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Gossip

Rita De Crescenzo a “Verissimo”, la confessione che spiazza: “Trent’anni di tossicodipendenza, il carcere e un’infanzia senza nessuno”

Dietro i video spensierati c’è una storia durissima: “Non ho avuto un’infanzia”, dice Rita De Crescenzo in lacrime a “Verissimo”. Parla di trent’anni di droga, di due anni in carcere, di tre figli cresciuti tra mancanze e paura. E del momento in cui, racconta, il figlio più piccolo le cucinava e la imboccava.

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    A guardarla su TikTok sembra sempre tutto leggero: una battuta, una smorfia, un ritmo da strada che diventa tormentone. Poi arriva la televisione, arriva “Verissimo”, e quella leggerezza si spacca come un vetro sottile. Rita De Crescenzo si siede davanti a Silvia Toffanin e racconta una vita che, a sentirla, non somiglia affatto all’immagine social con cui è diventata famosa. E non la racconta per creare scandalo, ma per mettere un punto, o almeno provarci: “Mi sento in colpa per quello che ho fatto passare loro”, dice parlando dei figli. “Non voglio che vivano quello che ho vissuto io”.

    Il cuore del suo racconto sta tutto nell’infanzia, nel punto in cui – sostiene – nasce il malessere. “Non avevo nessuno che si prendeva cura di me. Mia madre era malata, soffriva di schizofrenia, di disturbo ossessivo-compulsivo e trascorreva molto tempo nelle cliniche. Anche mio padre aveva una malattia. Non ho avuto un’infanzia”. È una frase che pesa perché non chiede pietà e non cerca alibi: descrive un vuoto. E quando un vuoto ti cresce addosso, spesso non lo riempi con cose pulite.

    Da lì, nella sua ricostruzione, parte una catena di eventi che la porta a diventare madre prestissimo, in modo quasi incomprensibile per chi ascolta oggi. “Non sapevo neanche di essere incinta, l’ho scoperto al settimo mese di gravidanza”, racconta. Aveva dodici anni. Il secondo figlio arriva quando lei ne ha sedici. Il terzo nel 2008. Tre figli, tre età diverse, e una maturità che non coincide mai con l’anagrafe, perché quando cresci senza protezione spesso cresci solo in apparenza.

    Poi c’è la droga, quella che nel suo racconto non è un dettaglio ma una stagione lunghissima: trent’anni di tossicodipendenza. Trent’anni in cui la vita quotidiana, dice, si sbriciola fino a diventare irriconoscibile. E qui arriva una delle immagini più crude, perché non è una scena “di strada”, è una scena domestica, che fa male proprio perché accade in cucina, in casa, nel luogo che dovrebbe essere rifugio.

    “Il più piccolo dei miei figli cucinava per me. Io non ero in grado di fare niente e non mangiavo. Lui si sedeva vicino ai fornelli, preparava da mangiare e mi imboccava. Mi sento in colpa per quello che ho fatto passare ai miei figli”, confessa. È il punto più basso, lo chiama così. Ed è anche il punto in cui la responsabilità si rovescia: il figlio che diventa adulto, la madre che diventa fragile, la famiglia che si regge su un bambino.

    Nel racconto c’è anche il carcere: due anni. E c’è un rapporto complicato con la madre, segnata dalla malattia. È un passato in cui, ogni volta che sembra intravedersi un appiglio, subentra un’altra frattura. Ed è qui che De Crescenzo colloca la svolta: dopo una violenza di gruppo subita, racconta, alla stazione, da parte di tre uomini. Un trauma che descrive come il momento in cui decide di dire basta. “Mi sono svegliata dietro un vicolo non sapendo come ci fossi finita. Il giorno dopo, mentre i miei cari pregavano affinché stessi meglio, capii che dovevo smetterla”.

    È una testimonianza che non ha bisogno di essere spinta, perché già così è durissima. E dentro quella durezza lei infila anche l’idea della “rinascita”, ma la racconta con un linguaggio semplice, quasi disarmato, senza retorica. C’è la chirurgia plastica, c’è l’immagine, c’è il desiderio di riprendere possesso del proprio corpo e del proprio nome. E poi c’è TikTok, che per lei non è solo intrattenimento: è un riscatto, un modo di esistere senza chiedere permesso. “Tik Tok è stata la mia rivincita”, dice.

    Il punto, a quel punto, non è più l’influencer e nemmeno il personaggio. È la distanza tra due Rita: quella che si mostra ridendo e quella che, per anni, non riusciva nemmeno a mangiare. E in mezzo ci sono i figli, il senso di colpa, la paura che il passato possa essere un’eredità involontaria.

    “Verissimo” diventa così il luogo della confessione, ma anche della resa dei conti con una storia che – se ascoltata per davvero – non ha nulla di “spensierato”. Resta una domanda sospesa, la stessa che si sente quando qualcuno prova a ricostruirsi dopo una caduta lunga: quanto si può riparare, e cosa invece resta. Lei prova a rispondere con una frase sola, che sembra una promessa più che un bilancio: “Non voglio che vivano quello che ho vissuto io”. E da lì, almeno in tv, il racconto si ferma. Non perché sia finito, ma perché certe vite, quando ricominciano, lo fanno a scatti, un giorno alla volta.

