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Il Principe William è sempre più vicino al trono: tutti gli indizi della sua ascesa

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    Un tempo gli eredi al trono si limitavano a tagliare nastri e inaugurare giardini botanici. Oggi, invece, il Principe William si muove tra leader mondiali, partecipa a funerali papali, stringe mani che contano e guida delegazioni ufficiali con l’aplomb di chi sa bene dove sta andando. Il regno, forse, non è ancora a portata di mano, ma l’atmosfera a corte racconta sempre più chiaramente che la transizione è in atto.

    A 42 anni, il Principe di Galles sta vivendo una stagione di forte esposizione pubblica. Ha rappresentato il padre al funerale di Papa Francesco, fianco a fianco con nomi del calibro di Trump, Macron e Zelensky. Non un semplice compito di cortesia, ma un battesimo politico in piena regola. Alla riapertura della cattedrale di Notre-Dame, è toccato a lui guidare la delegazione britannica, in una Parigi ancora emozionata. E secondo l’esperto reale Hugo Vickers, “William è ormai tra i grandi”.

    La domanda sorge spontanea: sta già scaldando il trono? Secondo Vickers, la risposta è sì, pur con le dovute cautele. “È naturale che lo vediamo sempre più presente. Si sta preparando per assumere la corona, anche se nessuno è mai davvero pronto per un compito così impegnativo”. La monarchia, d’altra parte, è una maratona fatta di cerimonie, silenzi, simboli e tempismo. E il tempismo, oggi, sembra premere l’acceleratore.

    Anche perché la salute di Re Carlo, oggetto di crescente attenzione da parte dei media, alimenta speculazioni e previsioni. Nonostante la ferrea volontà del sovrano di mantenere il suo ruolo, è chiaro che il figlio maggiore sta già assumendo funzioni sempre più strategiche. Un apprendistato reale dal vivo, sotto gli occhi del mondo e sotto la pressione di un Paese che non ama le incertezze istituzionali.

    Ma dietro il volto controllato e il sorriso misurato di William, ci sono sfide personali tutt’altro che leggere. Prima fra tutte, la salute della moglie Kate Middleton, alle prese con un trattamento contro il cancro. Una prova difficile, che ha inevitabilmente rallentato la loro agenda pubblica, ma che ha anche evidenziato un lato più umano del futuro re: quello di marito e padre, prima ancora che di erede al trono.

    La monarchia britannica, nella sua lenta ma costante evoluzione, sembra dunque avviarsi verso una nuova era. Un’era meno mediaticamente eclatante rispetto a quella di Carlo, o all’epopea eterna di Elisabetta II, ma forse più sobria, concreta e consapevole. William non è un rivoluzionario, ma ha mostrato una leadership discreta e coerente, anche nei momenti più complessi. E il suo equilibrio tra senso del dovere e rispetto della privacy potrebbe diventare la cifra del suo futuro regno.

    La strada non è ancora segnata, ma il percorso sì. E a giudicare dagli indizi disseminati tra un impegno diplomatico e l’altro, William non solo si sta preparando: è già in cammino. Quando il momento arriverà, non ci sarà bisogno di proclami. Basterà guardarlo: sarà già re nei fatti, prima ancora che nei titoli.

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      Reali

      Carlo Filippo di Svezia, è nato un nuovo sex symbol reale: sorriso da sturbo e muscoli in tensione fanno impazzire il web

      Carlo Filippo di Svezia si regge alla barca, tende i muscoli e scatena gli ammiratori sui social. Il duca di Värmland, unico figlio maschio di re Carlo XVI Gustavo e della regina Silvia, conquista una nuova corona: quella di sex symbol reale.

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        È nato un nuovo sex symbol reale. Altro che corone, protocolli e successioni dinastiche: a conquistare il web questa volta sono il sorriso da sturbo e soprattutto i muscoli di Carlo Filippo di Svezia, immortalato mentre si regge a una barca con le braccia in tensione. Tanto è bastato per trasformare il principe 47enne in una piccola ossessione social e deliziare i pipparoli reali di mezzo mondo.

        Tra i commenti spunta quello che sintetizza meglio l’entusiasmo generale: «È proprio così che dovrebbe apparire un principe». Difficile capire se il requisito sia previsto dal protocollo della monarchia svedese, ma dalle parti di Stoccolma sembrano comunque essersi portati avanti.

        Carlo Filippo di Svezia, muscoli reali in barca

        Nelle immagini che hanno acceso gli ammiratori, Carlo Filippo sfoggia un sorriso smagliante mentre si tiene alla barca. La posizione fa il resto: braccia tese, muscoli in evidenza e quel genere di fotografia capace di trasformare in pochi minuti un tranquillo membro della famiglia reale in materiale da social.

