Gossip
Selvaggia Lucarelli sorprende su Chiara Ferragni: «Mi è dispiaciuto, la gogna era troppo». E svela: «Ho cercato di avvicinarla»
Dopo il Pandoro-gate, le inchieste e persino un libro dedicato al “sistema Ferragni”, la giornalista racconta di aver tentato un contatto con l’influencer: «Volevo chiudere un cerchio, ma non c’è stata disponibilità»
Selvaggia Lucarelli e Chiara Ferragni, nemiche amatissime. Per anni sono sembrate stare ai due estremi dello stesso mondo: da una parte l’influencer italiana più famosa, simbolo di un impero costruito trasformando la propria vita in un marchio; dall’altra la giornalista che quell’impero lo ha osservato, analizzato e attaccato fino a dedicargli un libro, “Il vaso di Pandoro – Ascesa e caduta dei Ferragnez”. Eppure oggi è proprio Lucarelli a raccontare qualcosa che pochi si sarebbero aspettati: quando contro Ferragni è partita la grande valanga dell’odio, a un certo punto persino lei ha pensato che si stesse andando troppo oltre. Non solo, perché Selvaggia avrebbe anche cercato di avvicinare Chiara per «chiudere un cerchio», senza però trovare disponibilità dall’altra parte.
Lo racconta in un’intervista a Chi, ripercorrendo il momento in cui il caso Ferragni smise di essere soltanto una storia di comunicazione, beneficenza e responsabilità per trasformarsi in qualcosa di molto più grande: una gigantesca resa dei conti collettiva con quella che fino a poco prima sembrava intoccabile. E Lucarelli ammette anche un particolare significativo, senza cercare di riscrivere a posteriori ciò che accadde: all’inizio, a quel tiro al bersaglio, aveva partecipato anche lei.
«Anch’io ho partecipato al tiro al bersaglio contro la dea che cade dall’Olimpo»
«Onestamente mi è dispiaciuto per lei appena è subentrata la gogna, quella violenta», racconta Lucarelli, ammettendo subito dopo: «Inizialmente ho partecipato anche io a questo tiro al bersaglio verso la dea che cade dall’Olimpo». La metafora racconta bene quello che Chiara Ferragni rappresentava prima dell’esplosione del Pandoro-gate: milioni di follower, contratti milionari, copertine, Sanremo, campagne internazionali, un matrimonio diventato un evento mediatico e una famiglia raccontata quotidianamente a un pubblico sterminato. Una posizione quasi irraggiungibile nell’immaginario italiano, tanto che quando quella costruzione ha cominciato a sgretolarsi la caduta si è rapidamente trasformata in uno spettacolo collettivo.
Proprio Lucarelli, che aveva avuto un ruolo centrale nel mettere sotto la lente alcune delle operazioni commerciali legate alla beneficenza, racconta di essersi accorta molto presto che qualcosa stava cambiando e che la critica stava lasciando spazio a qualcosa di diverso. «Dopo i primi giorni è subentrato un meccanismo di autodeterminazione. Ho detto: “Forse è tutto troppo”». A quel punto, secondo la giornalista, non si stava più discutendo soltanto di ciò che Ferragni aveva fatto o delle responsabilità legate al suo sistema commerciale, perché attorno alla sua figura si era scatenato un livello di ostilità che Lucarelli stessa giudicava eccessivo.
«L’odio che leggevo non era proporzionato a quello che era accaduto»
«L’odio che leggevo non era proporzionato rispetto a quello che era accaduto», spiega Lucarelli, tracciando così una linea molto netta tra le critiche che aveva rivolto all’imprenditrice e la gogna che si era sviluppata successivamente. Non rinnega le sue inchieste e non cambia giudizio sul fenomeno che ha raccontato, ma respinge l’idea che dietro quel lavoro ci fosse una questione personale con Ferragni. Le sue critiche, del resto, non erano cominciate con il pandoro Balocco e non si erano fermate lì: per anni aveva osservato il sistema commerciale costruito intorno all’immagine dell’influencer, fino a raccogliere quella storia nel suo libro.
Agli occhi di una parte del pubblico, però, la lunga contrapposizione aveva assunto inevitabilmente i contorni di una battaglia tra due donne. Lucarelli oggi respinge proprio questa interpretazione: «Non lo era, non lo è mai stata. Per me lei rappresentava un fenomeno». Ferragni, dunque, non sarebbe stata semplicemente una persona con la quale regolare dei conti, ma il simbolo più visibile di una trasformazione molto più ampia che aveva investito pubblicità, social network, comunicazione e rapporto tra personaggi pubblici e follower.
Selvaggia ha cercato Chiara: «Volevo chiudere un cerchio»
È a questo punto che emerge il retroscena forse più sorprendente dell’intervista. Quando la tempesta era ormai esplosa e la figura pubblica di Ferragni attraversava il momento più difficile della sua carriera, Lucarelli avrebbe tentato di fare un passo verso di lei: «Ho cercato, poi, di avvicinarla per chiudere un cerchio, ma non c’è stata disponibilità». Non spiega quale forma avrebbe dovuto assumere quell’avvicinamento, né se immaginasse un incontro privato, un confronto o semplicemente una conversazione, ma chiarisce che il tentativo ci sarebbe stato e che dall’altra parte non sarebbe arrivata un’apertura.
Un epilogo che probabilmente ha contribuito a mantenere intatta nell’immaginario collettivo la rappresentazione delle due come grandi antagoniste, anche perché Lucarelli non è stata una semplice commentatrice del caso Ferragni, ma una delle giornaliste che più duramente e sistematicamente hanno analizzato il modello commerciale costruito attorno all’influencer. Secondo Selvaggia, proprio l’assenza di un confronto finale avrebbe contribuito a consolidare nel pubblico la convinzione che dietro tutto ci fosse una faccenda personale, interpretazione che continua però a negare con decisione.
«Non cadeva soltanto Ferragni, cadeva un sistema di influencer»
Il punto sul quale Lucarelli insiste ancora oggi è infatti molto più ampio: «Perché non era solo la caduta di Chiara Ferragni, ma di un sistema di influencer». È la stessa chiave attraverso la quale ha raccontato negli anni quel mondo, concentrandosi sul confine sempre più sottile tra vita privata e pubblicità, sul rapporto di fiducia instaurato con milioni di follower, sulla trasformazione dell’autenticità in uno strumento commerciale e sull’enorme potere acquisito da personaggi capaci di rivolgersi direttamente al pubblico senza la mediazione dei mezzi di comunicazione tradizionali.
Chiara Ferragni di quel sistema era diventata il simbolo più grande e riconoscibile, e quando il simbolo è caduto la reazione ha finito, secondo Lucarelli, per travolgere anche la persona. È qui che va letta la sua apertura di oggi: non una marcia indietro sulle proprie inchieste e nemmeno una riabilitazione tardiva dell’influencer, ma il riconoscimento che a un certo punto si sarebbe superato il confine tra critica e accanimento.
Per anni Selvaggia e Chiara sono apparse come due donne destinate a stare su fronti opposti, una impegnata a costruire e difendere il proprio Olimpo digitale e l’altra a osservarne attentamente meccanismi e contraddizioni. Quando quell’Olimpo è crollato, però, Lucarelli racconta di essersi accorta che la soddisfazione collettiva per la caduta stava diventando qualcosa di diverso e molto più feroce. Tanto da provare, alla fine, a cercare proprio Chiara per chiudere quel cerchio che ancora oggi, evidentemente, resta aperto.
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Speciale Grande Fratello
GF Vip, Lorenzo Battistello smaschera il gioco di Alex Belli con Marina La Rosa: «Vuole soltanto piacere al pubblico»
L’ex concorrente del primo Grande Fratello attacca il reality, definisce i protagonisti delle «marionette» e mette in dubbio l’interesse di Alex Belli per Marina La Rosa. Poi ricorda la loro storia d’amore e rivela che tornerebbe nella Casa proprio per lei.
Lorenzo Battistello non risparmia critiche al Grande Fratello Vip e soprattutto ad Alex Belli, protagonista di un rapporto sempre più discusso con Marina La Rosa. L’ex concorrente della prima edizione del reality, che con Marina ha avuto una relazione sentimentale, è convinto che dietro l’atteggiamento dell’attore ci sia soprattutto il desiderio di conquistare l’attenzione del pubblico.
Battistello, oggi residente a Barcellona e impegnato nella ristorazione, ha anche espresso un giudizio severo sull’evoluzione del programma, che considera ormai molto lontano dall’esperimento televisivo al quale partecipò nel 2000.
Lorenzo Battistello contro il Grande Fratello Vip: «Sembrano marionette»
Secondo l’ex gieffino, la spontaneità che caratterizzava le prime edizioni avrebbe lasciato spazio a comportamenti costruiti per ottenere visibilità televisiva e successo sui social.
«Oggi a vederlo sembra tutto registrato e comandato», ha dichiarato, descrivendo i concorrenti come «marionette messe nella Casa».