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      Speciale Grande Fratello

      «Eros Ramazzotti ha un compagno?»: Jonathan Kashanian lo chiede al Grande Fratello e la regia spegne subito tutto

      Parlando dell’amica Michelle Hunziker con alcuni concorrenti, Jonathan Kashanian fa una domanda su Eros Ramazzotti. La reazione della regia è immediata: microfoni, altoparlanti e telecamere vengono chiusi.

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      «Eros Ramazzotti ha un compagno?»: Jonathan Kashanian lo chiede al Grande Fratello e la regia spegne subito tutto

        Bastano cinque parole pronunciate da Jonathan Kashanian nella Casa del Grande Fratello per accendere inevitabilmente la curiosità: «Eros ha un compagno?». Una domanda arrivata mentre l’ex gieffino parlava con alcuni concorrenti della sua amica Michelle Hunziker e dell’ex marito della showgirl, Eros Ramazzotti. A rendere particolare il momento, però, non è soltanto ciò che Jonathan ha chiesto, ma soprattutto quello che è successo immediatamente dopo.

        La regia del Grande Fratello ha infatti interrotto la conversazione, chiudendo microfoni, altoparlanti e telecamere. Una reazione rapidissima che, inevitabilmente, rende ancora più curioso uno scambio del quale al momento conosciamo soltanto quella domanda.

        Jonathan Kashanian: «Eros ha un compagno?»

        Jonathan Kashanian stava parlando di Michelle Hunziker, alla quale è legato da una lunga amicizia, quando il discorso è arrivato a Eros Ramazzotti. È a quel punto che ha pronunciato la frase destinata a far discutere: «Eros ha un compagno?».

        Non sappiamo in quale contesto preciso Jonathan abbia formulato la domanda, né soprattutto se stesse semplicemente chiedendo un’informazione, scherzando o facendo riferimento a qualcosa raccontato poco prima. La conversazione, infatti, non è potuta proseguire davanti alle telecamere.

        Il Grande Fratello chiude microfoni e telecamere

        Subito dopo la domanda su Eros Ramazzotti, la regia è intervenuta oscurando la conversazione. Microfoni, altoparlanti e telecamere sono stati chiusi, impedendo al pubblico di ascoltare l’eventuale risposta e soprattutto di capire dove Jonathan Kashanian volesse andare a parare.

        Proprio questo intervento rende il momento ancora più enigmatico, ma non permette di trarre conclusioni sulla vita privata di Ramazzotti. Una domanda resta una domanda e lo stop della regia non dimostra né conferma alcunché. Può essere stato determinato semplicemente dalla volontà di evitare che nella Casa venissero affrontate questioni private riguardanti una persona esterna al programma.

        Il mistero sulla domanda dedicata a Eros Ramazzotti

        Resta quindi soltanto quella frase, pronunciata davanti agli altri concorrenti e immediatamente seguita dall’intervento della regia: «Eros ha un compagno?». Una sequenza destinata a incuriosire proprio perché il pubblico non ha potuto ascoltare ciò che sarebbe venuto dopo.

        Jonathan Kashanian conosce molto bene Michelle Hunziker, ma questo non permette naturalmente di attribuire alla sua domanda significati che non sono stati esplicitati. Per ora l’unico fatto è ciò che si è visto e sentito nella Casa: il nome di Eros Ramazzotti, quella domanda improvvisa e la regia del Grande Fratello che, subito dopo, ha deciso di spegnere tutto.

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          Speciale Grande Fratello

          Guendalina Tavassi: «Le mie tette erano così belle che tutti chiedevano dove le avessi fatte». Marina La Rosa la stronca: «Per non andarci»

          Guendalina ricorda orgogliosa i complimenti ricevuti per il suo seno, ma Marina La Rosa la gela con una battuta micidiale. La replica è immediata: «Che ca**o di psicologa sei? Mi fai venire i complessi».

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          Guendalina Tavassi, Marina La Rosa stronca il suo décolleté: «Da Roma a Bangkok ti chiedevano dove l’avevi fatto… per non...»

            Guendalina Tavassi parla del suo seno e, quando dall’altra parte c’è Marina La Rosa, la conversazione non può certo restare seria troppo a lungo. Tutto comincia quando Guendalina racconta quanto fosse orgogliosa del suo décolleté e delle reazioni che provocava: «Erano così belle che tutti mi chiedevano dove le avessi fatte». Una frase che Marina raccoglie al volo, trasformandola nell’assist perfetto per una battuta decisamente velenosa.

            Marina La Rosa gela Guendalina Tavassi con una battuta

            «Da Roma a Bangkok te lo chiedevano…», replica Marina La Rosa, lasciando per qualche istante pensare a una conferma del racconto dell’amica. Poi arriva la stoccata: «Ti chiedevano perché così non ci andavano anche loro».

