenzia Italia, ha precisato: «Il titolo non l’ho fatto io».

                Il caso Villa Valguarnera

                Tra gli aspetti che hanno maggiormente irritato alcuni osservatori c’è il riferimento alla location scelta per i festeggiamenti.

                Villa Valguarnera, infatti, non è soltanto una delle dimore storiche più suggestive della Sicilia. È anche legata alla figura della principessa Vittoria Alliata, protagonista negli anni Novanta di una dura battaglia contro le infiltrazioni mafiose sul territorio.

                Alliata denunciò pubblicamente le pressioni e le occupazioni abusive riconducibili agli uomini di Bernardo Provenzano, diventando uno dei simboli della resistenza civile di Bagheria contro il potere mafioso.

                Per questo molti ritengono che associare oggi quel luogo a un “covo della mafia” finisca per cancellare una parte importante della sua storia.

                La correzione che non basta

                Di fronte alle polemiche, il Telegraph ha successivamente modificato il titolo.

                La nuova versione parla di «ex covo della mafia siciliana», tentando di contestualizzare meglio il riferimento storico.

                Ma anche questa correzione non ha convinto tutti.

                Per molti critici il problema non è soltanto la formulazione della frase, ma il riflesso quasi automatico che continua a identificare la Sicilia attraverso il filtro della mafia, anche quando la storia raccontata è esattamente quella di una comunità che a quel fenomeno si è opposta e lo ha combattuto.

                Nel frattempo Dua Lipa e Callum Turner continuano a godersi le celebrazioni tra Palermo e Bagheria. Ma, almeno per qualche giorno, il vero protagonista del dibattito internazionale non è stato il matrimonio, bensì il modo in cui la Sicilia viene ancora raccontata all’estero.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie