Connect with us

Gossip

Sophie Codegoni e Alessandro Basciano, i re delle montagne russe!

Solo pochi mesi fa, sembrava che tra Sophie Codegoni e Alessandro Basciano fosse tornato il sereno. La coppia, nota per le loro apparizioni nei reality show italiani e per la loro intensa relazione pubblica, aveva lasciato i fan speranzosi con la pubblicazione di dolci foto del primo compleanno della loro figlia, Céline Blue. Ma la situazione è precipitata…

Avatar photo

Pubblicato

il


    Una riconciliazione apparente
    In occasione del primo compleanno della loro figlia Céline Blue, Sophie e Alessandro avevano condiviso sui social media momenti di felicità familiare. Le foto pubblicate in rete ritraevano la coppia sorridente, impegnata a celebrare questo importante traguardo nella vita della loro figlia.
    I post sui social media mostravano un’immagine di unità e amore ritrovato, suggerendo una riconciliazione tra i due dopo un periodo di difficoltà nella loro relazione. Questo aveva generato speranza tra i loro follower, che avevano visto la coppia affrontare diverse sfide nel passato.

    Segnali di ripresa
    Dopo il compleanno di Céline Blue, Sophie e Alessandro erano stati visti trascorrere del tempo insieme in vari contesti pubblici e familiari, dando l’impressione di aver superato i problemi che avevano messo in crisi il loro rapporto. Entrambi avevano rilasciato dichiarazioni positive riguardo alla loro relazione, parlando di impegno e di voler lavorare per il bene della loro famiglia.

    Un rapido declino
    Nonostante i segnali di una ritrovata armonia, la situazione è cambiata rapidamente. Le notizie recenti hanno confermato che Sophie e Alessandro si sono separati di nuovo, con entrambi che hanno preferito mantenere riservate le ragioni precise della rottura. Una delle ragioni indicate per la separazione è stata il desiderio di Alessandro di godersi una maggiore libertà personale, un tema che ha creato tensioni nel loro rapporto.

    Alessandro vuole stare libero
    La separazione ha inevitabilmente un impatto su Céline Blue. Nonostante le divergenze, sia Sophie sia Alessandro hanno sottolineato l’importanza del loro ruolo come genitori, impegnandosi a garantire il benessere della loro figlia. I fan della coppia hanno espresso dispiacere per la fine della relazione, soprattutto dopo aver visto il recente avvicinamento.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Gossip

      Cerno, festa milanese per i 51 anni tra party-giani, assenze politiche e la scena rubata da Barbara D’Urso

      Alla festa per i 51 anni di Tommaso Cerno spunta solo Licia Ronzulli dal fronte politico, mentre il parterre si popola di figure note del sottobosco mediatico. A catalizzare l’attenzione è Barbara D’Urso, in Dolce & Gabbana, con una promessa che sa di teaser mediatico.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Gran raduno mondano ieri sera alla casa milanese di Tommaso Cerno, che ha celebrato il suo 51esimo compleanno circondato da un parterre più mediatico che politico. Tra i presenti, l’avvocatessa Annamaria Bernardini De Pace e l’ex “papessa” Francesca Immacolata Chaouqui, mentre dal fronte della politica si è vista solo Licia Ronzulli, a conferma di un clima più da salotto televisivo che da retropalco parlamentare.

        A rubare la scena, però, ci ha pensato Barbara D’Urso, stretta in un abitino firmato Dolce & Gabbana, capace di catalizzare l’attenzione dei presenti come ai tempi d’oro del prime time. La conduttrice, tra una battuta e l’altra, avrebbe deliziato gli ospiti annunciando che, dopo Fabrizio Corona, anche lei sarebbe pronta a “tirare fuori qualche vecchia magagna”. Una frase che, detta in quel contesto, suona come una promessa di nuovi capitoli nella lunga saga del racconto mediatico a colpi di rivelazioni, allusioni e vendette post-televisive.

        La serata, più che una festa privata, ha assunto i contorni di un micro-evento mondano: un incrocio tra giornalismo, televisione e quel sottobosco di relazioni, rivalità e retroscena che da sempre alimenta la narrazione pubblica. E in un contesto così, bastano poche parole per accendere nuove attese, sospetti e, inevitabilmente, future polemiche.