            Una battuta fulminante che ribalta completamente il senso delle parole di Guendalina e scatena la sua reazione. Tavassi, infatti, non resta certo in silenzio e risponde con la stessa ironia: «Che ca**o di psicologa sei tu? Mi fai venire i complessi».

            «Che ca**o di psicologa sei? Mi fai venire i complessi»

            È proprio la replica di Guendalina Tavassi a rendere ancora più divertente lo scambio. Nessuna vera lite e nessuna tensione apparente, ma quel genere di botta e risposta in cui le battute diventano progressivamente più cattive proprio perché tra le protagoniste c’è abbastanza confidenza da potersele permettere.

            Marina La Rosa, del resto, non fa nulla per addolcire la provocazione e Guendalina reagisce nel modo più spontaneo possibile, trasformando quella che poteva essere una semplice conversazione sul proprio aspetto fisico in un siparietto irresistibile.

            Guendalina Tavassi e Marina La Rosa, il botta e risposta diventa irresistibile

            A funzionare è soprattutto il contrasto tra le due. Guendalina parte raccontando con orgoglio quanto il suo seno attirasse l’attenzione, mentre Marina aspetta soltanto il momento giusto per demolire scherzosamente quella sicurezza con una frase. Tavassi incassa il colpo, ma invece di offendersi rilancia immediatamente chiamando in causa persino le capacità da psicologa dell’amica.

            Alla fine, più che il décolleté di Guendalina Tavassi, il vero protagonista diventa proprio lo scambio tra le due: una rivendica quanto fosse bello, l’altra sostiene praticamente l’esatto contrario. E quando Guendalina esclama «mi fai venire i complessi», Marina può considerare la missione compiuta.

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              Speciale Grande Fratello

              Jonathan smascherato nella Casa, Andreas non ne può più: «Mi sta sulle palle». E spunta il piano contro Marina La Rosa

              Jonathan starebbe cercando di portare gli altri concorrenti contro Marina senza esporsi direttamente e senza nominarla. Ma qualcuno comincia ad accorgersi del gioco e Andreas esplode dopo quanto accaduto con Valeria Marini.

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                Qualcosa sta cambiando nella Casa e il gioco di Jonathan sembra essere diventato improvvisamente molto più visibile agli occhi degli altri concorrenti. Da giorni sta lentamente portando diversi inquilini dalla sua parte e il bersaglio sarebbe soprattutto Marina La Rosa: l’obiettivo sembra quello di creare intorno a lei un fronte ostile, lasciando però che siano gli altri a esporsi al momento delle nomination. Una strategia che gli consentirebbe di evitare di nominarla direttamente e, almeno sulla carta, di uscirne con le mani pulite.

                Il piano contro Marina La Rosa

                Jonathan sembra lavorare soprattutto sulle opinioni degli altri, insinuando dubbi e alimentando malumori senza arrivare necessariamente allo scontro frontale. Un’operazione facilitata anche dalla fragilità delle alleanze nella Casa, dove molti concorrenti cambiano posizione rapidamente e spesso finiscono per seguire chi riesce a imporre la propria lettura degli avvenimenti.

                Il risultato potrebbe vedersi proprio nelle prossime nomination. Se abbastanza concorrenti decidessero di puntare su Marina, Jonathan potrebbe ottenere ciò che vuole senza essere costretto a fare personalmente il suo nome. Ma la strategia, fino a questo momento piuttosto efficace, comincia a mostrare qualche crepa.

                Andreas attacca Jonathan: «Mi sta sulle palle»

                A perdere la pazienza è stato Andreas, che ha criticato apertamente Jonathan per il comportamento tenuto mentre Valeria Marini attraversava un momento particolarmente difficile pensando alla madre. «Sapeva che Valeria Marini stava male parlando della madre, poteva fare un gesto carino», ha osservato Andreas, che non ha apprezzato affatto la scelta fatta dal concorrente subito dopo.

                Secondo Andreas, invece di preoccuparsi di Valeria, Jonathan avrebbe rivolto le proprie attenzioni altrove: «Ha pensato a Giacomo che ha preso il palo da Megan». A quel punto il giudizio è diventato ancora più netto: «È un altro che mi sta sulle palle. Non fatelo sedere vicino a me».

                La Casa comincia a svegliarsi su Jonathan?

                Ed è proprio questo il particolare che potrebbe cambiare gli equilibri. Fino a questo momento Jonathan è riuscito a muoversi senza attirare troppo l’attenzione sul proprio gioco, ma le sue mosse iniziano a essere osservate con maggiore diffidenza. Andreas è stato tra i primi a dirlo apertamente, ma il malumore potrebbe non fermarsi a lui.

                Se gli altri concorrenti cominciassero a leggere nello stesso modo il tentativo di isolare Marina La Rosa, Jonathan rischierebbe di ottenere l’effetto opposto rispetto a quello cercato: da regista delle prossime nomination potrebbe trasformarsi nel nuovo bersaglio della Casa. E a quel punto uscirne «pulito» diventerebbe decisamente più complicato.

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