Per Battistello, chi partecipa al reality conosce ormai perfettamente i meccanismi della popolarità e tende a sfruttarli, mentre un tempo i protagonisti erano persone sconosciute che non potevano prevedere le conseguenze dell’esposizione televisiva.
Alex Belli e Marina La Rosa, il sospetto di Battistello
Il giudizio più pungente riguarda Alex Belli e il suo avvicinamento a Marina La Rosa, passato dagli scontri iniziali a una complicità sempre più evidente.
«A lui non interessa davvero lei, ma solo piacere al pubblico», sostiene Battistello, convinto che l’attore stia cercando soprattutto di conquistare spazio nelle puntate.
L’ex concorrente descrive invece Marina come una donna intelligente, capace di osservare le persone e di utilizzare la provocazione per comprendere chi ha davanti. La sua interpretazione delle intenzioni di Belli resta comunque un’opinione personale, non una certezza sui sentimenti dell’attore.
La storia d’amore tra Lorenzo Battistello e Marina La Rosa
Battistello ha ricordato anche la relazione vissuta con Marina durante la prima edizione del Grande Fratello, quando l’attenzione televisiva era concentrata soprattutto sul rapporto tra Pietro Taricone, Cristina Plevani e la stessa La Rosa.
La loro storia proseguì anche fuori dalla Casa, ma l’improvvisa popolarità rese difficile costruire una relazione stabile. Lorenzo ha raccontato episodi di notorietà travolgente, compresa un’occasione in cui la polizia dovette aiutarlo ad allontanarsi da Piazza di Spagna, circondato dai fan.
Con il tempo, gli impegni professionali e la distanza contribuirono alla separazione, senza cancellare l’affetto reciproco.
Battistello tornerebbe nella Casa per Marina
Oggi Lorenzo vive in Spagna ed è sposato da dieci anni. Non prenderebbe nuovamente parte al reality come concorrente, anche per tutelare la propria vita privata e professionale.
Per Marina, però, farebbe un’eccezione. Se la produzione lo invitasse per una sorpresa, per cucinare nella Casa oppure per partecipare come opinionista, sarebbe disposto ad accettare.
Un possibile incontro televisivo che riporterebbe davanti alle telecamere due protagonisti della prima edizione, ventisei anni dopo la loro storia d’amore.
Speciale Grande Fratello
Cristina Plevani risponde a Marina La Rosa e svela la verità su Pietro Taricone: «Non ero sottomessa e non l’ho mai amato»
Cristina Plevani replica alle parole di Marina La Rosa, che l’ha definita una donna sottomessa a Pietro Taricone. La vincitrice del primo Grande Fratello racconta cosa provava davvero per l’ex concorrente e perché il continuo confronto con Marina le dà fastidio.
A ventisei anni dalla prima edizione del Grande Fratello, Cristina Plevani torna a parlare del rapporto con Pietro Taricone e risponde alle dichiarazioni di Marina La Rosa, che l’aveva descritta come una «casalinga di Voghera» e una «donna sottomessa all’uomo». Parole che hanno riportato alla ribalta una delle storie più ricordate della televisione italiana, ma che Cristina considera una rappresentazione sbagliata di ciò che accadde nella Casa.
La vincitrice della prima edizione del reality ha deciso di chiarire soprattutto un punto: quello che provava per Taricone non era amore, ma un sentimento molto diverso, legato anche al momento difficile che stava attraversando.
Cristina Plevani: «Con Pietro Taricone non era amore»
Cristina ha spiegato di non aver mai definito amore il rapporto nato con Pietro Taricone durante il programma del 2000.
«Ero una ragazza all’interno di un microcosmo, attratta da uno degli uomini alfa di quella casa, ma non ho mai usato la parola amore. Era passione, infatuazione e attaccamento, ma non quel tipo di sentimento», ha raccontato.
Un chiarimento che ridimensiona la lettura di quella relazione, spesso descritta come una storia nella quale Cristina sarebbe stata profondamente innamorata mentre Pietro mostrava interesse per Marina.
Il dolore per i genitori e la risposta alle accuse di sottomissione
Plevani ha collegato il proprio comportamento di allora anche al lutto per la perdita dei genitori, che nel 2000 non aveva ancora elaborato completamente.
«Vivevo le relazioni come il bisogno di avere qualcuno accanto per non stare da sola ed essere accettata», ha spiegato, riconoscendo che anche il rapporto con Taricone rispondeva a quel bisogno emotivo.