          Continua a leggere

          Gossip

          Aurora Ramazzotti scherza sullo psicologo, Michelle Hunziker ci resta male: siparietto social tra ironia e recita

          Aurora Ramazzotti pubblica un siparietto ironico sul rapporto con la madre e la terapia, Michelle Hunziker reagisce con una battuta piccata. Il confine tra confidenza autentica e contenuto costruito torna a farsi sottile.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Un breve video su Instagram, una frase apparentemente innocua, una reazione immediata: il risultato è il solito mini-caso social. Aurora Ramazzotti racconta davanti alla telecamera: «Allora mia madre mi sta accompagnando dallo psicologo, la parte più importante della mia settimana. Grazie mamma, ci vado anche per colpa tua».

            La risposta di Michelle Hunziker arriva a caldo e senza filtri: «Ma come? Sei una pirla! Perché mi dici queste cose che poi non dormo la notte?». Un botta e risposta che, in pochi secondi, trasforma una dinamica privata in intrattenimento pubblico.

            Tra confidenza e spettacolo
            Il siparietto gioca su un terreno ambiguo: la terapia come elemento di racconto personale, il rapporto madre-figlia come materiale narrativo, l’autoironia come scudo. È il linguaggio dei social, dove il privato diventa contenuto e il contenuto deve, per forza, funzionare.

            La reazione della madre
            La Hunziker appare genuinamente colpita dalla battuta, almeno nel tono del video. La frase «poi non dormo la notte» suggerisce una sensibilità reale, ma è impossibile stabilire dove finisca la spontaneità e dove inizi la consapevolezza di essere davanti a una telecamera.

            Recita per i webeti?
            Il dubbio resta: scena autentica o micro-sketch costruito per strappare commenti e engagement? Nel teatro dei social, la linea tra realtà e performance è sempre più sottile. E anche la psicoterapia, da esperienza personale, diventa materia narrativa, battuta, meme. Forse è solo intrattenimento. Forse no.

              Continua a leggere

              Personaggi

              «Gerry non ci ha mai provato con me né con le altre»: l’ex letterina Cristina Cellai smentisce Corona e parla di “bugie senza prove”

              L’ex protagonista di Passaparola smonta le accuse rilanciate da Fabrizio Corona su Gerry Scotti e punta il dito contro un racconto riesumato a distanza di vent’anni.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                «Posso dire che Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe». Cristina Cellai, ex letterina di Passaparola per una sola stagione, interviene senza giri di parole per smentire il racconto rilanciato da Fabrizio Corona, secondo cui Gerry Scotti avrebbe avuto relazioni con “oltre 30 letterine”.

                La smentita netta
                Una versione che Cellai definisce apertamente falsa. «Ho scritto a Corona… ma non mi ha risposto. Da lui tutte bugie», racconta, sottolineando come quelle affermazioni non trovino riscontri né testimonianze dirette. «Non capisco poi il senso di tirare fuori questa roba dopo 20 anni, se uno non ha le prove».

                Il sospetto di un secondo fine
                Nel suo intervento, l’ex letterina va oltre la smentita personale e prova a leggere il contesto mediatico. «Credo che punti a colpire altre persone. Penso a Silvia Toffanin, che sta con Pier Silvio Berlusconi, o Ilary Blasi. Penso abbia un secondo fine». Un sospetto che sposta l’attenzione dal passato televisivo alle dinamiche attuali del racconto pubblico, fatto di nomi pesanti e inevitabili riverberi.

                La posizione di Scotti
                Sulla vicenda è intervenuto anche lo stesso Scotti, che ha respinto ogni accusa parlando di «menzogne dette per ragioni di lucro». Una definizione che fotografa il clima in cui certe storie vengono riesumate, amplificate e rilanciate, spesso senza elementi nuovi a sostenerle.

                Il quadro che emerge è quello di un racconto costruito a distanza di decenni, privo di prove documentali e smentito da chi quel programma lo ha vissuto dall’interno. Un cortocircuito mediatico che mostra, ancora una volta, quanto il confine tra rivelazione e insinuazione diventi fragile quando il passato viene usato come arma nel presente.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie

                  Lacitymag.it - Tutti i colori della cronaca | DIEMMECOM® Società Editoriale Srl P. IVA 01737800795 R.O.C. 4049 – Reg. Trib MI n.61 del 17.04.2024 | Direttore responsabile: Luca Arnaù