        Il principe, del resto, non scopre certo oggi di essere considerato uno degli uomini più affascinanti delle monarchie europee. Ma le nuove fotografie hanno decisamente rinfrescato la memoria a chi se ne fosse dimenticato.

        Chi è il principe che fa impazzire il web

        Carlo Filippo, duca di Värmland, è nato a Stoccolma il 13 maggio 1979. È il secondo figlio e l’unico maschio di re Carlo XVI Gustavo e della regina Silvia di Svezia.

        Il trono, però, non è dietro l’angolo: Carlo Filippo è quarto nella linea di successione. Una posizione che gli consente forse di vivere con qualche pressione in meno rispetto alla sorella maggiore, la principessa ereditaria Vittoria. E di dedicarsi, evidentemente, anche alla manutenzione dei muscoli.

        Sposato con Sofia, ma i fan possono sempre guardare

        Per chi avesse già cominciato a progettare un futuro da principessa svedese arriva però la cattiva notizia: Carlo Filippo è sposato con Sofia, diventata principessa di Svezia dopo le nozze.

        Il mercato reale, dunque, è chiuso. Questo naturalmente non impedisce al web di apprezzare. E davanti alle ultime immagini il verdetto sembra praticamente unanime: magari Carlo Filippo sarà soltanto quarto nella corsa al trono, ma nella classifica dei principi più sexy d’Europa se la gioca tranquillamente per il primo posto.

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          Reali

          Il principe Harry perde la battaglia legale col Daily Mail: primo acconto da 9,5 milioni e il clamoroso progetto tv per Meghan Markle

          L’Alta Corte londinese condanna il duca di Sussex, Elton John e altre cinque celebrità a versare un acconto iniziale per le spese della causa persa contro l’editore britannico. Nel frattempo, fonti d’oltreoceano rivelano un’offerta per riportare Meghan Markle davanti alla cinepresa

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          Il principe Harry perde la battaglia legale col Daily Mail: primo acconto da 9,5 milioni e il clamoroso progetto tv per Meghan Markle

            Una pesante stangata economica colpisce il principe Harry e una cordata di celebrità di alto profilo, tra cui il cantante Elton John e l’attrice Liz Hurley. Il gruppo di querelanti dovrà infatti sborsare complessivamente 9,5 milioni di sterline, corrispondenti a circa 11 milioni di euro, quale primo acconto per coprire le spese legali sostenute nella causa giudiziaria persa contro l’editore del Daily Mail. I VIP avevano citato in giudizio il gruppo editoriale con l’accusa di aver violato sistematicamente la loro privacy attraverso presunte intercettazioni telefoniche e altri metodi d’indagine illeciti, ma l’Alta Corte di Londra ha respinto l’impianto accusatorio.

            I dettagli del verdetto dell’Alta Corte di Londra

            La decisione dei giudici britannici si è avvicinata in modo marcato alla linea presentata dai legali dell’editore, i quali avevano sollecitato un versamento provvisorio superiore ai 9,9 milioni di sterline, rigettando la proposta degli avvocati del duca di Sussex che puntavano a contenere la cifra a 7,9 milioni. L’importo stabilito di 9,5 milioni andrà ripartito tra i vari promotori dell’azione legale, ma rappresenta solo l’inizio: l’ammontare finale delle parcelle resta da quantificare, a fronte di una richiesta complessiva formulata dal Mail che sfiora i 34,5 milioni di sterline, pari a oltre 40 milioni di euro.

            I media d’oltremanica rivelano che i querelanti avevano preventivamente stipulato una polizza assicurativa condivisa per tutelarsi dalle spese di lite fino a un tetto di 16,2 milioni di sterline. Qualsiasi cifra eccedente dovrà essere coperta attingendo ai patrimoni personali, esponendo i singoli firmatari al rischio di esborsi individuali milionari. Il gruppo editoriale ha salutato la pronuncia come una vittoria netta, definendola «una critica devastante a un tentativo di distruggere un giornale e la reputazione dei suoi giornalisti, direttori e dirigenti».

            Le indiscrezioni sull’offerta tv per Meghan Markle

            Mentre la vicenda giudiziaria fa discutere i tabloid, parallelamente emergono indiscrezioni sulle attività professionali di Meghan Markle. La duchessa del Sussex starebbe valutando un ritorno sul set in vista del ventilato trasferimento della famiglia in Gran Bretagna. A riportarlo è Variety, confermando le anticipazioni raccolte dal portale australiano News.com.au, secondo cui alla duchessa sarebbe stato «offerto un ruolo in un prossimo progetto con base nel Regno Unito».

            Le fonti vicine ai duchi non hanno opposto smentite alla notizia, pur mantenendo il massimo riserbo sui dettagli del copione. Prima del matrimonio reale celebrato nel 2018 con il secondogenito di Re Carlo, Meghan aveva lavorato per un decennio come attrice, conquistando la notorietà globale nel 2011 con l’interpretazione di Rachel Zane nella serie televisiva Suits, ruolo ricoperto per sette stagioni e 108 episodi.