La sua posizione sulle parole di Marina La Rosa, però, è netta: «Non mi sono mai sentita sottomessa».
Cristina Plevani e Marina La Rosa: «Non siamo amiche, ma nemmeno nemiche»
La replica alla definizione di «casalinga di Voghera» era già arrivata sui social, attraverso un video ironico nel quale Cristina si mostrava mentre puliva il bagno.
Plevani ha però escluso di voler alimentare una nuova rivalità televisiva. «Non sto a rivangare cose successe 26 anni fa, so che ragazza ero all’interno di quella Casa e non mi interessa cavalcare l’onda dell’Eva contro Eva», ha precisato.
Oggi i contatti tra le due sono sporadici. Esistono gruppi WhatsApp degli ex concorrenti, compreso uno riservato alle donne, nei quali qualche volta si sono scambiate messaggi. «Non siamo amiche ma non siamo neanche nemiche», ha chiarito Cristina.
Ciò che continua a infastidirla è soprattutto l’abitudine di contrapporle, come se il rapporto nato davanti alle telecamere fosse rimasto immutato. «Credo che per le persone sia più semplice vedere ancora rivalità e sinceramente mi dà fastidio. È come se ci fosse un continuo paragone».
Per Cristina Plevani, dunque, quella stagione televisiva appartiene al passato e non può continuare a definire né la sua vita sentimentale né il rapporto con Marina La Rosa.
Reali
Kate Middleton e la figlia Charlotte sorprendono tutti sulla metropolitana di Londra: viaggiano tra i passeggeri
Kate Middleton e la principessa Charlotte avvistate sulla Elizabeth Line, la linea ferroviaria intitolata alla bisnonna della bambina. Madre e figlia hanno viaggiato sedute tra i comuni passeggeri, ma con tre uomini della sicurezza al seguito. Una testimone ha ripreso la scena.
Una principessa del Galles e una futura protagonista della monarchia britannica sedute tranquillamente tra i passeggeri di un treno londinese. È la scena che ha sorpreso chi si trovava a bordo della Elizabeth Line, dove Kate Middleton e sua figlia Charlotte sono state avvistate durante un viaggio apparentemente normalissimo, almeno fino a quando qualcuno non ha riconosciuto le due componenti della famiglia reale.
Madre e figlia hanno scelto proprio la linea ferroviaria dedicata alla regina Elisabetta II, bisnonna di Charlotte, per raggiungere il centro della capitale britannica. Un viaggio che non è passato inosservato, soprattutto grazie al video realizzato da una passeggera.
Kate Middleton e Charlotte sulla Elizabeth Line tra i passeggeri
Kate Middleton e la principessa Charlotte sarebbero salite a bordo alla stazione di Slough, cittadina situata a ovest di Londra, per poi scendere a Tottenham Court Road, una delle fermate più centrali della Elizabeth Line.
Durante il tragitto, le due si sono sedute tra gli altri viaggiatori, senza ricorrere a una carrozza riservata. Una scelta insolita per due figure così importanti della monarchia britannica, abituate generalmente a spostamenti organizzati con particolare attenzione alla sicurezza.
A documentare l’incontro è stata Aislinn Condra, una delle persone presenti sul treno, che ha girato un video della principessa del Galles insieme alla figlia.
Kate Middleton e Charlotte accompagnate da tre uomini della sicurezza
Nonostante l’apparente normalità dello spostamento, Kate Middleton e Charlotte non viaggiavano completamente sole. Ad accompagnarle c’erano infatti tre addetti alla sicurezza, incaricati di garantire la protezione delle due principesse durante il percorso.
La presenza della scorta ha permesso a madre e figlia di utilizzare un mezzo pubblico senza rinunciare alle necessarie precauzioni. Per gli altri passeggeri, però, la sorpresa è stata quella di ritrovarsi a pochi posti di distanza da due delle persone più riconoscibili della famiglia reale.
La linea dedicata alla regina Elisabetta II
A rendere ancora più particolare l’episodio è il mezzo scelto per il viaggio. La Elizabeth Line porta infatti il nome della regina Elisabetta II, scomparsa nel settembre 2022, che era la bisnonna della principessa Charlotte.
La linea collega diverse zone dell’area londinese attraversando il centro della città ed è utilizzata quotidianamente da migliaia di pendolari. Questa volta, tra i suoi passeggeri, c’erano anche Kate Middleton e sua figlia, protagoniste di un incontro inatteso che ha rapidamente attirato l’attenzione degli appassionati della famiglia reale.
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