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              Reali

              Lady Diana, il fratello Charles Spencer rompe il silenzio dopo trent’anni: «Troppe menzogne su di lei, ora racconto chi era davvero mia sorella»

              Charles Spencer rompe il lungo silenzio su Lady Diana e promette di smontare «le menzogne che si sono consolidate nel tempo». Il libro Canto del cigno: Diana, mia sorella uscirà il 22 settembre 2026 in contemporanea mondiale.

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                A quasi trent’anni dalla morte di Lady Diana, suo fratello Charles Spencer ha deciso di raccontare la propria verità sulla principessa più famosa del Novecento. Ricordi familiari, il carattere di Diana, il rapporto tra fratello e sorella e soprattutto i giorni drammatici che seguirono l’incidente di Parigi entreranno in Canto del cigno: Diana, mia sorella, il libro che sarà pubblicato il 22 settembre 2026 in contemporanea mondiale e arriverà in Italia per Mondadori.

                Per il nono conte Spencer si tratta soprattutto della decisione di mettere fine a quasi tre decenni nei quali la storia della sorella è stata raccontata da biografi, giornalisti, amici, collaboratori e persone più o meno vicine alla famiglia. Questa volta a parlare sarà chi con Diana ha condiviso l’infanzia e che, nel settembre 1997, pronunciò nell’abbazia di Westminster una delle orazioni funebri più celebri degli ultimi decenni.

                Charles Spencer: «Troppe menzogne su Lady Diana»

                A spingere Spencer a scrivere il libro è stato anche l’avvicinarsi del trentesimo anniversario della morte della principessa, scomparsa a Parigi il 31 agosto 1997. «Sono stato di nuovo sommerso di richieste di interviste su mia sorella», ha spiegato. Da qui la decisione di mettere «per iscritto, una volta per tutte, i miei pensieri e i miei ricordi personali».

                Spencer non nasconde di voler correggere quella che considera una rappresentazione spesso distorta di Diana. L’obiettivo, ha spiegato, è non essere più «costretto a leggere le opinioni altrui, molte delle quali si fondano su menzogne che si sono consolidate nel tempo».

                Una dichiarazione che lascia intuire come Canto del cigno non sarà soltanto un libro di ricordi familiari, ma anche il tentativo di intervenire direttamente sul racconto pubblico costruito attorno alla principessa nei quasi trent’anni trascorsi dalla sua morte.

                «Voglio raccontare chi era davvero Diana»

                Il punto di vista scelto sarà dichiaratamente personale. «L’obiettivo di questo libro è raccontare la verità su Diana dal punto di vista di suo fratello, proprio come ho cercato di fare quando ho parlato alle esequie», ha spiegato Charles Spencer.

                Il conte promette un ritratto lontano dall’immagine bidimensionale della principessa triste e perseguitata che ha accompagnato una parte della narrazione successiva alla sua morte. Diana viene ricordata dal fratello come una donna «dal carattere unico, dinamica, piena di amore, carisma e insicurezze», capace di vivere intensamente nonostante le fragilità e le difficoltà attraversate.

                Spencer spera soprattutto di raggiungere le generazioni che nel 1997 non erano ancora nate o erano troppo giovani per ricordare Diana. Il suo desiderio è che possano comprendere chi fosse «nel suo massimo fulgore» e non soltanto attraverso le immagini della tragedia che concluse la sua vita a 36 anni.

                Dal funerale di Westminster al nuovo libro

                Il rapporto tra Charles Spencer e la memoria pubblica della sorella è inevitabilmente legato al 6 settembre 1997, giorno dei funerali nell’abbazia di Westminster. Davanti alla famiglia reale e a un pubblico televisivo mondiale, il conte pronunciò un discorso durissimo e commosso nel quale promise che la famiglia Spencer avrebbe protetto William e Harry e difeso la memoria di Diana.

                Quasi trent’anni dopo, il fratello torna idealmente a quella promessa. «Come nell’orazione funebre, voglio parlare per conto di Diana e farlo in maniera apertamente positiva», ha spiegato.

                Il volume avrà una distribuzione internazionale particolarmente ampia. Oltre al Regno Unito, sarà pubblicato contemporaneamente negli Stati Uniti, in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, India e Irlanda, mentre i diritti sono già stati venduti in numerosi altri Paesi. In Italia arriverà per Mondadori e sarà disponibile per il preordine dal 25 agosto.

                Storico, giornalista e autore di numerosi saggi, Charles Spencer ha già scritto diversi bestseller dedicati alla storia britannica. Ma Canto del cigno: Diana, mia sorella sarà inevitabilmente il suo libro più personale: quello in cui, dopo quasi tre decenni, tornerà a parlare non della principessa del Galles, ma semplicemente di sua sorella Diana.

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